Roberto Calderoli (54)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 18 Aprile 1956
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Bergamo (BG)
  • Nazione: Italia
  • Roberto Calderoli in Rete:

  • Wikipedia: Roberto Calderoli su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Roberto Calderoli (Bergamo, 18 aprile 1956) è un politico italiano.
    Già Ministro delle riforme istituzionali nel governo Berlusconi II, è coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord per l'indipendenza della Padania e vice-presidente del Senato. Attualmente copre l'incarico senza portafoglio di Ministro per la Semplificazione Normativa.

    Biografia
    Laureato in medicina e chirurgia col voto di 110 e lode, medico ospedaliero maxillo-facciale, sposato con un rito celtico (ma ora separato) con la sceneggiatrice Sabina Negri, inizia la sua esperienza politica con il movimento della Lega Lombarda, di cui diviene presidente nel 1993 e segretario nazionale dal 1995 al 2002. Dal 2002 è coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
    Dal 1990 al 1995 è consigliere comunale a Bergamo.
    È deputato alla Camera dal 1992 al 2001, iscritto al gruppo parlamentare della Lega Nord Padania e temporaneamente Presidente della Commissione Affari sociali.
    Alle elezioni politiche del 2001 è eletto al Senato nel collegio uninominale di Albino per la circoscrizione Lombardia.
    Vicepresidente del Senato della Repubblica dall'inizio della legislatura fino a luglio del 2004, assume la carica di "Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione", in sostituzione di Umberto Bossi, eletto al Parlamento europeo. In questa veste è stato tra gli artefici di una riforma costituzionale di ampio respiro finalizzata a trasformare l'Italia in una repubblica federale, a superare il bicameralismo perfetto e a ridurre il numero dei parlamentari. Suddetta riforma fortemente voluta dalla Lega Nord è stata bocciata da referendum popolare. Calderoli è anche uno dei firmatari della Legge elettorale oggi in vigore approvata al termine della legislatura in un clima politico rovente. Detta legge è stata successivamente (precisamente il 15 marzo 2006 alla trasmissione televisiva Matrix) giudicata da Calderoli "una porcata". Da quel momento, la stessa legge è identificata da media e opinione pubblica con l'appellativo di "Porcellum".
    Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un'intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa in seguito alle conseguenze della pubblicazione di alcune caricature di Maometto sul Jyllands-Posten, mostra una maglietta che raffigura Maometto . Il servizio viene ripreso e ritrasmesso da tutti i telegiornali RAI. Sebbene la maggioranza degli organi di stampa riporti la notizia che la maglietta in questione riproducesse una delle caricature pubblicate dallo Jyllands-Posten, ciò non corrisponde a verità. Come è possibile verificare dall'analisi del video , si tratta in realtà della vignetta pubblicata in prima pagina da France Soir l' 1 febbraio 2006 , che rivendicava la libertà di stampa e di satira nel giorno in cui lo stesso giornale pubblicava, all'interno, le vignette danesi. Pur non trattandosi di una delle vignette già sotto accusa, l'evento suscitò comunque dure reazioni dato che la religione islamica proibisce le raffigurazioni della figura umana in genere, tanto più a quella del profeta Maometto, in particolare se in un contesto considerato irrispettoso perché può portare a ridere di lui, come è il caso di una vignetta satirica.: il 17 febbraio ci fu una violenta protesta davanti al Consolato Italiano di Bengasi, in Libia, e la polizia libica sparò sulla folla, uccidendo 11 manifestanti. Sarebbe tuttavia azzardato ritenere la vignetta la causa scatenante della rivolta, sia perché pochissime fonti di informazione la hanno chiaramente mostrata (preferendo sostenere a oltranza la falsa tesi della vignetta "danese"), sia perché l'episodio è stato oggetto di grandi strumentalizzazioni politiche e di massiccia disinformazione, sia perché le proteste di Bengasi, come dichiarato da Gheddafi stesso, erano legate allo storico contenzioso Italia-Libia. Calderoli si dimette il 18 febbraio 2006, dopo esplicita richiesta dell'intero governo e di tutta l'opposizione, oltre che al richiamo del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che invoca "comportamenti responsabili" per chi ha "responsabilità di governo". L'episodio della maglietta provoca anche tensioni diplomatiche tra il governo italiano e lo Stato libico.
    All'indomani delle elezioni politiche del 2006 ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale contro la vittoria di Romano Prodi. Il ricorso è stato rigettato
    Dal 4 maggio 2006 è nuovamente uno dei vicepresidenti del Senato della Repubblica. Durante il periodo del governo Prodi, presenta in Senato mozioni che vengono votate anche da alcuni membri della maggioranza. Mozioni che sono quindi promosse a scapito di quelle, pressoché identiche, presentate dai gruppi di centro-sinistra: una tattica utilizzata solo da lui. Gli episodi contribuiscono a rendere il clima più rovente e ad evidenziare la scarsa tenuta della coalizione di maggioranza in Senato.
    L'11 giugno 2007 viene iscritto al registro degli indagati, con l'ipotesi di appropriazione indebita, dalla Procura della Repubblica di Lodi nell'indagine sui comportamenti del banchiere Giampiero Fiorani e di Antonveneta.
    Il 13 settembre 2007 ha dichiarato di essere disponibile ad organizzare un "Maiale-day" per fermare la costruzione della moschea di Bologna, promettendo una passeggiata con un suino sul terreno dove è prevista la costruzione dell'edificio. In questo modo il suolo verrebbe reso impuro e, di conseguenza, inutilizzabile per la comunità islamica.
    Dal 7 maggio 2008 è ministro per la Semplificazione Normativa nel Governo Berlusconi IV. A dicembre 2008 annuncia di aver soppresso 29.100 "leggi inutili", il cui mantenimento costava 2.000 euro all'anno, per un risparmio totale di 58.000.000 di euro l'anno. Già a giugno era stata cancellata una prima tranche di 3.300 leggi. La scure di Calderoli si è abbattuta, ad esempio, sul regio decreto sul trattamento doganale del prosciutto cotto conservato in scatola e sulle misure per la lotta alle cavallette, l'aumento dell'indennità di bagaglio per il cavallo o per la sua bardatura e la lotta alla cicciniglia degli agrumi. Via anche la norma sulla provvidenza per l'ammasso volontario dei bozzoli di produzione, i provvedimenti straordinari a favore della pollicoltura e della conigliatura e alcune norme del periodo fascista che formalmente ancora esistevano. Secondo i detrattori, quelli di Calderoli sono provvedimenti inutili e demagogici atti ad eliminare leggi di fatto già disapplicate.


    Controversie
    Roberto Calderoli è famoso per le sue intemperanze verbali. Questa sezione raccoglie alcune delle sue dichiarazioni più controverse.
    Le posizioni su famiglia e omosessuali
    Il 15 febbraio del 2006, sempre nel corso della trasmissione dell'esibizione della caricatura di Maometto, esprime il pensiero programmatico su famiglia, coppie omosessuali ed omogenitorialità. Alla domanda del conduttore Clemente Mimun sull'eventuale diretta partecipazione di Umberto Bossi alla redazione del programma elettorale della Lega per le elezioni politiche del 2006, risponde:
    In un'altra occasione Calderoli ha dichiarato :
    In un'intervista al Corriere della Sera del 15 gennaio 2006, Calderoli dice:
    Alle parole del Presidente della CEI Monsignor Angelo Bagnasco che ha associato le unioni civili all'omosessualità, risponde:

    Le dichiarazioni sulla vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio
    All'indomani della vittoria della nazionale italiana ai Campionati del mondo di calcio del 2006, Calderoli dichiara:
    Dopo aver ricevuto le proteste dell'ambasciatore francese in Italia, Calderoli rifiuta di presentare le sue scuse e spiega:
    Dichiarazioni su Napoli
    A seguito di una serie di omicidi avvenuti a Napoli nel mese di ottobre 2006 che hanno riportato in primo piano la malavita a Napoli e i problemi della città nella cronaca italiana, Calderoli il 1° novembre 2006 dichiara:
    Le parole di Roberto Calderoli sarebbero state però, a suo dire, travisate dai media nella loro interpretazione.
    Il 6 gennaio 2008, in occasione degli scontri per la riapertura della discarica di Pianura ha dichiarato:
    Dichiarazioni sugli immigrati
    La posizione del leghista Calderoli sull'immigrazione è fortemente negativa. Ha dichiarato a proposito degli immigrati e del fenomeno migratorio:
    Altre dichiarazioni
    Note


      ^ Repubblica
      ^ Corriere della Sera
      ^
      ^
      ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/03/il-volto-del-profeta-storia-di-un.php
      ^ Corriere.it, E il ministro Calderoli fece il macho, 15 gennaio 2006
      ^ Ansa del 2006-08-21, riportata da diversi giornali, tra cui la Repubblica e il Manifesto.
      ^ http://qn.quotidiano.net/2008/06/04/94564-calderoli_choc_sono_etnie.shtml

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    Collegamenti esterni
    Scheda personale di Roberto Calderoli al Senato della Repubblica
    Guida alla riforma della Legge elettorale, con la legge attuale "Calderolum" o "Porcellum", e confronto con la Bozza Bianco, il modello del "Sindaco d'Italia", il "Vassallum" e il Referendum
    Scheda su openpolis.it di Roberto Calderoli

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