Primo Mazzolari (1890-1959)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1959
  • Data di nascita: 13 Gennaio 1890
  • Professione: Sacerdote
  • Luogo di nascita: Santa Maria del Boschetto (CR)
  • Nazione: Italia
  • Primo Mazzolari in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Primo Mazzolari
  • Wikipedia: Primo Mazzolari su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Don Primo Mazzolari (Cremona, 13 gennaio 1890 – Bozzolo (MN), 12 aprile 1959) è stato un presbitero, scrittore e partigiano italiano. Conosciuto come il parroco di Bozzolo, fu sacerdote carismatico e profetico. Le sue idee, esposte in numerose opere, anticipano, a volte di decenni, alcune delle grandi svolte dottrinarie e pastorali del Concilio Vaticano II, in particolare relativamente alla "Chiesa dei poveri", alla libertà religiosa, al pluralismo, al "dialogo coi lontani", alla distinzione tra errore ed erranti (a questo specifico riguardo suscitò polemiche e scandalo tra i benpensanti la sua opera intitolata "Il compagno Cristo").
    Per i suoi numerosi scritti provocatori gli venne temporaneamente proibito dalla gerarchia cattolica di predicare fuori dalla sua diocesi, guadagnandosi così la fama di prete scomodo e di frontiera.
    Sul piano politico, infine, i suoi atteggiamenti e la sua predicazione espressero una decisa opposizione all'ideologia fascista e ad ogni forma di ingiustizia e di violenza (tra l'altro nascose e salvò, durante la guerra, numerosi ebrei e antifascisti, come, dopo di essa, anche alcune persone coinvolte nel fascismo ingiustamente perseguitate).

    Biografia
    Il 13 gennaio 1890 nasce a Santa Maria del Boschetto, frazione rurale di Cremona, dove nel 1912 entra in seminario.
    Il 24 agosto 1912 è ordinato sacerdote a Verolanuova.
    Il 1 settembre 1912 è nominato curato a Spinadesco e il 22 maggio 1913 a Santa Maria del Boschetto. Il 31 dicembre 1921 è parroco a Cicognara e in seguito alla fusione delle due parrocchie il 10 luglio 1932 diviene parroco di Bozzolo.
    Nel 1925 fu denunciato dai fascisti per essersi rifiutato di cantare il Te Deum dopo il fallito attentato a Mussolini.
    La notte del 1 agosto 1931 lo chiamarono alla finestra della canonica e spararono tre colpi di rivoltella che fortunatamente non lo colpirono.
    Resistenza
    Dopo l'8 settembre 1943, partecipò attivamente alla lotta di liberazione, incoraggiando i giovani a partecipare, fu arrestato e rilasciato. Dovette vivere in clandestinità fino al 25 aprile del 1945, per sottrarsi ai fascisti, aveva infatti paura di far la stessa fine di don Giovanni Minzoni.

    Dopo la guerra l'Anpi di Cremona gli riconobbe la qualifica di partigiano.
    Adesso
    Nel 1949 fonda il quindicinale Adesso del quale sarà direttore. I suoi scritti attireranno le sanzioni dell'autorità ecclesiastica che porterà a chiudere il giornale nel 1951. A luglio dello stesso anno venne imposto al sacerdote il divieto di predicare fuori diocesi senza autorizzazione e il divieto di pubblicare articoli senza una preventiva revisione dell'autorità ecclesiastica.
    Il quindicinale poté riprendere le pubblicazioni a novembre ma don Primo dovette lasciare l'incarico di direttore, continuò tuttavia a scrivere alcuni articoli sotto pseudonimi. Proprio alcuni di questi scritti sul tema della pace attirarono nuove sanzioni; nel 1954 infatti fu imposto a don Primo il divieto assoluto di predicare fuori la propria parrocchia e il divieto di pubblicare articoli riguardanti materie sociali.
    Il pensiero
    Dagli inizi degli anni cinquanta don Primo sviluppa un pensiero sociale vicino alle classi deboli (Nessuno è fuori della carità) e alle tematiche pacifiste che attireranno le critiche e le sanzioni delle autorità ecclesiastiche fino a portarlo all'isolamento nella sua parrocchia di Bozzolo.
    Se l'istituzione lo reprimeva con durezza, non per questo il messaggio di Mazzolari si spense; ebbe anzi una notevole influenza, anche se per vie più nascoste. Veniva regolarmente invitato da Ernesto Balducci agli incontri annuali dei preti scrittori. Gli echi della riflessione di Mazzolari sull'obiezione di coscienza si ritroveranno così nel mondo fiorentino di Ernesto Balducci, sino ai livelli politici di Giorgio La Pira e di Nicola Pistelli, e fino al punto più noto della "germinazione fiorentina", rappresentato nel 1965 dal don Lorenzo Milani di L'obbedienza non è più una virtù. Anche don Milani aveva collaborato con Mazzolari scrivendo articoli per Adesso.
    Con la pubblicazione anonima di Tu non uccidere, nel 1955, Mazzolari attaccava a fondo la dottrina della guerra giusta e l'ideologia della vittoria, il tutto in nome di un'opzione preferenziale per la nonviolenza, da sostenere con un forte «movimento di resistenza cristiana contro la guerra» e per la giustizia, vista come l'altra faccia della pace. Al fondo c'era la nuova consapevolezza del significato dirompente della bomba atomica, che aveva cambiato il campo razionale entro il quale il realismo aveva potuto muoversi per giustificare l'extrema ratio della guerra.
    È solo verso la fine degli anni cinquanta, negli ultimi mesi di vita, che don Primo Mazzolari cominciò a ricevere le prime attestazioni di stima da parte delle alte gerarchie ecclesiastiche. Nel novembre del 1957 l’arcivescovo di Milano Montini, futuro Papa Paolo VI, lo chiama a predicare presso la propria diocesi, nel febbraio del 1959 Papa Giovanni XXIII lo riceve in udienza privata e lo saluta pubblicamente "Tromba dello Spirito Santo della Bassa Padana".
    Bibliografia
    Il mio parroco. Confidenze di un povero prete di campagna (1932, Dehoniane)
    La più bella avventura. Sulla traccia del 'prodigo' (1934, Dehoniane)
    Lettera sulla parrocchia. Invito alla discussione (1937, Dehoniane)
    Il samaritano. Elevazioni per gli uomini del nostro tempo (1938, Dehoniane)
    I lontani. Motivi di apostolato avventuroso (1938, Dehoniane)
    Tra l’argine e il bosco (1938, Dehoniane)
    La via crucis del povero (1938, Dehoniane)
    Tempo di credere (1941, Dehoniane)
    Anch’io voglio bene al Papa (1942, Dehoniane)
    Dietro la Croce (1942, Dehoniane)
    Impegno con Cristo (1943, Dehoniane)
    La Samaritana (1944, Dehoniane)
    Il compagno Cristo. Vangelo del reduce (1945, Dehoniane)
    La pieve sull’argine (1952, Dehoniane)
    Il segno dei chiodi (1954, Dehoniane)
    La parola che non passa (1954, Dehoniane)
    Tu non uccidere (1955, San Paolo)
    La parrocchia (1957, La Locusta)
    I preti sanno morire (1958, Dehoniane)
    La Carita Del Papa, Pio XII e la ricostruzione dell’Italia, Edizione Paoline, 1991
    Filmografia
    Una fiction TV, L'uomo dell'argine ha avuto come oggetto la vita di don Mazzolari.
    Opere teatrali ispirate a don Primo Mazzolari
    Un testo teatrale di Alberto Preda dal titolo Primo il povero (2004) è stato dedicato alla figura di don Mazzolari.
    Voci correlate
    Diocesi di Cremona
    Collegamenti esterni
    Fondazione Mazzolari
    Scritti di don Primo
    Scheda Anpi
    Altri progetti
    Wikiquote
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    Portale Cattolicesimo
    Portale Letteratura
      Antifascismo

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