Rod Stewart (65)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Roderick David Stewart
  • Data di nascita: 10 Gennaio 1945
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Highgate
  • Nazione: Gran Bretagna
  • Rod Stewart in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Rod Stewart
  • Wikipedia: Rod Stewart su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Roderick David Stewart (Londra, 10 gennaio 1945) è un cantante britannico. Nei suoi oltre 40 anni di carriera, Stewart ha ottenuto 27 prime posizione nella classifica mondiale dei 10 singles più venduti. È stato stimato che le vendite dei suoi dischi ammonterebbero ad un totale di 200 milioni di copie, facendone uno degli artisti che ha venduto più album di tutta la storia della musica.

    Biografia
    Il più giovane di una famiglia di origine scozzese, Rod è, insieme a sua madre Elsie, l'unico Stewart nato in Inghilterra, a Highgate, sobborgo di Londra. Suo padre, i suoi due fratelli e le sue due sorelle nacquero tutti in Scozia. Rod nacque pochi minuti dopo che un missile V2 tedesco abbatté la stazione di Polizia di Highgate. Molto fiero della sua origine scozzese, Rod Stewart è sempre stato un grande sostenitore dei Celtic e della nazionale scozzese, nonché calciatore dilettante. Gioca tuttora, quando può, in una squadra seniores. È stato il capitano della nazionale cantanti.
    Il calcio è la prima vocazione di Rod, tanto che va vicino a un contratto da professionista, ma la sua passione per la musica, iniziata cantando nei gruppi "Skiffle" di Londra, si rafforza con un tour europeo del folk singer Wizza Jones, che lo porta con sé come corista. Nel 1964 entra ed esce da gruppi british blues, suonando con John Paul Jones, futuro bassista dei Led Zeppelin, Mick Fleetwood, Julie Driscoll e gli Steampacket di Long John Baldry. Successivamente Rod entra nell'orbita di Jeff Beck, dove conosce Ron Wood, con il quale stringe una importante e duratura amicizia. Nel 1969, il Jeff Beck Group si scioglie, ma insieme a Ron Wood lo scozzese si unisce ai Faces, gruppo erede degli Small Faces. Da questo momento, la carriera di Stewart si dipana lungo il versante solista e quello del gruppo. The Rod Stewart Album del 1969, ottiene qualche timido riscontro in Usa, ma non in patria, dove sono i Faces ad avere una piccola notorietà. Tuttavia nel 1971 il suo terzo LP, succeduto al buon Gasoline Alley, grazie al singolo "Maggie May", sfonda. La cosa avrà inevitabili ripercussioni nei Faces, cui il frontman farà pesare il nuovo status di star. È l'inizio di un periodo d'oro: oltre a "Maggie May", tutti i singoli estratti avranno un successo impressionante come "Mandoline Wind", "Reason to Believe", "Every Picture tell a Story", "Mine for me" scritta insieme a Paul McCartney.
    La popolarità di "Rod the mod" contribuisce a spingere le vendite dei dischi dei Faces, ma nel 1975 il divorzio si consuma, e Stewart "attraversa l'Atlantico" (titolo del suo primo disco prodotto dalla Warner). Il cantante vive un momento d'oro: ogni suo singolo si impone con una facilità stupefacente: "Sailing", "Tonight's the night" lo impongono come superstar ma evidenziano il suo allontanamento dal rock in favore di un soft rock molto dolce e romantico, a cui fa da contrappeso la sua ruvida voce. Stewart è un idolo in Inghilterra, dove è "uno del popolo che ce l'ha fatta", e non rinuncia alla bella vita, perché "i biondi si divertono di più", come recita il titolo di un suo album che include "Do ya think I'm sexy", successo enorme e classico della disco music rivisitato anche recentemente da Paris Hilton.
    I cambiamenti di stile non lo spaventano: nei primi anni '80 introduce elementi di pop sintetizzato nelle sue interpretazioni, e si mantiene saldamente in testa alle charts per qualche anno ancora. Progressivamente però, pur rimanendo popolarissimo come personaggio, specialmente in Inghilterra, le sue frequentazioni con la hit parade diminuiscono: lui stesso rimane preso tra la tentazione di ritrovare le proprie radici e il terreno sicuro della ballata pop. Un esempio è questa Infatuation il cui video era anche la sigla del festivalbar nel 1984. Ma non si devono dimenticare classici del rock planetario come "Young Turks", "Baby Jane", "Every beat of my Heart", "People get ready" (di nuovo insieme a Jeff Beck), "Lost in You", "Forever Young" o "My heart can’t tell you no" che diventano dei classici degli anni ‘80
    Negli anni 90, Rod Stewart, dopo il successo inaspettato dell'ottimo Vagabond Heart, incide insieme a Bryan Adams e Sting un brano per la colonna sonora de I tre moschettieri. "All For Love" è stata scritta dallo stesso Adams, Mutt Lange e Michael Kamen, diventato noto dopo aver scritto nel 1991 "(Everything I Do) I Do It for You". Il titolo si ispirò al motto dei tre moschettieri: "Uno per tutti, tutti per uno". Il singolo raggiunse il numero uno del Billboard Hot 100 il 22 gennaio 1994, rimanendovi per tre settimane.
    Rod continua a sperimentare diversi generi musicali, tanto che nel 1998 decide di ritornare alle origini. Ma un brutto colpo al suo tentativo di recuperare una credibilità rock gli viene dallo scarso impatto dell'eccellente When We Were The New Boys, in cui le chitarre e la voce tornano arroventate: ma il rock di una volta non vende più. Forse anche per questo i due dischi successivi, Human e It Had To Be You, seguono altre strade: quella del soul per il primo, quella dello swing per il secondo, che esce nel 2002 ed è composto da reinterpretazioni standard del canzoniere americano. Il secondo volume di quest'ultimo progetto, as Time Goes By..., vede la luce nell'autunno 2003, seguito da un terzo nel 2004 e dall’ultimo della serie, Thanks For The Memory, nel 2005.
    Nel 2004 il suo successo Young Turks è stato scelto come uno della colonna sonora del videogioco della Rockstar Games Grand Theft Auto: San Andreas
    Nel 2007 esce Still the Same... Great Rock Classics of our Time, raccolta in cui il nostro Cuore Impavido Rod reinterpreta successi della storia rock degli anni ’60 e ’70.
    Con oltre 40 anni di carriera alle spalle, e grandi collaborazioni, Stewart ha ottenuto quasi 30 volte la prima posizione nella classifica mondiale dei 10 singoli più venduti. Nel 2001 riceve il "Diamond Award of World Music" per aver superato i 100 milioni di dischi venduti nel mondo in carriera: è uno degli artisti più acquistati, in tutta la storia della musica.
    Discografia
    UK/US #1 albums
    1971 Every Picture Tells a Story (UK/US)
    1972 Never a Dull Moment (UK)
    1973 Sing It Again Rod (UK)
    1974 Smiler (UK)
    1975 Atlantic Crossing (UK)
    1976 A Night on the Town (UK)
    1978 Blondes Have More Fun (US)
    1979 Greatest Hits, Vol. 1 (UK)
    1980 Foolish behaviour
    1988 Tonight i'm yours
    2004 Stardust: the Great American Songbook 3 (US)
    2006 Still the Same... Great Rock Classics of our Time (US)
    UK/US #1 singles
    1971 "Maggie May" / "Reason To Believe" (UK/US)
    1972 "You Wear It Well" (UK)
    1975 "Sailing" (UK)
    1976 "Tonight's The Night (Gonna Be Alright)" (US)
    1977 "I Don't Want To Talk About It" / "The First Cut Is The Deepest" (UK)
    1978 "Da Ya Think I'm Sexy?" (UK, US)
    1983 "Baby Jane" (UK)
    1993 "All For Love" (US) (Insieme a Bryan Adams e Sting, prima apparizione nella colonna sonora ufficiale del film I tre moschettieri)
    Videoclip
    1980 Passion (regia di Mike Mansfield)
    1981 Tonight I'm Yours (Don't Hurt Me) (regia di Russell Mulcahy)
    1981 Young Turks (regia di Russell Mulcahy)
    1983 Baby Jane (regia di Steve Barron)
    1984 Infatuation (regia di Jonathan Kaplan)
    1988 Lost In You (regia di Jonathan Kaplan)
    1989 Downtown Train (regia di Amy Goldstein)
    1991 The Motown Song (regia di Derek Hayes)
    Lista delle Band musicali
    Durante la sua carriera è stato un membro delle seguenti band
    Jimmy Powell and the Five Dimensions (1963)
    The Hoochie Coochie Men, poi chiamati Steampacket (1964–1965)
    Shotgun Express (1966)
    The Jeff Beck Group (1966–1969)
    The Faces (1969–1975)
    Voci correlate
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Rod_Stewart"
    Categorie: Biografie | Cantanti britannici | Nati nel 1945 | Nati il 10 gennaioCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 10 Gennaio


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre