Nino Taranto (1907-1986)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1986
  • Data di nascita: 28 Agosto 1907
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Napoli (NA)
  • Nazione: Italia
  • Nino Taranto in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Nino Taranto
  • Wikipedia: Nino Taranto su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Nino Taranto in Arrivano i dollari! di Mario Costa (1957)
    Nino Taranto (Napoli, 28 agosto 1907 – Napoli, 23 febbraio 1986) è stato un attore, comico e cantante italiano.

    Biografia
    Esordì appena tredicenne al Teatro Centrale di Napoli, interpretando quelle che sarebbero diventate le sue specialità: la "canzone in giacca" drammatica e quella da "dicitore" in abito da sera, rivelando le straordinarie doti di caratterista che l'avrebbero reso, per oltre mezzo secolo, uno degli interpreti più amati dal pubblico italiano.
    Nel 1927 entrò nella compagnia di sceneggiate Cafiero-Fumo e nel 1928 si avvicinò con successo alla sceneggiatura; invitato in tournée negli Stati Uniti, ne tornò con "una pianola a nastro e mille dollari" impiegati per finanziare la sua prima compagnia di varietà, che durò solo quindici giorni e finì nel disastro totale.
    Capocomico nel 1936, nel 1933 venne scoperto da Anna Fougez, che lo fece debuttare nella grande rivista, alla quale si dedicò fino al secondo dopoguerra, accanto a Wanda Osiris e poi a Titina De Filippo, dando vita a straordinarie macchiette, tra le quali l'indimenticabile Ciccio Formaggio, ritagliato perfettamente su di lui dal duo Cioffi e Pisano: un ometto iellato, tradito e bistrattato dalla fidanzata, la quale per ennesimo gratuito dispetto gli sforbicia la tesa del cappello.
    Proprio quella paglietta tagliuzzata divenne uno dei simboli della sua comicità ed ispirò alcuni fortunati spettacoli di rivista come Mazza, Pezza e Pizzo e Quagliarulo se ne va, oltre al popolare film Il barone Carlo Mazza di Brignone (1948).
    Il cinema
    Nino Taranto con Ugo D'Alessio e Totò in Totòtruffa 62 di Camillo Mastrocinque (1961)
    Esordì al cinema nel 1938 con Nonna Felicita di Mattoli ma fu stabilmente attivo dal dopoguerra interpretando un centinaio di pellicole; con I pompieri di Viggiù sempre di Mattoli (1949), strepitosa carrellata dell'avanspettacolo, iniziò la sua collaborazione con Totò, di cui fu spalla affidabile e devota: dalla complicità di Tototruffa 62 di Mastrocinque (1961) alla parodia di Il monaco di Monza (1963) passando per Lo smemorato di Collegno di Corbucci (1962). Al cinema restò attivo fino al 1971.
    La prosa
    Nino Taranto con Totò ne Lo smemorato di Collegno di Sergio Corbucci (1962)
    Si dedicò anche alla prosa costituendo una propria compagnia solo nel 1955 e mettendo in scena, oltre a farse e commedie leggere, i testi dell'amico e maestro Raffaele Viviani, di cui propose fra l'altro L'ultimo scugnizzo (1956) e Don Giacinto (1961), che valorizzarono al meglio la sua intensa espressività.
    Interprete versatile, ugualmente a suo agio con la paglietta tagliuzzata del macchiettista, con gli abiti dimessi dello sfortunato professore di Anni facili di Zampa (1953), con i ruoli comici di Accadde al commissariato di Simonelli (1954), con la commedia di costume di Mariti in città di Comencini (1957) e con le calibrate prove drammatiche di Italia piccola di Soldati (1957), fu anche uno dei comici in assoluto più presenti alla radio, dove accentuò, più che l'eleganza che lo contraddistingueva sul palcoscenico, la voce duttile e la gioiosa caratterizzazione napoletana.
    La radio
    Nino Taranto con Nino Marchetti e Totò in Totò contro Maciste di Fernando Cerchio (1962)
    Negli anni Cinquanta partecipò a molti dei più popolari varietà radiofonici del momento (Rosso e nero, 1951; Chicchirichì, 1953; L'occhio magico, 1954; Fermo posta, 1956) e condusse Il fiore all'occhiello (1958).
    Interpretò inoltre numerose riviste imperniate sulle gag del "napoletano a New York", come La ninotarantella di Nelli e Mangini (1954, regia di Meloni), Biancaneve e i sette Nini di Verde (1955, diretta da Mantoni) e Chi sarà sarà ancora di Verde (1958, regia di Jurgens); oltre che riviste di tema vario, tra cui Caviale e lenticchie di Scarnicci e Tarabusi (1957), Tarantella di fuoco di Compagnone e Zefferi (1958) e la favola musicale fantascientifica La bellissima époque di Verde (1960), autore tra i più congeniali all'artista.
    Fu protagonista anche di varie commedie, fra cui Mettiamo le carte in tavola di Giuffré e Ghirelli (1956, regia di Mantoni), Bello di papà di Marotta e Randone (1960, allestita da Giagni) e L'imbroglione onesto del prediletto Viviani (1961, regia di Vittorio Viviani).
    Graditissimi al pubblico radiofonico, inoltre, i vari "one man show" che presentavano i suoi maggiori successi, da Mostra personale (1958, regia di Giagni) ad Il mio spettacolo: Nino Taranto di Luzi (1961, regia di Marco Lami), a Paglietta a tre punte (1963).
    La televisione
    Negli anni Sessanta accrebbe la sua popolarità con numerose partecipazioni televisive, come il varietà Lui, lei e gli altri (1956), firmato da Marchesi e Metz e l'edizione 1964-65 di Canzonissima dal titolo Napoli contro tutti, ma senza abbandonare la radio.
    Nel 1962 condusse Il cronotrotter, mentre nel 1968 fu l'interprete della rubrica di canzoni e poesie napoletane Cinque rose per Nanninella.
    Anche gli anni Settanta (nei quali Taranto intensificò la presenza cinematografica, in parti per altro sempre più di contorno) lo videro impegnato in un'intensa attività radiofonica: ospite fisso di molte edizioni di Gran Varietà, nel 1976 interpretò, per il ciclo Una commedia in trenta minuti, le pièce Piccolo caffè di Bernard, Il signor di Pourceaugnac di Molière e Socrate immaginario di Ferdinando Galiani, tutte dirette da Magliulo.
    Nel 1977 fu tra i conduttori di Un altro giorno e presentò la rassegna di poeti e musicisti partenopei Pagine napoletane, mentre nel 1980 partecipò a La bella bionda di Imbriani (regia di Carlo Di Stefano) e nell'81 tornò ai microfoni per presentare Lezione di farsa, itinerario radiofonico sulla fortuna e sfortuna della comicità plebea diretto da Magliulo.
    Nel 1985 la RAI trasmise Taranto-story, monografia in quattro puntate dedicata al celebre attore partenopeo e nel 1993 la radio italiana gli dedicò il tributo La più bella paglietta di Napoli, che ne ripercorreva gli indimenticabili successi.
    Filmografia
    Nonna Felicità, regia di Mario Mattoli (1938)
    L'ha fatto una signora, regia di Mario Mattoli (1938)
    Eravamo sette vedove, regia di Mario Mattoli (1939)
    La canzone rubata, regia di Max Neufeld (1940)
    Tutta la città canta, regia di Riccardo Freda (1943)
    Lo sciopero dei milioni, regia di Raffaello Matarazzo (1947)
    Dove sta Zazà?, regia di Giorgio Simonelli (1947)
    Il barone Carlo Mazza, regia di Guido Brignone (1948)
    Accidenti alla guerra!..., regia di Giorgio Simonelli (1948)
    Se fossi deputato, regia di Giorgio Simonelli (1949)
    La cintura di castità, regia di Camillo Mastrocinque (1949)
    I pompieri di Viggiù, regia di Mario Mattoli (1949)
    Botta e risposta, regia di Mario Soldati (1949)
    Libera uscita, regia di Duilio Coletti (1950)
    Tizio, Caio e Sempronio, regia di Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951)
    Licenza premio, regia di Max Neufeld (1951)
    Fiorenzo il terzo uomo, regia di Stefano Canzio (1951)
    Un ladro in paradiso, regia di Domenico Paolella (1951)
    È arrivato l'accordatore, regia di Duilio Coletti (1952)
    Café Chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1954)
    Anni facili, regia di Luigi Zampa (1953)
    Milanesi a Napoli, regia di Enzo Di Gianni (1954)
    Accadde al commissariato, regia di Giorgio Simonelli (1954)
    Assi alla ribalta, regia di Fernando Baldi e Giorgio Cristallini (1954)
    La moglie è uguale per tutti, regia di Giorgio Simonelli (1955)
    Moglie e buoi, regia di Leonardo De Mitri (1956)
    A sud niente di nuovo, regia di Giorgio Simonelli (1956)
    Mariti in città, regia di Luigi Comencini (1957)
    Italia piccola, regia di Mario Soldati (1957)
    Arrivano i dollari!, regia di Mario Costa (1957)
    Il terribile Teodoro, regia di Roberto Bianchi Montero (1958)
    Don Vesuvio, regia di Siro Marcellini (1958)
    I prepotenti, regia di Mario Amendola (1958)
    Mogli pericolose, regia di Luigi Comencini (1958)
    Avventura a Capri, regia di Giuseppe Lupartiti (1958)
    Prepotenti più di prima, regia di Mario Mattoli (1959)
    Ferdinando I, re di Napoli, regia di Gianni Franciolini (1959)
    Caravan petrol, regia di Mario Amendola (1960)
    Tototruffa 62, regia di Camillo Mastrocinque (1961)
    Pesci d'oro e bikini d'argento, regia di Carlo Veo (1961)
    Lo smemorato di Collegno, regia di Sergio Corbucci (1962)
    Totò contro Maciste, regia di Fernando Cerchio (1962)
    I quattro monaci, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1962)
    Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1962)
    Il segugio, regia di Bernard-Roland (1962)
    Le massaggiatrici, regia di Lucio Fulci (1962)
    I due colonnelli, regia di Steno (1962)
    Totò contro i 4, regia di Steno (1963)
    I quattro moschettieri, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1963)
    Il monaco di Monza, regia di Sergio Corbucci (1963)
    Uno strano tipo, regia di Lucio Fulci (1963)
    Napoleone a Firenze, regia di Piero Perotti (1963)
    Una lacrima sul viso, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1964)
    In ginocchio da te, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1964)
    Se non avessi più te, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1965)
    Non son degno di te, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1965)
    Rita la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1966)
    Perdono, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
    Nessuno mi può giudicare, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
    Mi vedrai tornare, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
    Dio come ti amo!, regia di Miguel Iglesias (1966)
    Te lo leggo negli occhi, regia di Camillo Mastrocinque (1966)
    Stasera mi butto, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1967)
    Il ragazzo che sapeva amare, regia di Enzo Dell'Aquila (1967)
    Franco, Ciccio e le vedove allegre, regia di Marino Girolami (1967)
    Nel sole, regia di Aldo Grimaldi (1967)
    Operazione ricchezza, regia di Vittorio Musy Glori (1967)
    Il ragazzo che sorride, regia di Aldo Grimaldi (1968)
    Chimera, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1968)
    L'oro del mondo, regia di Aldo Grimaldi (1968)
    Totò story, regia di AA. VV. (1968)
    Il suo nome è Donna Rosa, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1969)
    Pensando a te, regia di Aldo Grimaldi (1969)
    Mezzanotte d'amore, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1970)
    Ninì Tirabusciò la donna che inventò la mossa, regia di Marcello Fondato (1970)
    Venga a fare il soldato da noi, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1971)
    Programmi radio
    EIAR RAI
    Il fiore all'occhiello, varietà del venerdì sera con Nino Taranto, regia di Riccardo Mantoni, secondo programma (1958)
    Programmi televisivi
    RAI
    Lui e Lei , presentano Nino Taranto e Delia Scala, con Nino Besozzi, Gianni Agus, Ferruccio Amendola, Aldo Giuffrè, Carla Macelloni, Sandra Mondaini, Nuto Navarrini, Isa Pola, Esperia Sperani, regia Vito Molinari, martedì 19 giugno 1956, ore 21,30.
    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale
    Scheda su Nino Taranto dell'Internet Movie Database
    Portale Biografie
    Portale Cinema
    Portale Teatro

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