Riccardo Freda (1909-1999)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1999
  • Data di nascita: 24 Febbraio 1909
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Alessandria d'Egitto
  • Nazione: Egitto
  • Riccardo Freda in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Riccardo Freda (Alessandria d'Egitto, 24 febbraio 1909 - Parigi, 20 dicembre 1999) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
    Biografia
    Nato in Egitto da famiglia napoletana, dopo aver terminato gli studi a Milano nel 1933 entrò nel Centro Sperimentale di Cinematografia, iniziando una carriera di sceneggiatore per registi come Goffredo Alessandrini e Raffaello Matarazzo.
    L'esordio come regista è del 1942 con l'avventuroso Don Cesare di Bazan. Negli anni successivi, mentre si andava affermando la scuola neorealista, Freda proseguì nel filone storico-avventuroso, ispirandosi spesso a classici letterari. Fra i suoi film più famosi di questo periodo: Aquila nera (1946) da un racconto di Puskin, I miserabili (1948) dal romanzo di Hugo, con protagonista Gino Cervi, Beatrice Cenci (1956) dal romanzo di Guerrazzi.
    Nella sua vasta filmografia, spiccano anche film horror - come I vampiri (1956), Caltiki, il mostro immortale (1959), L'orribile segreto del dr. Hichcock (1962) e Lo spettro (1963) - film di spionaggio e numerosi peplum.
    Il suo ultimo film è stato L'ossessione che uccide (1980).
    Per lungo tempo scarsamente considerato dai critici italiani, che lo hanno etichettato come un regista di B-movie, Freda è invece molto più stimato dalla critica cinematografica francese.
    Filmografia
    Don Cesare di Bazan (1942)
    Non canto più (1943)
    Tutta la città canta (1943-45) (poi rieditato con il titolo di Sei per otto, quarantotto)
    Aquila nera (1946)
    I miserabili (1948)
    Il cavaliere misterioso (1948)
    Guarany (1948)
    O Caçulha do Barulho (1949),
    Il conte Ugolino (1949)
    Il figlio di D'Artagnan (1949)
    Il tradimento (1951)
    La vendetta di Aquila Nera (1951)
    Vedi Napoli e poi muori (1951)
    La leggenda del Piave (1952)
    Spartaco (1953)
    Teodora, imperatrice di Bisanzio (1953)
    Da qui all'eredità (1955)
    Beatrice Cenci (1956)
    I vampiri (1956) (completato da Mario Bava)
    Agguato a Tangeri (1957)
    Nel segno di Roma (1958)
    Agi Murad, il diavolo bianco (1959)
    Caltiki, il mostro immortale (1959) (completato da Mario Bava)
    I giganti della Tessaglia (1960)
    I mongoli di André De Toth (edizione italiana: Leopoldo Savona, alcune scene dirette da Freda, 1960)
    Caccia all'uomo (1961)
    Maciste alla corte del Gran Khan (1961)
    Marco Polo di Hugo Fregonese (scena della battaglia diretta da Freda, 1961)
    L'orribile segreto del dr. Hichcock (1962)
    Maciste all'inferno (1962)
    Solo contro Roma (1962)
    Le sette spade del vendicatore (1962)
    Oro per i Cesari di Riccardo Freda e André De Toth (1962, versione italiana accreditata a Sabatino Ciuffini)
    Lo spettro (1963)
    Il magnifico avventuriero (1963)
    Giulietta e Romeo (1964)
    Genoveffa di Brabante (1964)
    Le due orfanelle (1965)
    Roger-La-Honte (1967, noto anche con il titolo di Trappola per l'assassino)
    Coplan ouvre le feu à Mexico (1967, noto anche con il titolo di Moresque: obiettivo allucinante)
    La morte non conta i dollari
    A doppia faccia (1969)
    L'iguana dalla lingua di fuoco (1970)
    La salamandra del deserto (1971)
    Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea (1972)
    L'ossessione che uccide (1980) (noto anche come Follia omicida)
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Freda"
    Categorie: Biografie | Registi italiani | Sceneggiatori italiani

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