Zdenek Zeman (63)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 12 Maggio 1947
  • Professione: Allenatore
  • Luogo di nascita: Praga
  • Nazione: Repubblica Ceca
  • Zdenek Zeman in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Zdenek Zeman
  • Wikipedia: Zdenek Zeman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)



    Zdeněk Zeman (Praga, 12 marzo 1947) è un allenatore di calcio ceco naturalizzato italiano.

    Biografia
    Zdeněk Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947. Il padre Karel era primario in un ospedale mentre la madre, Květuše Vycpálková, è casalinga. Sarà lo zio materno Čestmír Vycpálek, ex allenatore della Juventus, a trasmettergli la passione per lo sport.
    Nel 1968 il boemo si trasferisce a Palermo dallo zio Čestmír, ma proprio in questo periodo l'URSS invade la sua patria: decide allora di rimanere in Italia. Qui otterrà la cittadinanza italiana nel 1975, nonché la sua laurea (all'ISEF di Palermo con una tesi sulla medicina dello sport) con il massimo dei voti. In Sicilia conosce Chiara Perricone, sua futura moglie, che gli darà due figli, Karel ed Andrea.
    Carriera da allenatore
    Le sue prime esperienze come allenatore avvengono in squadre locali dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo, Carini, Misilmeri, Esacalza) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel 1979; grazie all'intercessione dello zio, riesce poi ad allenare le giovanili del Palermo fino al 1983.
    Dopo delle ottime stagioni a Licata, con cui vince il campionato di serie C2, viene ingaggiato prima dal Foggia (C1) e poi dal Parma (B) dove in precampionato riuscirà a sconfiggere per 2-1 il Real Madrid per essere poi esonerato ai primi risultati incerti nel campionato di B, e tornerà in Sicilia alla guida del Messina dove avrà modo di lanciare in prima squadra un giovanissimo Salvatore Schillaci.
    Dopo una buona stagione tra le vie dello Stretto, viene ingaggiato nuovamente dal Foggia, neopromosso in serie B, alla cui presidenza c'è Pasquale Casillo che diventerà uno dei suoi massimi estimatori: lo difenderà anche quando la squadra si ritroverà agli ultimi posti della serie B. Nasce quindi, nel 1989, il "Foggia dei Miracoli": la squadra, dopo una bellissima promozione in serie A, si salverà con tranquillità per ben tre stagioni nella massima serie (due 9° e un 12° posto). Sfiorerà anche l'ingresso in Coppa UEFA in una sorta di spareggio con il Napoli di Marcello Lippi nell'ultima giornata del campionato 1993-94, che segnerà anche l'addio del flemmatico coach alla panchina rossonera. Notevole la prima linea della stagione 1991-92, composta da Baiano, Signori e Rambaudi, tre mezze punte agili e veloci che mettono in crisi anche le difese più blasonate. Nella stagione 1992-93 decise, in accordo con la società, di smantellare completamente la squadra che tanto bene aveva fatto negli anni precedenti, rifondandola con calciatori sconosciuti e provenienti in buona parte della C1 e dalla C2. Tra lo stupore generale la squadra riuscì a salvarsi con anticipo, togliendosi anche la soddisfazione di sconfiggere la Juventus (2-1) allo Zaccheria. Quel campionato rappresenta forse la scommessa più avvincente della carriera del mister boemo. Grazie a quel Foggia fu coniato il termine Zemaniano per sintetizzare il calcio-spettacolo giocato da una squadra di giovani.
    In poco tempo, quello che sembrava solo un integralista del calcio perché "fedelissimo" del 4-3-3 e del gioco offensivo e spumeggiante, diventa l'allenatore del momento: pare che anche il Real Madrid gli abbia fatto una offerta per averlo, ma alla fine Zeman decide di approdare alla Lazio. Con i biancoazzurri ottiene un secondo e un terzo posto, per poi essere esonerato il 27 gennaio 1997 in seguito a prestazioni deludenti. Ma Zeman non rimane disoccupato a lungo: rifiutata una proposta dal Barcellona il presidente Sensi gli offre, per la stagione successiva, la panchina della Roma e Zeman accetta volentieri di prendere per mano una squadra che durante la stagione precedente era arrivata a stento tredicesima in Serie A, salvandosi solo alla quartultima giornata battendo l'Atalanta. La rosa è di buona qualità (nella Roma giocano campioni di riferimento come Aldair, Cafù e Abel Balbo, oltre ai promettenti Damiano Tommasi e Francesco Totti affiancati da giocatori solidi come Luigi Di Biagio, Marco Delvecchio, Paulo Sergio e Eusebio Di Francesco), e i risultati della cura zemaniana per la ricostruzione della squadra si vedono: la stagione della Roma è caratterizzata da un gioco incisivo seppur incostante, che le permette di ottenere un ottimo quarto posto, senza però riuscir mai a tener testa a Juventus, Inter e Udinese.
    Nel Campionato 1998-99, ancora alla Roma, Zeman giunge quinto e non viene confermato per la stagione successiva e viene sostituito da Fabio Capello. Dopo l'esperienza negativa con il Fenerbahçe di soli 3 mesi (1999), in cui conquista appena una vittoria, ritorna in Italia per allenare il Napoli appena promosso in serie A. Come sempre, Zeman non rinuncia al suo credo calcistico fondato sulla zona, sul pressing e sull'esasperazione del fuorigioco. I risultati sono deludenti: un solo punto conquistato in 8 partite condanna il Napoli ad una immediata retrocessione nella serie cadetta; a nulla varrà l'eccezionale rendimento della squadra con il subentrato allenatore Mondonico che avrà un ritmo quasi da Coppa UEFA nelle sue 26 partite. Emblematica la prima giornata: al San Paolo viene in visita la Juventus che vincerà, ribaltando il risultato, con un tiro a giro di Del Piero. Zeman torna in B sempre in Campania, prima con la Salernitana (un sesto posto e un esonero) e poi con l'Avellino (col quale sarà penultimo) e dove ritroverà il presidente Casillo e il direttore sportivo Peppino Pavone.
    Nella stagione 2003/2004 Zeman guida l'Avellino, in Serie B, lanciando l'attaccante bielorusso Vitali Kutuzov. La squadra, però, retrocede in serie C1 e il boemo lascia la panchina campana.
    Lo schema prediletto da Zeman: il 4-3-3
    Nella stagione 2004/2005 Zeman torna in Serie A sulla panchina del Lecce, con il quale imposta un gioco offensivo e spumeggiante, ottenendo la salvezza e lanciando giocatori come Mirko Vučinić e Valeri Bojinov (ceduto a metà campionato). Al termine della stagione il rapporto contrattuale non è rinnovato, sebbene la maggior parte dei tifosi leccesi siano favorevoli alla permanenza del tecnico per la stagione successiva. Zeman conclude l'annata con il secondo migliore attacco del campionato ad un solo gol dalla Juve campione, anche se la difesa giallorossa risulta la seconda più perforata del campionato italiano.
    Il 5 marzo 2006 Zeman assume la guida tecnica del Brescia, squadra di serie B, dichiarando di voler vincere le restanti 11 partite per portare la squadra a giocare i play-off per la promozione in serie A. Il boemo è chiamato a sostituire Rolando Maran, esonerato sorprendentemente dal presidente Corioni malgrado fosse reduce da una vittoria per 3-0 e nonostante la squadra si trovasse al 5° posto in classifica.
    Il 21 giugno 2006 il Lecce ufficializza l'ingaggio di Zeman, che ritorna così sulla panchina dei giallorossi dopo un anno.
    Su indicazione di Zeman vengono acquisitati il difensore slovacco Martin Petras l'attaccante argentino Pablo Daniel Osvaldo e il centrocampista brasiliano Juliano per rinforzare la squadra, indebolita da partenze importanti come quella di Mirko Vučinić. Arriva anche il centrocampista ceco Ondrej Herzan. Sebbene inizi molto bene il campionato di Serie B 2006-2007, il Lecce di Zeman accusa quasi subito un grave e prolungato momento di crisi, in cui si registrano molte sconfitte. Dopo aver chiuso l'anno solare nella seconda metà della classifica e dopo 10 sconfitte in 18 partite di campionato la dirigenza salentina decide di esonerare il tecnico boemo alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2006, mentre si trova in vacanza a Praga. Al suo posto è ingaggiato Giuseppe Papadopulo, il quale conduce la squadra salentina ad una tranquilla salvezza.
    Dal 17 giugno 2008 il tecnico boemo è il nuovo l'allenatore della Stella Rossa Belgrado, subentrando ad Aleksandar Jankovic. Nell' ultimo turno della Coppa Intertoto la Stella Rossa ha in sorte i ciprioti dell' Apoel Nicosia, superando i quali centrerebbe l'accesso alla Coppa UEFA. All' andata, a Cipro, la Stella Rossa pareggia 2-2, risultato che già suona come una debacle contro una squadra tanto modesta. Al ritorno sotto 0-2 al 70° minuto,la Stella Rossa rimonta fino a guadagnare i supplementari. Qui ottiene un rigore con cui si porta sul 3-2 ed anche la superiorità numerica per l'espulsione di un giocatore cipriota; ciononostante il Nicosia troverà il gol qualificazione al 118°. In campionato le cose non vanno meglio: dopo 3 giornate, la Stella Rossa, lo scorso anno 2° ed imbattuta, ottiene 1 solo punto con 0 gol segnati.Inevitabile a quel punto l'ennesimo allontanamento anticipato dalla panchina nella data del 7 settembre 2008.
    Le accuse di doping
    Dopo un quarto posto in campionato, nel luglio del 1998 Zeman lancia la sua accusa violenta nei confronti del mondo del calcio: nasce l'ombra del doping.
    Le polemiche si estesero all'intero mondo del calcio coinvolgendo lo stesso Zeman a cui si imputò l'aver fatto assumere per pochi giorni la creatina ai giocatori della Lazio nel periodo durante il quale ne era allenatore.
    Dalle dichiarazioni di Zeman, in seguito alle indagini del pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello, è iniziato un processo che ha visto coinvolti il dirigente della Juventus Antonio Giraudo ed il medico sociale Riccardo Agricola. Il processo si è chiuso nel marzo 2007 con la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato l'assoluzione, pronunciata in Appello, degli imputati Agricola e Giraudo dalle accuse legate al doping e che però ha annullato la sentenza di assoluzione, sempre pronunciata dalla Corte d'Appello, circa l'abuso di farmaci, in quanto i giudici dei due gradi precedenti non avevano tenuto conto di alcuni particolari, tanto che la suprema corte disse che sarebbe stato opportuno fare un nuovo processo basato solo sull'accusa di abuso di farmaci. Per quest'ultimo reato però i termini di prescrizione erano nel frattempo scaduti e non è stato quindi istruito un nuovo processo. Inoltre, nel 2005, una sentenza del TAS di Losanna (il Tribunale Arbitrario Sportivo internazionale) scagionò la Juventus dalle accuse di doping, affermando che i medicinali presi in quegli anni erano leciti e, di conseguenza, non potevano essere revocati i trofei vinti dalla società piemontese in quel periodo..
    Calciatori lanciati o scoperti
    Zeman è riuscito nel corso della sua carriera a scoprire e a lanciare in serie A diversi giocatori precedentemente sconosciuti o poco considerati. Tra essi meritano una citazione particolare:
    Curiosità
    Zeman ha ispirato il cantautore Antonello Venditti e gli scrittori Manlio Cancogni e Stefano Marsiglia, i quali gli hanno dedicato rispettivamente una canzone ("La coscienza di Zeman") e due libri ("Il mister") e ("Zeman. L'ultimo ribelle"). Nel 1995, edito da Mancosu Editore e scritto da Nicola Berardino e Pino Autunno, esce il libro "Zèman o Zemàn", che fa un ritratto dell' uomo e del personaggio boemo. Su iniziativa dei webmasters Paolo Cosenza e Cristiana Alessandra e con l'avallo di Zeman è stato creato il suo sito ufficiale molto seguito anche dagli addetti ai lavori del calcio.
    Note


      ^ CALCIO, STELLA ROSSA: ESONERATO ZEMAN. repubblica.it, 07.09.2008. URL consultato il 07.09.2008.
      ^ Negro:"Zeman ci dava la creatina". repubblica.it, 19-08-1998
      ^ Juventus assolta dalle accuse di doping dal TAS di Losanna;niente revoca dei trofei vinti nel periodo 1994-1998
      ^ Zeman.org - Sito Ufficiale

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