Richard Stallman (57)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Richard Matthew Stallman
  • Data di nascita: 16 Marzo 1953
  • Professione: Informatico
  • Luogo di nascita: New York
  • Nazione: Stati Uniti
  • Richard Stallman in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Richard Stallman
  • Wikipedia: Richard Stallman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Richard Matthew Stallman.
    Richard Matthew Stallman (New York, 16 marzo 1953) è un programmatore, hacker e informatico statunitense.
    È un attivista americano del movimento del software libero, hacker e programmatore. Nel settembre del 1983 lanciò il progetto GNU per creare un sistema operativo libero simile a Unix di cui è il principale organizzatore e creatore. Con il lancio del Progetto GNU, il movimento del software libero prese vita e nell'Ottobre del 1985 fondò la Free Software Foundation (FSF). Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il maggiore autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa. Dalla metà degli anni '90 spende molto del suo tempo sostenendo il software libero come anche la campagna contro il software con licenza e ciò che a lui sembra una eccessiva estensione delle leggi su copyright. Stallman ha anche sviluppato un numero di parti di software usati ampiamente, compreso Emacs, la GNU Compiler Collection e la GNU Debugger.

    Primi anni
    Richard Stallman da giovane.
    Stallman nacque da Daniel Stallman e Alice Lippman nel 1953 a New York City, New York. Assunto dalla IBM New York Scientific Center, Stallman passò l'estate dopo il diploma di scuola superiore scrivendo il suo primo programma, un processore per il linguaggio di programmazione PL/I sull'IBM 360.
    Durante questo periodo, Stallman fu anche un volontario assistente di laboratorio al dipartimento di biologia alla Rockefeller University. Sebbene si stesse già indirizzando verso una carriera da matematico o fisico, il suo professore alla Rockefeller pensò che avrebbe avuto un futuro come biologo. Nel giugno del 1971 al primo anno da studente all'università di Harvard, Stallman diventò un programmatore al laboratorio IA (Intelligenza Artificiale) del MIT. Qui prese parte alla comunità degli hacker, dove era solitamente conosciuto con le iniziali “RMS”. Nella prima edizione del dizionario dell'Hacker scrisse: Richard Stallman è solo il mio nome mondano; tu puoi chiamarmi 'rms', il suo nickname è un gioco di parole: in inglese, "RMS" è anche un acronimo per "Root Mean Square" - valore efficace in italiano.
    Stallman si laureò con lode (magna cum laude) ad Harvard in Fisica nel 1974. In seguito, Stallman si iscrisse da laureato in fisica al MIT, ma abbandonò i suoi studi universitari rimanendo un programmatore al laboratorio di intelligenza artificiale del MIT.
    Alla fine del suo primo anno nel programma di laurea, Stallman si procurò una ferita al ginocchio che pose fine alla sua più grande gioia: la partecipazione ai balli folk internazionali, e con essa l'opportunità di socializzare con l'altro sesso.
    La disperazione che ne derivò culminò in un ritiro dalla vita sociale, ma trovò conforto in un’intensa concentrazione nel campo in cui i suoi risultati lo rendevano fiero: la programmazione. Il suo dottorato di ricerca in fisica diventò una limitazione in questa vocazione; comunque Stallman è stato premiato con 6 dottorati onorari e 2 onorarie cattedre universitarie.
    Mentre era studente al MIT, Stallman pubblicò una relazione su “Truth Maintenance System” (revisione controllata) intitolata “dependency-directed backtracking” con Gerald Jay Sussman. Questa relazione fu un primo lavoro sul problema dell' ”Intelligent backtracking” nel “constraint satisfaction problems” (soddisfazione dei vincoli).
    Dal 2003, la tecnica introdotta da Stallman e Sussman è ancora il metodo più generale e potente di “Intelligent backtraking”. In questa relazione fu anche introdotta la tecnica “constraint recording” (memorizzazione dei vincoli) in cui risultati parziali di una ricerca sono registrati per un successivo riutilizzo.
    Come hacker al laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, Stallman lavorò su progetti di software come TECO, Emacs, e il sistema operativo per Lisp Machine.
    Sarebbe diventato fortemente critico rispetto all'accesso ristretto ai computer dei laboratori. Quando il laboratorio per le scienze del computer (LCS) del MIT installò un sistema controllato da password nel 1977, Stallman trovò un modo per decriptare le password e inviò agli utenti un messaggio contenente la loro password decodificata, con il suggerimento di cambiarla con una stringa vuota (che significa non immettere password), per permettere nuovamente l'accesso anonimo al sistema. Circa il 20% degli utenti seguirono il suo consiglio, sebbene le password alla fine prevalsero. Stallman si vantò del successo nella sua campagna per molti anni a seguire.
    La cultura hacker del MIT declina
    Nei tardi anni '70 e primi anni '80, la cultura hacker che Stallman portava avanti cominciò a frammentarsi. Per evitare che il software fosse usato sui computer dei concorrenti, la maggior parte dei produttori smise di distribuire il codice sorgente e cominciò a usare Copyright e licenze restrittive per il software, per limitarne o proibirne la copia e la redistribuzione. Tale proprietà dei software già esisteva prima, e divenne chiaro che sarebbe diventata la norma.
    Questo passaggio alle caratteristiche legali del software può essere considerato come una conseguenza scatenata da un atto legale (U.S.Copyright Act) del 1976, come dichiarato da Brewster Kahle, compagno di Stallman al MIT.
    Quando Brian Reid nel 1979 mise “time bombs” in Scribe per limitare l'accesso senza licenza al software, Stallman lo considerò “un crimine contro l'umanità”. Egli chiarì, anni dopo, che quello che lui considera un crimine non è far pagare i software, bensì ostacolare la libertà dell'utente.
    Nel 1980, a Stallman e ad alcuni altri hacker del laboratorio di intelligenza artificiale fu rifiutato il codice sorgente del software per la stampante laser Xerox 9700 (“Dover”), la prima del settore. Stallman aveva modificato il software su una vecchia stampante (la XGP, Xerographic Printer), così veniva mandato elettronicamente un messaggio all’utente quando veniva stampata un suo lavoro, e avrebbe mandato un messaggio a tutti gli utenti collegati quando una stampante era congestionata. Non poter aggiungere questo servizio alla stampante Dover era l’inconveniente maggiore, siccome la stampante era su un piano differente da quello della maggior parte degli utenti.
    Questa esperienza convinse Stallman che le persone hanno bisogno di essere libere di modificare il software che usano.
    Nel 1980, Richard GreenBlatt, un compagno hacker del laboratorio AI, fondò Lisp Machines, Inc. (LMI) per commercializzare Lisp machines, che lui e Tom Knight avevano creato in laboratorio. Greenblatt rifiutò investimenti esterni, credendo che i profitti dalla costruzione e dalla vendita di un po' di macchine poteva essere reinvestito con profitto per la crescita della società. Al contrario, gli altri hackers ritenevano che fosse meglio l’avvicinamento di una venture capital finanziatrice. Poiché non fu possibile raggiungere alcun accordo, hackers dell’ultimo campo fondarono Symbolics, con l’aiuto di Russ Noftsker, un amministratore del laboratorio AI (AI Lab). Symbolics reclutò la maggior parte degli hackers rimasti incluso l’insigne hacker Bill Gosper, che poi lasciò il laboratorio AI. Symbolics costrinse Greenblatt anche a dimettersi citando le politiche del MIT. Mentre entrambe le compagnie rilasciavano software proprietario, Stallman credeva che LMI, a differenza di Symbolics, avesse provato ad evitare di danneggiare la comunità del laboratorio. Per due anni, dal 1982 alla fine del 1983, Stallman lavorò da solo per clonare la produzione dei programmatori di Symbolics, con lo scopo di evitare che essi ottenessero un monopolio sui computer del laboratorio.
    Comunque, fu l'ultimo della sua generazione di hacker nel laboratorio. Rifiutò un futuro dove avrebbe dovuto firmare accordi di non divulgazione per non condividere codici sorgente o informazioni tecniche con altri sviluppatori di software e compiere altre azioni che considerava tradimenti dei suoi principi. Scelse invece di condividere il suo lavoro con altri, in quello che considerava un classico spirito di collaborazione. Sebbene Stallman non partecipò negli anni '60 all'era della controcultura, fu inspirato dal suo rifiuto della ricerca della ricchezza come primo obiettivo di vita. Stallman sostiene che gli utenti di software dovrebbero avere la libertà di “condividere con i loro vicini” e di essere in grado di studiare e fare modifiche al software che loro usano.
    Ha ripetutamente detto che i tentativi dei venditori di software proprietario di proibire questi atti sono “antisociali” e “non etici”. La frase “il software vuole essere libero” gli è spesso non correttamente attribuita, e Stallman sostiene che questa è una descrizione inesatta della sua filosofia. Egli sostiene che la libertà è vitale per il bene degli utenti e della società come un valore morale, e non puramente per ragioni pragmatiche come sviluppare in qualche modo un software tecnicamente superiore. Per evitare eventuali influenze da parte del MIT nel gennaio 1984, Stallman lasciò il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno al progetto GNU, che aveva annunciato nel settembre del 1983.
    Il Progetto GNU
    Il logo GNU.
    Stallman annunciò il progetto per il sistema operativo GNU nel settembre 1983 su molte mailing list ARPAnet e USENET. Nel 1985, Stallman pubblicò il manifesto GNU, che descriveva le sue motivazioni per creare un sistema operativo libero chiamato GNU, che sarebbe stato compatibile con Unix. Il nome GNU è un acronimo ricorsivo per "GNU's Not Unix (GNU non è Unix)".
    Poco dopo, diede vita a una corporazione no profit chiamata Free Software Foundation per impiegare programmatori di software libero e fornire un’infrastruttura legale per il movimento del software libero. Stallman è il presidente non stipendiato della FSF, un’organizzazione no-profit 501(c)(3) fondata nel Massachusetts.
    Nel 1985, Stallman inventò e rese popolare il concetto di copyleft, un meccanismo legale per proteggere i diritti di modifica e redistribuzione per il software libero. Fu inizialmente implementato nella GNU Emacs General Public License, e nel 1989 il primo programma indipendente sotto licenza GPL fu rilasciato.
    Da allora, gran parte del sistema GNU è stato completato. Stallman fu responsabile di aver contribuito con molti strumenti necessari, inclusi un editor di testo, un compilatore, un debugger, un build automator (un metodo automatico di compilazione da codice sorgente a codice binario). La notevole eccezione fu un kernel. Nel 1990, membri del progetto GNU cominciarono un kernel chiamato GNU Hurd, che deve ancora raggiungere il livello di maturità richiesto per l’uso diffuso.
    Nel 1991, Linus Torvalds, uno studente finlandese, usò gli strumenti di sviluppo GNU per produrre il kernel Linux. I programmi esistenti del progetto GNU furono prontamente portati a funzionare sulla piattaforma risultante, molti sorgenti usano il nome “Linux” per riferirsi al sistema operativo general-purpose così formato. Questa controversia sul nome è da tempo presente nella comunità del software libero. Stallman sostiene che non usare “GNU” nel nome del sistema operativo sminuisce ingiustamente il valore del progetto GNU e nuoce alla sostenibilità del movimento del software libero rompendo il collegamento tra il software e la filosofia del software libero del progetto GNU.
    Le influenze di Stallman sulla cultura hacker includono il nome POSIX e l’editor Emacs. Sui sistemi UNIX, la popolarità di GNU Emacs fece concorrenza all’altro editor vi, provocando una guerra fra editor. Stallman prese posizione su questo canonizzando scherzosamente se stesso come "St. IGNUcius" della Chiesa di Emacs e riconoscendo che "vi vi vi è l’ editor del diavolo", mentre "usare una versione libera di vi non è un peccato; è una penitenza".
    Un numero di sviluppatori vide Stallman come un personaggio difficile con cui lavorare da un punto di vista politico, interpersonale o tecnico. Intorno al 1992, sviluppatori alla Lucid Inc. facendo il loro lavoro su Emacs si scontrarono con Stallman e alla fine fecero un fork sul software. Il loro fork più tardi diventò XEmacs.
    Un archivio email pubblicato da Jamie Zawinski documenta le loro critiche e le risposte di Stallman. Ulrich Drepper, che Stallman aveva nominato per lavorare sul GNU libc per il Progetto GNU, pubblicò lamentele contro Stallman nelle note per la release di glibc 2.2.4. Drepper accusa Stallman di aver tentato una "scalata ostile " del progetto, riferendosi a lui come un "maniaco del controllo e matto da legare." Eric S. Raymond, che a volte reclama di parlare per parti del movimento open source, ha scritto molti pezzi spiegando il disaccordo del movimento con Stallman e il movimento per il software libero, spesso in termini aspramente critici verso Stallman.
    Attivismo

    Stallman durante una conferenza a Tunisi sul software libero nel 2005
    Stallman durante il suo intervento a Wikimania 2005 (Francoforte sul Meno)
    Stallman durante il suo intervento a Wikimania 2005 (Francoforte sul Meno)
    Stallman ha scritto molti saggi sulla libertà del software e dai primi anni '90 è un attivista politico schietto a favore del movimento del software libero. I discorsi che ha regolarmente tenuto sono intitolati “Il progetto GNU e il movimento del software libero”(The GNU project and the Free Software movement"), “I pericoli dei brevetti software”("The Dangers of Software Patents") e “Copyright e comunità nell'era delle reti di computer”("Copyright and Community in the age of computer networks").
    Nel 2006 e 2007, durante il diciottesimo mese della consultazione pubblica per la prima stesura della versione 3 della GNU General Public Licence, aggiunse un quarto tema per spiegare i cambiamenti proposti.
    La fedele difesa di Stallman per un software libero inspirò “Virtual Richard M. Stallman" (vrms), software che analizza i pacchetti correntemente installati su un sistema Debian GNU/Linux, e riporta quelli che derivano da un albero non libero. Stallman sarebbe stato in disaccordo con parti della definizione di software libero di Debian.
    Nel 1999, Stallman richiese lo sviluppo di un’ enciclopedia libera on-line invitando il pubblico a contribuire con articoli.
    In Venezuela, Stallman ha pronunciato discorsi pubblici e ha promosso l'adozione di software libero nella compagnia petrolifera di stato (PDVSA), nel governo municipale, e nell'esercito della nazione. Sebbene di solito sostenitore di Hugo Chávez, Stallman ha criticato alcune politiche inerenti la programmazione televisiva, i diritti per la libertà di parola e la privacy negli incontri con Chavez e nei discorsi pubblici in Venezuela. Stallman è nel Consiglio Consultivo di teleSUR, una stazione televisiva Latino-Americana.
    Nell'Agosto del 2006 durante gli incontri con il governo dello stato indiano di Kerala, convinse i funzionari ad abbandonare il software proprietario, come quello di Microsoft, nelle scuole statali. Questo è sfociato in una significativa decisione di portare tutti i computer scolastici di 12.500 scuole superiori da Windows a un sistema operativo libero. Dopo incontri personali, Stallman ha ottenuto dichiarazioni positive sul movimento del software libero dall’allora presidente dell'India, Dr. A.P.J. Abdul Kalam, dal candidato alla presidenza francese nel 2007 Ségolène Royal, e dal presidente dell Ecuador Rafael Correa.
    Stallman ha partecipato a proteste sui brevetti del software, DMR, e software proprietario. Protestando contro il software proprietario nell'aprile 2006, Stallman tenne un cartellone con scritto “Non comprate da ATI, nemico della vostra libertà” durante un discorso di un rappresentante dell'ATI nell'edificio dove Stallman lavora, con il risultato che fu chiamata la polizia. ATI da allora si è fusa con AMD e ha fatto piccoli passi per rendere la documentazione per il loro harware disponibile all'uso della comunità del software libero.
    Stallman ha anche aiutato e supportato il tentativo di riportare online il progetto di una biblioteca online di spartiti musicali internazionali (International Music Score Library Project), dopo che era stata tolta il 19 ottobre 2007 in seguito a una lettera (cease and desist letter) della Universal Edition.
    Terminologia
    Stallman dà molta importanza alle parole e le etichette che la gente usa per parlare del mondo, incluse le relazioni tra il software e la libertà. Instancabilmente chiede alle persone di dire “software libero”, “GNU/Linux”, e di evitare il termine “proprietà intellettuale” o “pirateria” (legato ai computer). Le sue richieste che le persone usino certi termini, e i suoi continui sforzi per convincere la gente dell'importanza della terminologia sono fonte di regolare incomprensione e contrasto con parti della comunità per un software libero e open source.
    Uno dei suoi criteri per concedere un'intervista ad un giornalista è che il giornalista accetti di usare la sua terminologia dall’inizio alla fine dell’articolo. Alcune volte ha anche richiesto ai giornalisti di leggere parti della filosofia GNU prima di un’ intervista, per “motivi di efficienza”. E’ conosciuto per aver rifiutato interventi su alcune questioni di terminologia.
    Stallman rifiuta un comune termine alternativo “open-source software” perché non fa venire in mente ciò che Stallman considera come valore del software: la libertà. Di conseguenza non informerà le persone sulle questioni della libertà, e non porterà la gente a dare valore e difendere la propria libertà. Due alternative che Stallman accetta sono "libre software" e "unfettered software" (software senza restrizioni), comunque, "free software" è il termine che chiede alle persone di usare in inglese. Per ragioni simili, sostiene il termine “software proprietario” piuttosto che “closed source software"(sorgente chiuso), quando ci si riferisce ad un software che non è libero.
    Stallman chiede ripetutamente che il termine "GNU/Linux", che pronuncia "GNU Slash Linux", venga usato per riferirsi al sistema operativo creato dalla combinazione del sistema GNU e il kernel Linux. Stallman si riferisce a questo sistema operativo come “una variante di GNU, ed il progetto GNU è il suo principale sviluppatore”. Reclama che la connessione tra la filosofia del progetto GNU e il suo software viene rotta quando le persone si riferiscono alla combinazione semplicemente come “Linux”. A cominciare circa dal 2003, cominciò ad usare anche il termine “GNU+Linux” che pronuncia "GNU plus Linux".
    Stallman sostiene che il termine “Proprietà Intellettuale” è stato ideato per confondere le persone, e viene usato per evitare una discussione intelligente sulle specifiche di copyright, brevetti, e leggi sul marchio, rispettivamente, trattando senza distinzione aree di leggi che sono più dissimili che simili. Egli sostiene anche che riferendosi a queste leggi come leggi “di proprietà”, il termine influenza la discussione quando si pensa a come trattare queste questioni.
    "Queste leggi ebbero origine separatamente, si svilupparono differentemente, coprono attività differenti, hanno regole diverse, e sollevano diverse questioni politiche pubbliche. La legge sul copyright fu creata per promuovere l'attività dello scrittore e l'arte, e tratta esaurientemente i dettagli di un lavoro di scrittore o arte. La legge sul brevetto aveva l’intenzione di incoraggiare la pubblicazione di idee, al prezzo di limitati monopoli su queste idee, un prezzo che potrebbe valer la pena di pagare in alcuni campi e non in altri. La legge sul marchio non si proponeva di promuovere alcuna attività di business, ma semplicemente di permettere agli acquirenti di conoscere cosa stavano comprando."
    Un esempio di avvertimento per evitare altra terminologia offrendo anche suggerimenti per possibili alternative, è questo ciò che emerge da una email di Stallman a una mailing list pubblica:
    "Io penso che sia buona cosa per gli autori (per favore non chiamateli “creatori”, non sono dei”) chiedere denaro per le copie dei loro lavori (per favore non svalutate questi lavori chiamandoli "contenuto") in modo da guadagnare (il termine "compenso" falsamente implica un questione di risarcire alcuni tipi di danni)."
    Vita personale
    Stallman ha dedicato la maggior parte delle energie della sua vita all'attivismo politico e nel campo del software. Manifestando di curarsi poco dei beni materiali, spiega che “ha sempre vissuto grossolanamente...come uno studente, sostanzialmente. E mi piace questo, perché significa che il denaro non mi dice cosa fare.”
    Per molti anni, Stallman non tenne una residenza permanente al di fuori del suo ufficio al laboratorio CSAIL del MIT, definendosi uno “squatter”(occupante abusivo) nel campus. La sua posizione di “research affiliate” al MIT non è pagata. In una nota a piè di pagina di un articolo che scrisse nel 1999, dice “Come ateo, io non seguo nessuna religione guida, ma qualche volta mi trovo ad ammirare qualcosa di quello che dicono.” Stallman ha scelto di non festeggiare il Natale, celebra invece il 25 dicembre una festa di sua invenzione, “Grav-mass”. Il nome e la data sono riferiti a Isaac Newton, che nacque in quel giorno.
    Quando gli vengono fatte domande sulle sue influenze, risponde che ammira Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Jr., Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, Ralph Nader, e Dennis Kucinich, e commenta anche: “Io ammiro Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill, anche se critico alcune delle cose che hanno fatto”. Stallman è un sostenitore del Green Party. Stallman suggerisce di non possedere un cellulare, poiché crede che le tracce dei telefoni cellulari creino situazioni dannose per la riservatezza dei dati personali (privacy issues).
    Stallman adora una grande varietà di stili musicali dal Conlon Nancarrowto al folk; la “Canzone del Software Libero” prende la forma di parole alternative per la danza folk bulgara Sadi Moma. Più recentemente scrisse un’ imitazione della canzone folk cubana Guantanamera, riguardante un prigioniero alla base navale di Guantanamo Bay, e la registrò a Cuba con musicisti cubani.
    Stallman è un fan della fantascienza, inclusi i lavori dell'autore Greg Egan. Occasionalmente si reca a convegni sulla fantascienza (science fiction conventions) e scrisse la Canzone del Software Libero mentre aspettava il suo turno per cantare ad un convegno. Ha scritto due storie di fantascienza, “Il diritto di leggere” (“The Right to Read”) e “Ingegneria Genetica” (“Jinnetic Engineering”). Madrelingua Inglese, Stallman è anche sufficientemente fluente in francese e spagnolo per tenere i sui discorsi di due ore in queste lingue, e rivendica padronanza piuttosto frammentaria di indonesiano.
    I suoi hobby includono lo studio delle danze popolari internazionali, volare, cucinare, suonare il flauto dolce, la fisica, la fantascienza fandom e, naturalmente, la programmazione informatica.
    I suoi software più conosciuti sono:
    Emacs - Editor MACroS
    GCC - GNU Compiler Collection
    GDB - GNU Debugger
    La copertina dell'edizione inglese del libro Free as in freedom.
    Nel 2002 è stata pubblicata una sua biografia per opera di Sam Williams: Free as in Freedom (in italiano: Codice libero. Free as in Freedom 2003), rilasciata con licenza secondo la GNU Free Documentation License.
    Nel 2007 è stato ascoltato, unitamente al prof. Arturo Di Corinto e a Bruce Perens in una audizione ufficiale dalla commissione cultura della Camera dei deputati italiana.
    Stallman ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il lavoro svolto, tra cui:
    2007: laurea honoris causa dell'Università di Pavia
    2003: laurea honoris causa dalla "Vrije Universiteit Brussel"
    2002: "National Academy of Engineering membership"
    2001: laurea honoris causa dalla Università di Glasgow
    2001: "The Takeda Techno-Entrepreneurship Award"
    1999: "Yuri Rubinski Memorial Award"
    1998: "Electronic Frontier Foundation's Pioneer award"
    1996: laurea honoris causa dallo "Sweden's Royal Institute of Technology"
    1991: "The Association for Computing Machinery's Grace Hopper Award" per il suo lavoro sull'Emacs originale
    1990: "MacArthur Fellowship"
    Note


      ^ Rassegna stampa

    Bibliografia
    Libri
    Richard M. Stallman, Free Software, Free Society: The Selected Essays of Richard M. Stallman, Boston 2002 tr. it. Bernardo Parrella e Gruppo traduttori italiani del progetto GNU, Software Libero Pensiero Libero. Saggi scelti di Richard Stallman vol. 1, Viterbo 2003.
    Software Libero Pensiero Libero. Saggi scelti di Richard Stallman vol. 2
    Interviste
    Revolution OS, libro e film documentario su GNU/Linux e software libero (2001)
    The Free Software Movement , Richard Stallman e Angelo Raffaele Meo all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (6 giugno 2003)
    Perché Perché L'Open-Source Non Difende Le Tue Libertà
    Che Cos'E' Il Software Libero: Intervista A Richard Stallman
    Voci correlate
    Software Libero
    GNU
    Copyleft
    Hacker
    vrms
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    Progetto GNU
    (EN) Free Software Foundation
    Free Software Foundation Europe



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