Scottie Pippen (45)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 25 Settembre 1965
  • Professione: Cestista
  • Luogo di nascita: Hamburg
  • Nazione: Stati Uniti
  • Scottie Pippen in Rete:

  • Wikipedia: Scottie Pippen su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campione olimpico
    Scottie Maurice Pippen (Hamburg, 25 settembre 1965) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.
    Compagno di squadra di Michael Jordan ai tempi dei Chicago Bulls dominatori nella NBA degli anni '90, è stato incluso dalla NBA nell'NBA 50, la lista dei 50 giocatori più forti di tutti i tempi.

    Caratteristiche tecniche
    Pippen è considerato uno dei migliori difensori della storia NBA; capace sul lato difensivo del campo e in grado di marcare giocatori in diversi ruoli e posizioni, come durante la Gara 1 delle Finali NBA 1991. È stato inserito per 10 volte nel miglior quintetto difensivo NBA.
    Con Michael Jordan, Pippen ha formato un duo che portò a Chicago sei titoli NBA in altrettante finali disputate nell'arco di otto stagioni, riuscendo anche stabilire un titanico record (ancora oggi imbattuto): la vittoria di 72 partite in regular season (72 vinte/10 perse) nello stesso anno in cui vincono il titolo, battendo in finale i Seattle SuperSonics di Shawn Kemp e Gary Payton.
    Miglioratissimo nella tecnica individuale, nei suoi anni migliori è spesso lui ad incaricarsi del compito di portare avanti la palla, assumendo di fatto le funzioni di playmaker e lasciando a Michael Jordan il ruolo di guardia tiratrice. La stessa posizione la assume in fase difensiva nelle finali del 1991, quando si incontrano i Los Angeles Lakers di Magic Johnson (che avevano battuto i favoriti Portland Trail Blazers) contro i Bulls, al loro primo assalto al titolo.
    Il playmaker dei Bulls, John Paxson, ha una statura normale per il suo ruolo, e non è dotato di particolari mezzi fisici: nasce quindi per lo staff tecnico dei Bulls il problema di marcare Magic Johnson, se non si vuole fargli sfiancare contro per l'intera partita proprio Michael Jordan. Viene escogitata una soluzione che sorprenderà non solo i Lakers, ma tutti gli addetti ai lavori: non appena l'asso giallo-viola varca la soglia della metà campo conducendo palla, a Pippen viene dato compito di uscire dalla proprio marcatura al limite dell'area ed andare ad eseguire il primo raddoppio sul portatore di palla a metà campo nella storia della pallacanestro. Tale compito viene svolto molto bene da Pippen, che con i suoi lunghi e velocissimi arti superiori chiude l'orizzonte visivo al campione californiano stroncando sul nascere l'azione offensiva dei Lakers. La rotazione difensiva degli altri Bulls fa in modo che Pippen possa rimanere su Magic anche dopo questa azione di raddoppio e si dimostra uno dei pochi giocatori capaci di praticare anche a livello individuale una difesa efficace nella carriera dello storico numero 32 dei Lakers.
    Origini
    Pippen trascorse l'infanzia nella cittadina di Hamburg, in Arkansas. La sua famiglia si trovò in enormi difficoltà quando il padre, colpito da un infarto, fu costretto alla sedia a rotelle e la madre dovette lavorare senza sosta per mantenere i dieci figli. Il fratello di Scottie, Ronnie, fu il primo nella famiglia a decidere di intraprendere la carriera sportiva, tuttavia durante un allenamento cadde e si infortunò gravemente alla schiena rimanendo paralizzato.
    Carriera
    College
    Ottenne una borsa di studio presso la University of Central Arkansas, tuttavia fu costretto a svolgere compiti più vicini a quelli di un team manager che a quelli di un giocatore. A causa di una serie di infortuni che colpirono i compagni di squadra anche a Scottie fu offerta l'opportunità di scendere in campo e nell'arco di poche partite riuscì a imporsi e a diventare titolare.
    L'unico scout a notarlo in quegli anni fu Jerry Krause dei Chicago Bulls, ma al Predaft Camp si mise in luce parecchio e grazie alle sue doti si accorsero di lui anche molte altre squadre. L'ala piccola di 201 cm (6'7") fu la quinta scelta assoluta nel draft NBA 1987, scelto dai Seattle SuperSonics, che lo scambiarono con i Chicago Bulls in cambio dell'ottava scelta, il centro Olden Polynice.
    Forse ricordando l'esperienza vissuta del fratello fece inserire dai Chicago Bulls, alla firma del contratto, una clausola che gli permettesse di ricevere lo stipendio anche nel caso in cui avesse subito un infortunio: siglò un contratto da 5,1 milioni di dollari a stagione per 6 anni.
    NBA
    Nella NBA ha giocato dal 1987 al 2004; ha iniziato la carriera nei Chicago Bulls, con i quali ha giocato dal 1987 al 1998 e con cui ha vinto sei titoli NBA (1991, 1992, 1993, 1996, 1997 e 1998). Viene scelto dai Bulls come uno dei tasselli per cercare di costruire nel tempo una squadra vincente attorno a Jordan. È infatti considerato un giocatore di eccezionali qualità atletiche, ma non ancora completo nel suo gioco. Il suo miglioramento sul piano tecnico-tattico sarà però prodigioso, inaspettato anche dai più ottimisti, tanto che scriverà un record nella storia dell'NBA quale unico giocatore ad aver migliorato consecutivamente nei suoi primi 7 anni di NBA, anno dopo anno, tutte le statistiche individuali: punti, rimbalzi, assist e recuperi; ma ciò è condito sempre da un totale servizio alla causa della squadra, cui apporta un contributo straordinario nella fase difensiva e di qualità in attacco, adattandosi a diversi ruoli e scegliendo opportunamente le responsabilità di tiro da assumersi.
    Nel 1998 parte alla volta degli Houston Rockets con i quali però resta soltanto per una stagione; complici gli scarsi risultati personali e della squadra, e in seguito anche ai contrasti avuti con Charles Barkley, l'anno successivo raggiunge i Portland Trail Blazers dove gioca fino al 2003, prima di tornare a chiudere la carriera nella squadra in cui ha esordito, i Chicago Bulls. Scottie firma con loro un contratto biennale che a causa di infortuni di vario tipo, è costretto a disdire con un anno di anticipo. Nonostante sia stato inserito nella lista dei 50 migliori giocatori NBA di tutti i tempi, molti critici sostengono che sia sì stato un grande giocatore, ma con Jordan a fianco, e che non abbia mai brillato nelle vesti di stella assoluta della propria squadra: in particolare, gli vengono contestati i 2 anni ai Bulls durante il ritiro di Jordan, dove mostrò poca leadership, e le mediocri esperienze successive (anche e soprattutto a livello di risultati di squadra) ai Rockets e ai Blazers.
    Viene scelto come MVP nell'NBA All-Star Game 1994.
    Al termine della stagione 2003-04 ha annunciato il suo ritiro. A dicembre 2005 i Chicago Bulls hanno ritirato la sua maglia, la numero 33.
    Olimpiadi
    Nel 1992 ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona 1992, dove, per la prima volta, a rappresentare gli Stati Uniti furono giocatori professionisti della NBA, come membro del Dream Team originale, assieme ad altre grandi leggende tra le quali non si possono non ricordare Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley, Patrick Ewing, John Stockton e Karl Malone.
    Nel 1996 bissa l'oro olimpico alle Olimpiadi di Atlanta 1996.
    Voci correlate
    Lista dei cestisti plurivincitori del campionato NBA
    Collegamenti esterni
    (EN) Profilo su NBA.com
    (EN) Statistiche su basketball-reference.com
    (EN) Statistiche olimpiche su sports-reference.com

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    Portale Pallacanestro
    Portale Sport

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