Theodore Roosevelt (1858-1919)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1919
  • Data di nascita: 27 Ottobre 1858
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: New York
  • Nazione: Stati Uniti
  • Theodore Roosevelt in Rete:

  • Wikipedia: Theodore Roosevelt su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Nobel per la pace 1906
    Theodore Roosevelt detto Teddy o TR (New York, 27 ottobre 1858 – Sagamore Hill, 6 gennaio 1919) è stato un politico statunitense. È stato il 26º nonché il più giovane presidente degli Stati Uniti e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.

    Nascita e primi anni
    Nasce a New York il 27 ottobre del 1858, da una famiglia aristocratica originaria del Regno dei Paesi Bassi. Il padre era un repubblicano progressista, la madre una conservatrice convinta che era cresciuta in una piantagione in Georgia. Il giovane Theodore soffriva di frequenti attacchi d'asma.
    Università
    Nel 1876 entra nella Facoltà di Legge di Harvard, distinguendosi nei risultati sportivi e scolastici. Laureatosi soggiorna brevemente in Germania. Si iscrive alla Columbia University (scuola di specializzazione in legge), ma la abbandona dopo poco per cominciare la propria carriera politica. Nel 1880 si unisce al partito repubblicano e due anni dopo ottiene la sua prima carica politica come membro del parlamento dello Stato di New York.
    Matrimonio
    Nel 1884 è colpito da una tragedia personale: la moglie muore il 14 febbraio di febbre tifoide, dopo aver dato alla luce una bambina, Alice nata il 12 febbraio. TR si rifugia in un ranch in Dakota, abbandonando la vita politica per due anni e dedicandosi alla scrittura di testi storici.
    Attività
    Tra il 1886 e il 1895 è membro e poi presidente della Commissione presidenziale per il Servizio Pubblico. Nel 1895 è Capo della Polizia di New York. Entra nell’amministrazione del presidente William McKinley nel 1897, come aiuto segretario della marina.
    Militare

    Video su Roosevelt
    Roosevelt si prepara, da questo ufficio, al proprio debutto in grande stile sulla scena politica nazionale. L’occasione è data dallo scoppio della guerra ispano-americana, contro la Spagna a Cuba (1898). Sconcertando i suoi stessi compagni di partito (a cui TR rimproverava scarso ardore e indecisione nell’affare cubano), si dimette da ogni incarico governativo e entra nell’esercito. Raccoglie un corpo di volontari, i così detti "Rough Riders" e li comanda personalmente sul campo di battaglia di Cuba. Dimostra tutta la propria abilità di propagandista (e di giornalista) nel mandare resoconti dettagliati delle proprie imprese a tutti i principali giornali in patria. Entro la fine della guerra (durata solo pochi mesi e facilmente vinta dagli Stati Uniti), Roosevelt è un eroe nazionale, nonostante il suo battaglione abbia subito più perdite di qualsiasi altro nel conflitto.
    Presidenza
    Tornato in patria si rimette in politica, vincendo per pochi voti le elezioni come governatore di New York. Rimarrà in carica solo due anni (1898 – 1900), poi si candiderà come vicepresidente degli Stati Uniti, dando un incredibile vigore alla campagna del candidato repubblicano (e presidente uscente) William McKinley.
    la famiglia Roosevelt, 1903
    Con l’uccisione del presidente McKinley (1901) Roosevelt diventa il 26° presidente degli Stati Uniti, non senza qualche preoccupazione dello stesso partito Repubblicano, che lo considerava un avventurista (un "maledetto cowboy" nelle parole di un suo compagno di partito). Egli si rende conto di essere in una posizione precaria e, fino alle elezioni del 1904, si muove cautamente.
    Confermato nella carica nel 1904, Roosevelt porta avanti una politica da un lato fortemente riformista - la sua è infatti la prima amministrazione ad occuparsi seriamente dei diritti dei lavoratori e di politiche ambientali - dall'altro populista e spregiudicata - tenta di rinsaldare il proprio rapporto con l’opinione pubblica attraverso frequentissimi viaggi e comizi e con l’iniziazione di imponenti opere pubbliche e con un ordine presidenziale istituisce una pensione per tutti i veterani di guerra.
    Politica estera
    La sua politica estera è nettamente interventista ed aggressiva (la cosiddetta politica del grande bastone): egli è strenuo difensore degli interessi statunitensi in America latina (nel 1903, grazie a spregiudicate manovre, riesce a concludere un accordo per la costruzione del Canale di Panamá).
    Premio Nobel per la Pace
    Nel 1905 propone e ottiene di poter fare da mediatore nella guerra tra Russi e Giapponesi. La pace si firmerà il 5 settembre. L'aver messo la parola fine alla guerra russo-giapponese, uno dei conflitti più sanguinosi mai combattuti, è un'abile mossa politica che gli dà una grandissima popolarità internazionale. Nel 1906 gli viene consegnato il Premio Nobel per la pace.
    Il volto di Roosevelt scolpito sul Monte Rushmore
    Altre attività
    Mantenendo una promessa fatta al tempo della prima elezione Roosevelt rinuncia a ripresentarsi e sostiene il candidato repubblicano William Howard Taft, che viene eletto proprio grazie alla sua promessa di governare il paese "proprio come fosse Roosevelt". Teddy si prende un periodo di riposo, compiendo un viaggio di caccia in Africa, come al solito seguitissimo dai media americani, che ne riporteranno gli strabilianti risultati (più di tremila trofei riportati in patria).
    Deluso dall’operato di Taft decide di fargli opposizione al Congresso Repubblicano a Chicago nel 1912. Il partito si spacca e Roosevelt fonda l’unico terzo partito statunitense nella storia che ebbe una qualche importanza al di fuori della classico sistema bipartitico. Il Partito Progressista o "Bull Moose Party" ottiene il 27% dei consensi, sopravanzando i Repubblicani ma non i Democratici, che vedono il proprio candidato, Woodrow Wilson, nominato 28° presidente degli Stati Uniti .
    Al momento dell’entrata in guerra degli USA nella Prima guerra mondiale, Roosevelt, naturalmente deciso interventista, chiede a Wilson di poter formare un corpo di volontari da mandare sul fronte occidentale, ma il presidente gli nega il permesso.
    Morte e sepoltura
    Muore per un'embolia il 6 gennaio 1919 a Sagamore Hill, Oyster Bay, New York. Il suo ricordo è ancora molto vivo negli Stati Uniti.
    Riconoscimenti
    Il suo volto è scolpito nella roccia del monumento di Monte Rushmore.
    Curiosità
    Si narra che durante una battuta di caccia il presidente preferì tornare a casa a mani vuote piuttosto che uccidere un cucciolo d'orso. Per questo sarebbe stato a lui dedicato il nome del classico orsetto di peluches "Teddy Bear","Orso Teddy". In realtà il nome dell'orsetto deriva dal fatto che il Presidente possedeva un orsetto di peluches.
    Nei fumetti Disney (secondo l'interpretazione del cartoonist statunitense Don Rosa), Teddy Roosevelt era un amico fidato di Paperon de' Paperoni; i due si conobbero nel 1882, quando Paperone era un giovane cowboy e Roosevelt si era ritirato nel ranch della Croce maltese, e qui divennero amici (Roosevelt insegnò a Paperone il valore del lavoro onesto, Paperone lo incitò a tornare in politica); quando, nel 1902, zio Paperone si stabilì sulla collina ammazzamotori, che ospitava la sede delle Giovani Marmotte, il presidente Roosevelt andò all'attacco dell'usurpatore, ma quando scoprì che si trattava di Paperone, si scambiarono reciproche manifestazioni di amicizia e la sera cenarono insieme dinanzi al fuoco.
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Theodore Roosevelt
    Wikiquote contiene citazioni di o su Theodore Roosevelt
    Mellander, Gustavo A.; Nelly Maldonado Mellander (1999). Charles Edward Magoon: The Panama Years. Río Piedras, Puerto Rico: Editorial Plaza Mayor. ISBN 1563281554. OCLC 42970390.
    Mellander, Gustavo A. (1971). The United States in Panamanian Politics: The Intriguing Formative Years. Danville, Ill.: Interstate Publishers. OCLC 138568.

    Portale Biografie
    Portale Politica

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Theodore_Roosevelt"
    Categorie: Biografie | Politici statunitensi | Nati nel 1858 | Morti nel 1919 | Nati il 27 ottobre | Morti il 6 gennaio | Premi Nobel per la pace | Presidenti statunitensi | Vicepresidenti statunitensi | Massoni | Politici del Partito Repubblicano (Stati Uniti) | Governatori di New YorkCategorie nascoste: Voci mancanti di fonti - politica | Voci mancanti di fonti - marzo 2008 | BioBot | Voci con curiosità da riorganizzare | Voci di qualità su en.wiki

    « Torna al 27 Ottobre


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre