Rocco Buttiglione (62)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 6 Giugno 1948
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Gallipoli (LE)
  • Nazione: Italia
  • Rocco Buttiglione in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Rocco Buttiglione
  • Wikipedia: Rocco Buttiglione su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Rocco Buttiglione (Gallipoli, 6 giugno 1948) è un politico e filosofo italiano, presidente dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro.

    L'esperienza universitaria
    Ha studiato giurisprudenza a Torino e a Roma, dov'è stato allievo del filosofo Augusto Del Noce. Insegna scienze politiche alla Libera Università degli Studi San Pio V di Roma. Nel 1986 fondò con Josef Seifert la International Academy for Philosophy in the Principality of Liechtenstein, in cui fino al 1994 insegnò Filosofia, Etica sociale, Economia e Politica e di cui fu prorettore; oggi è membro del Senato accademico. Dal 19 gennaio 1994 è membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Nel maggio dello stesso anno ha ricevuto una laurea honoris causa in filosofia all'Università Cattolica di Lublino.
    La carriera politica
    Dalla DC al PPI
    Nel 1993 il segretario della Democrazia Cristiana, Mino Martinazzoli, lo chiamò per dare il suo contributo a una commissione che aveva il compito di definire le linee politiche e morali dei cattolici. Poco dopo Buttiglione fece parte del nuovo Partito Popolare Italiano, con cui venne eletto deputato nel 1994. Nel luglio dello stesso anno al congresso del partito si candida alla segreteria contro l'ala sinistra del partito, che viene sconfitta, rappresentata prima da Giovanni Bianchi poi da Nicola Mancino. Viene eletto segretario.
    Dal PPI al CDU
    Nella primavera del 1995, in seguito alla discesa in campo di Romano Prodi, che lancia una coalizione di centrosinistra (L'Ulivo), accelera la svolta a destra del PPI e, senza convocare il Consiglio Nazionale, conclude un accordo politico-elettorale con Silvio Berlusconi. All'interno del PPI segue uno scontro infocato tra la corrente guidata da Gerardo Bianco (favorevole ad un'alleanza con L'Ulivo di Romano Prodi) e quella capeggiata dallo stesso Buttiglione (favorevole all'accordo con il Polo per le Libertà di Silvio Berlusconi): al successivo Consiglio Nazionale la mozione di centrodestra venne messa in minoranza per tre voti e di conseguenza Buttiglione si staccò dal PPI per fondare il partito dei Cristiani Democratici Uniti.
    L'UDC
    Dal 2002 è membro dell'UDC, partito del quale è stato confermato presidente all'ultimo congresso, e ha ricoperto l'incarico di Ministro per i rapporti con l'Unione europea (Ministero delle politiche comunitarie) nel secondo governo di Silvio Berlusconi e di Ministro dei Beni Culturali nel terzo.
    La mancata nomina a Commissario europeo
    Nel 2004, José Manuel Durão Barroso lo incluse nella sua lista di nomine per la Commissione Europea, con il portafoglio per le competenze relative alla giustizia, libertà e sicurezza. La nomina fu respinta dal Parlamento europeo, a causa delle opinioni di Buttiglione a favore dei concetti tradizionali di famiglia e sessualità e contro l'omosessualità, da lui definita in quell'occasione "un peccato, ma non un crimine". Nella prima delle audizioni preliminari avanti la Commissione per le libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni del Parlamento Europeo l'europarlamentare olandese Buitenweg (PSE) lo accusò di sostenere posizioni opposte a quelle della commissione europea: l'onorevole olandese sostenne che aver definito in una conferenza teologica l'omosessualità come "indice di disordine morale" equivaleva a discriminarla come peccato. Buttiglione si appellò alla distinzione tra legge e morale affermando che qualunque individuo poteva ritenere lui un "peccatore", e viceversa, purché il giudizio etico non avesse effetti legali né minasse i rapporti tra gli individui in quanto cittadini. Buttiglione dichiarò successivamente di considerare l'omosessualità un indice di disordine morale, pur dichiarandosi contrario a ogni discriminazione.
    In conseguenza a questa sua posizione, la commissione si espresse a maggioranza contro la sua nomina.
    Nei giorni successivi ad un convegno a Saint-Vincent Buttiglione dichiarò inoltre:
    Anche i colleghi del partito popolare europeo iniziarono a ritirare il loro sostegno (quando non lo osteggiarono apertamente) tanto che c'era chi temeva per l'esito del voto di fiducia alla commissione Barroso.
    Anche se il parere della commissione parlamentare non era vincolante, il caso politico avrebbe indebolito la Commissione Barroso. Il parlamento europeo non può infatti sfiduciare il singolo commissario e vi era il rischio che rifiutasse l'intera commissione. Così il Governo italiano, che pure inizialmente aveva sostenuto la candidatura di Buttiglione, il 30 ottobre 2004 decise di ritirarla, proponendo un altro politico, Franco Frattini, con posizioni più vicine a quelle della Commissione Europea. Il centro-destra si difese presentando questo fatto come un complotto antitaliano e anticattolico, nonostante sia il Presidente incaricato Barroso che quello uscente Romano Prodi fossero entrambi cattolici e quest'ultimo italiano.
    Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto senatore per le liste dell'UDC nella regione Lombardia; è membro della Commissione Istruzione e Beni Culturali e della Commissione Politiche Europee.
    Esperienze recenti
    A maggio 2006 è stato candidato dalla Casa delle Libertà a sindaco di Torino, in alternativa al primo cittadino uscente Sergio Chiamparino, dei DS: Buttiglione, però, è stato sconfitto al primo turno, quando ha ottenuto meno del 30% dei voti.
    L'8 giugno 2007 si è reso autore di una richiesta singolare e trasversale tra i banchi del Senato. Egli, appoggiato dalla senatrice ulivista Albertina Soliani, ha scritto una lettera richiedendo quanto prima l'inclusione dei gelati nella buvette del Senato .
    Al Senato è stato membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea), oltre che della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
    Il 15 gennaio 2008, alla trasmissione "PRIMO PIANO" di RAI3, si spinge sino a dichiararsi a favore di un provvedimento di sostanziale censura accademica (notamente l'incompatibilità con l'assunzione della carica di direzione del CNR) per i 67 docenti che avevano espresso il loro dissenso verso il proprio Rettore nell'invitare Papa Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università La Sapienza di Roma.
    Il 6 maggio 2008 diviene vicepresidente della Camera dei Deputati.
    Scritti
    Dialettica e nostalgia. La Scuola di Francoforte e l'ultimo Horkheimer, Jaca Book, 1978
    La crisi dell'economia marxista. Gli inizi della Scuola di Francoforte, Studium, 1979
    Giustizia e politica tra prima e seconda Repubblica (con Mario Luzi), Seam, 1998
    Note


      ^ (DE) (EN) about us. IAP. URL consultato il 2-3-2008.
      ^ Senate. IAP. URL consultato il 2-3-2008.
      ^ (EN) Rocco Buttiglione. Pontifical Academy of Social Sciences. URL consultato il 2-3-2008.
      ^ Honorary Doctorates. KUL. URL consultato il 3-2-2008.
      ^ Biografia. Rocco Buttiglione. URL consultato il 3-2-2008.
      ^ http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/06/Buttiglione_debutto_commissario_Attacchi_sui_co_9_041006060.shtml
      ^ Buttiglione contro le madri single "I bambini nascano in famiglia" - la Repubblica, 16 ottobre 2004
      ^ Pera: "Su Buttiglione congiura anti-cristiana" - Intervista a Marcello Pera, la Repubblica, 31 ottobre 2004
      ^ Italia: protesta al Senato per avere il gelato - Wikinotizie, 10 giugno 2007

    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Rocco Buttiglione
    Collegamenti esterni
    Argomenti generali
    Scheda al Senato
    Pensarecristiano.org, portale creato da Buttiglione
    Scheda su openpolis.it di Rocco Buttiglione
    La mancata nomina a Commissario europeo
    Prima audizione a Bruxelles e Seconda audizione a Bruxelles; traduzione inglese degli interventi in altra lingua della prima audizione e traduzione inglese degli interventi in altra lingua della seconda audizione, testi integrali in pdf delle audizioni al parlamento europeo del 5 e 6 ottobre 2004
    Ue, due no a Buttiglione su Giustizia e vicepresidenza, articolo di Repubblica dell'11 ottobre 2004
    (FR) Lettera di Jean-Louis Bourlanges, presidente della Commissione delle Libertà civili, giustizia ed affari interni a José Manuel Barroso, che informa del voto della sua commissione, che per 25 voti su 28, approva la nomina di Rocco Buttiglione, a condizione di un cambiamento delle sue attribuzioni

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