Plácido Domingo (69)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 21 Gennaio 1941
  • Professione: Cantante
  • Nazione: Spagna
  • Plácido Domingo in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Plácido Domingo
  • Wikipedia: Plácido Domingo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    José Plácido Domingo Embil (Madrid, 21 gennaio 1941) è un cantante e direttore d'orchestra spagnolo, considerato tra le più significative personalità del mondo musicale della seconda metà del Novecento.
    Apprezzato per la sua voce forte e versatile da tenore lirico-drammatico e per le sue considerevoli doti sceniche, ha affrontato opere di lingua italiana (Il trovatore, Don Carlos, Otello, Tosca, Turandot), francese (Faust, Werther) e tedesca (Lohengrin, Parsifal), ma ha occasionalmente interpretato ruoli da baritono (Il barbiere di Siviglia), oltre a diverse parti tenorili o baritonali in varie zarzuelas, dando vita ad un repertorio tra i più ampi ed eclettici di tutti i tempi (126 ruoli al Giugno 2008). Negli anni '90 la sua fama si è spinta al di là del mondo della lirica grazie ai celebri concerti dei Tre Tenori, tenuti assieme ai colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras.
    Dal 1973 si esibisce regolarmente come direttore d'orchestra, lavorando con alcuni dei maggiori enti lirici internazionali. Attualmente è direttore generale della Washington National Opera e della Los Angeles Opera.
    Un recente sondaggio fatto in Gran Bretagna lo ha posto al 58° posto nella lista dei 100 geni viventi. .



    Biografia
    Anni giovanili
    Nato a Madrid, in Spagna, nel '41 (sebbene alcune biografie citino come anno di nascita il '34 ), si trasferisce all' età di cinque anni in Messico con la famiglia, che ha una compagnia di zarzuela. Il padre, Plácido Domingo Ferrer, è violinista, mentre la madre, Pepita Embil, una cantante. Sin da bambino recita nella compagnia dei genitori, studianto nel frattempo pianoforte e dilettandosi nel canto. Entrato nel conservatorio di Città del Messico, studia pianoforte, direzione d' orchestra e composizione, continuando nel frattempo a sviluppare la propria voce da autodidatta.
    Dal 1956 inizia ad esibirsi come pianista e aiuto direttore d' orchestra e cantante, interpretando ruoli baritonali e tenorili in zarzuelas, operette e musicals (inclusa la prima edizione messicana di My Fair Lady), dando prova di un' estrema versatilità, che lo porta nel 1959 ad entrare come voce di supporto nella Rock&Roll band Los Black Jeans del giovane César Costa. Nello stesso anno viene accettato nell' Opera Nazionale Messicana come baritono (pur continuando a studiare pianoforte e direzione d' orchestra), passando subito dopo al registro tenorile e debuttando il 12 maggio di quell' anno nel ruolo di Pascual in Marina, cui seguono numerosi altri ruoli da comprimario in diverse opere (incluse Rigoletto e I dialoghi delle Carmelitane). Contemporaneamente lavora come pianista accompagnatore presso il corpo di ballo dell' Opera e si esibisce regolarmente al pianoforte in un programma alla TV messicana. Interpreta inoltre ruoli secondari in alcune commedie teatrali.
    1960-90
    Plácido Domingo nel 1979
    Nel 1961, concentrando la propria attenzione sul canto (e passando definitivamente al registro tenorile), debutta nel ruolo di Alfredo ne La Traviata a Monterrey, cui segue, pochi mesi dopo, quello di Arturo in Lucia di Lammermoor a Dallas (accanto a Joan Sutherland), mentre l' anno successivo passa al ruolo di Edgardo nella medesima opera. Fin da subito apprezzato interprete lirico, ma ancora ignoto dal grande pubblico, viene contattato dall' Opera Nazionale Israeliana di Tel Aviv, che gli offre un contratto semestrale come cantante, che si protrae in seguito per ben due anni e mezzo, durante i quali il interpreta 12 diversi ruoli (inclusi alcuni in ebraico) per un totale di 280 performance, affinando la propria tecnica canora e guadagnandosi presto la fama di astro nascente dell' opera lirica.
    Nel 1965 torna negli Stati Uniti, debuttando alla New York City Opera come Pinkerton in Madama Butterfly (accettando di sostituire all' ultima ora un collega malato), mentre nel '66 interpreta il ruolo del titolo nel Don Rodrigo di Alberto Ginastera in occasione dell' inaugurazione del Lincoln Center for the Performing Arts di New York.
    Allo stesso anno risale il suo battesimo al Metropolitan, con Cavalleria rusticana e Pagliacci, cui segue il debutto "ufficiale" del 1969, quando (sostituendo Franco Corelli) ha l' occasione di affiancare Renata Tebaldi come Maurizio in Adriana Lecouvreur. Ha così avuto inizio l' ormai pluridecennale e saldissimo rapporto tra il celebre teatro newyorkese e il tenore, che ha partecipato da allora ad ogni successiva stagione, aprendo il calendario ben 21 volte (superando così il precedente record di Enrico Caruso).
    Seguono a ruota i debutti Wiener Staatsoper 1967, alla Scala è del 1969 e a Covent Garden nel 1971 (teatri che continuerà a requentare assiduamente durante i decenni successivi) che lo consacrano come uno dei maggiori cantanti lirici sulla scena mondiale. Tra le tappe successive della sua carriera figurano l' Opéra Garnier di Parigi (I Vespri siciliani), il Teatro Regio di Torino (La Fanciulla del West), cui seguono nel 1975, Salisburgo (Don Carlos diretto da Herbert Von Karajan), il debutto in Otello ad Amburgo e altri tra i maggiori teatri del mondo. È poi primo protagonista di due opere scritte espressamente per lui El poeta di Torroba (Madrid, 1980) e Goya di Menotti (Washington, 1986).
    Nel 1985, in seguito al terremoto che ha devastato Città del Messico (uccidendo alcuni famigliari del cantante), Domingo, oltre ad impegnarsi in prima persona nelle operazioni di soccorso, ha organizzato una serie di concerti di beneficenza per le vittime del disastro e la ricostruzione della città.
    L' interesse alla direzione, abbandonato in seguito al concretizzarsi della carriera canora, ritorna alla luce a partire dal 1973, quando l' artista debutta sul podio della New York City Opea come direttore della Traviata. Negli anni successivi ha intensificato i suoi impegni in tale senso, dirigendo numerose opere liriche (spesso precedentemente interpretate sulla scena), incluse Tosca, Aida e La traviata, ed occasionali esecuzioni sinfoniche. Ha inoltre frequentemente accompagnato (e spesso organizzato) recital di colleghi cantanti (inclusi i tenori Luciano Pavarotti, Rolando Villazon e Juan Diego Florez).
    Interessato sin dalla gioventù a tutte le espressioni dell' arte canora, anche in seguito al suo primario impegno nel campo operistico, non ha trascurato le altre forme musicali. Nel 1981 la registrazione della canzone "Perhaps Love" in un duetto con il popolare cantante folk/pop statunitense John Denver ha senz'altro contribuito ad aumentare la fama del tenore tra il grande pubblico. Gli anni Ottanta rappresentano probabilmente il periodo di maggiore popolarità (e fecondità artistica) per il cantante, che, soprattutto negli Stati Uniti, raggiunge uno status di star anche al di fuori del mondo della lirica, incidendo album musicali di generi più diversi(pop, musical, brani tradizionali) e frequentando assiduamente la televisione (da citare il divertente special dell' '84 Burnett Discovers Domingo al fianco di Carol Burnett, la partecipazione al telefilm I Robinson (1988) e al The Muppets Show nel 1989), mentre Franco Zeffirelli e Francesco Rosi gli affidano il ruolo di protagonista rispettivamente nella trasposizione cinematografica de La Traviata (1983) e Carmen (1984). Nel 1987 è protagonista, con Julie Andrews e John Denver dello special televisivo natalizio The Sound of Christmas, girato a Salisburgo e premiato con l' Emmy Award.
    1990 - ...
    L' ambizione di Domingo di portare l' opera lirica e la musica classica al grande pubblico si concretizza a partire dal 1990, quando, in occasione della finale dei Campionati mondiali di calcio, si esibisce assieme ai colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras in uno storico concerto alle Terme di Caracalla, dando inizio al fenomeno dei Tre Tenori, una serie di concerti di grande successo tenuti dai tre nel corso degli anni '90, spesso in concomitanza con grandi eventi pubblici, spaziando dall' opera lirica alla musica leggera, che hanno effettivamente contribuito alla rinascita popolare della musica classica (pur attirandosi le critiche di alcuni puristi), portando inoltre grande fama ai tre artisti.
    Nel 1991 affianca Paloma San Basilio in un fortunato concerto tenutosi a Madrid, e alla base dell' album live Plácido e Paloma- Por Fin Juntos, mentre nel 1993 dà vita allo spettacolo Christmas in Vienna(trasformatosi anch'esso in un fortunato disco live) assieme a Diana Ross e José Carreras, cui seguono, con cadenza annuale, Christmas in Vienna II, III e IV, che vedono il cantante affiancato da artisti quali Dionne Warwick, Charles Aznavour, Sissel Kyrkjebø, Patricia Kaas, Sarah Brightman, Luciano Pavarotti, Alejandro Fernández, Riccardo Cocciante e Tony Bennett.
    Continua nel frattempo la sua attività sulla scena, con nuovi debutti (inclusi l'


    Plácido Domingo; 4 Agosto 2006
    Idomeneo di Mozart, Parsifal e La Valchiria, e Cyrano de Bergerac di Alfano) e la ripresa del suo tradizionale repertorio (con lo storico Otello viennese del 1991, entrato nel Guinness dei primati per gli 80 minuti di applausi e le 101 chiamate al sipario).
    Nel 1996 assume la carica di direttore generale della Washington National Opera, mentre nel 2003 è direttore artistico della L.A. Opera, diventandone direttore generale nel 2006. Entrambe le cariche sono state rinnovate sino al 2011.
    Nei primi anni del nuovo millennio, in seguito alla conclusione dell' esperienza dei Tre Tenori, Domingo ha dato iniziato un nuovo sodalizio artistico con il soprano Anna Netrebko e il tenore Rolando Villazón, esibendosi accanto a loro in diversi concerti e collaborando nelle veci di direttore d' orchestra. Nel 2003 una statua in suo onore è stata inaugurata a Città del Messico, mentre nell'aprile 2008 è stato votato come il tenore del secolo secondo Music Magazine.
    Voce
    Dotato di un timbro scuro e pastoso, con una sorprendente ricchezza di armonici (tendente all' emissione di suoni caldi e bruniti piuttosto che a note argentine e squillanti), congeniale ai ruoli di tenore lirico-drammatico del dramma musicale ottocentesco, unito ad una estensione vocale non comune, che gli ha permesso di ampliare il proprio repertorio sino a comprendere tutte le tipologie del registro tenorile ed occasionali ruoli baritonali, dimostrando una disinvoltura ed una audacia spesso azzardate (continuando ad esibirsi dal vivo sulle scene,in ruoli spesso estremi, anche dopo i sessant'anni), arrivando a mettere a rischio la propria voce e la propria salute (celebre l' Otello del 2001 alla Scala, quando Domingo, colto da un malore a metà del secondo atto, decise, contro il parere del medico, di portare comunque l'opera fino alla fine)
    L' estrema versatilità canora (tanto nell' estensione quanto negli stili musicali molto diversi) e l' uso considerevole dell'organo vocale (l' abitudine al fraseggio stentoreo, la frequenza degli impegni musicali anche in età avanzata), deleteri per molti suoi illustri colleghi (Di Stefano; Carreras), non hanno sorprendentemente danneggiato le sue doti vocali, che, ad oltre sessant' anni d' età (ancora di più, stando a certe voci), continuano a sostenerlo nei frequenti impegni a teatro ed in studio di registrazione.
    Se la voce giovanile di Domingo, dopo gli esordi baritonali, era incentrata sul registro del tenore drammatico, sin da quando, nel '59, comincia ad interessarsi seriamente al canto, la sua attenzione si sposta verso i ruoli lirici, sviluppando le sue attitudini vocali verso il registro medio e superiore, scoprendo acuti brillanti e un buon dominio delle note alte.
    Negli anni '70 l' artista raggiunge l' apice delle proprie capacità canore, con una voce estesissima, dal timbro ricco e possente, incentrata sul registro di tenore lirico spinto, ma in grado di sostenere ruoli diversissimi tra loro, che lo porta ad alternare ruoli lirico-leggeri quali Nemorino o Almaviva ad altri da tenore eroico (Otello e i primi ruoli wagneriani).
    Con il maturare della propria sensibilità e cultura musicale (anche attraverso i primi impegni come direttore d' orchestra), Domingo comincia a sperimentare le possibilità della propria voce, affrontando ruoli e generi musicali più diversi (la collaborazione con artisti come John Denver o Julio Iglesias; l' incisione del musical The Man of La Mancha e l' ampliarsi del proprio repertorio all' esterno della lirica), e affinando le proprie tecniche interpretative.
    A partire dalla seconda metà degli anni '80, in seguito all'apparire di alcuni problemi di fonazione (dovuti probabilmente all'avanzare dell'età e all'eccessiva ecletticità del repertorio), ha inizio un profondo lavoro di rieducazione della propria voce, che, riaquistato lo smalto di un tempo, nei primi anni '90 appare, a detta dei critici, qualtativamente molto superiore a quella di dieci anni prima
    Allo scoccare del nuovo millennio, messi da parte i ruoli da tenore lirico-leggero, ormai difficilmente praticabili, la voce di Domingo è ritornata verso la fascia tenorile drammatica, con i caratteri dell' Heldentenor (sino al dominio della tessitura baritonale), mostrando un canto più attento e maturo, in grado di compensare certi limiti vocali posti dall'età.
    Nel Gennaio 2007 ha annunciato l' intenzione di cimentarsi in alcuni importanti ruoli baritonali del repertorio verdiano, pur continuando ad esibirsi come tenore.
    Si è spesso discusso se la voce di Domingo sia da classificarsi o meno come autenticamente tenorile (la stessa cosa, del resto, si è detta di Caruso). Classificazione resa più ardua dalla complessa evoluzione vocale nel corso della sua carriera. Nella massima estensione del suo range vocale, Domingo è in grado di emettere note propriamente da basso-baritono (raggiungendo agilmente il Fa della prima ottava), mentre, anche in gioventù, ha sempre ottenuto con difficoltà il Do della quarta (senza essere in grado di emetterlo di petto). Tessitura che lo avvicina a baritoni quali Sherrill Milnes o Thomas Hampson piuttosto che a tenori "puri" come Alfredo Kraus o Luciano Pavarotti (che raggiungono il re della quarta ottava, mentre difficilmente scendono oltre il La della prima). Domingo è dotato comunque di una spiccata cantabilità anche nel registro medio superiore (rara nei baritoni) padroneggiando anche la fascia acuta (laddove colleghi dalle voci più spiccatamente tenorili, come José Carreras, accusano difficoltà). Viene pertanto generalmente considerato un tenore a tutti gli effetti, seppur dotato di un' ampia estensione verso il registro baritonale.
    Repertorio
    Plácido Domingo in Otello
    Nei suoi oltre quarant'anni di carriera, Domingo ha costruito uno tra i più ampi ed eclettici repertori musicali del Novecento.
    La già citata poliedricità vocale, unita alla profonda sensibilità musicale e ad una naturale propensione per le lingue (parla fluentemente lo spagnolo, l' italiano e l' inglese, ha eccellenti conoscenze di tedesco e francese), gli hanno infatti permesso di affrontare un numero sconfinato ruoli (non sempre senza difficoltà o riserve da parte della critica), continuando a cimentarsi in nuovi personaggi anche in età avanzata, sino a raggiungere, nel Marzo 2008, la cifra record di 130 ruoli diversi in opere liriche , 126 dei quali interpretati effettivamente sulla scena (superando così ogni altro tenore passato e contemporaneo).
    Attorno ad una solida base di ruoli lirico-drammatici (Otello di G. Verdi; Tosca di G. Puccini; Carmen di G. Bizet), ha saputo costruire un' immensa galleria di personaggi, interpretando pressoché tutti i più importanti ruoli tenorili del repertorio ottocentesco e verista, ma spaziando dai musicisti barocchi ( Gluck; Haendel ) sino al Novecento inoltrato e ad autori contemporanei ( Alfano; Leigh, The First Emperator di Tan Dun, di cui è stato il primo interprete in assoluto ).
    Oltre alle innumerevoli interpretazioni di Otello ( di gran lunga il suo ruolo più congeniale anche dal punto di vista recitativo, come testimonia lo splendido video dell'ormai storico spettacolo realizzato nel '91 al Covent Garden sotto la direzione di Solti), Cavaradossi (che ha interpretato più volte di qualsiasi altro cantante) e Don José, per i quali il cantante appare come un punto di riferimento assoluto, sono da citare numerose sue interpretazioni di personaggi pucciniani ( Calaf in Turandot, Rodolfo ne La Bohème, Pinkerton in Madama Butterfly ), verdiani ( Alfredo ne La Traviata, il Duca in Rigoletto, Radames in Aida, Riccardo in Un ballo in maschera) e, negli ultimi anni, wagneriani (Parsifal, Tristano, Lohengrin nelle opere omonime).
    Caratteristica di Domingo, è la spiccata predilezione per le incisioni live ( contrariamente al collega Luciano Pavarotti ), nelle quali il cantante mette in luce tutto il proprio talento drammatico ( con risultati, a detta di molti, molto superiori alle sue registrazioni in studio ), che hanno spesso dato origine a preziose testimonianze video ( oltre al già citato Otello, sono da ricordare la spettacolare Turandot diretta da Zeffirelli al Metropolitan e le diverse edizioni di Tosca).
    Lista dei ruoli interpretati
    Ruoli (debutto)
    Filmografia parziale
    La Traviata (Alfredo Germont) Regia di Franco Zeffirelli.
    Carmen (don José) Regia di Francesco Rosi.
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 2 aprile 1997.
    Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 3 aprile 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
    Note


      ^ Telegraph: Top Living Geniuses
      ^ Dalla biografia nel sito ufficiale. Fonti non ufficiali asseriscono che egli sia nato nel 1934, basandosi su un commento di Giacomo Lauri-Volpi che, ascoltando la sua interpretazione de La forza del destino del 1961, affermò che nessun ventenne poteva interpretare Alvaro in quella maniera; lo scrittore Daniel Snowman smentì questa affermazione ottenendo il certificato di nascita del tenore dalle autorità madrilene.
      ^ Dal Sito ufficiale
      ^ Biografia: Plácido Domingo
      ^ Il corriere della sera. 12 dicembre 2001
      ^ Elvio Giudici: L' opera in CD e video. Il Saggiatore. 2007.
      ^ Recordings; PLACIDO DOMINGO TESTS HIS RANGE
      ^ York Times
      ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Maestro Plácido Domingo
      ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Plácido Domingo

    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale dell'artista
    biografie online
    IMDb
    Sonyclassical biography: Plàcido Domingo
    American Masters
    Portale Biografie
    Portale Musica classica
    Portale Spagna

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