Sophia Loren (76)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Sofia Scicolone
  • Data di nascita: 20 Settembre 1934
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Sophia Loren in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Sophia Loren
  • Wikipedia: Sophia Loren su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Un primo piano di Sophia Loren dal film Il coltello nella piaga (1962)



    Oscar alla miglior attrice 1962

    Oscar alla carriera 1991
    Sophia Loren, all'anagrafe Sofia Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un'attrice italiana.

    Biografia
    Figlia illegittima dell'ingegnere Riccardo Scicolone e dell'insegnante di pianoforte Romilda Villani ben presto si trasferì da Roma a Pozzuoli (NA), dove trascorse l'infanzia in condizioni economiche precarie.
    La sorella minore Anna Maria Scicolone sposò Romano Mussolini, padre di Alessandra (di cui è quindi zia), e terzo di cinque figli di Benito Mussolini e Rachele Guidi.
    A 15 anni fece ritorno a Roma in cerca di successo. Assieme alla madre, che nel 1932 aveva vinto un concorso come sosia di Greta Garbo, debuttò come generica nel film kolossal Quo Vadis. Partecipò a vari concorsi di bellezza, fra cui Miss Italia del 1950 (che la premiò come Miss Eleganza, un titolo creato apposta per lei). Posò per fotoromanzi e partecipò a diverse pellicole cinematografiche come comparsa o in ruoli marginali, che a poco a poco le portarono una grande visibilità, essendo centrati sulle sue qualità estetiche. In un solo anno furono una quindicina i film nei quali fu scritturata, sia con il nome di Sofia Scicolone che con lo pseudonimo di Sofia Lazzaro.
    La sedicenne Sofia Lazzaro - Sophia Loren - (al centro) in una scena del film Era lui... sì! sì!, del 1951.
    Affiancò anche Corrado, allora divo della radio, nella conduzione di Rosso e Nero.
    Sul set di Africa sotto i mari (1953) di Giovanni Roccardi la giovane Sofia incontrò quello che sarebbe poi divenuto suo marito, il produttore Carlo Ponti, che rimase colpito dalle sue potenzialità e le offrì un contratto di sette anni.
    È da questo momento che la sua carriera prende il volo. Da principio interpretò prevalentemente la parte della popolana, in film come Carosello napoletano (1953) di Ettore Giannini, L'oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica e La bella mugnaia (1955) di Mario Camerini, ma vestì anche i panni di Aida con la voce di Renata Tebaldi.
    La celebre copertina su Life Magazine del 1955 segna l'inizio della sua carriera internazionale, grazie alla sua prorompente bellezza, che non ha mai rischiato di offuscarne l'aspetto artistico, e l'indubbia bravura come attrice sia leggera che drammatica.

    A partire dal 1956 recita anche in inglese in sontuose produzioni statunitensi. Nel tempo va sempre più affermandosi come una vera icona del cinema italiano nel mondo; la definitiva consacrazione come attrice arriva con il Premio Oscar 1961 per l'interpretazione del suo film-simbolo, La ciociara, di Vittorio De Sica, in un ruolo che era stato rifiutato da Anna Magnani.
    Divisa tra Italia e Hollywood, interpreta innumerevoli film di successo con le più grandi star mondiali, diretta da registi quali Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi, Mario Camerini, Charlie Chaplin, Sidney Lumet, George Cukor, Michael Curtiz, Anthony Mann e André Cayatte. In particolare con De Sica, con il quale gira otto film, forma un ideale sodalizio, spesso completato dalla presenza di Marcello Mastroianni.
    Celebre strip in Ieri, oggi e domani
    Nessuna attrice italiana ha mai raggiunto una così solida e duratura popolarità internazionale. Al successo professionale sì aggiunge la gioia della maternità quando, dopo due tentativi sfortunati, nascono due figli: Carlo Jr. nel 1968 e Edoardo nel 1971.
    Il 15 aprile del 1978, un'inchiesta della Tributaria coinvolge l'attrice ed il marito Carlo Ponti: avrebbero portato all'estero 10 miliardi di lire, con il paravento di film in coproduzione.
    Nel 1982, a seguito di vecchi problemi con il fisco italiano, viene persino incarcerata con l'accusa di frode fiscale restando per 17 giorni nel penitenziario di Caserta. Le responsabilità della frode sono state poi attribuite al suo commercialista, ma il danno di immagine verso l'opinione pubblica italiana non è stato così facile da rimediare.
    Per il resto gli anni ottanta si segnalano quasi esclusivamente per partecipazioni a produzioni televisive: Sophia: Her Own Story tv-movie autobiografico per la televisione americana tratto dal suo omonimo libro, Madre coraggio (1986), Mamma Lucia e il remake de La ciociara (1988), di Dino Risi: l'unica deludente eccezione è il film Qualcosa di biondo (1984) in cui recita accanto al figlio Edoardo.
    Nel 1994 Robert Altman l'ha voluta in Prêt à porter: trent'anni dopo replica, con arguta ironia, lo spogliarello per Marcello Mastroianni di Ieri, oggi e domani.
    L'anno successivo è stata la partner di Jack Lemmon e Walter Matthau in That's amore - Due irresistibili seduttori, mentre nel 1997 ha interpretato la mamma di un ragazzo ebreo che vuol diventare comunista in Soleil di Roger Hanin.
    Verso la fine del 2001, viene scelta come testimonial per la campagna pubblicitaria "L'ultima buona azione della Lira".
    Nel 2002 è stata la protagonista di Cuori estranei, diretta dal figlio Edoardo Ponti, e nel 2004 di Peperoni ripieni e pesci in faccia di Lina Wertmuller: ma i maggiori successi li riscontrerà con le fiction Francesca e Nunziata (2001), sempre della Wertmuller, e La terra del ritorno (2004), in coppia con Sabrina Ferilli.
    Ha preso parte nello spot pubblicitario della TIM, insieme a Christian De Sica e all'ex velina Elisabetta Canalis, dove interpretava una suora.
    Nel 2006 ha posato per il Calendario Pirelli2007.
    Nel febbraio 2007 esce il film Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, la cui colonna sonora contiene la traccia Zoo be zoo be zoo interpretata da Sophia.
    Premi e riconoscimenti
    Sofia Loren in un'immagine tratta dal film del 1960 La ciociara
    Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Coppa Volpi, vinta nel 1958 per Orchidea nera di Martin Ritt, il premio per la migliore interpretazione al Festival di Cannes nel 1960 per La ciociara, il BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il già citato Oscar nel 1962 per La ciociara.
    Nel 1991, in Francia, è stata insignita della Legion d'Onore; lo stesso anno le è stato assegnato l'Oscar alla carriera. Nel 1994 ha ottenuto anche l'Orso d'Oro alla carriera al festival di Berlino. Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro l'ha insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica.
    Nel 1998 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia e il Globo d'oro alla carriera che le viene assegnato dalla stampa estera in Italia. La star internazionale però era assente a causa di presunti problemi di salute che la volevano ricoverata a Ginevra, e a ritirare il premio al Lido c'erano il marito Carlo Ponti e i suoi due figli.
    Nel 2003 riceve lo IOMA alla carriera.
    Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla cerimonia di apertura di Torino 2006 portando, per la prima volta nella storia, insieme ad altre 7 celebri donne, la bandiera olimpica.
    Il 20 ottobre 2007 riceve il premio Premio Campidoglio a Roma.
    Curiosità
    Assieme a personaggi come Bill Gates è tra le star che possiede un appartamento nell'esclusiva Trump World Tower, il grattacielo più lussuoso di New York.
    Il ruolo di Cesira ne La ciociara era stato offerto, in un primo momento ad Anna Magnani e la regia a George Cukor.
    Spesso nei suo film si è cimentata con il canto e le sue canzoni sono state raccolte recentemente in un CD.
    Insieme al marito è titolare della Collezione Carlo e Sophia Ponti, un'importante collezione di opere d'arte contemporanea, situata a Marino.
    In molti dei suoi film internazionali è doppiata da Rita Savagnone.
    Francesco Guccini le ha dedicato la canzone Fantoni Cesira, pubblicata nell'album Opera buffa del 1973.
    Il cantante Gigi D'Alessio ha scritto e interpretato una canzone dedicata a lei intitolata Donna Sofì.
    È stata chiamata nel 1999 da Mohammed Al-Fayed per l'apertura dei saldi di Harrods.
    È stata la madrina del battesimo delle più recenti navi da crociera della compagnia MSC Crociere, più precisamente la MSC Musica, la MSC Orchestra, la MSC Poesia e la MSC Fantasia
    .
    Filmografia
    non accreditata:
    Cuori sul mare, regia di Giorgio Bianchi (1950)
    Quo vadis, regia di Mervyn LeRoy (1951)
    Anna, regia di Alberto Lattuada (1951)
    Ergastolo, regia Luigi Capuano (1952)
    come Sofia Scicolone:
    Il voto, regia di Mario Bonnard (1950)
    Io sono il capataz, regia di Giorgio Simonelli (1950)
    Milano miliardaria, regia di Vittorio Metz, Marcello Marchesi e Marino Girolami (1951)
    Il mago per forza, regia di Vittorio Metz, Marcello Marchesi e Marino Girolami (1951)
    Il segno di Zorro, regia di Mario Soldati (1952)
    come Sofia Lazzaro:
    Le sei mogli di Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
    Tototarzan, regia di Mario Mattòli (1950)
    Il padrone del vapore, regia di Mario Mattòli (1951)
    Lebbra bianca, regia di Enzo Trapani (1951)
    Era lui... sì, sì, regia di Vittorio Metz, Marcello Marchesi e Marino Girolami (1951)
    La favorita, regia di Cesare Barlacchi (1952)
    È arrivato l'accordatore, regia di Duilio Coletti (1952)
    come Sophia Loren:
    Luci del varietà, regia di Federico Fellini e Alberto Lattuada (1951)
    Pellegrini d'amore, regia di Andrea Forzano (1953)
    La tratta delle bianche, regia di Luigi Comencini (1953)
    Due notti con Cleopatra, regia di Mario Mattòli (1953)
    La domenica della buona gente, regia di Anton Giulio Majano (1953)
    Africa sotto i mari, regia di Giovanni Roccardi (1953)
    Ci troviamo in galleria, regia di Mauro Bolognini (1953)
    Carosello napoletano, regia di Ettore Giannini (1954)
    Un giorno in pretura, regia di Steno (1954)
    Tempi nostri, regia di Alessandro Blasetti (1954)
    Il paese dei campanelli, regia di Jean Boyer (1954)
    Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti (1954)
    Miseria e nobiltà, regia di Mario Mattòli (1954)
    Attila, regia di Pietro Francisci (1954)
    Aida, regia di Clemente Fracassi (1954)
    L'oro di Napoli, regia di Vittorio De Sica (1954)
    Il segno di Venere, regia di Dino Risi (1955)
    La bella mugnaia, regia di Mario Camerini (1955)
    Pane, amore e..., regia di Dino Risi (1955)
    La donna del fiume, regia di Mario Soldati (1955)
    La fortuna di essere donna, regia di Alessandro Blasetti (1956)
    Il ragazzo sul delfino (Boy on a Dolphin), regia di Jean Negulesco (1957)
    Orgoglio e passione (The Pride and the Passion), regia di Stanley Kramer (1957)
    Timbuctù (Legend of the Lost), regia di Henry Hathaway (1957)
    Desiderio sotto gli olmi (Desire Under the Elms), regia di Delbert Mann (1958)
    La chiave (The Key), regia di Carol Reed (1958)
    Orchidea nera (The Black Orchid), regia di Martin Ritt (1958)
    Un marito per Cinzia (Houseboat), regia di Melville Shavelson (1958)
    Quel tipo di donna (That Kind of Woman), regia di Sidney Lumet (1959)
    Il diavolo in calzoncini rosa (Heller in Pink Tights), regia di George Cukor (1960)
    La baia di Napoli (It Started in Naples), regia di Melville Shavelson (1960)
    La miliardaria (The Millionairess), regia di Anthony Asquith (1960)
    Olympia (A Breath of Scandal), regia di Michael Curtiz (1960)
    La ciociara, regia di Vittorio De Sica (1960)
    El Cid, regia di Anthony Mann (1961)
    Boccaccio '70, regia di Vittorio De Sica - episodio "La riffa" (1962)
    Madame Sans-Gêne, regia di Christian-Jaque (1962)
    I sequestrati di Altona, regia di Vittorio De Sica (1962)
    Il coltello nella piaga (Le couteau dans la plaie), regia di Anatole Litvak (1962)
    Ieri, oggi, domani, regia di Vittorio De Sica (1963)
    La caduta dell'impero romano (The Fall of the Roman Empire), regia di Anthony Mann (1964)
    Matrimonio all'italiana, regia di Vittorio De Sica (1964)
    Operazione Crossbow (Operation Crossbow), regia di Michael Anderson (1965)
    Lady L, regia di Peter Ustinov (1965)
    Judith, regia di Daniel Mann (1965)
    Arabesque, regia di Stanley Donen (1966)
    La contessa di Hong Kong (A Countess from Hong Kong), regia di Charlie Chaplin (1967)
    C'era una volta..., regia di Francesco Rosi (1967)
    Questi fantasmi, regia di Renato Castellani (1968)
    I girasoli, regia di Vittorio De Sica (1970)
    La mortadella, regia di Mario Monicelli (1971)
    La moglie del prete, regia di Dino Risi (1971)
    Bianco, rosso e..., regia di Alberto Lattuada (1972)
    L'uomo della Mancha (Man of La Mancha), regia di Arthur Hiller (1972)
    Il viaggio, regia di Vittorio De Sica (1974)
    L'accusa è violenza carnale e omicidio (Verdict), regia di André Cayatte (1974)
    Breve incontro (Brief Encounter), Film Tv (1974)
    La pupa del gangster, regia di Giorgio Capitani (1975)
    Cassandra Crossing (The Cassandra Crossing), regia di George Pan Cosmatos (1976)
    Una giornata particolare, regia di Ettore Scola (1977)
    Angela - il suo unico peccato era l'amore... il suo unico amore era il figlio (Angela), regia di Boris Sagal (1978)
    Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici, regia di Lina Wertmüller (1978)
    Bocca da fuoco (Firepower), regia di John Hough (1979)
    Qualcosa di biondo, regia di Maurizio Ponzi (1984)
    Madre coraggio (Courage), Film Tv (1986)
    Mamma Lucia (The Fortunate Pilgrim), Miniserie Tv (1988)
    Sabato, domenica e lunedì, regia di Lina Wertmüller - Film Tv (1990)
    Prêt-à-Porter, regia di Robert Altman (1994)
    That's amore - Due improbabili seduttori (Grumpier Old Men), regia di Howard Deutch (1995)
    Soleil, regia di Roger Hanin (1997)
    Francesca e Nunziata, regia di Lina Wertmüller - Film Tv (2001)
    Cuori estranei (Between Strangers), regia di Edoardo Ponti (2002)
    La terra del ritorno (Lives of the Saints), Film Tv (2004)
    Peperoni ripieni e pesci in faccia, regia di Lina Wertmüller (2004)
    Nine, regia di Rob Marshall (2009)


    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 26 giugno 1996.
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Sophia Loren
    Note

      ^



    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    Scheda su Sophia Loren dell'Internet Movie Database


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    Portale Cinema
    Portale Donne nella storia

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