Tomaso Albinoni (1671-1751)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Tomaso Giovanni Albinoni
  • Scomparso nel: 1751
  • Data di nascita: 8 Giugno 1671
  • Professione: Compositore
  • Luogo di nascita: Venezia (VE)
  • Nazione: Italia
  • Tomaso Albinoni in Rete:

  • Wikipedia: Tomaso Albinoni su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Tomaso Giovanni Albinoni
    Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia, 8 giugno 1671 – Venezia, 17 gennaio 1751) è stato un compositore e violinista italiano appartenente alla stagione del barocco veneziano.

    Biografia
    Nato da una ricca famiglia veneziana di mercanti di carta, ad Albinoni piaceva definirsi Musico di violino, dilettante Veneto.
    Studiò violino e canto, e già in età precoce divenne un bravo cantante e soprattutto un valente violinista. Diversamente da autori del suo tempo compose in forma indipendente senza cercare mecenati. Mecenati che nel suo tempo potevano avere più referenti: la Chiesa nei molti ruoli che essa offriva, le corti della nobiltà o le famiglie reali. Forse per sua scelta non si iscrisse mai alla corporazione veneziana degli strumentisti professionisti (l'Arte dei Sonatori) privandosi così di esibirsi in pubblico, cosa che non amava e ottenere dei guadagni; si orientò quindi verso la composizione. Visse sempre a Venezia anche se viaggiò molto; si ricordano almeno due suoi viaggi a Firenze nel 1703 e nel 1722. Compose la sua prima opera "Zenobia regina de Palmireni" nel 1694, anno in cui uscì anche la sua prima raccolta di musica strumentale le 12 Sonate a tre Op.1. Da allora divise equalmente la sua attività tra le composizioni per canto (opere, serenate e cantate) e per strumenti (sonate e concerti). Fino al 1709 anno della morte del padre, poté dedicarsi alla musica senza la necessità economica. Poi anche grazie alla volontà testamentaria paterna fu sollevato dal dover continuare l'attività affaristica familiare in quanto figlio maggiore lasciando tale compito ai fratelli minori. Questo gli permise di dedicarsi alla musica a tempo pieno e di raggiungere una certa notorietà abbastanza rapidamente. Sposò una cantante d'opera, Margherita Raimondi, nel 1721 e fu anche grazie a lei che cantò a Monaco, nel 1722, Massimiliano Emanuele II, Elettore di Baviera, cui Albinoni dedicò dodici concerti, lo invitò a Monaco per dirigere l'opera durante le celebrazioni per le nozze del Principe Elettore Carlo Alberto di Baviera e la figlia dell'ultimo Imperatore Giuseppe I Maria Amalia. In tale occasione compose l'opera "I veri amici" e la serenata "Il trionfo d'amore".
    Oltre a musica concertistica barocca, per cui ha la notorietà odierna, famosi in particolare i suoi concerti per oboe, compose circa una cinquantina di opere liriche quasi tutte andate perdute e di cui rimangono poche arie. Solo del Radamisto del 1701 rimane la partitura completa. Non conosciamo le sue opere ma sappiamo che esse rivaleggiarono con un altro grande compositore veneziano di opere, Gasparini.
    La sua musica strumentale attrasse fortemente l'attenzione di Johann Sebastian Bach, che scrisse almeno due fughe su temi di Albinoni e usò i suoi bassi per armonia (vedi basso continuo) come esercizio per i suoi studenti. Le sue opere inoltre furono sempre paragonate all'altezza di altrettanti famosi compositori contemporanei come Corelli e Vivaldi. Le sue nove raccolte strumentali furono pubblicate con molto successo in Italia, ad Amsterdam e a Londra, riscuotendo un notevole successo in molte corti e famiglie nobili dell'Europa meridionale.
    Fu particolarmente attratto dall'oboe, uno strumento relativamente poco usato in Italia fino ad allora, tanto che il suo è stato il primo concerto per oboe scritto in Italia. Mentre i concerti per oboe da solo furono per la prima volta composti in Germania da Telemann e Haendel. Albinoni dopo aver composto quattro concerti per oboe da solo (N. 3, 6, 9, 12) compose quattro concerti con due oboi (N. 2, 5, 8, 11) (Op.7) che furono i primi ad essere pubblicati e che riscossero un tale successo che Albinoni ripeté questa formula nel 1722 con l'Op.9.
    A parte alcuni lavori strumentali datati 1735 poco si sa della vita e delle opere di Albinoni dopo la metà degli anni 1720.
    Molti dei lavori di Albinoni andarono perduti durante la Seconda guerra mondiale per la distruzione da parte degli alleati della Libreria di Stato di Dresda. Forse dopo il 1740 si ritirò a Venezia e smise di comporre dedicandosi alla scuola di canto. La sua opera più famosa è l'Adagio in sol Minore, ricostruito da Remo Giazotto, un musicologo milanese, nel 1945, basandosi solo sui bassi e su sei frammenti di melodia.
    Albinoni morì nella sua città natale nel 1751.
    Musica strumentale
    Albinoni ha composto 64 concerti pubblicati, 8 sinfonie e 97 fra sonate e balletti.
    Op. 11694 12 Sonate a tre.
    Op. 21700 6 Sinfonia e 6 Concerti a 5.
    Op. 31701 12 Balletti da Camera a tre.
    Op. 41704 6 Sonate da chiesa per violino e basso continuo, pubblicate da Roger ad Amsterdam nel 1708.
    Op. 51707 12 Concerti per violino e basso continuo
    Op. 61711 12 sonate da camera.
    Op. 71716 12 Concerti per 1 o 2 oboi e archi.
    Op. 81721 6 Sonate e 6 Baletti a tre.
    Op. 91722 12 Concerti per 1 o 2 oboi e archi.
    Op. 10 1735 12 Concerti a 5.
    Opere liriche


      Zenobia (1694)
      Il prodigio dell'Innocenza (1695)
      Zenone (1696)
      Tigrane (1697)
      Primislao (1697)
      L'Ingratitudine castigata (1698)
      Il Radamisto (1698)
      Diomede punito da Alcide (1700)
      L'inganno innocente (1702)
      L'Arte in gara con l'Arte (1702)
      La Griselda (Libretto di Apostolo Zeno, 1703)
      La fede tra gl'inganni (1707)
      Elio Seiano (1707)
      Astarto (1708)
      Pimpinone (intermezzo, 1708)
      Tradimento tradito (1708)
      Engelberta (1709)
      Ciro (1709)
      Il tiranno eroe (1710)
      Il Giustino (1711)
      Alarico (1712)
      Amor di figlio non conosciuto (1715)
      Il vinto trionfante del vincitore (1717)
      Eumene (1717)
      Cleomene (1718)
      I veri amici (1722)
      Gli eccessi della gelosia (1722)
      Ermengarda (1723)
      Eumene (Libretto di Apostolo Zeno, 1723)
      Laodice (1724)
      Antigono (1724)
      Scipione nelle Spagne (Libretto di Apostolo Zeno, 1724)
      Didone abbandonata (Libretto di Pietro Metastasio, tragedia, 1725)
      Alcina delusa (1725)
      Lucio Vero (1725)
      Il trionfo d'Armida (1726)
      L'incostanza schernita (1727)
      Le due rivali in amore (1728)
      Il concilio dei planeti (serenata, 1729)
      Elenia (1730)
      Li stratagemmi amorosi (1730)
      Il più fedel tra gli amanti (1731)
      Ardelinda (1732)
      Candalide (1734)
      Artamene (1740)

    Collegamenti esterni
    Spartiti liberi di Tomaso Albinoni su International Music Score Library Project

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Tomaso_Albinoni"
    Categorie: Biografie | Compositori italiani del XVIII secolo | Violinisti italiani | Nati nel 1671 | Morti nel 1751 | Nati l'8 giugno | Morti il 17 gennaio | Compositori classici | Violinisti classici | Personalità legate a VeneziaCategorie nascoste: Voci mancanti di fonti - musica classica | Voci mancanti di fonti - luglio 2008 | BioBot

    « Torna al 8 Giugno


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre