Rubens Barrichello (38)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 23 Maggio 1972
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: San Paolo
  • Nazione: Brasile
  • Rubens Barrichello in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Rubens Barrichello
  • Wikipedia: Rubens Barrichello su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Palmarès

    Statistiche aggiornate al Gran Premio del Brasile 2008
    Rubens Gonçalves Barrichello (San Paolo, 23 maggio 1972) è un pilota automobilistico brasiliano, nato da una famiglia di origine italiana e attualmente impegnato in Formula 1, categoria che lo ha visto vincitore di 9 Gran Premi con la Ferrari. Detiene il record di partecipazioni in Formula 1.

    È di lontane origini italiane: i bisnonni erano di Castello di Godego, in provincia di Treviso.

    Carriera
    Gli inizi
    Un pilota promettente sin dalla giovinezza; Barrichello ha vinto 5 campionati kart in Brasile prima di trasferirsi in Europa nel 1990 per gareggiare in Formula Opel Lotus. Ha vinto il campionato al primo tentativo, successo ripetuto l'anno successivo nel campionato britannico di Formula 3, battendo un giovane David Coulthard.
    Formula 1

    Il debutto


    A soli 19 anni di età era già candidato a guidare in Formula 1: spese l'anno successivo in Formula 3000 arrivando terzo, e nel 1993 fu ingaggiato dalla Jordan nella massima formula.
    Barrichello con la Stewart nel 1997
    Barrichello esordì con una buona stagione, ottenendo due punti per il campionato. L'anno seguente le cose migliorarono, ma per poco la sua carriera non fu troncata da un gravissimo incidente avvenuto durante le prove del tragico Gran Premio di San Marino, che lo lasciò senza conoscenza, e vivo grazie alle tempestive cure mediche. In ospedale ricevette la visita del suo amico e mentore Ayrton Senna, due giorni prima dell'incidente fatale di quest'ultimo sulla stessa pista di Imola. Il resto della stagione fu quindi un lento recupero, anche se riuscì a conquistare la pole position al Gran Premio del Belgio, il pilota più giovane all'epoca a riuscirci (il record verrà poi battuto da Fernando Alonso e in seguito da Sebastian Vettel).
    Dopo due ulteriori anni con la Jordan, Barrichello lasciò la scuderia nel 1997 per accasarsi al nuovo team Stewart Grand Prix, dove ottenne come miglior risultato un secondo posto al Gran Premio di Monaco nel 1997 e un settimo posto finale nel campionato 1999, anno in cui ottenne anche una pole position sul bagnato al Gran Premio di Francia, e tre terzi posti ai Gran Premi di San Marino, Francia e Europa.

    L'arrivo in Ferrari


    Con queste credenziali fu ingaggiato nel 2000 dalla Ferrari come "secondo pilota" di Michael Schumacher, sostituendo Eddie Irvine. Finalmente riuscì a conquistare la sua prima vittoria in un Gran Premio (dopo 128 tentativi) in un Gran Premio di Germania caratterizzato da cambiamenti meteorologici e anche un'invasione di pista.
    La presenza di Barrichello, o Rubinho come è soprannominato, ha certamente contribuito molto all'assoluto dominio da parte della squadra italiana negli anni, vincendo ininterrottamente il Campionato Costruttori e il Campionato Piloti con Schumacher. In questo periodo è arrivato due volte secondo nel mondiale (2002 e 2004), vincendo 9 Gran Premi di cui 4 con breve vantaggio su Schumacher tanto da far pensare che si trattasse di scelte di squadra.
    Barrichello su Ferrari al GP degli Stati Uniti 2003
    In particolare, all'arrivo del Gran Premio degli Stati Uniti del 2002 Schumacher rallentò all'ultima curva per fare avvicinare Barrichello e ottenere un uno-due "con il minor distacco possibile", ma col risultato di farsi superare esattamente sulla linea dal brasiliano, con molta costernazione del pubblico. Nello stesso anno al Gran Premio d'Austria Barrichello aveva dovuto rallentare all'ultima curva per un ordine del team in modo da cedere la vittoria (e i punti mondiali extra) al compagno di squadra.
    Nel 2003 ottiene la sua più bella vittoria: a Silverstone compie infatti una serie incredibile di sorpassi come raramente si vedono nella Formula 1 moderna.
    Nella stagione 2004 è arrivato al secondo posto dietro il compagno di squadra Schumacher in sette delle prime tredici gare, per poi vincere il Gran Premio d'Italia e l'edizione inaugurale del Gran Premio di Cina e terminare al secondo posto nel campionato, sempre dietro Schumacher.
    Barrichello al Gran Premio della Malesia nel 2007
    Nel corso del 2005 la competività Ferrari si è invece molto ridotta, lasciando Barrichello all'asciutto di vittorie e con il miglior risultato del 2° posto ottenuto nella gara inaugurale in Australia. Anche durante il Gran Premio degli Stati Uniti corso da sole 6 vetture Barrichello è arrivato secondo, dopo un'azione energica del compagno di squadra Schumacher quando forse il pilota brasiliano pensava di trovarsi in una situazione di "posizione garantita": questi ed altri piccoli screzi hanno contribuito ad incrinare il rapporto tra Barrichello e la Ferrari che è interrotto al termine della stagione per far posto all'altro pilota di San Paolo Felipe Massa.

    Gli ultimi anni


    Barrichello nel 2006 si è trasferito alla Honda (erede della BAR) con un contratto biennale, che prevede per la stagione 2008 un'opzione a favore della squadra giapponese per l'estensione dell'accordo. Rubens ha chiuso il campionato 2006 al settimo posto con 30 punti. I suoi migliori risultati sono stati due quarti posti, ottenuti al Gran Premio di Monaco e al Gran Premio d'Ungheria.
    La stagione 2007 è stata molto negativa per Barrichello e per la Honda: il pilota brasiliano non ha ottenuto punti iridati, pur non ritirandosi mai nella prima parte di campionato. Anche per il suo compagno di squadra Jenson Button, è stata una stagione fallimentare con soli 6 punti ottenuti, il che fa pensare che la Honda abbia subito una paurosa involuzione tecnica. Per questo nel 2008 il team giapponese ha ingaggiato il tecnico britannico Ross Brawn, che Barrichello aveva conosciuto alla Ferrari. Barrichello nel 2008 conquista un record che nemmeno Michael Schumacher era riuscito a battere: il maggior numero di Gran Premi disputati, superando il record di Riccardo Patrese fermatosi a 256.

    Durante la stagione stessa, Rubens riesce ad ottenere un sorprendente terzo posto nel burrascoso GP di Gran Bretagna, anche per merito della strategia di gara ideata da Brawn.

    Vittorie in F1


    2000: Germania
    2002: Europa, Ungheria, Italia, Stati Uniti
    2003: Gran Bretagna, Giappone
    2004: Italia, Cina
    Onorificenze
    Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 22 ottobre 2002
    Curiosità
    Tra le curiosità, i pessimi risultati sempre ottenuti al Gran Premio del Brasile che si corre sul circuito di Interlagos, a pochissima distanza dalla sua casa d'infanzia: ha totalizzato undici ritiri in sedici partecipazioni.
    Curioso e simpatico anche il soprannome affibbiatogli dai suoi detrattori, Burrinho (somarello in portoghese), ottenuto anagrammando il soprannome "ufficiale" Rubinho, diminutivo di Rubens.
    In due delle sue vittorie in Formula 1, la Safety Car è entrata in pista a causa dell'invasione di uno spettatore, ma mentre in Germania fu determinante per la vittoria, in Gran Bretagna questa fece solo aumentare lo spettacolo, con Rubens costretto sempre a rincorrere e a sorpassare gli avversari.
    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Rubens Barrichello
    Collegamenti esterni
    (PT, EN) Sito ufficiale
    Formula 1 - Albo d'oro Mondiale Piloti - Albo d'oro Mondiale Costruttori - Scuderie - Piloti - Mondiale 2008 - Progetto F1
    Portale F1
    Portale Sport

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