Paola Pitagora (69)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Paola Gargaloni
  • Data di nascita: 24 Agosto 1941
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Parma (PR)
  • Nazione: Italia
  • Paola Pitagora in Rete:

  • Wikipedia: Paola Pitagora su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Paola Pitagora
    Paola Pitagora, nome d'arte di Paola Gargaloni (Parma, 24 agosto 1941), è un'attrice italiana, famosa per la sua versatilità nell'interpretare ruoli sia teatrali che cinematografici, oltre che televisivi, nella sua decennale carriera ricca di successi e di affermazioni.

    Le origini
    Paola Pitagora muove i suoi primi passi nel Centro Sperimentale di Cinematografia e nella scuola di recitazione di Alessandro Fersen.
    Ha iniziato la carriera nel mondo dello spettacolo come presentatrice di programmi televisivi come: Il giornale delle vacanze, Fuori l'orchestra, Aria di vacanze e Cinema d'oggi.
    La Pitagora dimostrò la sua bravura anche come autrice di canzoni per bambini, scrivendo tra gli altri anche: La zanzara e La giacca rotta, e proprio con quest'ultima canzone vinse un'edizione dello Zecchino d'Oro.
    In teatro
    Paola Pitagora raggiunge notevoli risultati anche nella sua attività in teatro, dopo l'esordio in Gog e Magog (1962), partecipa a Danza di morte di Strindberg , Corte savella di Banti e alla commedia musicale Ciao Rudy al fianco di Marcello Mastroianni.
    Al cinema e in televisione
    Paola Pigaora in una scena di A come Andromeda
    Paola Pitagora in una scena de I pugni in tasca
    A proposito della sua carriera cinematografica, sono da menzionare le apparizioni in Kapò di Gillo Pontecorvo (1960); La viaccia di Mauro Bolognini (1961); Barabba di Richard Fleischer , in cui interpreta il ruolo di Maria Maddalena (1962). Nel 1965 c'è la consacrazione con I pugni in tasca di Marco Bellocchio: interpreta il personaggio di Giulia, una figura alquanto ambigua e controversa.
    In televisione, prese parte nel 1964-1965 insieme a Johnny Dorelli a due edizioni del programma televisivo Johnny 7, ma il ruolo che più di tutti l'ha resa popolare al grande pubblico è quello di Lucia Mondella nello sceneggiato televisivo de I promessi sposi (1967) , per la regia di Sandro Bolchi. Successivamente interpreterà il personaggio Cinzia, in Senza sapere niente di lei (1969) di Luigi Comencini. Questa interpretazione le varrà il Nastro d'argento come miglior attrice. Fino alla fine degli anni settanta continua a dividersi tra cinema e televisione: Cristoforo Colombo (1968), A come Andromeda (1972) (nella foto affianco con Luigi Vannucchi), Il caso Lafarge (1973); oltre che al teatro nello Jacopone da Todi con Gianni Morandi ; e all'attività di cantante con l'album Sputafuori Strega (1976). La sua attività poi, prosegue sia per il cinema con Aiutami a sognare (1981) che per il piccolo schermo Flipper, Pronto Soccorso e Passioni. Ma è sempre il teatro che dona maggiori soddisfazioni a Paola Pitagora, con: Il pellicano (1980), I capricci di Marianna (1985), La foresta d'argento (1988).
    Nel giugno 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi.
    Negli anni '90
    In questo periodo continua la sua attività come attrice in Gli assassini vanno in coppia di Piero Natoli, e in Tutti gli anni una volta l'anno di Gianfrancesco Lazotti. Alla fine degli anni '90, Paola Pitagora partecipa allo sceneggiato Incantesimo in onda sulle reti Rai, nel quale interpreta il ruolo di Giovanna Medici, direttrice della clinica privata Life. È proprio questo ruolo che la rende famosa ad un pubblico di giovanissimi, tanto che nel 2003 le sarà dedicato un fans club ufficiale.
    Ultimi contributi
    Paola Pitagora è ritornata in teatro nel 2004 portando in scena il Magnificat, con Evita Ciri e Valentina Chico. In questo periodo sono da ricordare anche i primi successi letterari, come Fiato d'artista (2001), Antigone e l'onorevole (2004) e Sarò la tua bambina folle (2006)
    Filmografia parziale
    Costa Azzurra, regia di Vittorio Sala (1959)
    Messalina, Venere imperatrice, regia di Vittorio Cottafavi (1960)
    Kapò, regia di Gillo Pontecorvo (1960)
    La viaccia, regia di Mauro Bolognini (1961)
    Cronache del '22, regia di Stefano Ubezio (1962)
    Barabba, regia di Richard Fleischer (1962)
    Il terrore di notte, regia di Harald Reinl (1962)
    La vita provvisoria, regia di Vincenzo Gamma (1962)
    Ragazze di buona famiglia, regia di Pierre Montazel (1964)
    Operazione terzo uomo, regia di Alfred Weidemann (1965)
    I pugni in tasca, regia di Marco Bellocchio (1965)
    Scusi, lei è favorevole o contrario?, regia di Alberto Sordi (1966)
    Bersaglio mobile, regia di Sergio Corbucci (1967)
    I promessi sposi (sceneggiato televisivo), regia di Sandro Bolchi (1967)
    Les Compagnons de la Marguerite, regia di Jean-Pierre Mocky (1967)
    Caroline Cherì, regia di Denys de La Patelliére (1968)
    Tenderly, regia di Franco Brusati (1968)
    Salvare la faccia, regia di Rossano Brazzi (1969)
    Senza sapere niente di lei, regia di Luigi Comencini (1969)
    Disperatamente l'estate scorsa, regia di Silvio Amadio (1970)
    Fermate il mondo... voglio scendere!, regia di Giancarlo Cobelli (1970)
    In cerca di Gregory, regia di Peter Wood (1970)
    Policeman, regia di Sergio Rossi (1970)
    Equinozio, regia di Maurizio Ponzi (1971)
    Solo andata, regia di Josè Giovanni (1971)
    Inchiesta su un delitto della polizia, regia di Marcel Carné (1971)
    Revolver, regia di Sergio Sollima (1972)
    Il sindacalista, regia di Luciano Salce (1972)
    Il vero e il falso, regia di Eriprando Visconti (1972)
    Il serpente, regia di Henry Verneuil (1973)
    Un amore così fragile così violento, regia di Leros Pittoni (1973)
    Il domestico, regia di Luigi Filippo D'Amico (1974)
    Aiutami a sognare, regia di Pupi Avati (1981)
    Napoli storia d'amore e di vendetta, regia di Mario Bianchi (1981)
    Gli assassini vanno in coppia, regia di Piero Natoli (1990)
    Tutti gli anni una volta all'anno, regia di Gianfrancesco Lazotti (1990)
    A come Andromeda, regia di Vittorio Cottafavi (1972)
    Altri progetti
    Wikiquote
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    Categorie: Biografie | Attori italiani | Nati nel 1941 | Nati il 24 agosto | Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonistaCategoria nascosta: BioBot

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