Troy Bayliss (41)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 30 Marzo 1969
  • Professione: Motociclista
  • Luogo di nascita: Taree
  • Nazione: Australia
  • Troy Bayliss in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Troy Bayliss
  • Wikipedia: Troy Bayliss su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Palmarès

    Statistiche aggiornate al 2 Novembre 2008
    Troy Bayliss (Taree, 30 marzo 1969) è un ex motociclista australiano.
    Ex carrozziere specializzato nella verniciatura a spray , tre volte campione del mondo Superbike ed una volta campione nazionale del BSB, il British SBK, uomo immagine, simbolo di sportività e grinta agonistica per tutti i Ducatisti e appassionati di motociclismo, è uno dei piloti più riconosciuti dal pubblico appassionato delle moto derivate dalla serie, ed a questa categoria, la Superbike, ha legato il suo nome. Troy è noto a tutti gli appassionati motociclisti come un uomo educato ed affabile, sempre diponibile a sorridere ed a regalare ai tifosi parte del suo tempo anche durante i week-end di gara, per firmare autografi.

    Inizio carriera
    All'età di 10 anni inizia a cimentarsi con gare motociclistiche, di motocross e dirt track, ma inizia veramente la sua carriera da pilota nel 1992 quando si iscrive nel campionato 250SP mentre nella stagione successiva passa alla classe 600.
    Nel 1994 partecipa alla sua seconda stagione del campionato australiano 600 si classifica sesto, l'anno successivo addirittura quarto, quest'ennesimo ottimo risultato lo proietta in sella alla squadra ufficiale Kawasaki Superbike che nel 1996 gli permette di terminare al terzo posto il campionato.
    1997
    In quest anno, all'età di 28 anni, le sue capacità si manifestano a livello mondiale, passato alla Suzuki Australia, partecipa come wild card alla tappa del Campionato Mondiale Superbike a Phillip Island, dove già partecipavano campioni come Aaron Slight e Colin Edwards, si classificò in entrambe le manche al 5 posto.
    A fine stagione viene selezionato per sostituire un pilota infortunato nel team Suzuki 250 al Gran Premio d'Australia, dove lotta per il podio ma terminando al sesto posto.
    Queste prestazioni attirano l'attenzione del team britannico GSE Ducati, che gli offre la possibiltà di correre nel Campionato Britannico Superbike, Bayliss accetta e si trasferisce in Inghilterra con la famiglia.
    Campionato Britannico Superbike
    Nella prima stagione prende confidenza con le piste e la nuova moto e termina ottavo in classifica, ma nella seconda stagione è l'assoluto dominatore del campionato inglese, con 6 vittorie e 14 piazzamenti sul podio, e si laurea Campione Britannico Superbike 1999.
    Dal Campionato Americano al Mondiale Superbike
    Per la stagione 2000 la Ducati decide di promuoverlo e lo manda negli Stati Uniti, a prender parte al campionato delle maxi moto in sella al team Ducati Vance & Hines. La stagione inizia nel miglior dei modi, guadagnadosi la pole position nella 200 Miglia di Daytona.
    In contemporanea, sul circuito di Phillip Island, il 4 volte campione del mondo SBK e pilota di punta Ducati Carl Fogarty incappa in un terribile incidente (dopo avere urtato in prova il pilota privato Robert Ulm), che in seguito lo porterà al ritiro dalle corse. Troy viene immediatamente chiamato dalla squadra ufficiale (capitanata da Paolo Ciabatti e dall'ex pilota, attuale team manager e suo grande estimatore, Davide Tardozzi) per sostituire Fogarty nella gara successiva.

    L'australiano esordisce una settimana dopo a Sugo, in Giappone, una pista di proprietà Yamaha in mezzo alle montagne. Le cose non vanno bene per Troy: infatti in gara-1 cade alla prima curva, mentre in gara-2 viene steso sempre alla prima curva dal compagno di squadra, il "surfer di Laguna Seca" Ben Bostrom.

    Dopo la brutta prova, l'australiano viene rispedito in fretta e furia in America e sostituito a sua volta, per la successiva gara di Donington, da Luca Cadalora, ma neanche il pilota italiano, protagonista di una gara anonima, riesce a soddisfare le aspettative della squadra; così, per il round italiano SBK di Monza la Ducati decide di dare una seconda possibilità a Bayliss.

    Visto il trattamento subito dopo la gara di Sugo, Troy all'inizio non ne vuole proprio sapere, ma alla fine l'insistenza di sua moglie Kim lo convince a riprovarci di nuovo.
    Pur non vincendo, l'australiano lascia il segno grazie ad uno fra i più grandi sorpassi che si possano ricordare nella storia della Superbike.

    Sul rettilineo d'arrivo Troy transita al 4° posto, davanti ha Edwards, Chili, Yanagawa e, prima della staccata, anche Haga (che gli era alle spalle) lo sopravanza. Qui, alla prima variante (dopo un rettilineo da 300 km/h) compie un sorpasso che resterà negli annali del motociclismo, realizzando quello che dagli appassionati viene definito "il Sorpasso più bello della storia": con una incredibile staccata Bayliss supera tutti e nello spazio di una curva passa dal 5° al 1° posto.

    Troy concluderà sia gara-1 che gara-2 al 4° posto, ma la sua condotta di gara lo fa subito entrare nel cuore dei tifosi italiani, e a fine gara gli uomini Ducati gli offrono immediatamente un posto fisso in squadra.
    Al termine della stagione Bayliss si classificherà sesto (pur avendo saltato le prime sei prove del mondiale), ottenendo ben nove podi e due vittorie (ad Hockenheim e Brands Hatch).
    2001
    Sempre in sella ad una Ducati, la 996R, Troy finalmente si laurea campione del mondo, sale ben 15 volte sul podio ed è il dominatore del campionato vincendo il mondiale addirittura prima del termine della stagione. Ad Imola, ultima gara, si presenta già da campione del mondo. Però in gara-1 cade e si rompe la clavicola (in un arrembante duello con l'RSVmille Aprilia di Regis Laconi) e non potrà festeggiare il finale di stagione nel miglior dei modi.
    2002
    Ancora più in forma della stagione precedente, nei primi 3 round si aggiudica 6 manche, un bottino pieno, dove lui e la 998 non lasciano spazio ad altri piloti, fino a che Edwards con la VTR Honda al suo Secondo Step d'evoluzione (VTR 1000SP-2), si impadronirà del mondiale. Da Laguna Seca Edwards inizia una strabiliante serie di vittorie consecutive, 9 per l'appunto, e Troy pur avendo un ottimo vantaggio incappa in una caduta in gara due ad Assen, dove il rivale effettua il sorpasso. Come se non bastasse Bayliss incappa anche in un incidente in qualifica a Brands Hatch con il compagno di squadra Ruben Xaus. A Imola davanti a 100.000 persone, all'ultimo round, Bayliss ha 1 punto di svantaggio su Edwards. I due danno vita ad una grandissima lotta che porta questa gara ad essere una tra più belle che il campionato ricordi. Edwards forte della sua classe e sicuro della sua moto vince entrambe le manche e si laurea campione del mondo per la seconda volta, ed a Bayliss non resta altro che lanciare il casco ai tifosi ed accontentarsi del secondo posto.
    2003
    Una nuova sfida viene raccolta da Bayliss, l'approdo della Ducati in MotoGP. La moto è la Desmosedici GP3, un V4 a L da 989 cm/C, affiancato dall'espertissimo pilota italiano Loris Capirossi, si presentano a Suzuka in gran forma. Loris si classifica terzo e Troy quinto. In tutta la stagione Troy raccoglie tre podi e uno straordinario sorpasso all'esterno, sul bagnato a Donington ai danni di Valentino Rossi sulla Honda RC211V, campione del mondo in questa stagione. A fine campionato si classifica sesto assoluto.
    2004
    Nuova stagione e nuova moto, la Desmosedici in versione GP4 si presenta completamente rinnovata, ma l'innovazione portata da Ducati si presenta un'agonia per gran parte della stagione. Troy fatica in ogni pista, anche a Phillip Island pista di casa per Troy. Ormai Ducati non ripone più fiducia nel suo uomo immagine ed a Valencia, ormai alla sua ultima gara, Troy guadagna il suo unico podio in rimonta, ma perde comunque il posto in sella alla moto di Borgo Panigale, sostituito, non senza dissenzi da parte dei tifosi, per l'anno successivo da Carlos Checa. Chiude 14esimo assoluto in un campionato vinto ancora da Valentino Rossi passato però alla guida della Yamaha M1.
    2005
    Troy Bayliss nel 2005
    Ultima stagione in MotoGP e cambio di moto: Troy si accasa in Honda, con la RC211V 5 cilindri del Team di Sito Pons. Lo scarso feeling con la moto non lo porterà mai a conquistare buoni risultati. A tre gare dal termine si infortuna al polso in allenamento, rompendolo in più punti e abbandonando la stagione. Per lui il miglior risultato è un 5° posto nel GP degli Stati Uniti concludendo 15esimo alla fine di un campionato vinto ancora una volta da Valentino Rossi sempre in sella alla Yamaha M1.
    2006
    Si torna a casa, Tardozzi, suo ex team manager, riesce a riportarlo nel mondiale SBK, nella squadra dove ha già vinto il mondiale. La nuova moto, la 999, è già stata campione del mondo 2003 e 2004 sia marche che piloti, con Hodgson prima e Toseland poi, ma nel 2005 soffre la velocità e la potenza delle rivali giapponesi a 4 cilindri (in virtù anche del fatto che in quest'anno vengono ridotte le limitazioni agli airbox delle 4 cilindri), in modo particolare Suzuki e Yamaha. Troy è in gran forma e da quella marcia in più alla 999 F06 (che oramai per essere competitiva con i 1000 giapponesi è pressoché un prototipo, ben lontano dalla moto di serie) che gli permette di conquistare in modo apparentemente agevole il suo secondo titolo mondiale con tre gare d'anticipo.
    Contemporaneamente si trova a dover sostituire per la terza volta in carriera un pilota infortunato, Sete Gibernau, pilota ufficiale Ducati MotoGP. Baylis all'inizio non voleva neanche partecipare, ma alla fine accetta di correre l'ultima gara di Valencia. Il titolo di campione del mondo MotoGP è ancora da assegnare, e vede la lotta fra Valentino Rossi con la Yamaha M1 e Nicky Hayden con la Honda RC211V. Troy è semplicemente perfetto: fin dalle prove del venerdì mattina è sempre il più veloce, conquista il secondo posto in griglia e vince la gara (davanti al suo vicino di casa Capirossi, che non tenterà l'attacco perché, visto il piazzamento di Melandri, già terzo matematicamente in classifica mondiale), nello stupore generale. La vittoria fu una vera impresa in quanto Troy non guidava una MotoGP da quando aveva lasciato la categoria due anni prima, ed era alla prima uscita con le gomme Bridgestone.
    Bayliss è diventato così il primo ed unico pilota nella storia del motociclismo a vincere nello stessa stagione una gara sia in MotoGP che in SBK.
    2007
    Troy corre da campione del mondo, ma sempre con il numero 21 sul cupolino, l'ultima volta con il numero 1 di campione ha perso il mondiale per appena 11 punti (vincendo 3 gare in più del campione del mondo 2002 Edwards in sella alla Honda VTR). La 999F07 (poco aggiornata rispetto alla F06 dal reparto corse in quanto già al lavoro sulla 1098 F08) non ha la potenza delle 1000 giapponesi e Bayliss in alcune occasioni fatica per tenere il passo dei rivali. Lotta comunque per tutto il campionato dimostrando di essere competitivo, ma una caduta a Donington gli pregiudica la stagione; dovrà saltare entrambe le manche dell'appuntamento inglese. A seguito della caduta riporta una profonda ferita al mignolo della mano destra, per essere in pista già dal GP successivo decide di farsi amputare la falange menomata. La stagione prosegue a buoni livelli, Bayliss riesce a vincere sei manche e conquista cinque podi. Alla fine del campionato si classifica quarto, dietro a Biaggi, Haga e Toseland che si laurea campione del mondo per la seconda volta con 25 punti di vantaggio sul pilota australiano della Ducati.
    2008
    Si chiude il capitolo, Troy è arrivato all'ultima stagione, dopo tornerà in Australia con la famiglia, l'obiettivo di diventare campione del mondo per la terza volta, con tre moto differenti, è stato raggiunto grazie all'ultima nata in casa Ducati: La 1098F08, la versione factory derivata dalla 1098R, gode di una cilindrata di 1200 cm cubici il massimo consentito per i motori bicilindrici dal nuovo regolamento. La stagione inizia nel migliore dei modi con una vittoria in gara1 in Qatar e prosegue con le doppiette in Australia e Olanda. Nel mezzo della stagione il centauro australiano fa registrare alcuni ko, quali gara 2 in Italia a Monza e le due gare in terra americana sulla pista di Salt Lake City dove in gara 1 la moto accusa alcuni problemi al cambio e in gara 2 Troy cade mentre stà entrando in curva. Seguiranno poi altre quattro vittorie e vari podi. Nel terzo ed ultimo appuntamento in terra italiana a Vallelunga, dove il due volte campione del mondo sbk spera di vincere il terzo iride, racimola solo 10 punti; in gara 1 la scelta sbagliata dei pneumatici non permette a Troy di entrare in gioco, chiuderà solo 6. In gara 2 si accende uno scontro con Haga, però proprio a poche centinaia di metri dall'arrivo, quando Bayliss si trovava in seconda posizione e con Michel Fabrizio alle sue spalle, che gli avrebbe assicurato la vittoria del mondiale, il campionissimo della ducati scivola rovinosamente nel tornantino, abbandonando così la possibilità di conquistare il terzo mondiale in terra italiana. Il discorso titolo si conclude in terra transalpina dove Troy conquista l'iride giungendo terzo in gara 1 sul circuito di Magny-Cours. Per celebrare il suo terzo titolo, è stata preparata la maglia riportante la scritta "3MENDO BAYLISS". Sempre sulla pista di Magny-Cours vince gara2 dopo una lunga battaglia con Haga regalando alla Ducati anche il titolo costruttori. Il 2 Novembre 2008, Troy chiude la sua brillante carriera vincendo le ultime due gare del campionato SBK a Portimao in Portogallo.
    Carriera
    1998 8° nel Campionato Britannico Superbike
    1999 CAMPIONE BRITANNICO SUPERBIKE
    2000 6° nel Campionato Mondiale Superbike
    2001 CAMPIONE DEL MONDO SUPERBIKE
    2002 2° nel Campionato Mondiale Superbike
    2003 6° nel Campionato Mondiale MotoGp
    2004 14° nel Campionato Mondiale MotoGp
    2005 15° nel Campionato Mondiale MotoGp
    2006 CAMPIONE DEL MONDO SUPERBIKE
    2007 4° nel Campionato Mondiale Superbike
    2008 CAMPIONE DEL MONDO SUPERBIKE




    Vita privata
    E' sposato da 15 anni, e dal matrimonio con la moglie Kim sono nati tre figli: Mitch, Abbey e Ollie.
    Bayliss è un appassionato ciclista ed era una giovane promessa del ciclismo, per questo appena può partecipa a tappe di gran fondo come "la Nove Colli". Nel 2006, laureatosi campione WSBK in gara-1 ad Imola, si presentò al via di gara-2 con una tuta con colori che richiamavano la maglia iridata del Campione del Mondo di Ciclismo (in onore dell'amico Paolo Bettini, diventato Campione del Mondo una settimana prima).
    Ha dichiarato che nel 2009, ormai da pensionato, guarderà le gare SBK direttamente dalla spiaggia dove ha comprato una lussuosa villa e non si è risparmiato nel dire che probabilmente piangerà!
    Curiosità
    Troy in carriera ha usato per molti anni il numero 32, ma ha segnato i suoi più grandi successi con il 21, il suo numero preferito, che ha lasciato solo nel 2001 da campione SBK per il numero 1 e per il 12 utilizzato in MotoGP (poiché il 21 era già stato scelto da John Hopkins).
    Ha dichiarato che il pilota più promettente al momento è suo figlio perché da sempre gas e non si ferma mai.
    Sul casco di Troy è sempre stato presente il canguro australiano, e dal 2003 nella tuta non ha più scritto il suo cognome ma Baylisstic (naturalmente in riferimento alla balistica). Solamente all'ultima gara della sua carriera a Portimao in Portogallo è ricomparso sulla tuta il suo cognome BAYLISS.
    Note


      ^ In un servizio dedicato a Bayliss, trasmesso prima della gara di Magny Cours 2008 dall'emittente La 7, si vede il figlio del campione che in sella a un triciclo compie varie evoluzioni, e Tardozzi dichiara scherzosamente di averlo gia messo sotto contratto!

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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Troy_Bayliss"
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