Stefania Prestigiacomo (44)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 16 Dicembre 1966
  • Professione: Politica
  • Luogo di nascita: Siracusa (SR)
  • Nazione: Italia
  • Stefania Prestigiacomo in Rete:

  • Wikipedia: Stefania Prestigiacomo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Stefania Prestigiacomo (Siracusa, 16 dicembre 1966) è una imprenditrice e politica italiana.
    Milita nelle file del Popolo della Libertà ed attualmente ricopre la carica di Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Governo Berlusconi IV, in carica dall'8 maggio 2008.

    Biografia
    Figlia di imprenditori siracusani. Sposata con Angelo Bellucci, notaio, coordinatore provinciale di Forza Italia, nel 1990, a 23 anni, è stata eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Siracusa. Prima di entrare in politica, votava per la Democrazia Cristiana, e per lo zio Santi Nicita, ma, allo stesso tempo, era pure vicina a molte battaglie del Partito Radicale.
    La sua esperienza politica, avanzata anche sulla scia del coniuge, si apre con l'esordio del nuovo movimento politico di Silvio Berlusconi, Forza Italia, nel 1994. Alle elezioni politiche di quell'anno, infatti, la Prestigiacomo viene eletta alla Camera dei Deputati nella lista proporzionale del partito. È stata componente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato, componente della Commissione Speciale per l'infanzia e membro supplente del Consiglio d'Europa e dell'UEO.
    Due anni dopo, alle elezioni del 1996 è stata rieletta alla Camera, stavolta col sistema maggioritario, nel collegio uninominale di Siracusa. In questi anni, governati dalla coalizione opposta, ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia a Montecitorio, di componente della commissione Lavoro Pubblico e Privato e di membro del gruppo interparlamentare Italia-Spagna.
    La sua carriera di deputato prosegue anche alle successive elezioni del 2001, quando si aggiudica nuovamente il seggio nel collegio di Siracusa con il contrassegno della Casa delle Libertà: il premier Berlusconi la sceglie come ministro per le Pari Opportunità, incarico mantenuto sino al 2 maggio 2006 con la fine del Governo Berlusconi III. È stata tra i più giovani ministri della storia della Repubblica.
    Nel corso dei cinque anni da ministro, Prestigiacomo si è battuta nel 2005 a favore dei referendum sulla procreazione assistita e dell'introduzione delle cosiddette "quote rosa" nella legge elettorale del 2005 per garantire la rappresentanza femminile in Parlamento. In entrambi i casi è uscita sconfitta.
    Viene eletta nella circoscrizione Sicilia 2 alla Camera, sia nel 2006 (XV Legislatura) sia nel 2008 (XVI Legislatura). Dal 8 maggio 2008 è Ministro dell'Ambiente, nel Governo Berlusconi IV.
    Imprenditoria
    E' titolare del 21,5% della Fincoe di Casalecchio di Reno (BO), quota che detiene anche sua sorella Maria Pia e il papà Giuseppe, vicepresidente di Confindustria a Siracusa col 10%. I 3 insieme hanno la maggioranza assoluta dell’azienda, holding di famiglia con radici a Bologna ma interessi in Sicilia. La Fincoe è proprietaria al 99% della Coemi Spa di Priolo (SR), la Coemi controlla il 60% della “Vetroresina Engineering Development” (Ved) di Priolo (SR), il 22,5% della Ved appartiene al Gruppo “Sarplast s.p.a.” di Priolo (SR) di cui Giuseppe Prestigiacomo ha il 6,5%.
    La Sarplast dell’attuale ministro dell’ambiente fallì nel 1997 a causa di una serie di incidenti e malattie dei dipendenti e nel 2000 finì sotto inchiesta da parte della Procura di Siracusa con un fascicolo che parla di lesioni colpose. 3 operai hanno avuto figli con malformazioni congenite, altri operai non fumatori si son ritrovati dopo 10 anni polvere nei polmoni, un dipendente morì cadendo da un traliccio, pochi mesi prima un altro dipendente rimase gravemente ferito. Un’irruzione della Polizia nelle aziende dei Prestigiacomo rilevò una serie di violazioni.
    La procura di Siracusa indaga sul fallimento della Sarplast poiché sono venuti a galla ammanchi di diverse decine di miliardi di vecchie lire sottratte alle casse della società madre e di quelle controllate, attraverso numerose operazioni illecite. Alle grane che riguardano salute e la sicurezza dei dipendenti delle aziende dei Prestigiacomo, si aggiunge la grana del crack Sarplast e le pendenze col fisco per 6 miliardi di vecchie lire accumulate in un triennio. Il maxiemendamento del precedente governo Berlusconi che escluse dalla punibilità i reati tributari e quelli connessi al loro occultamento, permisero alla Procura siciliana di avviare un'indagine per bancarotta poiché nel 2003, l’allora presidente Ciampi non firmò la tanto agognata amnistia.
    Note


      ^ http://www.corriere.it/politica/08_maggio_13/cazzullo_74263d78-20b0-11dd-b34d-00144f486ba6.shtml

    Collegamenti esterni
    Scheda su openpolis.it di Stefania Prestigiacomo

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Prestigiacomo"
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