Ralph Waldo Emerson (1803-1882)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1882
  • Data di nascita: 25 Maggio 1803
  • Professione: Filosofo
  • Luogo di nascita: Boston
  • Nazione: Stati Uniti
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    Ralph Waldo Emerson
    Ralph Waldo Emerson (Boston, 25 maggio 1803 – Concord, 27 aprile 1882) è stato uno scrittore, saggista e filosofo statunitense. È conosciuto anche per essere stato un noto poeta. Oggi il critico letterario Harold Bloom lo considera "la figura centrale nella cultura americana", e il filosofo di Harvard Stanley Cavell lo ritiene uno dei filosofi americani più sottovalutati in assoluto.

    Biografia
    Emerson nacque a Boston nel Massachusetts, figlio di un ministro della Chiesa unitaria (perché il celibato arrivò nel 1980) nipote di pastori, diventando, nel 1829, egli stesso un ministro Unitario. Seguì la dottrina dei suoi maestri e formulò il concetto di filosofia del Trascendentalismo nel suo saggio Nature del 1836.
    Nel 1810, quando Emerson aveva otto anni, suo padre morì ed egli fu affidato alle cure della madre e di una zia paterna e, malgrado le condizioni poco floride della famiglia, il giovane Ralph, dopo aver studiato nella Latin School di Boston, poté ugualmente accedere, nel 1818, allo Harvard College, dove conobbe Henry David Thoreau. Terminati gli studi, insegnò per qualche tempo presso una scuola femminile di Boston, diretta dal fratello William.
    Al suo terzo anno di studi risale l'inizio dei Journals, la cui stesura continuò poi per tutta la vita, e le cui notazioni rappresentano la fonte originaria di gran parte delle sue opere.
    Assunta la direzione della scuola, Emerson continuò a occuparsene senza entusiasmo sino al 1825, esprimendo invece la sua gioia in una lirica famosa, Good-Bye, quando, nel 1823, la famiglia si trasferì a Roxbury, nelle vicinanze di Boston, ma nella campagna che egli amava.
    Dopo un altro corso di studi presso la Facoltà di Teologia di Harvard, e alcuni mesi trascorsi in Georgia e in Florida per motivi di salute, Emerson abbracciò, sulla scia del padre, la carriera di ministro della Chiesa unitaria, ma la abbandonò assai presto, in conseguenza della sua riluttanza ad accettare la somministrazione della comunione sotto la specie del pane e del vino.
    Nel 1829 conobbe Ellen Louisa Tucker, già malata di tubercolosi, se ne innamorò e la sposò, ma rimase vedovo nel 1831.
    Dal 1832 al 1833 Emerson compie un viaggio in Europa. Qui egli incontra, a Firenze, Walter Savage Landor, a Londra Samuel Taylor Coleridge, nella regione dei laghi William Wordsworth e in Scozia Thomas Carlyle e con quest'ultimo mantenne una corrispondenza fino alla morte di Carlyle, avvenuta nel 1881.
    Nel 1835 Emerson sposa, in seconde nozze, Lydia Jackson e si stabilisce in quella casa di Concord dalla quale cominciò a preparare e scrivere le sue conferenze fino a circa il 1866, quando le sue facoltà cominciarono a declinare. Per lui questo è il momento di riprendere il leitmotiv della precoce poesia "Good-bye, proud world", con un componimento chiamato per l'occasione Terminus.
    Nel 1836, Emerson pubblica il suo primo libro, "Nature" e fonda, con altri intellettuali il periodico The Dial, che servirà da tribuna di confronto per il movimento del Trascendentalismo e che, dal 1840 al 1842, verrà diretto dalla scrittrice Margaret Fuller.
    Durante quegli anni non fu risparmiato dalle sciagure. Nel 1842, a soli cinque anni, morì il figlio Waldo. La sua casa, per via di un incendio, nel 1872 fu distrutta. Nel frattempo aveva visitato altre due volte l'Europa (1847 e 1872).
    La morte lo colse a Concord nel 1882.
    Opere
    Nature
    Il saggio Nature, pubblicato nel 1836, anche se non fu tra i più letti, contiene in poche pagine gran parte delle idee di Emerson, sulle quali ritornerà nei suoi scritti successivi.
    L'opera è costituita da un'introduzione seguita dal testo del saggio vero e proprio, che si suddivide in otto parti:


      Nature: qui si presenta l'argomento e si osserva la romantica identificazione della natura con il mondo vegetale.
      Commodity: dove viene elaborata l'idea per cui tutto in natura ha un utilizzo.
      Beauty: qui per bellezza, nel significato dato dai Greci, si intende ancora la natura.
      Language: il tema è quello del linguaggio della natura.
      Discipline: la natura è regolata da discipline, ed essa, a sua volta è disciplinatrice.
      Idealism: come conseguenza, agli occhi dell'autore, inevitabile, della contemplazione della natura.
      Spirit: la natura come spirito.
      Prospect: qui espone le prospettive che si aprono dinanzi a chi intenda instaurare il "rapporto originale con la natura" cui si accennava in apertura del libro.

    The American Scholar
    È questo un discorso tenuto il 31 agosto 1837 per la "Phi Beta Kappa, Society" di Cambridge, Massachussetts e definito da Oliver Wendel Holmes "la nostra Dichiarazione d'Indipendenza intellettuale".
    The Divinity School Address
    Altro importante discorso tenuto per la Facoltà di Teologia di Harvard il 15 luglio 1838, che vuol essere una coraggiosa affermazione d'indipendenza culturale. Una presa di posizione tale da non essere lontana dal deismo, la quale fece sì che Emerson fosse messo al bando per trent'anni da Harvard.
    Essays
    I saggi, pubblicati in due serie, sono di capitale importanza e contengono nuclei essenziali dell'orientamento filosofico dell'autore.
    Gli Essays: First Series del 1841 includono, fra gli altri, Compensazione, Fiducia in sé e Circoli.
    Gli Essays: Second Series del 1844 includono, fra gli altri, Il poeta, Esperienza, Politica.
    Queste raccolte di saggi sono fra le opere più dense e significative di Emerson. Non vanno trascurati neppure saggi come "Maniere", che delineano una suggestiva filosofia del gesto, che si ritroverà anche in "Comportamento" (1860).
    Saggi, conferenze, versi
    Nel 1847 Emerson dava alle stampe un primo volume di versi e nel 1849 raccoglieva nel volume Nature, Addresses and Lectures il saggio di tredici anni prima e un certo numero di conferenze e discorsi.
    Nel 1850 pubblicava Representative Men, nel 1856, English Traits, nel 1860 la fondamentale raccolta di saggi Condotta di vita. Secondo Harold Bloom “l'Emerson più forte è quello dei saggi di Condotta di vita, dove stabilisce un ultimo lavoro cruciale per gli americani, in particolare con una grande triade di saggi, “Fato”, “Potenza”, “Illusioni”." Questa raccolta influì in modo decisivo su Nietzsche, che già intorno ai diciotto anni voleva scriverne un riassunto da distribuire ai suoi amici e che ne compendiò i contenuti essenziali nei saggi "Fato e storia" e "Volontà e fato".
    Del 1862 è Thoreau, un elogio per Henry David Thoreau e nel 1867 esce un secondo volume di versi, May Day.
    Tra gli altri scritti in versi si ricorda Threnody, scritta per la morte del piccolo Waldo, The Rhodora, sull'origine divina dei fiori, Works and Days, una tra le più significative, The Humble-Bee (Il bombo), Fable, apologo della montagna e dello scoiattolo, e il noto Concord-Hymn (dal quale si ricorda la frase "The shot heard round the world").
    La letteratura in versi di Emerson costituisce una parte non trascurabile della sua opera.
    La sua poesia è prevalentemente gnomica e didattica, manca spesso l'incanto melodico, eppure essa presenta alcune immagini che si scolpiscono nella mente e che fanno figurare Emerson come uno che ha senza dubbio apportato un contributo fondante alla poesia americana.
    Un'altra opera di primaria importanza è Society and Solitude, del 1870 (tr. it. parziale in Realizzare la vita, 2006), che include interessanti riflessioni sull'abitare, la tecnica, il tempo, le quali richiamano spesso - come anche i saggi sulla poesia - tematiche e posizioni heideggeriane (benché in tutt'altro stile rispetto al pensatore tedesco).
    Esistono molti altri fra i suoi ultimi saggi che rivestono un certo interesse, per esempio "The Comic", con la sua teoria dell'umorismo.
    Pensiero
    Emerson è stato tra i primi a proporre un'etica individuale basata sulla fiducia in sé e sulla discussione dei valori tradizionali, e uno dei pochi ad averlo fatto mantenendo il rispetto per la vita e l'esistenza, contrariamente, ad esempio, ad alcuni pensatori del nichilismo europeo. Nell'etica di Emerson si trova una singolare combinazione di relativismo (che lo avvicina a Montaigne) e perfezionismo (che lo avvicina alla tradizione stoica e alle radici puritane della cultura americana). Non a caso fu definito dai suoi contemporanei "Plotino-Montaigne". L'asse portante del suo pensiero fu la definizione di "Superanima", descritta come una forza superiore che vigila e interviene sulla realtà, sul genio degli uomini, sulla filosofia e sulla poesia, come una porta d'accesso alla verità, costituente la base della comunicazione tra gli uomini. La libertà degli uomini non è più, secondo Emerson, sfuggire o ribellarsi alla necessità e al senso del mondo, ma comprenderlo e accettarlo.
    Emerson spesso componeva versi eccellenti e comunque sempre degni. Egli, pur scrivendo un numero sterminato di testi per conferenze e di saggi intorno ai problemi dell'universo e dell'essere, non creò un proprio sistema filosofico e anche se dalla sua casa di Concord pontificava in un modo che poté essere scambiato per una specie di guida al trascendentalismo, non fu il capo dichiarato dei trascendentalisti e nemmeno approvò tutti i loro atteggiamenti. Guardava con grande simpatia all'attivismo politico, abolizionistico, ai boicottaggi, alle "comuni" e agli esperimenti sociali o (antisociali come quelli di Thoreau) messe su dai suoi concittadini e amici. Ma cercava sempre anche di tenersi a distanza da questi, di non lasciarsi coinvolgere troppo.
    La grandezza di Emerson sta nella vastità degli argomenti trattati e dello spirito pionieristico con cui se ne è occupato. Emerson, pur avendo lasciato tanta traccia di sé nel mondo delle lettere e del pensiero, tanto da diventare un punto di riferimento di qualsiasi discussione sull'evoluzione culturale dell'America, appare una figura dai tanti contorni non ben definiti, ancora inclassificabile. In questo senso, presenta molti degli stessi problemi interpretativi di Nietzsche.
    Emerson e Nietzsche
    Friedrich Nietzsche è noto per essere stato uno dei più fini lettori di Emerson. Scoprì Emerson a 18 anni di età, e lo lesse e rilesse quasi per tutta la vita. Non è quindi un caso se i temi emersoniani percorrono tutta l'opera di Nietzsche. Tra questi spiccano la fiducia in se stessi, l'anticonformismo, l'affermazione della vita intramondana, la filosofia affermativa, la "gaia scienza", l'amore del fato, il tema della potenza, l'idea di un uomo oltre l'uomo, l'amore della solitudine, l'atteggiamento profetico.
    Attraverso Nietzsche, vari aspetti del pensiero e degli atteggiamenti emersoniani sono passati nel pensiero Europeo.
    Influssi di Emerson
    Emerson non a caso è considerato da Bloom la "figura centrale nella cultura americana". La sua opera ha fortemente influito sul poeta Whitman e su tutta la tradizione letteraria americana fino e oltre la Beat Generation. Istanze emersoniane si percepiscono anche nel Pragmatismo americano, nell'odierna psicologia umanistica, nel diritto contemporaneo (la legge sulla privacy ha radici nell'opera di Emerson), nella filosofia di Stanley Cavell e nel pensiero politico di George Kateb, nella storia americana relativa allo schiavismo e alla guerra civile americana, nella teoria e composizione musicale di Charles Ives, ne "Alla ricerca del tempo perduto", romanzo di Proust.
    Recenti traduzioni di Emerson
    Condurre la vita, Nino Aragno Editore 2008
    Condotta di vita. L'opera che avvicinò Nietzsche alla "filosofia nella vita", Rubbettino 2008.
    Società e solitudine, Diabasis 2008.
    Essere poeta, Moretti & Vitali 2007.
    Realizzare la vita. Saggi da Society and Solitude, Il prato 2007.
    Lo studioso americano e altri saggi, Graphis 2006.
    Diventa chi sei: Fiducia in se stessi; Compensazione; Leggi spirituali, Donzelli 2005.
    Dalla Sicilia alle Alpi, Ibis 2003.
    La fiducia in se stessi, Ibis 2003.
    Bibliografia
    Soressi, B., Ralph Waldo Emerson. Il pensiero e la solitudine, Armando, Roma 2004.
    AA. VV., Emerson at 200. Proceedings of the International Bicentennial Conference (Rome, 16-18 October 2003), Mariani, G., Di Loreto S., Martinez C., Scannavini A., Tattoni I., (a cura di), Aracne, Roma 2004.
    Cavell, S., Emerson Transcendental Etudes, Stanford UP, Stanford 2003.
    Urbinati, N., Individualismo democratico. Emerson, Dewey e la cultura politica americana, Donzelli, Roma 1997.
    Whicher, S., Freedom and Fate. An Inner Life of Ralph Waldo Emerson, University of Pennsylvania Press, Philadelphia 1950.
    Voci correlate
    Harold Bloom
    Stanley Cavell
    Friedrich Nietzsche
    Henry David Thoreau
    Trascendentalismo
    Walt Whitman
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    (IT, EN) Tribute to Ralph Waldo Emerson Guida ipertestuale al pensiero e alle opere di Emerson
    (EN) Literary Criticism, Political Theory and Online Texts
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