Ornette Coleman (80)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Marzo 1930
  • Professione: Musicista
  • Luogo di nascita: Fort Worth
  • Nazione: Stati Uniti
  • Ornette Coleman in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Ornette Coleman
  • Wikipedia: Ornette Coleman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ornette Coleman (Fort Worth, 9 marzo 1930) è un sassofonista e compositore statunitense, uno dei maggiori innovatori del movimento free jazz degli anni '60.
    Biografia
    Inizia la carriera in orchestre di rhytm'n'blues ed è presto affascinato dalle linee intricate dei boppers.
    L'iniziale esiguo numero di fedelissimi conta i conterranei John Carter (clarinetto, sax contralto), Dewey Redman e James Clay (sax tenore), cui si aggiungono Paul Bley, Walter Norris (pianoforte), Bobby Bradford e Don Cherry (tromba), Charlie Haden (contrabbasso), Ed Blackwell e Billy Higgins (batteria).
    La carriera di Ornette viene lanciata da John Lewis del Modern Jazz Quartet e dal compositore Gunther Schuller, che lo fanno incidere su etichetta Contemporary insieme a Red Mitchell, Percy Heath e Shelly Manne. Le sue composizioni, forti di un senso melodico originale, entrano quasi subito nel repertorio jazz; tra i suoi pezzi più noti ricordiamo "The Blessing", "Turnaround", Rejoicing", "Blues Connotation", "911" e "Song X"; il suo solismo al sax alto, sghembo e di strana intonazione, sempre alla ricerca di una sua propria "voce umana", convince invece meno il pubblico e la critica più tradizionali ma anche molti musicisti suoi contemporanei. Passa all'Atlantic che lo fa collaborare con Eric Dolphy, Freddie Hubbard, Scott LaFaro e Jimmy Garrison. I titoli dei dischi sono slogan promettenti: "Something else", "The shape of jazz to come", "Tomorrow is the question", "Free jazz".
    Nel 1962 fonda un trio sperimentale con David Izenzon e Charles Moffett; dopo il celebre Town Hall concert, in cui viene anche eseguito il suo primo quartetto d'archi, si ritira dalla scena musicale per tre anni, durante i quali studia la tromba e il violino, che suona con tecniche non ortodosse.
    Nel 1966 l'uscita di The Empty Foxhole, con Haden e suo figlio Denardo Coleman (di soli 10 anni), viene accolta con molti dissensi. Gira l'Europa col trio, e tornato in America tenta organici diversi. Negli anni '70 fonda anche un gruppo di jazz elettrico, il Prime Time, con esiti artistici discontinui. Collabora con gli etnici Masters of Jujuka e con suonatori sardi di launeddas, oltre che con Jackie McLean (1967), Pat Metheny (1986), Jerry Garcia (1988) e Howard Shore (1991). In all languages (1987) presenta le stesse composizioni suonate dal quartetto classico e poi dal Prime Time. Negli anni '90 suona in quartetto con Geri Allen e in duo con Joachim Kuhn, e nel 2000 incontra Lee Konitz sul palcoscenico di Umbria Jazz. Nel 2003 e nel 2007 torna all'Umbria Jazz con due applauditissimi concerti all'Arena Giuliana. Il 16 agosto 2007 ha anche aperto, con il suo quartetto, la 27ª edizione del Roccella Jazz Festival.
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ornette_Coleman"
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