Sterling Hayden (1916-1986)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1986
  • Data di nascita: 26 Marzo 1916
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Montclair
  • Nazione: Stati Uniti
  • Sterling Hayden in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Sterling Hayden nel film Gangsters in agguato (Suddenly) (1954)
    Sterling Hayden (Montclair, 26 marzo 1916 – Sausalito, 23 marzo 1986) è stato un attore e scrittore statunitense.
    Protagonista di molti film western e noir, si ricordano soprattutto le sue interpretazioni del bandito Johnny Clay in Rapina a mano armata (The Killing) (1956), del Generale Jack D. Ripper ne Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964), entrambi di Stanley Kubrick, e del Capitano McCluskey, il poliziotto irlandese che viene ucciso da Al Pacino nel primo capitolo della saga de Il padrino diretta da Francis Ford Coppola.

    Biografia
    Nacque nel New Jersey come Sterling Relyea Walter, figlio di George e Frances Walter. Alla morte del padre, a 9 anni, venne adottato da James Hayden e rinominato Sterling Walter Hayden. Crebbe spostandosi tra New Hampshire, Massachussets, Pennsylvania, Washington D.C. e in fine Maine dove completò gli studi.
    Nella vita è stato un avventuriero e un uomo d'azione, non troppo dissimile dal cliché di personaggi che spesso interpretò come attore. A 17 anni si imbarcò come mozzo, fece poi il pescatore a Terranova, quindi lavorò in grandi navi da pesca anche come pompiere e a 19 anni era già Capitano su imbarcazioni che facevano il giro del mondo.
    Più tardi intraprese il lavoro di modello e venne notato dalla Paramount che lo scritturò dapprima come controfigura e poi per girare due film che gli permisero di conoscere l'attrice Madeleine Carroll, della quale si innamorò e che poi sposò. Si era in piena seconda guerra mondiale e Sterling prese servizio nel C.O.I. (Coordinator of Information) e vi rimase anche quando si trasformo nell'O.S.S. (Office of Strategic Service), organismo di intelligence, padre dell'attuale C.I.A., ma con finalità esclusivamente mirate alle azioni di guerra. Prestò servizio anche nei marines, sotto un altro nome (John Hamilton) e fu molto attivo sul fronte jugoslavo sfondando le linee tedesche e paracadutandosi in aiuto dei patrioti croati, tanto da meritarsi la "Stella d'argento" dalle forze armate americane ed un particolare riconoscimento dal Maresciallo Tito, leader jugoslavo.
    L'ammirazione per i patrioti comunisti lo spinse ad unirsi per un breve periodo al Partito Comunista. Quest'adesione e soprattutto alcuni comportamenti seguenti un po' controversi segnarono sia la sua vita personale che la sua carriera. Quando venne istituita la House Un-American Activities Committee per smascherare gli aderenti al Partito Comunista e metterli alla berlina, Hayden aderì ad un gruppo di star hollywoodiane comprendente tra gli altri John Huston, Humphrey Bogart e Lauren Bacall che giurarono di non essere comunisti ma che si opposero fermamente allo strumento della delazione e alla persecuzione verso artisti che avessero fatto parte del Partito Comunista. Di fatto però Hayden, si autodenunciò segretamente e fece dei nomi. Anche se secondo la sua ex moglie Betty De Noon, fece solo nomi già in possesso della Commissione, la cosa non fu affatto semplice, tanto che, come lui stesso disse nella sua autobiografia intitolata "Wanderer" (trad. Vagabondo) "Non avete la più pallida idea del disprezzo che ho avuto per me stesso il giorno che feci quella cosa". E quando si venne a sapere si sentirono traditi sia i suoi vecchi compagni comunisti sia i suoi colleghi contrari alla delazione.
    Sterling Hayden disse più volte di non avere nessun amore per la professione di attore, che più che altro gli serviva per guadagnare soldi per vivere e per finanziare i suoi viaggi. Nel 1959 dopo un amaro divorzio che tra l'altro lo limitava nella possibilità di vedere i propri figli, prese tutti e quattro i suoi bambini e partì per Tahiti, sfidando le decisioni del Tribunale.
    Nel 1960 si sposò per la quinta volta (ma tre precedenti matrimoni, e altrettanti divorzi, furono sempre con Betty De Noon con la quale ebbe un rapporto turbolento) con quella che poi è stata la sua compagna fino alla fine e che gli diede altri due figli, Catherine Devine McConnell.
    Ritornò in auge nel 1970 grazie ad una parte nel capolavoro di Francis Ford Coppola, Il padrino, ed in seguito ebbe un momento di popolarità anche grazie alla partecipazione ad un seguitissimo show televisivo della NBC nel quale ebbe modo di raccontare tutte le sue disavventure. Disavventure che non erano ancora finite se è vero che nel 1975 dovette rinunciare alla parte di protagonista ne Lo squalo (Jaws) perché si trovava all'estero per sfuggire al fisco americano. Un periodo di "soggiorno forzato" in Europa che gli permise, tra l'altro di prendere parte a Novecento (1976), il grande affresco di Bernardo Bertolucci.
    Nel 1976 pubblicò il suo secondo libro (il primo fu l'autobiografia Wanderer del 1963), un romanzo storico intitolato Voyage: A Novel of 1896 che ebbe un discreto successo.
    All'età di 70 anni, nel 1986, morì nella sua casa di Sausalito, in California, a seguito di un cancro alla prostata.
    Filmografia
    Virginia, regia di Edward H. Griffith (1941)
    Passaggio a Bahama (Bahama Passage), regia di Edward H. Griffith (1941)
    Bagliore a mezzogiorno (Blaze of Noon), regia di John Farrow (1947)
    Rivista di stelle
    La traccia del serpente (Manhandled), regia di Lewis R. Foster (1948)
    El Paso, regia di Lewis R. Foster (1949)
    Giungla d'asfalto (The Asphalt Jungle), regia di John Huston (1950)
    La diva (The Star), regia di Stuart Heisler (1952)
    La cavalcata dei diavoli rossi (Flaming Feather), regia di Ray Enright (1952)
    La grande avventura del Generale Palmer (Denver and Rio Grande), regia di Byron Haskin (1952)
    Hellgate - Il grande inferno (Hellgate), regia di Charles Marquis Warren (1952)
    Fuoco a Cartagena (The Golden Hawk), regia di Sidney Salkow (1952)
    Solo per te ho vissuto (So Big), regia di Robert Wise (1953)
    Resistenza eroica (Fighter Attack), regia di Lesley Selander (1953)
    L'assalto al Kansas Pacific (Kansas Pacific), regia di Ray Nazarro (1953)
    La città è spenta (The City is Dark), regia di André De Toth (1954)
    Il principe coraggioso (Prince Valiant), regia di Henry Hathaway (1954)
    La freccia nella polvere (Arrow In the Dust), regia di Lesley Selander (1954)
    Johnny Guitar, regia di Nicholas Ray (1954)
    Anatomia di un delitto (Naked Alibi), regia di Jerry Hopper (1954)
    Gangsters in agguato (Suddenly), regia di Lewis Allen (1954)
    Timberjack, regia di Joseph Kane (1955)
    Taxi da battaglia (Battle Taxi), regia di Herbert L. Strock (1955)
    Canne infuocate (Shotgun), regia di Lesley Selander (1955)
    Bandiera di combattimento (The Eternal Sea), regia di John H. Auer (1955)
    Nessuno mi fermerà (Top Gun), regia di Ray Nazarro (1955)
    Alamo (The Last Command), regia di Frank Lloyd (1955)
    Colpo proibito (The Come On), regia di Russel Birdwell (1956)
    Rapina a mano armata (The Killing), regia di Stanley Kubrick (1956)
    Delitto senza scampo (Crime of Passion), regia di Gerd Oswald (1957)
    Cortina di spie (5 Steps to Danger), regia di Henry S. Kesler (1957)
    Pistolero senza onore (Gun Battle at Monterey), regia di Carl K. Hittelman e Sidney Franklin Jr. (1957)
    Ora zero (Zero Hour!), regia di Hall Bartlett (1957)
    La donna del ranchero (Valerie), regia di Gerd Oswald (1957)
    Lo sceriffo di ferro (The Iron Sheriff), regia di Sidney Salkow (1957)
    Oro nella polvere (Ten Days to Tulara), regia di George Sherman (1958)
    Il terrore del Texas (Terror in a Texas Town), regia di Joseph H. Lewis (1958)
    Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb), regia di Stanley Kubrick (1964)
    Canto per un altro Natale (Carol for Another Christmas), regia di Joseph L. Mankiewicz (1964)
    Uno sporco contatto (Hard Contract), regia di S. Lee Pogostin (1969)
    Ternos Caçadores, regia di Ruy Guerra (1969)
    Loving, regia di Irvin Kershner (1970)
    Da parte degli amici: firmato mafia! (Le Cobra), regia di Yves Boisset (1971)
    Il padrino (The Godfather), regia di Francis Ford Coppola (1972)
    Le Grand départ, regia di Martial Raysse (1972)
    Il lungo addio (The Long Goodbye), regia di Robert Altman (1973)
    Alpha omega: il principio della fine (The Final Programme), regia di Robert Fuest (1973)
    La traccia (Deadly Strangers), regia di Sidney Hayers (1974)
    Cipolla Colt, regia di Enzo G. Castellari (1975)
    Novecento, regia di Bernardo Bertolucci (1976)
    Il re degli zingari (King of the Gypsies), regia di Frank Pierson (1978)
    Rebus per un assassino (Winter Kills), regia di William Richert (1979)
    Morire a Belfast (The Outsider), regia di Tony Luraschi (1979)
    Dalle nove alle cinque... orario continuato (Nine to Five), regia di Colin Higgins (1980)
    The Starlost: The Beginning, - Film per la TV (1980)
    A tutto gas (Gas), regia di Les Rose (1981)
    Venom, regia di Piers Haggard (1981)
    The Blue and the Gray, - Serie TV (1982)
    Bibliografia
    (EN) Hayden, Sterling. Wanderer, Bantam, 1964. ISBN 1574090488
    Collegamenti esterni
    (EN) Biografia con foto
    Scheda su Sterling Hayden dell'Internet Movie Database
    Portale Biografie
    Portale Cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sterling_Hayden"
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