Ugo Stille (1919-1995)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Mikhail Kamenetzky
  • Scomparso nel: 1995
  • Data di nascita: 3 Dicembre 1919
  • Professione: Giornalista
  • Luogo di nascita: Mosca
  • Nazione: Russia
  • Ugo Stille in Rete:

  • Wikipedia: Ugo Stille su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ugo Stille nato Mikhail Kamenetzky (Mosca, 3 dicembre 1919 – New York, 2 giugno 1995) è stato un giornalista italiano-statunitense di origini russe.
    Fu corrispondente americano del Corriere della Sera dal dopoguerra agli anni '90, e nel lustro 1987-1992 ne fu anche direttore.

    Biografia
    Nato a Mosca da genitori di origine ebraica, quand'era solo un neonato lui e la sua famiglia furono costretti a lasciare la Russia a causa del consolidarsi del regime bolscevico. Emigrarono prima a Riga, in Lettonia, e poi in Italia dove, dopo una breve parentesi a Formia e a Napoli, si stabilirono a Roma.
    Qui, il giovane Mikhail (chiamato vezzeggiativamente Micha) crebbe e studiò; nella sua giovinezza frequentò, fra l'altro, la casa di Giuseppe Lombardo Radice, stringendo amicizia con i suoi figli, Lucio, Laura e Giuseppina, e soprattutto con Giaime Pintor, anch'egli assiduo frequentatore dei Lombardo Radice, che fu uno dei suoi più cari amici. Fu proprio insieme a Pintor che coniò lo pseudonimo Ugo Stille, con cui avrebbe poi firmato tutti i suoi articoli; secondo una testimonianza di Laura Lombardo Radice il nomignolo derivò da un errore di traduzione effettuato dai due su di un passo del poeta tedesco Rilke, nella quale il termine tedesco 'Stille' ('silenzioso') venne scambiato per un nome proprio. Il nome 'Ugo' deriverebbe invece dal nome di Ugo Natoli, cui Kamenetzky e Pintor erano molto legati; nei primi anni '30 i due amici firmarono, sotto questo comune pseudonimo, diversi articoli antifascisti -scritti ora dall'uno ora dall'altro- destinati a riviste e giornali.
    Nei primi anni '40 la famiglia Kamenetzky dovette emigrare di nuovo per sfuggire alla leggi razziali fasciste promulgate nel 1938. Il 4 settembre 1941 i Kamenetzky si imbarcarono perciò per gli Stati Uniti, grazie ad un visto ottenuto tramite l'intercessione di Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI, e si stabilirono a New York
    Poco dopo, il poco più che ventenne Micha venne arruolato nell'esercito, e prese parte allo sbarco in Sicilia con il grado di sergente. Una volta sull'Isola, venne messo dal comando USA alla direzione di Radio Palermo, l'emittente radiofonica installato dagli Alleati all'indomani della conquista della Sicilia. In questa veste continuò a seguire l'esercito statunitense prima a Napoli e poi a Milano.
    Finita la guerrà, tornò negli Stati Uniti e divenne corrispondente del quotidiano Il Corriere della Sera; iniziò a pubblicarvi i propri articoli a partire dal gennaio 1946, firmandosì però con il vecchio pseudonimo di Ugo Stille, in ricordo del suo amico Pintor, morto tre anni prima ucciso da una mina nazista. Di lì a poco, Micha avrebbe definitivamente adottatto il nome Stille per se e per la propria neonata famiglia.
    Nel 1948 sposò infatti una donna statunitense, Elizabeth Boger, ed ebbe due figli, uno dei quali, Alexander, avrebbe poi seguito le sue orme come giornalista.

    Stille continuò per tutto il dopoguerra e fino agli anni '80 il suo lavoro di corrispondente, firmando numerosi articoli di attualità sia statunitense che italiana.
    Nel 1987, dopo aver rifiutato una prima volta, accettò la carica di direttore del Corriere della Sera, trasferendosi così con la famiglia a Milano. Nel suo nuovo incarico, dovette impegnarsi a restituire fama al giornale, la cui credibilità era stata minata dal recente scandalo della Loggia P2, che aveva investito anche alcune persone interne alla redazione. Dopo aver guidato il giornale per cinque anni, Stille lasciò l'incarico nel 1992, ritornando negli Stati Uniti e riprendendo l'attività di corrispondente.
    Morì il 2 giugno 1995 a New York.
    Opere
    La nuova America, Mondadori, ISBN 8804368764
    Note


      ^ Laura Lombardo Radice, Chiara Ingrao, Soltanto una vita, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano, 2005, ISBN 8884906830 pag. 39-41
      ^ Laura Lombardo Radice, Chiara Ingrao, Ibidem
      ^ Da un articolo commemorativo del The Guardian

    Collegamenti esterni
    (EN) Articolo commemorativo del The Guardian sul sito findarticles.com
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Stille"
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