Samuel Beckett (1906-1989)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Samuel Barclay Beckett
  • Scomparso nel: 1989
  • Data di nascita: 13 Aprile 1906
  • Professione: Scrittore
  • Luogo di nascita: Dublino
  • Nazione: Irlanda
  • Samuel Beckett in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Samuel Beckett
  • Wikipedia: Samuel Beckett su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Samuel Barclay Beckett



    Nobel per la letteratura 1969
    Samuel Barclay Beckett (Dublino, 13 aprile 1906 – Parigi, 22 dicembre 1989) è stato uno scrittore, drammaturgo e regista irlandese.

    L'uomo e l'autore
    Irlandese, la sua famiglia era di estrazione borghese e di religione protestante. Studiò lingue e letterature romanze al Trinity College di Dublino, laureandosi con una tesi, successivamente pubblicata, su Proust. Trasferitosi a Parigi, fu nominato lettore d'inglese a l'École Normale Supérieure divenendo il segretario di James Joyce. Frequentò gli ambienti dei surrealisti e pubblicò alcuni romanzi tra cui Molloy (1951), Malone muore (1951) e L'innominabile (1953).

    Secondo una felice intuizione di Martin Esslin, Beckett fu considerato fra i massimi esponenti del teatro dell'assurdo, insieme a Eugène Ionesco e a Arthur Adamov. Per il teatro scrisse Aspettando Godot nel 1952 (opera scritta prima in francese e poi tradotta da lui stesso in inglese) che venne rappresentata per la prima volta il 5 gennaio 1953 a Parigi, al Théâtre de Babylone. Di seguito scrisse Fin de partie (Finale di partita, 1957) e Oh les beaux jours (Giorni felici, 1960). Per il cinema scrisse nel 1963 la sceneggiatura di Film (distribuito nel 1965) con Buster Keaton. Per la TV tedesca realizzò come autore e regista cinque "teleplay", di notevole impatto visivo per la sperimentazione del linguaggio e l'ideazione registica (in particolare segnaliamo Quad (1981) e Nacht und Träume (1982).

    Nel 1969 ricevette il Premio Nobel per la letteratura, ma egli non si presentò per ritirarlo.
    La Trilogia
    Tomba di Samuel Beckett
    Se la fama di Beckett si deve ad Aspettando Godot, è l'opera narrativa dello scrittore, soprattutto la cosiddetta trilogia di romanzi scritti tra il 1951 e il 1953 Molloy, Malone muore e L'Innominabile, a rappresentare uno dei vertici della letteratura della seconda metà del XX secolo. Con i volumi della trilogia, Beckett, nel solco di Joyce, compie un'operazione di riconfigurazione del romanzo moderno, ma anche di progressiva distruzione, sancendone con "L'Innominabile" la dissoluzione formale.
    Pur essendo stato profondamente influenzato da Joyce nella sua prima produzione letteraria, è proprio negli anni '50 che Beckett, in una sorta di ripudio-uccisione dell'ingombrante "padre" artistico, e in modo specifico con i romanzi (o anti-romanzi) della trilogia, si definisce in termini antitetici all'autore dell'Ulisse.
    Se la strada percorsa da Joyce e da altri grandi autori modernisti come Marcel Proust e Robert Musil prevedeva un progetto di letteratura totalizzante, in grado di raccontare il reale per accumulo, abbracciandone i molteplici livelli di significato, la strada di Beckett si pone antiteticamente, nel solco di una radicale impotenza a trarre un qualsiasi senso compiuto dalla realtà. Per Beckett le parole sono obbligate al paradosso suppliziante di volere comunicare che non c'è niente da comunicare. Raccontare, narrare, è unicamente possibile attraverso una serie di finzioni, affabulazioni, che i protagonisti della trilogia (progressivamente sempre più tesi alla disgregazione della propria identità personale), si raccontano (e raccontano al lettore), nello sforzo disperato e vano di dare consistenza a se stessi e al mondo.
    Dopo la Trilogia
    Il periodo successivo alla stesura dei romanzi che compongono la trilogia, fu per Beckett un periodo di difficoltà oggettiva a riprendere nuovamente a narrare in prosa. Egli stesso ebbe a dire che continuare a scrivere era come lavorare su "un mucchio di cenere". I folgoranti Testi per nulla, 1954, costituiscono un esempio di questa impasse creativa, rimandando per filiazione diretta all'"Innominabile", e a quell'entropia a cui esso sembrava avere condotto la possibilità stessa della scrittura. Ma le celebri parole delle chiusa del libro, "Non posso continuare, devo continuare", oltre a rappresentare sul piano esistenziale la volontà stoica di andare avanti comunque, nonostante l'implacabile verdetto sulla condizione umana, sono anche un enunciato programmatico delle opere a venire. Opere brevi e dense, contrassegnate da uno straordinario rigore formale e da una sempre maggiore economia espressiva, in cui, tra gli esiti maggiori, si segnalano Com'è (1961), Compagnia (1979), Worstword Ho (1984).
    Bibliografia
    Opere drammatiche
    Teatro
    Eleutheria (1947; pubblicata nel 1995)
    Aspettando Godot (En attendant Godot / Waiting for Godot, 1952)
    Atto senza parole I (Acte sans paroles) (1956)
    Atto senza parole II (Acte sans paroles. II) (1956)
    Finale di partita (Fin de partie) (1957)
    L'ultimo nastro di Krapp (Krapp's Last Tape) (1958)
    Teatro I (Fragment de théâtre I) (fine anni 1950)
    Teatro II (Fragment de théâtre II) (fine anni 1950)
    Giorni felici (Happy Days) (1960)
    Commedia (Play) (1963)
    Quello che è strano, via (All strange away 1964 / prima edizione 1976)
    Vai e vieni (Come and go) (1965)
    Respiro (Breath) (1968)
    Non io (Not I) (1972)
    Quella volta (That Time) (1975)
    Passi (Footfalls) (1975)
    Un pezzo di monologo (A Piece of Monologue) (1980)
    Dondolo (Rockaby) (1981)
    Improvviso dell'Ohio (Ohio Impromptu) (1981)
    Catastrofe (Catastrophe) (1982)
    Cosa Dove (What Where) (1983)
    Radio
    Tutti quelli che cadono (All that Fall) (1956)
    Ceneri (Embers) (1959)
    Radio I (Esquisse radiophonique) (1961)
    Radio II (Pochade radiophonique) (1961)
    Parole e Musica (Words and Music) (1961)
    Cascando (Cascando) (1962)
    Televisione
    Di' Joe (Dis Joe) (1965)
    Trio degli spiriti (Ghost Trio) (1975)
    ...nuvole... (...but the clouds...) (1976)
    Quad (Quad) (1981)
    Nacht und Träume (Nacht und Träume) (1982)
    Cinema
    Film (Film) (1963)
    Prosa
    Romanzi
    Dream of Fair to Middling Women (1932; pubblicato nel 1992)
    Murphy (1938)
    Watt (1945; pubblicato nel 1953)
    Mercier e Camier (1946; pubblicato nel 1974)
    Molloy (1951)
    Malone muore (1951)
    L'innominabile (1953)
    Com'è (1961)
    Novelle
    The Lost Ones (1971)
    Company (1979)
    Ill Seen Ill Said (1981)
    Worstward Ho (1984)
    Racconti
    Più pene che pane (1934)
    Testi per nulla (1954)
    Primo amore (1973)
    Fizzles (1976)
    Stirrings Still (1988)
    Altro
    Proust (1931)
    Tre dialoghi (con Georges Duthuit e Jacques Putnam) (1958)
    Disjecta (1983)
    Poesia
    Whoroscope (1930)
    Echo's Bones and other Precipitates (1935)
    Collected Poems in English (1961)
    Collected Poems in English and French (1977)
    What is the Word (1989)
    Traduzione
    Negro: an Anthology (Nancy Cunard, editor) (1934)
    Anna Livia Plurabelle (James Joyce, French translation by Beckett and others) (1931)
    Anthology of Mexican Poems (Octavio Paz, editor) (1958)
    The Old Tune (Robert Pinget) (1963)
    Curiosità
    Il protagonista della serie televisiva In viaggio nel tempo si chiama Sam Beckett.
    Samuel Beckett era molto amico del filosofo rumeno E.M. Cioran.
    Samuel Beckett è uno dei pochi autori che scrive sia in inglese sia in francese.
    All'opera di Samuel Beckett è dedicato un sito in lingua italiana, ricco di materiali e news a cura dello scrittore Federico Platania.
    Alla produzione multimediale di Samuel Beckett è dedicato il sito http://playbeckett.blogspot.com/ a cura di Massimo Puliani
    Dopo il Centenario della nascita di Beckett (avvenuto nel 2006, ogni anno si dà luogo ad una manifestazione itinerante che prosegue le celebrazioni scandendo l'annualità. Il Festival 101BECKETT si è tenuto a Cagli-Pu, dal 7-27 gennaio 2007. Il Festival 102BECKETT si è tenuto a Bologna al DAMS il 22 aprile 2008). Chi fosse interessato a candidarsi ad effettuare il 103BECKETT (che si terrà probabilmente a Torino) o il 104BECKETT...., può contattare il sito "Buon compleanno Samuel Beckett" >>>
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Samuel Beckett
    Wikiquote contiene citazioni di o su Samuel Beckett
    Collegamenti esterni
    Il sito italiano dedicato a Samuel Beckett
    Sito dedicato al centenario di Samuel Beckett
    Su Murphy di Samuel Beckett




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