Otis Redding (1941-1967)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Otis Ray Redding Jr.
  • Scomparso nel: 1967
  • Data di nascita: 9 Settembre 1941
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Dawson
  • Nazione: Stati Uniti
  • Otis Redding in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Otis Redding
  • Wikipedia: Otis Redding su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Otis Ray Redding Jr. (Dawson, 9 settembre 1941 – Madison, 10 dicembre 1967) è stato un celebre cantante statunitense di musica soul, la cui fama è legata soprattutto ai singoli I've Been Loving You Too Long del 1965 e (Sittin' on) the Dock of the Bay uscito postumo.

    Biografia
    Redding nacque nella cittadina di Dawson in Georgia. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si trasferì a Macon, sempre in Georgia. Cantava nel coro della Chiesa Battista di Vineville e divenne una specie di celebrità locale vincendo il concorso per giovani talenti del sabato sera per quindici settimane consecutive.
    Nel 1960 Redding iniziò a girare il Sud insieme a Johnny Jenkins e i Pinetoppers. Quello stesso anno incise i suoi primi dischi, She's All Right e Shout Banalana, con questo gruppo, col nome di "Otis and The Shooters".
    Nel 1962 lasciò la sua prima traccia sulla scena discografica durante una sessione di registrazione di Johnny Jenkins, incidendo These Arms of Mine, una ballata composta da Redding stesso. La canzone divenne un piccolo successo della Volt Records, una sussidiaria della famosa etichetta del "Southern soul" Stax, di Memphis nel Tennessee. Suo manager era Phil Walden, anch'egli di Macon, che in seguito fondò la Capricorn Records. Otis Redding continuò a incidere per la Stax/Volt e si creò una schiera di appassionati continuando a girare molto in tour, esibendosi in spettacoli estremamente elettrizzanti, con il supporto degli altri artisti della Stax Sam and Dave. Altre hit tra il 1964 e il 1966 furono Mr. Pitiful, I Can't Turn You Loose, Try a Little Tenderness, (I Can't Get No) Satisfaction (cover del famoso pezzo dei Rolling Stones), e Respect (in seguito grande successo di Aretha Franklin).
    Redding fu autore di molte delle sue canzoni, cosa inusuale per quel tempo, spesso con Steve Cropper (della band della Stax "Booker T & the MG's", che di solito fungevano da band di supporto per Otis in studio). Il cantante soul Jerry Butler scrisse con lui un'altra hit, I've Been Loving You Too Long. Una delle sue poche canzoni ad ottenere un significativo successo commerciale e mainstream fu Tramp (1967) con Carla Thomas. In seguito, nel giugno di quello stesso anno, Redding suonò alla prima edizione del Monterey Pop Festival, in California, evento che rivestì una straordinaria importanza nella scena musicale statunitense. Va detto che il grande cantante fu l'unico rappresentante del R&B e del Soul americano ad essere invitato alla manifestazione, interamente dedicata al Rock.
    Redding e altri sei compagni rimasero uccisi quando l'aereo su cui viaggiavano precipitò nel Lago Monona a Madison, nel Wisconsin, il 10 dicembre 1967. Ben Cauley, uno dei membri della band di supporto di Otis, The Bar-Kays, fu l'unica persona a bordo a sopravvivere. Stava dormendo fino a pochi secondi prima dell'impatto, e ricordò che al momento del risveglio vide il collega Phalon Jones guardare fuori dal finestrino e dire, "Oh, no!" Cauley allora slacciò la sua cintura di sicurezza, e questo è l'ultimo suo ricordo prima di ritrovarsi nelle acque gelide del lago, aggrappato al cuscino di un sedile per mantenersi a galla. Le cause dell'incidente non furono mai individuate con precisione.
    Redding fu sepolto nel suo ranch privato a Round Oak in Georgia, circa 32 km a nord di Macon.
    (Sittin' on) the Dock of the Bay fu registrata solo tre giorni prima della morte di Redding. Divenne famosa l'anno seguente, diventando il suo primo singolo a raggiungere il numero 1 e a vendere un milione di copie. Il fatto che (Sittin' on) the Dock of the Bay divenne in definitiva il maggior successo commerciale di Redding è piuttosto ironico, non solo perché fu pubblicata dopo la sua morte, ma anche perché la canzone è in effetti un significativo cambiamento stilistico rispetto al grosso dei suoi lavori precedenti.
    Altri successivi dischi vennero pubblicati postumi, tra cui Hard to Handle (1968).
    I suoi figli Dexter e Otis III fondarono insieme al loro cugino Mark Locket il gruppo funk-disco "The Reddings" alla fine degli anni Settanta.
    Nel 2002, la città di Macon ha onorato il suo illustre figlio, con l'inaugurazione di una statua di Redding nel parco Gateway. In Italia la città di Porretta Terme, sede dell'annuale Porretta Soul Festival, Tribute To Otis Redding gli ha dedicato una via.
    Sample
    Scarica il sample di Mr. Pitiful
    Discografia
    Album
    Pain in My Heart (1964, Atco) USA: #103 UK: #28
    The Great Otis Redding Sings Soul Ballads (1965, Volt) USA: #75 UK: #30
    Otis Blue (1965) USA: #75 UK: #6
    The Soul Album (1966) USA: #54 UK: #22
    Complete & Unbelievable: The Otis Redding Dictionary of Soul (1966) USA: #73 UK: #23
    King & Queen (1967) con Carla Thomas USA: #36 UK: #18
    Live in Europe (1967) USA: #32 UK: #14
    The Dock of the Bay (1968) USA: #4 UK: #1
    History of Otis Redding (1968) USA: #9 UK: #2
    The Immortal Otis Redding (1968, Atco) USA: #58 UK: #19
    In Person at the Whiskey A Go-Go (1968) USA: #82
    Love Man (1969) USA: #46
    Tell the Truth (1970) USA: #200
    Live at the Monterey International Pop Festival (1971, Reprise) USA: #16
    The Best of Otis Redding (1972) USA: #76
    The Very Best of Otis Redding (2000) UK: #26
    Singoli
    "Shout Bamalama" (1961)
    "Gettin' Hip" (1961, Alshire)
    "These Arms of Mine" (1962, Volt) R&B: #20 USA: #85
    "That's What My Heart Needs" (1963) R&B: #27
    "Pain in My Heart" (1963) USA: #61
    "Come to Me" (1964) USA: #69
    "Security" (1964) USA: #97
    "Chained and Bound" (1964) USA: #70
    "Mr. Pitiful" (1964) R&B: #10 USA: #41
    "Stand By Me" (1964)
    "Things Go Better With Coke..." (A Man And A Woman)
    "I've Been Loving You Too Long" (1965) R&B: #2 USA: #21
    "Just One More Day" (1965) b-side of I've Been... R&B: #15 USA: #85
    "Respect" (1965) R&B: #4 USA: #35
    "That's How Strong My Love Is" (1965) R&B: #18 USA: #74
    "I Can't Turn You Loose" (1965) R&B: #11 UK: #29
    "My Girl" (1965)
    "(I Can't Get No) Satisfaction" (1966) R&B: #4 USA: #31 UK: #33
    "My Lover's Prayer" (1966) R&B: #10 USA: #61 UK: #37
    "Fa-Fa-Fa-Fa-Fa (Sad Song)" (1966) R&B: #12 USA: #29 UK: #23
    "Try a Little Tenderness" (1966) R&B: #4 USA: #25
    "I Love You More Than Words Can Say" (1967) R&B: #30 USA: #78
    "Shake" (1967) R&B: #16 USA: #47 UK: #28
    "Glory of Love" (1967) R&B: #19 USA: #60
    "Tramp" (1967, Stax) con Carla Thomas R&B: #2 USA: #26 UK: #18
    "Knock on Wood" (1967) con Carla Thomas R&B: #8 USA: #30 UK: #35
    "(Sittin' on) the Dock of the Bay" (1968, Volt) R&B: #1 USA: #1 UK: #3
    "The Happy Song (Dum-Dum)" (1968) R&B: #10 USA: #25 UK: #24
    "Amen" (1968, Atco) R&B: #15 USA: #36
    "Hard to Handle" (1968) b-side di "Amen" R&B: #38 USA: #51 UK: #15
    "I've Got Dreams to Remember" (1968) R&B: #6 USA: #41
    "Lovey Dovey" (1968, Stax) con Carla Thomas R&B: #21 USA: #60
    "White Christmas" (1968, Atco)
    "Merry Christmas, Baby" (1968) b-side di "White Christmas" USA: #9
    "Papa's Got a Brand New Bag" (1968) R&B: #10 USA: #21
    "When Something is Wrong With My Baby" (1969) con Carla Thomas
    "A Lover's Question" (1969) R&B: #20 USA: #48
    "Love Man" (1969) R&B: #17 USA: #72
    "Free Me" (1969) R&B: #30
    "Look at That Girl" (1969)
    "Demonstration" (1969)
    "Give Away None of My Love" (1970)
    "I've Been Loving You Too Long (Live)" (1971)
    Collegamenti esterni
    Otis Redding: ascolta i suoi brani musicali su Magazzini-Sonori
    (EN) Otis Redding su All Music Guide
    (FR) THE OTIS REDDING FRENCH SITE
    Portale Biografie
    Portale Musica

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