Walter Veltroni (55)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 3 Luglio 1955
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Walter Veltroni in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Walter Veltroni
  • Wikipedia: Walter Veltroni su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – "Veltroni" reindirizza qui. Se stai cercando il giornalista RAI, vedi Vittorio Veltroni.
    Walter Veltroni (Roma, 3 luglio 1955) è un politico e giornalista italiano, segretario nazionale del Partito Democratico e capo unico della coalizione PD-Italia dei Valori per le elezioni politiche del 2008. È stato sindaco di Roma: eletto una prima volta nel 2001 e riconfermato nelle elezioni comunali del 2006 con il 61,8% dei voti, si è dimesso il 13 febbraio 2008 per candidarsi alle elezioni politiche dell'aprile successivo.
    Dal 14 ottobre 2007 è segretario politico nazionale del Partito Democratico, eletto con le elezioni primarie dal 76% dei votanti. Dopo la caduta del secondo governo Prodi, in vista delle elezioni politiche, ha dichiarato che il Partito Democratico avrebbe corso da solo, candidandosi pertanto alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha, tuttavia, derogato in parte al proposito di "corsa solitaria" con l'accettazione dell'alleanza con il partito di Antonio Di Pietro e della confluenza nelle liste del PD dei candidati del Partito Radicale. In ogni caso i radicali sono confluiti nei gruppi parlamentari del PD per la XVI legislatura.
    È stato vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali del governo Prodi I e segretario dei Democratici di Sinistra dall'ottobre 1998 all'aprile 2001.
    Dopo la sconfitta elettorale, avvenuta il 13 e 14 aprile 2008, ha varato, sul modello anglosassone dello shadow cabinet, il governo ombra del PD, il secondo di questo tipo in Italia, dopo quello del PCI con a capo Occhetto.

    Biografia e studi
    Esordi e prime esperienze politiche
    Walter Veltroni con Pier Paolo Pasolini e Ferdinando Adornato negli anni Settanta.
    Walter Veltroni, sposato con Flavia Prisco con due figlie, Martina e Vittoria, è figlio di Vittorio Veltroni, dirigente della RAI degli anni cinquanta, scomparso quando Walter aveva un anno. Sua madre, Ivanka Kotnik, era figlia dello sloveno Ciril Kotnik, ambasciatore del Regno di Jugoslavia presso la Santa Sede, che dopo l'armistizio del 1943 aiutò numerosi ebrei romani a scappare dalla persecuzione nazifascista. Si avvicinò, come il padre, al mondo del cinema dopo la bocciatura in prima superiore, e successivamente maturò le prime esperienze politiche. Walter Veltroni ha conseguito nel 1973 il diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato dall'Istituto professionale di stato per la cinematografia e televisione; il 12 luglio 1995, a 40 anni compiuti, ha superato l'esame scritto per ottenere il titolo di giornalista professionista.
    Ha cominciato a fare politica come segretario della cellula della Fgci, l'organizzazione giovanile del partito comunista, ai tempi della scuola e nel 1976, a 21 anni, è stato eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del PCI, mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 è stato eletto per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo è entrato nel comitato centrale del PCI, ed in questa veste si è dichiarato favorevole alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra. Nel 1992, nonostante fosse soltanto giornalista pubblicista, è stato nominato direttore de L'Unità, dove ha svolto la pratica che gli ha consentito di accedere agli esami da giornalista professionista, superati il 12 luglio 1995.
    Nel 1994 una consultazione degli iscritti del PDS su chi fosse il candidato preferito per la carica di segretario nazionale indicò Veltroni. Tuttavia a termini di statuto del partito la nomina era di competenza del consiglio nazionale, che a Veltroni preferì Massimo D'Alema per 249 voti a 173. Nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l'Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione di Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana, Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si era trasformato in DS, ovvero Democratici di Sinistra.
    L'elezione a sindaco di Roma
    I risultati ottenuti nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali gli sono stati riconosciuti in Francia, dove fu insignito, nel maggio 2000, della Legion d'Onore. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma: Veltroni fu eletto con il 53% dei voti, battendo il candidato della Casa delle Libertà Antonio Tajani.


    Nel 2005 si è recato negli Stati Uniti per incontrare il senatore democratico dell'Illinois Barack Obama, di cui è stato uno dei primi sostenitori fuori dagli Stati Uniti e per il quale ha scritto la prefazione al libro autobiografico L'audacia della speranza nel 2007. Nel 2008 il Los Angeles Times lo ha definito "l'equivalente europeo di Obama".
    Pur essendo non-credente ("credo di non credere"), da sindaco di Roma diede la cittadinanza onoraria a Papa Giovanni Paolo II e propose di intitolargli, subito dopo la sua morte, la stazione Termini. Nel gennaio 2006 il Presidente della Repubblica Ciampi lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce.
    Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, miglior risultato nella storia delle elezioni comunali di Roma da quando è prevista l'elezione diretta del Sindaco, risultato grazie al quale ha battuto il candidato della Casa delle Libertà Gianni Alemanno.
    Tra i suoi provvedimenti in qualità di sindaco, ha suscitato perplessità e polemiche l'aver dato il via alla costruzione di un parcheggio multipiano al Pincio, da molti giudicato un attentato ai beni artistici di Roma.
    Nomina a segretario del Partito Democratico ed elezioni politiche del 2008
    Walter Veltroni a Trento per la campagna elettorale 2008
    Dal 23 maggio 2007 è entrato a far parte del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce 45 membri, i leader delle componenti del PD. A seguito di una serie di confronti tra le anime del nascente PD, viene individuato in Walter Veltroni il candidato designato alla guida del nuovo partito, sostenuto dalla larga parte della Quercia e da ampi settori della Margherita, affiancato, in ticket, da Dario Franceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo. Il 20 giugno 2007, Piero Fassino e Massimo D'Alema si sono dichiarati favorevoli a candidare Veltroni come segretario del PD. Veltroni presenta la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico il 27 giugno in un discorso al "Lingotto" di Torino, sottolineando i quattro temi chiave del nuovo partito: ambiente, patto generazionale, formazione, sicurezza.. Gli altri concorrenti alla Segreteria sono Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo G. Schettini. La nascita del Partito Democratico è avvenuta ufficialmente il 14 ottobre 2007 con le primarie del Partito Democratico, alle quali hanno partecipato oltre tre milioni di cittadini. Veltroni è stato eletto segretario con il 75% dei consensi: la sua nomina è stata ratificata dai membri dell'Assemblea Costituente Nazionale il 27 ottobre seguente.
    A seguito della caduta del secondo governo Prodi, Veltroni ha annunciato che il Partito Democratico avrebbe corso da solo alle elezioni politiche, fissate per il 13-14 aprile 2008. Per poter presentare la propria candidatura alle elezioni, in base alla legislazione vigente, Veltroni ha rassegnato le dimissioni da sindaco il 13 febbraio. Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 il partito guidato da Veltroni ha ottenuto circa il 33% dei consensi, mentre la coalizione opposta (escludendo la Lega Nord che si è attestata quasi all'8,5% su scala nazionale) lo ha superato di circa 5 punti.
    All'indomani della vittoria del centro-destra anche nelle elezioni amministrative di Roma, il neo-eletto sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato che a Roma era venuto a cadere il sistema di potere instaurato da Veltroni. Nel giugno del 2008 il governo nazionale e lo stesso Alemanno hanno insieme reso nota l'esistenza di un grave indebitamento del Comune di Roma, ammontante a circa 8,1 miliardi di euro, che sarebbe stato ereditato dall'amministrazione veltroniana. Veltroni ha respinto ogni accusa, dichiarando che il presunto buco di Roma sarebbe una bufala politica dato che il debito pubblico della città è cresciuto negli ultimi anni meno che nello Stato o in altre grandi città ed è comunque imputabile a mancati trasferimenti dalla Regione:"È inferiore, per fare un esempio, a quello di Milano", afferma il leader del PD. La cifra citata da Alemanno è stata poi ridotta dall'agenzia di rating Standard & Poor's del 20% circa, a 6,9 miliardi di euro
    Attività
    Walter Veltroni
    Quando fu eletto sindaco di Roma, Veltroni promosse attività culturali in collaborazione con le scuole della capitale: nel 2004, ad esempio, inaugurò con gli studenti delle scuole romane una serie di viaggi in paesi dell'Africa volti a sensibilizzare gli studenti sul tema della povertà nel Terzo Mondo e per donare, con i soldi raccolti dagli studenti, nuove strutture, specialmente scuole, ai paesi visitati. Il primo viaggio, svoltosi nel 2004, ha avuto come meta il Mozambico, il secondo, del 2005, si è svolto in Rwanda, il terzo, del 2007, è stato in Malawi. Nel 2007 invece scrisse il soggetto di un corto per il programma ScreenSaver di Rai Tre che è stato sviluppato con i ragazzi della sua ex-scuola media.
    Appassionato di pallacanestro e tifoso della Virtus Roma, il 7 novembre 2006 è stato nominato Presidente Onorario della Lega Basket. Ha inoltre appoggiato la costruzione di diversi nuovi impianti sportivi e la candidatura di Roma per i Giochi olimpici estivi del 2020 (inizialmente prevista per il 2016, poi posticipata). Sempre nel 2006 si è fatto promotore di CINEMA. Festa Internazionale di Roma, festival cinematografico della capitale la cui prima edizione si è tenuta a ottobre dello stesso anno.
    Aspetti controversi
    Pur avendo militato per anni nel PCI, ed essere anche stato eletto a consigliere comunale di Roma nelle sue liste, in più di un'occasione ha ammesso pubblicamente di non essere mai stato veramente comunista: una delle sue dichiarazioni più famose infatti dice «Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così» (1995). In un'intervista di Gianni Riotta al quotidiano La Stampa (1999) dichiarò «Comunismo e libertà sono stati incompatibili. Questa è la grande tragedia dopo Auschwitz». E ancora: «Io ero un ragazzo, allora, ma consideravo Breznev un avversario, la sua dittatura un nemico da abbattere».
    In un'intervista del settembre 2007 alla trasmissione televisiva Le invasioni barbariche, all'affermazione della conduttrice che a Treviso le strade sono più curate che a Roma, Veltroni rispose: «Sì, ma per niente al mondo scambierei il concetto di integrazione che c'è a Treviso con quello che abbiamo a Roma». Questa critica rivolta alla provincia veneta, prima in Italia nel 2006 in fatto di integrazione razziale secondo la Caritas, provocò reazioni bipartisan tra i politici locali: il presidente della provincia Leonardo Muraro invitò Veltroni a scusarsi, mentre alcuni esponenti del Partito Democratico fecero notare che la frase, pur sbagliata fuori contesto, era evidentemente riferita alla classe dirigente leghista, in particolare al vicesindaco Gentilini, fautore della tolleranza zero.
    La scelta di Veltroni e della classe dirigente del Partito Democratico di non allearsi con l'area della sinistra radicale per le elezioni del 2008, è stata oggetto di critiche da parte della sinistra radicale stessa, che ha attribuito la responsabilità della propria scomparsa dal Parlamento e della sconfitta del centrosinistra al cosiddetto "isolazionismo" di Veltroni. D'altronde, la classe dirigente del Partito Democratico non era disposta a rischiare una coalizione che non fosse basata su un accordo programmatico di governo. Parole di fuoco contro la sinistra massimalista e radicale sono state espresse da Eugenio Scalfari, secondo cui l'accusa contro Veltroni sarebbe «ai confini dell'assurdo». Lo stesso Romano Prodi, che nel dicembre 2007 aveva lanciato un ultimatum a Franco Giordano e a Paolo Ferrero, esponenti di spicco di Rifondazione Comunista, una settimana prima delle elezioni, si disse favorevole alla linea politica di Veltroni di "correre da soli". A due giorni dal voto Prodi osservò come i responsabili principali della caduta del suo governo, i partiti della sinistra radicale e l'UDEUR, fossero rimasti spazzati via dalle elezioni e commentò il fatto con le parole «si dorme nel letto che si è preparato».
    La linea politica, voluta e sostenuta da Veltroni, di dialogo con le forze di maggioranza anche su temi come la giustizia è stata spesso percepita all'interno della sinistra radicale come troppo debole: in particolare il movimento dei girotondini ha criticato la linea politica perseguita da Veltroni, accusata di essere eccessivamente accondiscendente con Berlusconi. A tali critiche si sono associate voci autorevoli della sinistra, come Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi e Umberto Eco.
    Per questi motivi, è stato più volte definito da Beppe Grillo "il miglior alleato di Berlusconi". D'altronde, sondaggi riportati dal Corriere della Sera già nel settembre 2007 sembrerebbero confermare che il clima protestatario innescato dal V-Day organizzato dal comico genovese avrebbe danneggiato l'immagine del governo guidato da Romano Prodi e dell'intero centrosinistra. Secondo il quotidiano milanese, Silvio Berlusconi, riferendosi ai sondaggi, avrebbe ripetuto a più riprese ai suoi collaboratori «Grillo ci aiuta», «Grillo ci fa bene». In particolare, un effetto riscontrato nei sondaggi citati, sarebbe stato l'aumento significativo dell'astensionismo tra gli elettori del centrosinistra (Grillo stesso, in più occasioni, ha del resto invitato gli elettori a non recarsi alle urne).
    Anche Giulietto Chiesa, che dalle colonne de il Manifesto aveva esortato la sinistra massimalista ed antagonista a coalizzarsi contro il Partito Democratico ed aveva poi fondato all'uopo il partito politico denominato Per il Bene Comune, commentò l'esito delle elezioni evocando la fine della democrazia in Italia ed attribuendone la principale responsabilità a Veltroni ed ai banchieri italiani che ne avrebbero sostenuto la campagna elettorale.
    Curiosità
    Pur essendo non-credente ("credo di non credere"), ha allegato ad un'edizione dell'Unità il Vangelo: per la prima volta il quotidiano che fu di Antonio Gramsci favoriva la diffusione di un testo sacro (da sindaco di Roma ha anche dato la cittadinanza onoraria a Papa Giovanni Paolo II).
    Nel 2005 Veltroni ha doppiato un personaggio del film d'animazione della Disney Chicken Little - Amici per le penne; il personaggio, Rino Tacchino, è il sindaco della comunità degli uccelli. Veltroni ha devoluto il compenso ricevuto (10.000 €) in beneficenza ai bambini disabili.
    Opere
    Walter Veltroni, al centro, con Piero Marrazzo
    Ha scritto diversi libri su vari argomenti e ha partecipato con interventi in opere di altri autori.
    Opere di saggistica
    1977 - Il PCI e la questione giovanile, Roma, Newton Compton.
    1977 - Massimo Martinelli, Benigni Roberto di Luigi fu Remigio, Milano, Leonardo (introduzione di W. Veltroni).
    1978 - A dieci anni dal ’68. Intervista con Achille Occhetto, Roma, Editori Riuniti.
    1981 - Il sogno degli anni '60. Un decennio da non dimenticare nei ricordi di 46 giovani di allora, Milano, Savelli.
    1982 - Il calcio è una scienza da amare. 38 dichiarazioni d'amore al gioco più bello del mondo, Milano, Savelli.
    1988 - Diritto all'informazione e normativa antitrust. La relazione illustrativa della proposta di legge dei gruppi del Pci e della Sinistra indipendente alla Camera sulla regolamentazione del sistema delle comunicazioni di massa. Roma, 23 maggio 1988, Roma, Commissione informazione e propaganda della Direzione del Pci.
    1990 - Io e Berlusconi (e la Rai), Roma, Editori Riuniti.
    1991 - Enzo Giorgietti, Bandiere rosse sugli stolli. Da Volta di Sacco a Botteghe oscure, Roma, Edizioni associate (presentazione di W. Veltroni).
    1992 - I programmi che hanno cambiato l’Italia. Quarant'anni di televisione, Milano, Feltrinelli.
    1993 - Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy, Milano, Baldini & Castoldi.
    1993 - Ferdinando Adornato, Oltre la sinistra, Milano, Rizzoli (con un intervento di W. Veltroni).
    1994 - La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer, Milano, Baldini & Castoldi.
    1994 - Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale dei film, Milano, Sperling & Kupfer.
    1994 - Jean-Marie Colombani, Sopravviverà la sinistra ai socialisti?, Reggio Emilia, Diabasis (prefazione di W. Veltroni).
    1995, 1996 - La bella politica (un'intervista di Stefano Del Re), Milano, Rizzoli.
    1995 - Carlo e Norberto Valentini (intervista), Veltroni. Al governo? Il Kennedy della sinistra italiana parla di sé, della politica, dei politici e disegna il futuro del nostro paese, Bologna, Carmenta.
    1997 - Certi piccoli amori 2
    1997 - Governare da sinistra
    2000 - I Care
    2000 - Forse Dio è malato. Diario di un viaggio africano
    2007 - Che cos'è la politica? (libro+DVD)
    2007 - Barack Obama, L'audacia della speranza (prefazione - nell'edizione italiana - di Walter Veltroni)
    2007 - La nuova stagione. Contro tutti i conservatorismi
    Opere di narrativa
    2003 - Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista dal quale è stato tratto il film Piano, solo
    2004 - Senza Patricio (romanzo)
    2006 - La scoperta dell'alba (romanzo) tradotto in inglese dal premio pulitzer Douglas Hofstadter.
    2007 - Aspetta te stesso - Corriere della Sera - (Corti di carta, racconto)
    2008 - Le aziende in-visibili di Marco Minghetti & the Living Mutants Society - (contiene un episodio a cura di Walter Veltroni)
    Onorificenze
    Officier della Legion d'Onore
    — Parigi, Presidente Jacques Chirac, maggio 2000
    Cavaliere di Gran Croce
    «Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
    — Roma, 21 dicembre 2005
    Note


      ^ LaStampa.it: "Niente accordo tra PD e Cosa Rossa"
      ^ Testimonianza di rabbino S. Sorani nel libro: Robert G. Weisbord, Wallace P. Sillanpoa, The Chief Rabbi, the Pope, and the Holocaust: An Era in Vatican-Jewish Relations 1992, p. 64
      ^ VELTRONI A NEW YORK - Il politico prevale sull'amministratore
      ^ Bloomberg.com
      ^ Obama's European counterparts - "Los Angeles Times"
      ^ Via ai lavori per il parcheggio del Pincio, Rassegna stampa 2007
      ^
      ^ Tratto dal Corriere Romano del 19 giugno 2008
      ^ Corriere.it
      ^ http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/partito-democratico-17/bilancio-roma/bilancio-roma.php
      ^ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=211061&START=0&2col=
      ^ http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/cronaca/caritas/caritas/caritas.php
      ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Veltroni-bocciato-pure-dagli-immigrati/1801648
      ^ Alle elezioni politiche del 2008, infatti, la Sinistra Arcobaleno, che raggruppava Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi, Sinistra Democratica, non ha ottenuto seggi in Parlamento. Ugualmente negativi i risultati per gli altri partiti di sinistra che non hanno stretto alleanza con il PD: Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Socialista, Partito di Alternativa Comunista, Per il Bene Comune, Partito Comunista Italiano Marxista Leninista.
      ^ Dichiarazioni di Angelo Bonelli in merito; si vedano anche i vari commenti alla scelta di "andare da soli" sul Corriere Della Sera e in particolare le dichiarazioni di Franco Giordano
      ^ Dichiarazioni di Nicola La Torre
      ^ Il manifesto promosso da Rutelli: «Pd, possibili alleanze diverse»
      ^ Il potere blindato della destra zuccherosa
      ^ Prodi, ultimatum a Rifondazione Dite subito se volete rompere, la Repubblica, 07 dicembre 2007
      ^ Prodi, addio cantando Bob Dylan, intervista del 7 aprile 2008 in cui Prodi dichiarò: «Walter ha fatto la scelta giusta: correre da soli» e attribuiva la caduta del governo a «chi ha minato continuamente l’azione del governo, di chi ha fatto certe dichiarazioni istituzionalmente opinabili...», parole che hanno fatto ritenere si riferisse a Fausto Bertinotti.
      ^ Prodi ai traditori: fuori dalle Camere chi mi fece cadere
      ^ Prodi amaro: si dorme nel letto che si è preparato
      ^
      ^
      ^ Beppe Grillo attacca Veltroni «Ha riesumato Silvio, una salma politica». URL consultato il 28-09-2008.
      ^ Il retroscena: Effetto Grillo, l'Unione perde punti
      ^ Grillo: «Non voto e ne sono orgoglioso»
      ^ Tutti contri il PD o la sinistra muore
      ^ Fine di un compromesso sociale
      ^ Il partito di Giulietto Chiesa ha poi ottenuto alle elezioni lo 0,327% dei consensi alla Camera e lo 0,323% al Senato
      ^ Le aziende in-visibili
      ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Veltroni On.Dott. Walter

    Voci correlate
    Partito Democratico
    Democratici di Sinistra
    Roma
    Altri progetti
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