Paul Newman (1925-2008)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2008
  • Data di nascita: 26 Gennaio 1925
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Shaker Heights
  • Nazione: Stati Uniti
  • Paul Newman in Rete:

  • Wikipedia: Paul Newman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Paul Newman nel 2007



    Oscar alla carriera 1986

    Oscar al miglior attore 1987
    Paul Leonard Newman (Shaker Heights, 26 gennaio 1925 – Westport, 26 settembre 2008) è stato un attore, regista e produttore cinematografico statunitense.

    Biografia
    Cresciuto a Shaker Heights, nei pressi di Cleveland (Ohio), figlio del proprietario di un grande negozio di articoli sportivi (a sua volta figlio di emigranti, madre slovacca e padre tedesco ebreo) e di madre emigrante , si arruolò, appena dopo la High School nella Naval Air Corp, l'aviazione della Marina, sperando di diventare pilota, ma un problema alla vista glielo impedì; durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nel Pacifico meridionale come marconista.
    Nella ripresa economica del dopoguerra, si occupò della gestione della ditta paterna; nel 1949 sposò Jackie Witte e decise di intraprendere la carriera cinematografica; dal matrimonio nacquero tre figli: Scott (1950), Susan Kendall (1953) e Stephanie. L'unico maschio, Scott, morì nel 1978 per overdose.
    Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, si iscrisse all'Actor's Studio di New York e debuttò nel 1953 in teatro a Broadway in Picnic, opera poco dopo resa famosa da un omonimo film.
    Il 1954 segnò il suo esordio cinematografico ne Il calice d'argento, ma la sua interpretazione non raccolse grandi lodi. Il The New Yorker, ad esempio, scrisse di lui: "recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali". Due anni più tardi fu meglio accolta la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in Lassù qualcuno mi ama, che lo impose all'attenzione di critica e pubblico.
    Il 29 gennaio 1958, a Las Vegas, convolò in seconde nozze con l'attrice Joanne Woodward, con la quale rimase sposato fino alla morte; insieme ebbero tre figlie: Elinor "Nell" Teresa (1959), Melissa "Lissy" Stewart (1961), e Claire "Clea" Olivia (1965). Lo stesso anno la Woodward riceveva il suo premio Oscar come migliore attrice per il suo ruolo in La donna dai tre volti e recitava con il marito in Missili in giardino e La lunga estate calda: avrebbero interpretato ancora insieme i film Dalla terrazza (1960), Paris Blues (1961), Il mio amore con Samantha (1963), Indianapolis, sfida infernale (1969), Un uomo oggi (1970), Detective Harper: acqua alla gola (1975, sequel di Detective's Story una decina di anni dopo), Mr. and Mrs. Bridge (1990) e la miniserie televisiva Empire Falls (2005), mentre Newman diresse poi la moglie da regista nei film La prima volta di Jennifer (1968), Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde (1972), Harry & Son (1984), Lo zoo di vetro (1987) e nell'adattamento televisivo del testo teatrale The Shadow Box (1980).
    Tra la fine degli anni cinquanta e la metà degli anni settanta fu protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood (La gatta sul tetto che scotta, Lo spaccone, Hud il selvaggio, Intrigo a Stoccolma, Il sipario strappato, Nick mano fredda, Butch Cassidy, La stangata, L'inferno di cristallo), diventandone una delle stelle più famose di sempre, al punto da essere spesso definito una "leggenda del cinema".
    Gli fu assegnato l'Oscar alla carriera nel 1986 e, nel 1987, vinse quello al miglior attore protagonista per Il colore dei soldi, sequel dello Spaccone. Non ritirò personalmente il premio, avendo deciso di non presenziare la cerimonia, tante erano state le volte in cui era stato candidato e mai premiato.
    Le corse
    Una sua grande passione sono state le corse automobilistiche: nel 1979 partecipò con una sua scuderia alla 24 ore di Le Mans, con una Porsche 935 guidata insieme a Rolf Stommelen e Dick Barbour che si classificò seconda. In seguito corse lungamente per il Bob Sharp Racing Team, al volante per lo più di auto Nissan; fu anche testimonial per questa marca.
    Nel 1995 vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il più anziano pilota di un team vincente per la competizione; l'orologio vinto è stato battuto all'asta nel 1999 e venduto per 39.000 dollari donati in beneficenza.
    Insieme a Carl Haas, nel 1983 ha costituito la Newman/Haas/Lanigan Racing, per corse in formula Indy, mentre per le corse nel Champ Car Atlantic Championship ha fondato insieme a Eddie Wachs la Newman Wachs Racing, le cui vicende sono narrate nel film-documentario Super Speedway.
    La beneficenza
    Insieme allo scrittore Aaron Edward Hotchner, nel 1982 ha fondato la "Newman's own", un'azienda alimentare specializzata in produzioni biologiche i cui ricavati (più di 250 milioni di dollari al 2008) vengono devoluti in beneficenza per scopi umanitari ed educativi. Con il PEN American Center, la Newman's Own ha finanziato peraltro sino al 2006 un premio annuale di 20.000 dollari riservato al cittadino statunitense che abbia più coraggiosamente difeso il "primo emendamento" della costituzione statunitense, relativo alla libertà di espressione, di culto e di stampa.
    Ultime interpretazioni
    Nel 1994 è tornato sulle scene cinematografiche col personaggio del cinico industriale di Mister Hula Hoop dei fratelli Coen e, da sempre impegnato sul fronte della beneficenza con la Newman's Own, nello stesso anno è stato premiato nella notte degli Oscar per il suo impegno umanitario. Nel 1995, invece, è stato premiato al Festival di Berlino con l’Orso d’argento per La vita a modo mio di Robert Benton. Nel 1999 è stato fra gli interpreti del film Le parole che non ti ho detto di Luis Mandoki, l'anno seguente è stato diretto da Marek Kanievska in Per amore dei soldi, e nel 2002 ha interpretato Era mio padre, di Sam Mendes.
    Il 25 maggio 2007 l'attore ha dichiarato in un'intervista alla rete televisiva ABC la sua decisione di ritirarsi dalle scene, considerandosi troppo vecchio per continuare a recitare.
    Attivismo politico
    Paul Newman nel Wisconsin per la campagna elettorale del senatore democratico Eugene McCarthy
    Sostenne negli anni sessanta il senatore democratico Eugene McCarthy (da non confondere con il Joseph McCarthy del maccartismo). Per questo attivismo, caratterizzato anche dalla sua partecipazione a messaggi televisivi di propaganda, fu in seguito incluso da Richard Nixon nella sua "lista di nemici".
    È stato un sostenitore del Partito Democratico statunitense. Ha supportato nel 2006 la campagna di Ned Lamont (non eletto) e ha finanziato quella presidenziale di Chris Dodd, poi ritiratosi.
    In Italia
    In Italia, l' attore è venuto solo per una volta nel 1988, per inagurare la sezione italiana della fondazione "Dynamo Camp" nel 2006 a Limestre, in provincia di Pistoia e per partecipare a due programmi di Canale 5 a Il pranzo è servito con Corrado e al Raffaella Carrà Show con Raffaella Carrà.
    La malattia e la morte
    Il 31 luglio 2008 è stata data ufficialmente notizia di una diagnosi di cancro ai polmoni, effettuata dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei maggiori centri negli Usa per la lotta ai tumori. Secondo il Sun e altre testate, l'attore sarebbe vissuto solo poche settimane, dopo l'ultimo ciclo di chemioterapia presso il Weill Cornell Medical Center di New York. Dopo aver scelto di smettere le cure, si è ritirato a vita privata per passare gli ultimi giorni di vita con la famiglia. Il 26 settembre 2008 l'attore è morto nella sua casa in Westport in Connecticut.
    Filmografia
    Attore
    Il calice d'argento (The Silver Chalice), regia di Victor Saville (1954)
    Lassù qualcuno mi ama (Somebody Up There Likes Me), regia di Robert Wise (1956)
    Supplizio (The Rack), regia di Arnold Laven (1956)
    Quando l'amore è romanzo (The Helen Morgan Story), regia di Michael Curtiz (1957)
    Quattro donne aspettano (Until They Sail), regia di Robert Wise (1957)
    La lunga estate calda (The Long, Hot Summer), regia di Martin Ritt (1958)
    Furia selvaggia (The Left Handed Gun), regia di Arthur Penn (1958)
    La gatta sul tetto che scotta (Cat on a Hot Tin Roof), regia di Richard Brooks (1958)
    Missili in giardino (Rally 'Round the Flag, Boys!), regia di Leo McCarey (1958)
    I segreti di Filadelfia (The Young Philadelphians), regia di Vincent Sherman (1959)
    Dalla terrazza (From the Terrace), regia di Mark Robson (1960)
    Exodus (Exodus), regia di Otto Preminger (1960)
    Lo spaccone (The Hustler), regia di Robert Rossen (1961)
    Paris Blues (Paris Blues), regia di Martin Ritt (1961)
    La dolce ala della giovinezza (Sweet Bird of Youth), regia di Richard Brooks (1962)
    Le avventure di un giovane (Hemingway's Adventures of a Young Man), regia di Martin Ritt (1962)
    Hud il selvaggio (Hud), regia di Martin Ritt (1962)
    Il mio amore con Samantha (A New Kind of Love), regia di Melville Shavelson (1963)
    Intrigo a Stoccolma (The Prize), regia di Mark Robson (1963)
    La signora e i suoi mariti (What a Way to Go!), regia di J. Lee Thompson (1964)
    L'oltraggio (The Outrage), regia di Martin Ritt (1964)
    Lady L (Lady L), regia di Peter Ustinov (1965)
    Detective's story (Harper), regia di Jack Smight (1966)
    Il sipario strappato (Torn Curtain), regia di Alfred Hitchcock (1966)
    Hombre (Hombre), regia di Martin Ritt (1967)
    Nick mano fredda (Cool Hand Luke), regia di Stuart Rosenberg (1967)
    Guerra, amore e fuga (The Secret War of Harry Frigg), regia di Jack Smight (1968)
    Indianapolis pista infernale (Winning), regia di James Goldstone (1969)
    Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid), regia di George Roy Hill (1969)
    Un uomo oggi (WUSA), regia di Stuart Rosenberg (1970)
    Sfida senza paura (Sometimes a Great Notion), regia di Paul Newman (1971)
    Per una manciata di soldi (Pocket Money), regia di Stuart Rosenberg (1972)
    L'uomo dai sette capestri (The Life and Times of Judge Roy Bean), regia di John Huston (1972)
    L'agente speciale MacKintosh (The MacKintosh Man), regia di John Huston (1973)
    La stangata (The Sting), regia di George Roy Hill (1973)
    L'inferno di cristallo (The Towering Inferno), regia di John Guillermin e Irwin Allen (1974)
    Detective Harper: acqua alla gola (The Drowning Pool), regia di Stuart Rosenberg (1975)
    Buffalo Bill e gli indiani (Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull's History Lesson), regia di Robert Altman (1976)
    Colpo secco (Slap Shot), regia di George Roy Hill (1977)
    Quintet (Quintet), regia di Robert Altman (1979)
    Ormai non c'è più scampo (When Time Ran Out...), regia di Irwin Allen (1980)
    Bronx 41mo distretto di polizia (Fort Apache the Bronx), regia di Daniel Petrie (1981)
    Diritto di cronaca (Absence of Malice), regia di Sydney Pollack (1981)
    Il verdetto (The Verdict), regia di Sidney Lumet (1982)
    Harry & Son (Harry & Son), regia di Paul Newman (1984)
    Il colore dei soldi (The Color of Money), regia di Martin Scorsese (1986)
    L'ombra di mille soli (Fat Man and Little Boy), regia di Roland Joffé (1989)
    Scandalo Blaze (Blaze), regia di Ron Shelton (1989)
    Mr. & Mrs. Bridge (Mr. & Mrs. Bridge), regia di James Ivory (1990)
    Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy), regia di Joel ed Ethan Coen (1994)
    La vita a modo mio (Nobody's Fool), regia di Robert Benton (1994)
    Twilight (Twilight), regia di Robert Benton (1998)
    Le parole che non ti ho detto (Message in a Bottle), regia di Luis Mandoki (1999)
    Per amore dei soldi (Where the Money Is), regia di Marek Kanievska (2000)
    Era mio padre (Road to Perdition), regia di Sam Mendes (2002)
    Regista
    La prima volta di Jennifer (Rachel, Rachel) (1968)
    Sfida senza paura (Sometimes a Great Notion) (1971)
    Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde (The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds) (1972)
    Harry & Son (Harry & Son) (1984)
    Lo zoo di vetro (The Glass Menagerie) (1987)
    Doppiatori
    La voce storica di Paul Newman è quella di Giuseppe Rinaldi, che lo ha doppiato sin dagli inizi e per quasi tutta la sua filmografia, fino al film La vita a modo mio. In altri film l'attore è stato doppiato da
    Giancarlo Maestri in: Nick mano fredda, L'uomo dai sette capestri
    Pino Locchi in: Butch Cassidy
    Gigi Proietti in: Buffalo Bill e gli indiani
    Marcello Tusco in: Quintet
    Oreste Rizzini in: Ormai non c'è più scampo, Il verdetto
    Michele Kalamera in: Mr. & Mrs. Bridge
    Carlo Sabatini in: Twilight
    Cesare Barbetti in: Le parole che non ti ho detto, Per amore dei soldi, Cars - Motori ruggenti (voce di Doc Hudson)
    Renato Izzo in: Era mio padre
    Massimo Corvo in: L'inferno di cristallo ridoppiaggio DVD
    Note

      ^ Denis Hamill, Paul Newman, A Big Gun at 73, Buffalo News, 7 marzo 1998.
      ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini, Zanichelli Editore.
      ^ "Movie legend", "Acting legend", "Hollywood legend" e simili. Ad es. dalla BBC.
      ^ Alle spalle della Porsche 935 ufficiale della Casa di Stoccarda, che era stata sempre dietro quella dell'attore sino ad una rottura di semiasse per la quale si persero ben 23 minuti.
      ^ Un Rolex "Daytona": la Rolex è sponsor principale della manifestazione.
      ^ Articolo su qualitytyme.net.
      ^ Così dichiara l'organizzazione.
      ^ Il premio è ora finanziato dalla PEN ed altra organizzazione.
      ^ Paul Newman dice addio al cinema, Il Messaggero, 26 maggio 2007
      ^ Al 19° posto.
      ^ (EN) NEWSMEAT - Paul Newman's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 22-08-2007.

    Altri progetti
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    Wikiquote contiene citazioni di o su Paul Newman
    Articolo su Wikinotizie: È morto Paul Newman 27 settembre 2008
    Collegamenti esterni
    Scheda su Paul Newman dell'Internet Movie Database
    Portale Biografie
    Portale Cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Newman"
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