Sergio Caputo (56)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 31 Agosto 1954
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Sergio Caputo in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Sergio Caputo
  • Wikipedia: Sergio Caputo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Sergio Caputo (Roma, 31 agosto 1954) è un cantautore e chitarrista italiano.

    Biografia
    A tredici anni impara a suonare la chitarra e intorno ai sedici con alcuni amici forma un gruppo, di cui è chitarrista e cantante e con il quale suona ai piccoli festival organizzati dalle scuole. Questa breve esperienza termina per gli impegni di studio dei vari componenti. Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di architettura, che abbandona per dedicarsi alle attività figurative. Ha sempre considerato la musica come un hobby, anche dopo le prime esperienze discografiche, tra cui si ricorda il suo primo 45 giri del 1978 "Libertà dove sei" (b/w Giorno di festa), disco inciso per la IT, etichetta indipendente diretta da Vincenzo Micocci. Questa "prima" discografica nasce grazie alle frequentazioni presso il Folkstudio di Roma, dove ogni tanto si esibiva, e alla produzione di Ernesto Bassignano, allora anch'egli cantautore. Trasferitosi a Milano inizia la carriera di art director in pubblicità e nel frattempo riesce a pubblicare il suo primo mini LP (con quattro canzoni incise su un solo lato) per la Dischi Ricordi.
    Il successo
    La grande fama inizia verso la metà degli anni '80 con le incisioni per la CGD, più precisamente nel 1983 quando pubblica l'album Un sabato italiano, dove crea uno stile musicale brioso e coinvolgente che si rifà al mambo e allo swing degli anni '50, unito a testi dove sviluppa una forte dose di ironia a volte graffiante, anche se la sua musica é stata influenzata da artisti jazz che vanno da Fats Waller a Cole Porter.
    E proprio la title-track è a tutt'oggi un classico della canzone italiana, onnipresente nei borderò dei cantanti di pianobar. Altrettanto si può dire del secondo singolo, Bimba se sapessi.
    Il successo (non tanto commerciale, quanto di critica) derivato dal primo album lo porta inevitabilmente anche ai "doveri" di un cantante, quali le interviste, partecipazioni a programmi televisivi e altre promozioni, tra cui si segnalano alcuni video per la trasmissione televisiva Mister Fantasy condotta da Carlo Massarini.
    Pressato dalla casa discografica si rimette al lavoro per un nuovo album e nel 1984 pubblica Italiani Mambo, che in fatto di vendite incrementa anche il precedente Un sabato italiano, e dove si avvale della collaborazione di Tony Scott, sassofonista-clarinettista americano, (che anni dopo gli farà poi conoscere Dizzy Gillespie) e del batterista jazz Roberto Gatto. Con la title-track, partecipa al Festivalbar, e anche questa canzone resta tra le sue più famose a distanza di anni.
    Ormai apprezzato da pubblico, critica e addetti ai lavori, collabora con Adriano Celentano che gli commissiona un testo da tradurre dall'inglese di un complesso olandese, il cui titolo rimane invariato. Nasce così Susanna, brano di punta dell'album di Celentano I miei americani... del 1984, dove si narra di una donna dedita all'avventura, brava a sedurre e poi abbandonare. In questo brano Sergio "dirige" anche un brusio di voci di sottofondo che commentano le parole della canzone.

    Tra le poche collaborazioni esterne di Caputo va anche ricordato un 45 giri del 1983, sigla della trasmissione televisiva Help, e andato in onda su Canale 5. Il brano, intitolato La soubrette, è stato cantato dalla conduttrice del programma Fabrizia Carminati.
    Sergio Caputo con Dizzy Gillespie
    I concerti
    Sono moltissime le richieste per i concerti di Sergio Caputo, che a questo punto decide di dedicarsi alla musica e lasciare la pubblicità, e nasce l'esigenza di avere una band che lo accompagni nelle date in giro per l'Italia. Personalmente va ad ascoltare molti gruppi e la sua attenzione cade su una formazione, che si stava esibendo a Siena, composta tutta da insegnanti di musica delle scuole elementari e medie. Nella band ci sono due persone, Roberto Nannetti (chitarra) e Giulio Visibelli (sax), che ancora oggi suonano con Caputo nel suo "Quintet". Il tour inizia, dopo tre settimane di prove, ed è un grande successo con un notevole riscontro di pubblico in tutte le date dei concerti. In questo periodo compone diverse canzoni che verranno poi registrate, con alcuni componenti della band, nell'album successivo No smoking, disco che contiene anche il brano "L'astronave che arriva", ripreso in seguito da molte cover band e famoso in tutta Europa in quanto colonna sonora di uno spot pubblicitario per l'estero di un famoso caffè italiano.
    Il primo live
    La promozione di No smoking porta ad un altro tour e all'idea di incidere il primo live, idea che si concretizza dalla registrazione dello spettacolo di Milano, al Teatro Orfeo, nell'album "storico" Ne approfitto per fare un po' di musica che rimane uno dei suoi dischi più venduti. Legata a questa nuova produzione, è la prima partecipazione, sempre nel 1987 al Festival di Sanremo con la canzone Il Garibaldi innamorato. Nel 1988 con l'aiuto di Sergio Conforti, incide Storie di whisky andati che contiene un altro suo cavallo di battaglia, "Non bevo più tequila". Il lavoro che chiude il suo periodo d'oro con la casa discografica CGD è Lontano che vai, del 1989, che si avvale del notevole contributo del sassofonista inglese Mel Collins (Pink Floyd, Rolling Stones, King Crimson e altri). La pubblicazione di questo album coincide con il suo secondo Sanremo, a cui Sergio Caputo partecipa con Rifarsi una vita. Nei sette anni successivi pubblicherà tre album: edito dalla Fonit Cetra è Sogno erotico sbagliato (1990), sospeso tra atmosfere retrò e country; Egomusicocefalo (1993) riapre e subito richiude una parentesi presso la CGD e si distingue come l'album più tendenzialmente rock; I Love Jazz (1996) lo vede ritornare al suo amore di sempre. Nonostante i tanti viaggi negli Stati Uniti la vita in Maremma diventa monotona e allora si trasferisce a Milano dove inizia a mettere a fuoco il suo progetto di rivisitare alcuni brani del passato e alla fine nasce Serenadas (1998) che ha tre inediti, tutti con arrangiamenti in stile latinoamericano. (Pubblicato dalla Polygram diventata nel 1999 di proprietà della Universal). Nello stesso album è inclusa anche la canzone con la quale firma la sua terza partecipazione al Festival di Sanremo, Flamingo che al di là della metafora dei testi è un brano sull'emarginazione.
    California
    Dopo il tour del 1999 si trasferisce in California dove attualmente vive e si dedica a tempo pieno al jazz, esibendosi spesso con un quintetto. Nel 2003 è uscito un suo album strumentale dal titolo That Kind of Thing ("Quella cosa lì"), in cui esordisce come chitarrista jazz e a cui hanno collaborato alcuni tra i migliori jazzisti californiani. Questo disco è stato annoverato fra i 50 album del suo genere più ascoltati in radio nelle classifiche americane R&R e ha vinto l'award di Smooth Jazz.com (sito leader del genere musicale jazz-smooth jazz-chill etc) come album indipendente più downloadato dell'anno nel 2005.

    Tra i primi artisti a investire le proprie energie in Internet, nel 1999 diffonde un suo brano inedito esclusivamente on line: intitolato Bibidin babidin bibidi boom, anch'esso di chiara matrice jazz, racconta delle amnesie e gli impacci di un artista alle prese con una serie di contrattempi durante una sua esibizione. Altrettanto farà con l'album raccolta dei suoi brani in versione acustica A tu per tu.
    Può succedere così che un ottimo musicista come Sergio Caputo si metta a scrivere un libro e ne venga fuori un’opera prima incredibilmente bella, ricca di riferimenti autobiografici assoluti e di atmosfere ben note a chi ha amato le sue canzoni. L'autore presenta a Roma il 23/05/2008 il suo primo romanzo. Max Paisani, ex pop star italiana che ha fatto a pugni con il successo e si è ritirata da anni in California, torna in Italia ogni anno per una piccola tournée. Solo in quei giorni ridiventa quello di una volta, con la vecchia band e la chitarra in mano. Il giorno prima di tornare negli Stati Uniti, però, Max la combina grossa: perde il suo passaporto. È quindi costretto a un periodo imprevisto di vacanza forzata a Roma - la sua città natale, da cui manca da venticinque anni - mentre aspetta i documenti dall’ambasciata americana. Max sta vivendo un periodo molto difficile della sua vita: la crisi matrimoniale, la carriera, le radici perdute, tutti problemi che lo aspettano minacciosi al suo ritorno in California. Max si ritrova a frequentare le stesse stradine di Trastevere in cui bazzicava prima di diventare una star della musica, e il suo passato, sregolato, paradossale e con ancora molte questioni in sospeso, riemerge prepotentemente.
    Discografia
    La copertina dell'album I love jazz, del 1996.
    Album
    1981 - Sergio Caputo (Q Disc) (Dischi Ricordi, EPL 5002)
    1983 - Un sabato italiano (CGD)
    1984 - Italiani mambo (CGD)
    1985 - No smoking (CGD)
    1986 - Effetti personali (CGD)
    1987 - Ne approfitto per fare un po' di musica (live) (CGD)
    1988 - Storie di whisky andati (CGD)
    1989 - Lontano che vai (CGD)
    1990 - Sogno erotico sbagliato (Fonit Cetra)
    1993 - Egomusicocefalo (CGD)
    1996 - I Love Jazz
    1998 - Serenadas
    2003 - That kind of thing
    2006 - A tu per tu
    Raccolte ufficiali
    1990 - Swing & soda: il meglio di Sergio Caputo
    1998 - Cocktail
    45 giri
    1978 - Libertà dove sei / Giorno di festa (IT, ZBT 7098)

    (un secondo 45 giri per la IT realizzato ma mai pubblicato 1980, le cui canzoni erano Flipper e Adesso sembri proprio nei guai)
    1983 - Un sabato italiano / Spicchio di luna (CGD)
    1983 - Bimba se sapessi / Mercy bocù (CGD)
    1985 - L'astronave che arriva (versione vocale e strumentale) / Scubidù (versione spagnola) (maxi single) (CGD)
    1987 - Il Garibaldi innamorato / Flamenco amorespia (CGD)
    1989 - Rifarsi una vita / Anche i detective piangono (CGD)
    Collegamenti esterni
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sergio Caputo
    (IT) Sito ufficiale
    (IT) Intervista a Sergio caputo si parla del suo primo libro "Disperatamente in ritardo cane"
    Portale Jazz: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di jazz

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Caputo"
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