Oskar Kokoschka (1886-1980)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1980
  • Data di nascita: 1 Marzo 1886
  • Professione: Pittore
  • Luogo di nascita: Pöchlarn
  • Nazione: Austria
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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Francobollo con ritratto di Kokoschka
    Oskar Kokoschka (Pöchlarn, 1º marzo 1886 – Montreux, 22 febbraio 1980) è stato un pittore e drammaturgo austriaco.
    Autografo di Kokoschka

    Biografia
    Oskar Kokoschka nacque a Pöchlarn, cittadina della Bassa Austria, il 1º marzo 1886.
    Studiò dapprima chimica, poi dal 1903 al 1909 frequentò l’Accademia di Belle Arti a Vienna, dove fu attratto dalle opere barocche di Franz Anton Maulbertsch, dal nuovo stile di Gustav Klimt e dalla pittura incisiva di Lovis Corinth. In questi anni Kokoschka fece soprattutto ritratti di celebrità viennesi, ma, sentendosi incompreso, nel 1910 si trasferì a Berlino.
    Frequentò i circoli culturali radicali e d’avanguardia, nutrendo particolare ammirazione per Edvard Munch, per i fauves e per i pittori del gruppo Die Brücke, uno dei primi nuclei dell’espressionismo tedesco. Nel 1914 divenne un membro della Secessione di Berlino, poi entrò a far parte del Blaue Reiter, un gruppo di artisti che facevano uso di colori puri stesi a larghe macchie. Nei suoi lavori di questo periodo sono presenti un violento cromatismo e un’attenta analisi psicologica che intende indagare l’intimo del personaggio, influenzato in questo delle nuove teorie psicanalitiche di Sigmund Freud. Il suo stile, pienamente espressionista, è però più moderato di quello di molti suoi contemporanei, per cui, anche se oggi viene generalmente considerato come uno dei massimi esponenti dell’espressionismo, a quel tempo fu talvolta isolato da altri esponenti del gruppo.
    Durante la prima guerra mondiale fu ferito sul fronte orientale; dopo un ricovero all’ospedale militare, fu congedato per instabilità mentale.
    Dal 1917 al 1924 insegnò all’Accademia di Dresda, dove ebbe modo di studiare da vicino Rembrandt e la pittura antica. In questi anni espose alla Galleria Dada di Zurigo con Max Ernst, Paul Klee e Vasily Kandinsky, e partecipò alla Biennale di Venezia. Kokoschka non accettò mai completamente le tendenze astrattiste: dietro alla sua convulsa espressione della realtà è sempre avvertibile la drammaticità del suo segno a spirale, di ispirazione barocca e con profonde influenze di Paul Cézanne.
    A partire dal 1924 viaggiò in Europa e in Africa, dipingendo i paesaggi che incontrava attraverso disegni vibranti con colori accesi.
    Si cimentò anche nella drammaturgia, scrivendo testi teatrali fondamentali per il teatro espressionista.
    Tornato a Vienna, dopo l’invasione nazista dell’Austria si rifugiò a Praga; nel 1938, quando anche Praga fu invasa, emigrò a Londra. Il regime hitleriano confiscò le sue opere, alcune delle quali furono esposte a Monaco nella mostra d’arte degenerata.
    Nel 1953 si stabilì a Villeneuve, nel Cantone di Vaud in Svizzera. In questi anni la sua pittura si allontana progressivamente dalle tematiche dell’analisi psicologica e del subconscio per trattare i grandi spazi, i paesaggi e le vedute di città secondo schemi post-impressionisti. La ricerca dell’unione tra sentimento e forma lo spinge a cercare una partecipazione totale, senza vuoti formalismi, nei più diversi soggetti, dagli scenari di montagna ai panorami delle città.
    Morì a Montreux il 22 febbraio 1980.
    I suoi disegni hanno sempre un tratto nervoso, con linee nette e marcate.
    Opere
    Natura morta con agnello morto (1909)
    La Natura morta con agnello morto è un dipinto ad olio su tela di cm 84x114 realizzato nel 1909. L'opera, conservata all'Österreichische Galerie di Vienna, raffigura al centro un agnello morto, a destra c'è un vaso di fiori, in basso a sinistra c'è una tartaruga, alla sua destra un topo e una larva di salamandra.
    Ritratto di Adolf Loos (1909)
    Il Ritratto di Adolf Loos è un olio su tela di cm 74x91 realizzato nel 1909. L'opera è conservata al Schloss Charlottenburg di Berlino. Al centro c'è Adolf Loos. Lo sfondo scuro mette molto in risalto il chiarore del viso e delle mani. Nei dipinti di Kokoschka è solito trovare la figura delle mani in risalto perché, secondo l'artista, esse mettono in evidenza la personalità del soggetto.
    La tempesta (1914)
    La tempesta o Sposa del vento (Braut der Winde) è un olio su tela di cm 181x221 iniziato nel 1913 e terminato, dopo molte modifiche, nel 1914. L'opera, conservata al Kuntsmuseum, Basilea, raffigura, in posizione obliqua, l'artista vicino alla sua amante, Alma Mahler vedova del celebre compositore boemo Gustav Mahler; Kokoschka volle mettere in risalto la sua espressione tesa e preoccupata. I colori freddi usati nel dipinto fanno capire la consapevolezza di Kokoschka verso il fatto che il loro amore potrebbe finire da un momento all'altro. Non a caso, ciò si verificò poco tempo dopo che il quadro venne finito, ed il pittore lo vendette per comprarsi l'uniforme da cavalleria per andare in guerra.
    Londra, il ponte di Waterloo (1926)
    Londra, il ponte di Waterloo è un dipinto di 89 x 103 cm conservato nel National Museum and Gallery of Wales, Cardiff. Kokoschka solitamente ha rappresentato alcune vedute cittadine di Londra e in questo caso ha dipinto il ponte di Waterloo da due angolazioni diverse prese dall'hotel in cui alloggiava. Questo dipinto raffigura il fiume Tamigi attraversato da diverse piccole barche e dal ponte di Waterloo e quello di Blackfriars; in lontananza si può scorgere la cattedrale di Saint-Paul.
    La produzione teatrale
    Kokoschka si fece interprete delle inquietudini dell'uomo e della continua lotta tra gli archetipi di Uomo e Donna alla ricerca del Neue Mensch (Uomo Nuovo) nella sua produzione teatrale, che subì un forte ostracismo in Italia a causa dello stile denso di ermetismi e complesse ellissi. Ognuna delle sue opere è scontro tra dualismi opposti (Uomo-Donna, Luce-Ombra), e non di rado la morte e la rinascita giocano ruoli fondamentali per la nascita di una nuova identità.
    1909: "Mörder, Hoffnung der Frauen" (Assassino, speranza delle donne)
    1911: "Der brennende Dornbusch" (Il roveto ardente)
    1917: "Hiob" (Giobbe), inizialmente conosciuto come "Sphinx und Strohmann" (Sfinge e uomo di paglia)
    1919: "Orpheus und Eurydike" (Orfeo e Euridice)
    1972: "Comenius"
    Bibliografia
    Kokoschka, Galleria d'Arte v.85, De Agostini Novara 2001
    Pittura
    Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo
    Movimenti pittorici · Movimenti artistici · Tecniche pittoriche
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