Publio Fiori (72)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 25 Marzo 1938
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Publio Fiori in Rete:

  • Wikipedia: Publio Fiori su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Publio Fiori (Roma, 25 marzo 1938) è un politico italiano.
    Nel corso della sua carriera è stato vicepresidente della Camera dei Deputati, sottosegretario al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, sottosegretario alla Sanità e Ministro dei Trasporti e della Navigazione.

    La militanza politica
    Laureato in giurisprudenza, la sua esperienza politica ha inizio nella Democrazia Cristiana, partito nel quale ha militato fino al suo scioglimento.
    Il 2 novembre 1977 un commando delle Brigate Rosse gli tese un agguato, ferendolo con undici colpi di arma da fuoco alle gambe e al torace.
    L'iscrizione alla P2
    Publio Fiori risulta iscritto nella lista appartenenti alla P2, scoperta nel 1981.
    Dalla DC ad AN
    Dal primo luglio del 1992 è sottosegretario al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni nel Governo Amato, mentre il 6 maggio dell'anno successivo entra nel Governo Ciampi come sottosegretario alla Sanità. A luglio del 1993, quando l'assemblea organizzativa della Democrazia Cristiana, guidata all'epoca dal segretario Mino Martinazzoli, sceglie di aprirsi verso i contributi della sinistra e del PDS, decide di abbandonare il partito.
    Fiori, infatti, è situato sulle posizioni della destra-DC e sostiene che la tradizione democristiana non possa fondersi con quella post-comunista. La diatriba si apre principalmente negli ambienti romani dove, alle elezioni amministrative, Fiori sceglie di supportare il centrodestra e la candidatura a sindaco di Gianfranco Fini, alla guida di un Movimento Sociale Italiano che si stava rinnovando in Alleanza Nazionale.
    Così, nel 1995, con la svolta di Fiuggi, Fiori è tra i fondatori di AN, dopo essere stato Ministro dei Trasporti e della Navigazione nel primo Governo Berlusconi.
    Il ritorno al centrismo
    La storia politica di Fiori in Alleanza Nazionale, però, finisce nel 2005, in rotta di collisione con alcune scelte "laiche" del leader Fini (in particolare per la posizione sul referendum in materia di fecondazione assistita). Così sostiene il ritorno a posizioni neo-democristiane e neo-centriste, aderendo nel novembre dello stesso anno alla Democrazia Cristiana per le Autonomie, partito fondato da Gianfranco Rotondi, di cui viene nominato presidente. Una delle prime dichiarazioni di Fiori è stata:
    A luglio 2006, divorzierà dalla Democrazia Cristiana per le Autonomie dopo essere stato deferito al collegio dei probiviri con l'accusa di aver convocato illecitamente un congresso nazionale del partito.
    La nascita di Rifondazione DC
    A questo punto, approfittando del clima politico in cui si dibatte sulla possibile costituzione di un soggetto politico centrista in contrapposizione al bipolarismo, Fiori fonda il partito di Rifondazione DC: è il 1° ottobre 2006, in un albergo di Roma.
    Fiori ne viene eletto segretario nazionale, per acclamazione, mentre Clelio Darida ne è presidente del Consiglio nazionale. Ha anche un movimento giovanile molto attivo su tutto il territorio nazionale e guidato da Francesco Andriani, già coordinatore nazionale dei giovani della Democrazia Cristiana per le Autonomie fino allo scorso luglio.
    Si pone in atteggiamento critico nei confronti della sinistra e del Governo Prodi, schierandosi contro la Finanziaria 2007.
    Il progetto della Federazione Democristiana
    All'inizio del 2007 il partito si federa con i Popolari - UDEUR di Clemente Mastella e la Democrazia Cristiana (nuova) di Giuseppe Pizza e fonda la Federazione Democristiana con l'obiettivo in prospettiva di costituire un polo di centro di ispirazione democristiana e di predisporre liste unitarie per le elezioni europee del 2009.
    Al momento, sembra che Fiori sia pronto a sciogliere il partito all'interno della DC di Pizza, l'unica legalmente autorizzata ad utilizzare nome e simbolo storici, in prospettiva di una rinascita favorita dalla sempre più probabile riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Nell'attesa, però, l'ex ministro aennino è costretto a registrare un'importante defezione, quale quella dell'ex ministro democristiano Clelio Darida, passato al Partito della Democrazia Cristiana di Angelo Sandri.
    Curiosità
    La sua dichiarazione dei redditi del 2004 lo vedeva al secondo posto nella classifica dei deputati più ricchi della Camera di allora, con 1.441.865 euro.
    Note


      ^ su repubblica.it

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