Rudolf Nureyev (1938-1993)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1993
  • Data di nascita: 17 Marzo 1938
  • Professione: Ballerino
  • Luogo di nascita: Tatar
  • Nazione: Russia
  • Rudolf Nureyev in Rete:

  • Wikipedia: Rudolf Nureyev su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Rudol'f Chametovič Nuriev
    Rudol'f Chametovič Nuriev (in russo Рудольф Хаметович Нуриев, in tataro Rudolf Xämät ulı Nuriev; spesso traslitterato, all'inglese, come Rudolf Khametovich Nureyev) (17 marzo 1938 – 6 gennaio 1993) è stato un ballerino russo.
    È considerato da molti critici come uno dei più grandi ballerini del XX secolo, assieme a Vaslav Nijinsky e Mikhail Baryshnikov.

    Le origini
    Nacque su un treno nei pressi di Irkutsk, mentre sua madre si recava a Vladivostok, dove era di stanza il padre, un commissario politico di origine tartara dell'Armata Rossa. Crebbe in un villaggio nei pressi di Ufa in Baschiria.
    L'inizio della carriera artistica
    A causa dello scompaginamento della vita culturale russa causato dalla Seconda guerra mondiale, Nureyev non fu in grado di entrare in una scuola di danza fino al 1955, quando entrò all'Accademia di Ballo Vaganova aggregato al Kirov di Leningrado. A dispetto dell'età avanzata fu immediatamente riconosciuto il suo immenso talento ma anche il suo carattere estremamente difficile. In retrospettiva, si potrebbe pensare che i suoi problemi personali fossero dovuti principalmente al conflitto interiore legato alla sua omosessualità.
    In due anni Nureyev diviene uno dei ballerini più famosi in Russia, paese nel quale esisteva una grande tradizione per la danza classica e dove i ballerini erano tenuti in alta considerazione. Ebbe il raro privilegio di poter viaggiare fuori dai confini russi, si esibì a Vienna all'International Youth Festival. Poco dopo gli fu revocato il permesso di viaggiare per motivi disciplinari e fu costretto a dei tour nelle province russe.
    L'affermazione
    Nel 1961 la sua sorte cambiò. Il primo ballerino del Kirov, Konstantin Sergeyev, si infortunò e all'ultimo minuto a Nureyev fu permesso di rimpiazzarlo in un'esibizione a Parigi. Qui la sua prestazione esaltò il pubblico e i critici. Ma nuovamente Nureyev infranse le regole, frequentando stranieri, e gli fu detto che sarebbe stato rimpatriato. Rendendosi conto del fatto che non gli sarebbe mai più stato permesso di espatriare, il 17 giugno all'aeroporto di Parigi, Nureyev defezionò: non rivedrà più la Russia fino al 1989, quando la visitò grazie ad uno speciale invito rivoltogli da Mikhail Gorbačëv. Nonostante la distanza Nureyev rimase sempre molto legato alla madre e quando tornò, nel 1989, fu per visitarla ormai agonizzante. Lo stesso anno tornò anche nel suo teatro giovanile, il Kirov.
    Nel giro di una settimana Nureyev venne scritturato dal Grand Ballet du Marquis de Cuevas ed interpretò La Belle au Bois dormant con Nina Vyroubova. Nureyev divenne immediatamente una celebrità in occidente; la defezione drammatica, le caratteristiche eccezionali, e, bisogna dirlo, la sua bellezza lo resero una star internazionale. Questo gli diede l'opportunità di decidere dove e con chi danzare.
    La defezione diede inoltre a Nureyev la libertà personale che gli era stata negata in Unione Sovietica. Durante una tournée in Danimarca conobbe Erik Bruhn, un altro ballerino di dieci anni più anziano, che divenne il suo amante, il migliore amico e il protettore (principalmente dalle "follie" di Nureyev stesso) per molti anni. La relazione tra i due fu molto travagliata, data l'elevata promiscuità di rapporti affettivi che Nureyev intratteneva. Bruhn fu direttore del Balletto reale svedese dal 1967 al 1972 e direttore artistico del Balletto nazionale canadese dal 1983 fino alla morte nel 1986. Uno degli uomini con i quali Nureyev disse di avere avuto un rapporto affettivo fu la star cinematografica americana Anthony Perkins.
    Nello stesso periodo Nureyev incontrò Margot Fonteyn, una delle migliori ballerine inglesi del suo tempo, con la quale iniziò una proficua collaborazione professionale e d'amicizia. Ella lo introdusse al Royal Ballet di Londra, che rimase la base di Nureyev per tutta la successiva carriera di ballerino. Insieme Nureyev e la Fonteyn trasformarono per sempre, grazie alla loro interpretazione, balletti fondamentali come il Lago dei cigni e Giselle. I due rimasero amici anche dopo il ritiro dalle scene della Fonteyn; quando lei si ammalò di cancro, Nureyev la aiutò finanziariamente e la andò a trovare costantemente nonostante i suoi numerosi impegni di lavoro.
    Oltre la danza
    Nureyev venne immediatamente contattato da numerosi registi e produttori e nel 1962 effettuò il debutto con la versione cinematografica di Les Sylphides. Nel 1976 interpretò il ruolo di Rodolfo Valentino in un film di Ken Russell, ma non ebbe mai il talento e la costanza per intraprendere una seria carriera di attore. Nel 1972 Robert Helpmann lo invitò ad andare in Australia per dirigere insieme a lui ed interpretare il film Don Chisciotte.
    Durante gli anni '80, Nureyev partecipò a numerosi film e fece una tournè negli Stati Uniti con il revival del musical di Broadway The King and I. La sua partecipazione come ospite alla serie televisiva The Muppet Show, ai tempi in crisi, è considerata l'elemento che ha promosso la serie al successo internazionale. Nel 1982 ottenne la cittadinanza austriaca. Nel 1983 fu nominato direttore del Paris Opera Ballet; da quel momento si dedicò quindi, oltre alla danza, alla direzione dell'Opera ed alla promozione di giovani ballerini. Nonostante la progressione della malattia lavorò senza sosta fino alla fine della sua vita, mettendo in scena nuove versioni di vecchie standbys e commissionando alcuni dei più coreografici spettacoli del suo tempo.
    L'uomo
    Grazie a talento, bellezza e fascino gli vennero perdonate molte cose, ma nemmeno la fama riuscì a migliorare il suo temperamento. Nureyev era notoriamente impulsivo e aveva poca tolleranza verso le regole, le limitazioni e l'ordine gerarchico. Alcuni vedevano in questo atteggiamento mancanza di fiducia e maleducazione nei confronti delle persone con le quali Nureyev lavorava. Nureyev frequentò Jacqueline Kennedy Onassis, Mick Jagger e Andy Warhol, e si fece la reputazione di intollerante nei confronti delle persone comuni; nonostante ciò mantenne vecchie amicizie dentro e fuori il mondo della danza classica per decenni, comportandosi come un fedele e generoso amico. I suoi interessi erano ampi e amava discutere di tutte le tematiche, mostrando una incredibile ricchezza di conoscenze in molti campi.
    Con il compimento dei quarant'anni alla fine degli anni '70, iniziò l'inevitabile declino della straordinaria potenza fisica di Nureyev. Egli tuttavia continuò per molto tempo ancora ad interpretare ruoli da protagonista nei grandi balletti classici, causando in particolare dalla seconda metà degli anni '80 la disapprovazione di molti dei suoi ammiratori.
    Nureyev fu molto influente nell'ambito della danza classica: da un lato egli accentuò l'importanza dei ruoli maschili, che a partire dalle sue produzioni vennero sviluppati con molta maggiore cura per la coreografia che nelle produzioni precedenti; dall'altro grazie a lui venne abbattuto il confine tra balletto classico e danza moderna. Nureyev infatti danzò entrambi gli stili, pur essendo stato formato come ballerino classico, cosa che oggi è assolutamente normale per un ballerino, ma nella quale Nureyev fu precursore e che gli causò molte critiche ai tempi.
    Quando l'AIDS fece la sua comparsa in Francia e nel mondo intorno al 1982, Nureyev vi prestò poca attenzione, come del resto fecero molti uomini omosessuali francesi. Nureyev contrasse l'HIV probabilmente proprio intorno a quegli anni. Per un po' di tempo egli semplicemente negò che ci fosse qualcosa di strano riguardo alla sua salute, e quando nel 1990 si ammalò senza ombra di dubbio, finse di avere diverse altre malattie, rifiutando qualsiasi trattamento fosse disponibile ai tempi. Alla fine, comunque, dovette affrontare il fatto che stesse morendo.
    Riconquistò l'ammirazione di molti dei suoi detrattori grazie al coraggio con il quale affrontò questi momenti. La perdita della prestanza e della bellezza fisica colpirono molto Nureyev, che tuttavia continuò a lottare e ad apparire pubblicamente. Alla sua ultima uscita pubblica, per la produzione del 1992 di The Bayadère a Palais Garnier, Nureyev fu accolto da una emozionante standing ovation del pubblico. Il Ministro della Cultura Francese, Jack Lang, gli conferì la più alta onorificenza culturale francese, il Chevalier de l'Ordre des Artes et Lettres. Morì a Parigi, il 6 gennaio 1993, all'età di cinquantaquattro anni.
    Bibliografia
    Diane Solway, Nureyev: His Life, William Morrow & Co, 1998
    Curiosità
    Era stato amante di Freddie Mercury. Si dice che pur di passare una notte d'amore insieme, in qualunque parte del mondo fossero, uno dei due prendesse un aereo per raggiungere l'altro.
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Rudol'f Chametovič Nuriev
    Collegamenti esterni
    Official website of the Rudolf Nureyev Foundation
    Birthday tribute
    Coreografia di Nureyev per Cenerentola di Prokofiev, dal sito whipart
    Portale Danza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Danza

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