Ray Charles (1930-2004)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Ray Charles Robinson
  • Scomparso nel: 2004
  • Data di nascita: 23 Settembre 1930
  • Professione: Cantante
  • Nazione: Stati Uniti
  • Ray Charles in Rete:

  • Wikipedia: Ray Charles su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ray Charles, nome completo Ray Charles Robinson (Albany, 23 settembre 1930 – Beverly Hills, 10 giugno 2004), è stato un musicista, pianista e cantante statunitense, considerato uno dei pionieri della musica soul.
    Cieco dall'età di cinque anni a causa di un glaucoma, seppe coniugare in maniera unica, e prima di lui inedita, sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country.
    Il brano Georgia on My Mind è stato il suo più grande successo. Nel 1990 partecipò, classificandosi al secondo posto, al Festival di Sanremo dove interpretò in coppia con Toto Cutugno la canzone "Gli amori". Il suo ultimo contributo alla musica è stato la produzione di un disco di duetti con Elton John, Norah Jones e Johnny Mathis. The Genius - come era stato soprannominato per il suo straordinario talento artistico - nacque ad Albany, nello stato della Georgia; è morto nel 2004, all'età di 73 anni, nella sua casa di Beverly Hills, a causa di una malattia al fegato.
    Secondo Aretha Franklin - suo contraltare al femminile - Charles era veramente un fabulous man, in tutti i sensi; intendendo con ciò riferirsi tanto all'uomo quanto all'artista. Il sopra citato brano Georgia on My Mind - assieme ad altri motivi indimenticabili come "I Can't Stop Loving You", Unchain My Heart, Hit the Road Jack - gli sono valsi 13 Grammy, meritati riconoscimenti per una carriera costellata di successi.

    Biografia
    Nacque da una famiglia di umili origini nel sud segregazionista degli Stati Uniti. La madre, Aretha Williams, aveva trovato impiego in una segheria, mentre il padre, Bailey Robinson, era un meccanico tuttofare impiegato nella manutenzione delle ferrovie. La famiglia si trasferì a Greenville, in Florida, quando Ray era appena un neonato. I genitori in realtà non furono mai sposati e, anzi, Bailey aveva formato altre tre famiglie, lasciando presto la compagna e i due figli. Quando Ray aveva appena cinque anni, assistette impotente alla morte del fratello minore, George, annegato in una tinozza per il bucato.
    Ray cominciò ad avere problemi con la vista a cinque anni e divenne completamente cieco a sette. Lui stesso non ha mai capito chiaramente il motivo del suo handicap; alcune ipotesi affermano che fu dovuto ad un glaucoma, oltre che ad un'infezione. Frequentò quindi una scuola per sordi e ciechi a St. Augustine, ancora in Florida. Fu qui che imparò a comporre e a suonare veri strumenti musicali. Mentre si trovava qui, morì la madre, seguita, due anni dopo, dal padre.
    Dopo aver lasciato la scuola, Ray Charles cominciò subito a suonare in diverse band, provando numerosi stili diversi. Trasferitosi, nel 1947, a Seattle, nello stato di Washington, iniziò presto ad incidere dischi (la sua prima registrazione fu il singolo I Love You, I Love You (I Will Never Let You Go) b/w Confession Blues, del 1949) ed il suo primo successo ad entrare nelle classifiche di vendita fu, nel 1951 "Baby, Let Me Hold Your Hand".
    Ad inizio di carriera fu influenzato - e questo lo si può evincere dalle prime registrazioni - dallo stile vocale di colleghi a quel tempo assai celebri, come Nat King Cole e Charles Brown. Le prime tournée le compì con Lowell Fulson ed ebbe modo di lavorare anche con Guitar Slim e Ruth Brown.
    Stipulato un contratto con la Atlantic Records, Charles affinò progressivamente il suo stile tanto da svilupparne ben presto uno assolutamente personale che lo portò ad attingere - e a miscelare, in una personalissima combinazione artistica che ha affascinato più di una generazione - da vari generi musicali fra cui il gospel e il jazz.
    Nel 2004 è uscito un film, Ray, basato sulla vita del grandissimo musicista e che onestamente affronta anche i suoi problemi legati alla dipendenza da eroina. Il film è sorretto dalla memorabile interpretazione di Jamie Foxx, vincitore del premio Oscar come "miglior attore protagonista".
    Nell'aprile del 2004 esce Genius Loves Company (Concord/EMI), un disco postumo di Ray Charles, una raccolta di duetti con una dozzina di star. Sparito il Genio di Ray Charles, ci restano ora questi 12 duetti che aveva inciso poco prima di salutare tutti. Tra gli altri vi compaiono: Norah Jones, James Taylor, Natalie Cole, Gladys Knight, Michael McDonald, Diana Krall, Bonnie Raitt, Elton John e Van Morrison.
    Poco prima di morire, Ray Charles aveva aderito alla Campagna Giù le mani dai bambini.
    Ray Charles e la cecità
    Charles col Presidente Ronald Reagan e la seconda moglie Nancy nel 1984.
    Oltre che di molte composizioni musicali, si dice che Ray Charles sia l'autore di una famosa battuta sul suo handicap. Durante un'intervista, ad un cronista di un noto giornale razzista che gli domandava se il fatto di essere diventato cieco in tenera età gli avesse causato dei complessi di inferiorità, rispose: "Non mi lamento, poteva andarmi peggio. Pensi se fossi nato negro!". Egli divenne cieco poiché ebbe un'infiammazione al nervo ottico e perse la sua vista gradualmente
    Il padre gesuita John Powell ha scritto, nella sua raccolta di articoli "Stories from my Heart", di aver sentito rispondere Ray Charles - a una persona che gli chiedeva se avrebbe accettato da parte di Dio la restituzione della vista - che non la avrebbe accettata e che avrebbe preferito rimanere cieco, motivando così la propria scelta: "Quando non si vede, si apprezzano meglio gli altri. A volte la tua vita viene toccata da persone meravigliose, che magari non hanno un aspetto meraviglioso, ma tu sei cieco e non lo sai. Quando mio figlio mi sale in grembo, sento solo che c'è qualcuno che mi ama e anch'io lo amo. Se vedessi, potrei vedere lo sporco sui suoi vestiti o sopra le scarpe e forse direi: vai a pulirti prima di salirmi in braccio. Invece, non vedendoci, non lo vedo come pulito o sporco, bianco o nero, ma sento solo quel bambino come 33 chili d'amore".
    Discografia
    Note


      ^ http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_scuola_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=142020&IDCategoria=133

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    The Blues Brothers

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