Sandra Milo (75)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Elena Greco
  • Data di nascita: 11 Marzo 1935
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Tunisi
  • Nazione: Tunisia
  • Sandra Milo in Rete:

  • Wikipedia: Sandra Milo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Suzy in Giulietta degli spiriti (1965)
    Sandra Milo, pseudonimo di Salvatrice Elena Greco (Tunisi, 11 marzo 1933), è un'attrice italiana.

    Biografia
    Debutta al cinema accanto ad Alberto Sordi in Lo scapolo (1955). Riconoscibile per le sue forme esuberanti e vistose e per la voce ingenua da bambina, diviene una maggiorata del grande schermo e prende parte a numerosi film "di genere".
    Il primo ruolo importante arriva nel 1959 grazie al produttore Moris Ergas, che poi la sposerà: si tratta de Il generale Della Rovere, in cui interpreta il ruolo di una prostituta per la regia di Roberto Rossellini. Un ruolo analogo è quello ricoperto in Adua e le compagne (1960) di Antonio Pietrangeli. Si apre così per la Milo una felice stagione di film d'autore, pur interpretati nei limiti delle sue possibilità drammatiche.
    La sua carriera conosce una brusca interruzione dopo la stroncatura al Festival di Venezia di Vanina Vanini (1961), tratto da un racconto di Stendhal e ancora una volta firmato da Roberto Rossellini. Il film, e soprattutto la recitazione della Milo, viene accolto con asperrime critiche, oggi generalmente considerate eccessive, e Sandra soprannominata Canina Canini, definizione che oggi stroncherebbe la carriera di chiunque.
    Sandra in (1963)
    Cruciale è l'incontro con Federico Fellini: nei due capolavori 8 e ½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965), Sandrocchia (così veniva affettuosamente soprannominata dal maestro) è una femme fatale ironica e disinibita, che oltre a incarnare l'immaginario erotico del regista, viene spesso messa in contrasto con le mogli, donne dall'aspetto più dimesso e dalla mentalità più borghese. Per entrambi i film vince il Nastro d'Argento come miglior attrice non protagonista.
    È stata anche diretta, fra i tanti, da Luigi Zampa in Frenesia dell'estate (1963), da Dino Risi in L'ombrellone (1968), da Antonio Pietrangeli in La visita (1963), sicuramente la sua caratterizzazione più complessa e riuscita.
    Con la sua sensibilità e le sue inquietudini, Sandra Milo è riuscita a superare gli schemi recitativi per un'idea di vita sempre su un ideale palcoscenico.
    La sua burrascosa vita sentimentale, il matrimonio con Ergas (da cui nascerà Deborah, attualmente giornalista televisiva) e una successiva unione con Ottavio De Lollis (con la nascita di Ciro e poi di Azzurra), mettono in secondo piano la sua attività cinematografica, che interrompe definitivamente in favore della famiglia. Solo nel 1982 torna al cinema per alcune apparizioni (Grog e Cenerentola '80), ma intanto si delinea già la sua nuova carriera televisiva.
    L'esperienza televisiva
    La partecipazione come ospite fissa a un ciclo di cinque puntate di Studio Uno nel 1965 sembrava dover essere un episodio isolato nella sua carriera di attrice. Dopo più di vent'anni, invece, spinta forse dall'amicizia con Bettino Craxi, tornò alla conduzione televisiva su Raidue nel 1985 con Piccoli fans, una trasmissione pomeridiana per bambini, che a suo modo ha lasciato un segno nella storia della tv italiana: la conduzione esageratamente ingenua e bambinesca di Sandra (anche per la sua voce in falsetto) e una serie di situazioni grottesche la resero nuovamente famosa al pubblico italiano, tanto da riuscire ad eclissare la stagione di successi cinematografici degli anni '60.
    L'effetto "Ciro"
    Sandra Milo è entrata nella storia della televisione italiana anche per un celebre scherzo di pessimo gusto messo in pratica ai suoi danni: l'8 gennaio 1990, durante la trasmissione L'amore è una cosa meravigliosa, una telefonata anonima in diretta informa Sandra che suo figlio Ciro è ricoverato in ospedale in gravi condizioni in seguito ad un incidente . La Milo non riesce a trattenere le lacrime e scappa dallo studio urlando Chi? Ciro?? Oddio!!. La notizia dell'incidente è falsa, ma le urla della sconvolta conduttrice verranno poi riprese molte volte da trasmissioni come Blob e Target, rendendole tanto popolari da ispirare il titolo di una trasmissione comica di Italia 1, Ciro, il figlio di Target.
    Lasciata la Rai nel 1991 la Milo approda alla Fininvest per ereditare da Enrica Bonaccorti la conduzione del programma Cari genitori nella mattina di Rete 4. In seguito sarà protagonista sulla stessa rete di una parodia musicale a puntate della telenovela La Donna del Mistero al fianco, tra gli altri, di Patrizia Rossetti e i Ricchi e Poveri.
    Gli anni 2000
    Durante il Festival di Sanremo 2001 è opinionista fissa de La vita in diretta e nel 2002 recita al fianco di Giampiero Ingrassia e Cristina Moglia nella fiction di Canale 5 intitolata Ma il portiere non c'è mai?. L'anno successivo torna al cinema con il film Il cuore altrove di Pupi Avati e nel 2005 partecipa al reality show Ritorno al presente, classificandosi seconda.
    Dal 2006 è in tournée nei teatri italiani con la commedia 8 donne e un mistero, tratta dall'omonimo film francese, mentre nel 2007 è una delle protagoniste, assieme a Barbara D'Urso e Maurizio Micheli, della commedia teatrale Il Letto ovale diretto da Gino Landi. Del 2008 la partecipazione al film Chi nasce tondo... di Alessandro Valori con Valerio Mastrandrea.
    Curiosità
    Grazie ad un "miracolo" riconosciuto dalla Chiesa cattolica alla figlia di Sandra Milo, che sembrava morta alla nascita, ma tornata inspiegabilmente in vita, è stato portato a compimento il processo di canonizzazione di Suor Maria Pia Mastena.
    L'11 febbraio 2007, durante una intervista nel corso del programma di intrattenimento domenicale Buona Domenica di Canale 5, ha raccontato di aver contribuito molti anni prima ad alleviare le sofferenze della madre in fin di vita, schierandosi apertamente a favore dell'eutanasia. Nel racconto l'attrice ha raccontato che la madre "si stava consumando con un dolore immenso e senza fine". "Così, mi chiese di aiutarla a morire" ha proseguito la Milo, piangendo. "Mi ha fatto uscire dalla stanza, ed è morta, sola, come lei voleva. Non credo che sia vero quando si dice che tutto questo è falsa pietà. So che c'è molta gente a favore e molta contro, ma bisogna provarlo, come si fa a dire 'no, continua a soffrire', se sai che quella persona non avrà scampo a causa del male che l'ha colpita? La gente deve poter morire con dignità."
    Filmografia
    Pina in La visita (1963)
    1955 Lo scapolo di Antonio Pietrangeli
    1956 Mogli e buoi di Leonardo De Mitri
    1956 Mio figlio Nerone di Steno
    1957 Le avventure di Arsenio Lupin di Jacques Becker
    1957 La donna che venne dal mare di Francesco De Robertis
    1958 Vite perdute di Roberto Mauri
    1958 Lo specchio a due facce di André Cayatte
    1958 Totò nella luna di Steno
    1959 Erode il grande di Arnaldo Genoino
    1959 Gli scontenti di Giuseppe Lipartiti
    1959 Appuntamento con il delitto di Edouard Molinaro
    1959 Furore di vivere di Michel Boisrond
    1959 Il generale della Rovere di Roberto Rossellini
    1959 La giumenta verde di Claude Autant-Lara
    1960 Asfalto che scotta di Claude Sautet
    1960 Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli
    1961 Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli
    1961 Vanina Vanini di Roberto Rossellini
    1962 Il giorno più corto di Sergio Corbucci
    1963 Frenesia dell'estate di Luigi Zampa
    1963 8 e ½ di Federico Fellini
    1963 Chi vuol dormire nel mio letto? di André Hunebelle
    1963 La visita di Antonio Pietrangeli
    1964 Amori pericolosi - episodio "Il generale" di Alfredo Giannetti
    1964 Le voci bianche di Pasquale Festa Campanile
    1964 Ho una moglie pazza, pazza, pazza di Jean Boyer
    1964 ...poi ti sposerò di Philippe De Broca
    1964 Le belle famiglie di Ugo Gregoretti
    1964 La donna è una cosa meravigliosa - episodio "Una donna dolce dolce" di Mauro Bolognini
    1965 Giulietta degli spiriti di Federico Fellini
    1966 L'ombrellone di Dino Risi
    1966 Come imparai a amare le donne Luciano Salce
    1967 Per amore... per magia... di Duccio Tessari
    1967 La notte pazza del conigliaccio di Alfredo Angeli
    1967 Bang Bang Kid di Giorgio Gentili e Luciano Lelli
    1968 T'ammazzo! - Raccomandati a Dio di Osvaldo Civirani
    1979 Riavanti... Marsch! di Luciano Salce
    1979 Tesoro mio di Giulio Paradisi
    1980 Il doppio sogno dei Sigg. X di Anna Maria Tatò
    1982 Grog di Francesco Laudadio
    1983 F.F.S.S. cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene di Renzo Arbore
    1984 Cenerentola '80 di Roberto Malenotti
    1995 Camerieri di Leone Pompucci
    2003 Il cuore altrove di Pupi Avati
    2008 Chi nasce tondo di Alessandro Valori
    2008 Impotenti esistenziali di Giuseppe Cirillo
    Discografia
    Come altri personaggi televisivi, Sandra Milo ha inciso qualche sigla su 45 giri, di interesse per lo più collezionistico.
    1988 Come si fa / Il mondo è tutto una canzone (Carosello CI 20526)
    Note


      ^
      ^

    Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sandra_Milo"
    Categorie: Biografie | Attori italiani | Nati nel 1933 | Nati l'11 marzoCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 11 Marzo


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre