Piero Bolzon (1883-1945)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1945
  • Data di nascita: 24 Novembre 1883
  • Professione: Giornalista
  • Luogo di nascita: Genova (GE)
  • Nazione: Italia
  • Piero Bolzon in Rete:

  • Wikipedia: Piero Bolzon su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Piero Bolzon (Genova, 24 novembre 1883 – Roma, 5 novembre 1945) fu un giornalista, politico e senatore italiano.
    Piero Bolzon in divisa da capitano degli Arditi; sul braccio i "baffi" che indicano le ferite in combattimento
    Trasferito adolescente a Roma, divenne un sostenitore del socialismo; non completò gli studi universitari di giurisprudenza, ma nel 1904 emigrò in Svizzera, ove conobbe l'ambiente degli anarchici frequentato in quel periodo anche da Benito Mussolini. Dopo diversi altri trasferimenti, partì per l'Argentina; qui si dedicò all'attività di pubblicista ed alla politica. Nel 1915 fu richiamato per la prima guerra mondiale, rimpatriò e fu assegnato agli Arditi, nei quali conseguì il grado di capitano.
    Nel conflitto fu ferito in più occasioni, restandone mutilato ed invalido; fu insignito di medaglia d'argento, di medaglia di bronzo al valor militare e di croce di guerra.
    Congedato, fu l'ideatore ed il fondatore dell'Associazione Arditi d'Italia; negli anni a venire ne sarebbe stato anche il presidente. Fu tra i fondatori dei Fasci di combattimento nel novembre 1919, e per essi fu candidato a Milano nello stesso anno . Abile nel disegno, ideò il manifesto elettorale per quelle votazioni Pochi giorni dopo le elezioni fu tratto in arresto con imputazioni di attentato alla sicurezza dello stato e banda armata. Nel gennaio successivo fu accusato di porto abusivo d'armi.
    Entrato nel comitato centrale fascista, membro della direzione del Partito Nazionale Fascista, fu nominato segretario dei fasci di combattimento di Milano e detenne quella carica sino al 1921, quando, mentre usciva il suo libro "Fiamma nera", fu inviato a Genova a governare l'organizzazione dei fasci locali e nel 1922 a Trapani. È al comando delle forze fasciste siciliane al congresso del PNF il 24 ottobre a Napoli, pochi giorni prima della Marcia su Roma. Nel 1923 fu inviato a Rieti come alto commissario politico del fascismo.
    Nel frattempo era diventato direttore del giornale "L'Ardito" ed ebbe collaborazioni con "Roma futurista". Su l'Ardito disegnò anche diverse vignette satiriche di qualche eco politica.
    Fu eletto deputato nel 1924 (lo sarebbe rimasto sino al 1939); nello stesso anno scrisse "Superando il gorgo". Nel 1925 fu dato alle stampe il suo libro "Oltre il muro e la fossa", di argomento politico. Nello stesso anno fu nominato Vicepresidente della Cassa nazionale infortuni, carica che avrebbe mantenuto sino al 1933. Dal 1926 al 1928 fu sottosegretario di stato per le colonie. Del 1928 è il suo libro "L'elogio della stirpe". Nel 1929 fu chiamato al Consiglio di Stato . Su proposta del presidente di quest'ultimo Ente, fu nominato senatore il 6 febbraio 1943.
    In questi anni fu insignito del Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia, del Gran cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia e fu nominato Grande ufficiale dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro.
    Nel 1943 rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Nel 1944 fu deferito all'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo, che il 16 novembre ne prescrisse la decadenza dal mandato senatoriale.
    Fonti
    Mimmo Franzinelli, Squadirsti, Milano, Mondadori, 2003.
    Archivio Storico del Senato della Repubblica,
    Note


      ^ Dato dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica.
      ^ La lista ottenne 4.795 voti, ma nessun seggio.
      ^ Il manifesto è noto anche perché in esso, sul fianco di una bomba a mano del tipo in dotazione agli Arditi, si legge la lista dei candidati, composta di nomi noti del primo fascismo; fra questi Filippo Tommaso Marinetti e Arturo Toscanini, Guido Podrecca e lo stesso Benito Mussolini.
      ^ Il 18 novembre.
      ^ Per l'editore milanese "La periodica lombarda".
      ^ 6 novembre 1926-18 dicembre 1928
      ^ Nel quale sedette per il periodo 21 gennaio 1929-11 ottobre 1944.

    Voci correlate
    Arditi
    Squadrismo
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