Sergio Abramo (52)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 29 Marzo 1958
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Catanzaro (CZ)
  • Nazione: Italia
  • Sergio Abramo in Rete:

  • Wikipedia: Sergio Abramo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Sergio Abramo (Catanzaro, 29 marzo 1958) è un imprenditore e politico italiano.
    È il nono figlio della famiglia artigiana Abramo che sin dall'inizio del XX secolo ha insediato in Calabria un'azienda tipografica, le Grafiche Abramo, che nel tempo è diventata una delle più importanti aziende grafiche del Sud Italia. Nel 1986, Sergio Abramo ne diventa presidente e amministratore delegato. Nel 1987 viene eletto presidente dei Giovani Industriali della Calabria.
    Nel 1994 viene nominato presidente della Piccola e Media Impresa della provincia di Catanzaro e in seguito della regione. Nel 1996 entra a far parte della giunta nazionale di Confindustria.
    Il suo impegno politico inizia nel 1997, quando decide di aderire a Forza Italia e gli viene proposta la candidatura a sindaco di Catanzaro alla guida di una coalizione di centrodestra, che esce largamente vittoriosa. L'incarico gli viene riconfermato nel 2001, quando conquista il suo secondo mandato raccogliendo il 71,4% dei voti, percentuale che lo rende il sindaco più votato d'Italia in quella competizione elettorale. Dal 1997 è stato presidente dell'ANCI calabrese.
    Nella sua attività amministrativa, ci sono moltissime iniziative di rilievo, come la definizione e l'approvazione dei PIT e della "misura" Asse Città ed il megaraduno dei 400mila per il concerto di Vasco Rossi, reso possibile proprio da Abramo. Durante la sindacatura Abramo, molte sono le realizzazioni che portano il suo nome in una città, quella di Catanzaro, nota nel pnorama locale e nazionale, come la città delle "incompiute", cioè di opere pubbliche iniziate e mai portate a termine, nonostante fossero passati a volte anche quattro lustri dall'apertura dei cantieri. Nei primi quattro anni, Abramo rende possibile il completamento del Complesso Monumentale del S. Giovanni, già carcere cittadino e prima ancora convento, ricostruito più volte sul vecchio impianto del castello aragonese. Il completamento del complesso fa sì che venga ospitata la mostra internazionale del pittore calabrese di epoca caraveggesca Mattia Preti, voluta nel 1998 dal governo dell'epoca e già destinata ad essere dirottata nella città di Cosenza. Oggi il complesso è un'area espositiva e museale che ha ospitato mostre ed eventi di grandissimo valore artistico, tra le quali la più grande è stata la mostra antologica dell'opera di Mimmo Rotella, Catanzarese, artista di fama internazionale, scomparso nel 2005. Anche il nuovo Politeama, il teatro progettato da Paolo Portoghesi e appena iniziato sul finire degli anni ottanta, viene completato e messo in funzione nel 2002. Il Nuovo teatro Politeama ha mille posti ed è in grado, fin dalla sua inaugurazione, di ospitare ogni anno un cartellone con almeno venti spettacoli, dalla lirica, alla prosa, dalla musica sinfonica, ai concerti di musica pop. Durante l'amministrazione Abramo la città si è anche dotata di un Auditorium, di un centro di aggregazione giovanile e di una rinnovata funicolare. Grazie ai finanziamenti ottenuti da Abramo con la presentazione di piani e progetti, come Urban, asse città, PRU e Prusst,ecc, Catanzaro ha potuto rinnovare il lungomare di Catanzaro Lido, il corso cittadino, e tutte le vie del centro storico. Di grande rilievo anche le opere di ammodernamento dei quartieri cittadinila cui vivibilità è accresciuta da interventi che riguardano soprattutto i servizi primari quali la rete idrica e fognaria e la riconversione ad uso pubblico di aree abbandonate.Abramo risana anche il bilancio comunale che, forse unico caso in Calabria e nel mezzogiorno, ha un attivo strutturale annuo che supera i 10 milioni di euro. Le cronache della sindacatura Abramo documentano anche una intensa attività del sindaco di Catanzaro come Presidente dell'ANCI Calabria.
    Sul finire della sua esperienza da sindaco, viene scelto dalla Casa delle Libertà come il candidato designato alla presidenza della Regione per le elezioni regionali del 2005, ma, in quella circostanza viene sconfitto dal candidato del centrosinistra, Agazio Loiero, nonostante Abramo abbia riportato una notevole quantità di voti in più rispetto alle liste collegate. È, dunque, consigliere regionale. Dopo la sconfitta elettorale,per mantenere il simbolo con cui era stato candidato,ma nella impossibilità di costituire un gruppo con tale simbolo per i mutati regolamenti sulla formazione dei Gruppi , è costretto ad iscriversi al gruppo misto del quale è attualmente il presidente. Nel 2006, in vista delle elezioni comunali, tutta una serie di incomprensioni sopravvennute nel cartello di centro destra, costringono Abramo a essere tra i promotori un'aggregazione di centro denominata Nuova Alleanza per Catanzaro della quale fanno parte oltre allo stesso ex sindaco, anche un altro esponente di Forza Italia, il consigliere regionale Piero Aiello. Allo stesso cartello elettorale aderiscono anche partiti che dissentono dalle scelte operate in quel momento politico dal centrosinistra, quali l'Italia dei Valori, l'UDEUR e i Socialisti. Nuova Alleanza ha come candidato Sindaco, Franco Cimino, esponente dell'UDC, al quale il partito di Casini, all'ultimo momento, in accordo con AN e con quanto rimane di Forza Italia, oppone l'on. Mario Tassone. Sia Abramo, Sia Aiello partecipano alle elezioni con proprie liste nelle quali, però, non figurano come candidati. Il centrodesta ufficiale capeggiato da Tassone viene sconfitto al primo turno. Il ballottaggio, quindi, è appannaggio di Nuova Alleanza e del centrosistra capeggiato dall'ex deputato, ex socialista ed ex presidente della giunta regionale negli anni '80, Rosario Olivo. Il candidato a sindaco di Nuova Alleanza, Franco Cimino, arriva al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra con un piccolo vantaggio dello 0,3% ma, alla fine, è Rosario Olivo a prevalere per lo 0,5%. Da sottolineare che nel corso della campagna elettorale per ballottaggio,esponenti del centrodestra, in particolare di AN, invitano i propri elettori a dare il proprio voto al candidato sindaco del centrosinistra nel quale, in realtà, la "parte del leone" , eleggendo molti consiglieri della maggioranza, la fa il Partito Democratico Meridionale del governatore della Calabria Agazio Loiero. Nelle elezioni politiche del 2008, Sergio Abramo, che non ha mai nei fatti abbandonato il centro-destra, ha attivamente appoggiato il nuovo partito di Berlusconi, il Popolo delle Libertà. Analoga posizione ha assunto nei confronti delle elezioni provinciali contribuendo in modo determinante alla vittoria di Wanda Ferro, candidata alla presideza della Provincia di Catanzaro. Wanda Ferro è stata, per cinque anni una esponente di spicco della giunta Abramo, ricoprendo, con merito l'incarico di Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili.
    Procedimenti giudiziari a suo carico
    Il 19 gennaio 2004 è rinviato a giudizio per concussione, falso ideologico, turbativa di libertà degli incanti e abuso d'ufficio. Secondo l'accusa avrebbe tentato di costringere il comandante dei vigili urbani ad affidare l'appalto del servizio di notifica delle contravvenzioni ad una società del suo gruppo. A seguito del rifiuto del comandante, sempre secondo l'accusa, questi avrebbe subito concussione in quanto trasferito ad altro servizio da Abramo che avrebbe attestato peraltro il falso affermando nell'ordinanza di trasferimento di aver consultato la giunta comunale. In data 10 gennaio 2008 Sergio Abramo è però assolto perché il fatto non sussiste. In altre parole non è vero niente. Abramo non ha commesso nessuno dei reati ipotizzati dall'accusa. Anzi, il suo comportamentoè stato irreprensibile, tutti gli atti compiuti erano legittimi e privi di qualsiasi irregolarità e mai ha nemmeno pensato di concutere il comandante dei vigili. Mai Abramo, secondo il giudice, ha favorito aziende del Gruppo di famiglia che non ha nulla a che fare con la vicenda giudiziaria. Di più: nelle motivazioni della sentenza di assoluzione,il giudice rinvia gli atti alla Procura affinché siano verificati i metodi seguiti nelle indagini e le eventuali responsabilità. Una analoga accusa era stata imbastita negli anni precedenti: Abramo avrebbe favorito i titolari, a lui in qualche modo vicini, di un canile affidando loro l'appalto del servizio pubblico di assistenza canina. L'accusa si rivela infondata cosicché Abramo è assolto in istruttoria. Con una assoluzione, si conclude anche una vicenda giudiziaria in cui è coinvolto il fratello di Sergio Abramo, Rosario, accusato di aver occupato abusivamente una parte del terreno in cui sorgeva la tipografia di famiglia.
    Collegamenti esterni
    Il sito del Gruppo Abramo
    La pagina di Sergio Abramo nel Consiglio Regionale della Calabria
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Abramo"
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