Nino Manfredi (1921-2004)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2004
  • Data di nascita: 22 Marzo 1921
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Castro dei Volsci (FR)
  • Nazione: Italia
  • Nino Manfredi in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)


    Nino Manfredi nel film Nell'anno del Signore
    Saturnino Manfredi, più noto come Nino (Castro dei Volsci, 22 marzo 1921 – Roma, 4 giugno 2004), è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano. Insieme con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman costituì una delle colonne portanti della commedia all'italiana.

    Biografia
    Inizi come attore drammatico
    Dopo la laurea in giurisprudenza, assecondò ben presto la propria vocazione artistica iscrivendosi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma. In teatro fa i suoi esordi nella stagione 1947-1948, al Piccolo Teatro di Roma sotto la direzione del suo maestro Orazio Costa, nella Compagnia di Vittorio Gassman ed Evi Maltagliati con Tino Buazzelli, recitando in testi perlopiù drammatici, in molti casi allestiti in prima assoluta per l'Italia: citiamo Liliom di Ferenc Molnár, L'aquila a due teste di Jean Cocteau, Casa Monestier di Denis Amiel, Erano tutti miei figli di Arthur Miller e Scontro nella notte di Eugene O'Neill. Nella stagione 1948-1949 recitò al Piccolo Teatro di Milano, sotto la regìa di Giorgio Strehler, nei drammi shakesperiani Romeo e Giulietta, La Tempesta e Riccardo II insieme a grandi attori di prosa del calibro di Giorgio De Lullo, Edda Albertini e Lilla Brignone. Nella stagione 1952-1953 collaborò col grande commediografo Eduardo De Filippo, portando in scena al Teatro Eliseo di Roma tre suoi atti unici, Amicizia, I morti non fanno paura e Il successo del giorno, recitandoli insieme con Paolo Panelli e Bice Valori. Frequenti i suoi interventi in programmi radiofonici della Rai a Rosso e nero n° 2, 1955, con il personaggio il Signor Tacito ed altri, nel 1958 insieme a Isa Bellini presenta un programma a quiz Il labirinto.
    Teatro di rivista e commedia musicale
    Rientrato a Roma, a partire dal 1951, insieme ai suoi compagni di studio Paolo Ferrari e Gianni Bonagura formò un terzetto che si esibì con successo dapprima nei varietà radiofonici e quindi in molti spettacoli del teatro di rivista, e della commedia musicale, a partire dalla stagione 1953-1954, con Tre per tre... Nava di Marcello Marchesi insieme alle tre sorelle Nava, quindi nella stagione 1954-1955 con Festival scritto da Age, Scarpelli, Marcello Marchesi, Dino Verde e Orio Vergani, e infine nella stagione 1956-1957 con Gli italiani sono fatti così di Vittorio Metz, Marcello Marchesi e Dino Verde, insieme alla coppia Billi-Riva e Wanda Osiris. In quegli anni lavora anche con Corrado. I suoi due grandi trionfi sul palcoscenico li ottiene comunque più avanti, nelle commedie musicali Un trapezio per Lisistrata (1958) di Garinei e Giovannini accanto a Delia Scala, e soprattutto nel Rugantino (1963) di Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa, insieme ad Aldo Fabrizi e Bice Valori, che si risolve in un autentico trionfo anche in tournée negli Stati Uniti d'America.
    Inizi cinematografici
    Sul grande schermo debuttò nel 1949 e per una decina di anni ricoprì ruoli di varia importanza in film assai modesti; in questo primo periodo sono da ricordarne alcuni molto simpatici, come l'amico che aiuta Teddy Reno a trovare una soubrette teatrale conosciuta a Napoli nel film Totò, Peppino e la... malafemmina (1956) diretto da Camillo Mastrocinque e nei suoi primissimi ruoli da protagonista, nelle spigliate commedie Caporale di giornata e Carmela è una bambola, entrambe dirette nel 1958 da Gianni Puccini.
    Il doppiaggio
    Si cimentò anche come doppiatore, prestando la propria voce tra gli altri a Robert Mitchum in Sette settimane di guai, Earl Holliman in Il pianeta proibito, quindi al francese Gérard Philipe e, tra gli italiani, Franco Fabrizi in I vitelloni di Federico Fellini, Sergio Raimondi in Piccola posta, Antonio Cifariello in La bella di Roma, Renato Salvatori in La domenica della buona gente e Marcello Mastroianni in Parigi è sempre Parigi.
    "Il barista di Ceccano"
    Sul piccolo schermo apparve per la prima volta nel 1956, nello sceneggiato L'alfiere diretto da Anton Giulio Majano, ma è nel 1959 (annata chiave della sua carriera) che ottenne uno strepitoso successo di pubblico con la sua partecipazione a Canzonissima, accanto a Delia Scala, Paolo Panelli e il ballerino e coreografo statunitense Don Lurio. In quella memorabile trasmissione creò la macchietta del "barista di Ceccano", la cui battuta tormentone Fusse che fusse la vorta bbona entrò nel linguaggio comune. Riuscì persino a convincere l'amico Marcello Mastroianni, notoriamente restìo ad apparire in televisione, ad esibirsi in una scenetta insieme a lui.
    Protagonista della commedia all'italiana
    Manfredi e Sordi in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?.
    Sull'onda del suo successo televisivo nello stesso anno venne chiamato nella parte del meccanico Piedeamaro in Audace colpo dei soliti ignoti, di Nanni Loy, sequel del fortunato I soliti ignoti dell'anno precedente, rispetto al quale in pratica si trovò a sostituire lo stesso Mastroianni nella parte del "tecnico" della sgangherata banda di ladri. Venne inoltre chiamato a prestare la sua voce, con la cadenza ciociara del "barista di Ceccano", come narratore fuori campo, nel 1960, nel film di Mario Mattòli Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi.
    Sempre dal 1960, a partire dal ruolo da protagonista sostenuto nel film L'impiegato diretto da Gianni Puccini, diventa una delle colonne portanti della commedia all'italiana. Convince non soltanto in parti comiche o brillanti, ma anche come attore drammatico. I personaggi che interpreta sono uomini fondamentalmente ottimisti, in possesso di una loro dignità e moralità, destinati inevitabilmente alla sconfitta ma non umiliati; grazie alle loro doti di amara ironia, sono spesso in grado di sovrastare il prepotente e ipotetico vincitore.
    Tra le oltre cento pellicole della sua sterminata filmografia, vanno ricordati almeno i ruoli del rappresentante scambiato per gerarca fascista in Anni ruggenti di Luigi Zampa (1962), il cittadino distrutto da una burocrazia impietosa in Made in Italy di Nanni Loy (1965), l'amico di un editore, disilluso dalla civiltà consumistica e diventato stregone in Africa in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? di Ettore Scola (1968), il calzolaio convivente more uxorio con una donna ebrea che si rivela alla fine essere Pasquino, l'autore di invettive in rima contro il Papa nel film Nell'anno del Signore di Luigi Magni (1969), a cui seguirà la indimenticabile amara interpretazione di un sacerdote in In nome del Papa Re (1977) dello stesso Magni, l'emigrante italiano in Svizzera costretto a tingersi i capelli di biondo in Pane e cioccolata di Franco Brusati (1974), il portantino d'ospedale Antonio in C'eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974), e il venditore abusivo di caffè sui treni Michele Abbagnano in Cafè Express di Nanni Loy (1980), a detta di molti la sua interpretazione più intensa e sofferta. In qualità di attore si aggiudicò 5 Nastri d'Argento e 5 David di Donatello.
    Regista cinematografico e teatrale
    Nel 1962 debuttò dietro la macchina da presa con un pregevole cortometraggio, L'avventura di un soldato, episodio del film L'amore difficile, tratto dall'omonima novella di Italo Calvino, delicata e notevole storia sullo sbocciare di un amore tra un soldato e una vedova nello scompartimento di un treno, tutto giocato sul silenzio e sulla mimica. La sua seconda regìa è lo stupendo Per grazia ricevuta (1971), pervaso da sincera commozione, col quale si aggiudica la Palma d'Oro per la miglior opera prima al Festival di Cannes e un Nastro d'Argento per il miglior soggetto. Ne dirigerà un terzo nel 1981, Nudo di donna, ereditandone anche il tema da Alberto Lattuada che lo iniziò, sulla crisi d'identità di un uomo che scopre una sosia perfetta della moglie dal carattere allegro e disinibito, mentre la consorte è seria e posata. Sul palcoscenico rientrò alla fine degli anni ottanta da assoluto protagonista delle commedie, da lui anche scritte e dirette, Gente di facili costumi (1988) e Viva gli sposi! (1989), in seguito portati più volte in tournée anche nel decennio successivo.
    Geppetto, il commissario e il brigadiere
    Le avventure di Pinocchio
    Sul piccolo schermo fa il suo rientro in maniera eclatante, nel 1972, quando interpreta in maniera sensibilissima e misurata Geppetto, il padre di Pinocchio nello sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini. Interprete di un numero incalcolabile di caroselli e short pubblicitari, per 17 anni è testimonial fisso della nota marca di caffè Lavazza, accanto alla simpatica nonna Nerina Montagnani, dove lanciò un'altra frase destinata a passare alla storia: "Più lo mandi giù, e più ti tira su". Dagli anni novanta alla morte interpretò numerose fiction televisive dirette perlopiù dal genero Alberto Simone e dal figlio Luca; sono sempre personaggi carichi di notevole umanità, come il commissario Franco Amidei di Un commissario a Roma (1993) e, soprattutto, come il brigadiere Nino Fogliani nella serie televisiva di grandissimo successo Linda e il brigadiere (1997), accanto a Claudia Koll.
    Cantante di successo
    Molto attivo alla radio, ospite d'onore in trasmissioni di ogni genere, si è esibito, e con successo, anche come cantante: nel 1970 la sua versione del classico di Ettore Petrolini Tanto pe' canta' (risalente al 1932) raggiunge le primissime posizioni della Hit Parade. Più avanti, ottengono successo anche Tarzan lo fa (1978), La Panzanella (1979), La Frittata, cantata come ospite al Festival di Sanremo 1982, Canzone pulita, eseguita come ospite al Festival di Sanremo 1983, accompagnato da 50 bambini e di cui gli introiti ricavati dalla vendita del disco, furono devoluti alla ricerca sul cancro, nello stesso anno, cantò la canzone Che bello sta' con te, inserita come colonna sonora (Titoli di coda) del film Questo e quello.
    Ultimo ruolo e fine
    L'ultimo suo toccante ruolo fu quello di Galapago nel film, uscito postumo, La fine di un mistero, diretto da Miguel Hermoso. Manfredi interpretò uno sconosciuto privo di memoria, salvato dalla morte da un pastorello durante la Guerra Civile Spagnola del 1936 e ricoverato per quarant'anni in un manicomio; alla fine, grazie ad alcune ricerche, si scopre la sua identità: quella del poeta Federico Garcia Lorca, che la pellicola immagina miracolosamente sopravvissuto alla fucilazione ad opera dei Franchisti. Si tratta di un'interpretazione lodatissima dalla critica: asciutta, scarna ed essenziale, quasi senza parole, fatta soltanto di sguardi fissi, che gli valse il Premio alla carriera intitolato a Pietro Bianchi.
    Nel settembre 2003, subito dopo la fine delle riprese, viene colto da un collasso cardiaco. Ricoverato in ospedale, non si riprenderà mai completamente, trascorrendo nove mesi in una continua alternanza di miglioramenti e peggioramenti, fino a quando viene colpito, nella sua casa romana, da un ictus al cervello. Muore a 83 anni, il 4 giugno 2004, un anno e quattro mesi dopo Alberto Sordi. Era sposato dal 14 luglio 1955 con l'ex indossatrice di moda Erminia Ferrari, e ha avuto da lei tre figli, la produttrice Roberta, il regista Luca e Giovanna. La quarta figlia Tonina è nata da una relazione con la giovane bulgara Svetlana Bogdanova che l'attore aveva conosciuto a Sofia durante le riprese di un film. Manfredi aveva un fratello minore, Dante, noto chirurgo oncologo.
    Attore di teatro
    La famiglia dell'antiquario , di Carlo Goldoni, regia di Alfredo Zennaro, con Paolo Panelli, Maria Teresa Albani, Tino Buazzelli, Nino Manfredi, Franca Mariani, Giulia Bellini, Renato Lupi, 17 aprile 1946, Teatro Quirino, Roma.
    Woyzeck, di George Buchner, regia Ettore Gaipa, con Nino Manfredi, Anna D'Alessio, 4 luglio 1946, Teatro Eliseo, Roma.
    Il ventaglio , di Carlo Goldoni, regia di Alfredo Zennaro, con Luciano Salce, Tino Buazzelli, Nino Manfredi, Giancarlo Sbragia, Gianni Bonagura, 15 aprile 1947, Teatro Quirino, Roma.
    Quelli di Stralsund, di Fritz Stavenhagen, regia di Ettore Gaipa, con Tino Buazzelli, Nino Manfredi, Bice Valori, Franco Giacobini, 19 giugno 1947, Teatro Valle, Roma.
    L'uomo e il fucile, di Sergio Sollima, regia di Luigi Squarzina, con Rossella Falk, Tino Buazzelli, Achille Millo, Vittoria Martello, Nino Manfredi, Luciano Salce, Arnoldo Foà, Alberto Bonucci, 1947.
    Riccardo II , di William Shakespeare, regia di Giorgio Strehler, con Armando Anzelmo, Antonio Battistella, Lilla Brignone, Antonio Crast, Renata Donati, Carlo D'Angelo, Mario Feliciani, Ettore Gaipa, Nino Manfredi, Grazia Migneco, Marcello Moretti, Franco Parenti, Camillo Pilotto, Gianni Santuccio, Giancarlo Sbragia, Piccolo Teatro di Milano, 23 aprile 1948.
    La Rivista
    Tre per tre... Nava , di Faele, Mario Ferretti, Carlo Silva, Italo Terzoli, con Pinuccia, Lisetta, Diana, Tonini Nava, Gianni Bonagura, Pier Luigi Pelitti, Raffaele Pisu, Nino Manfredi, Paolo Ferrari, regia di Marcello Marchesi, Teatro Sistina, Roma 1953.
    Festival, di Age, Furio Scarpelli, Dino Verde, Orio Vergani, musiche di Armando Trovajoli, regia di Luchino Visconti, con Wanda Osiris, Marina Doge, Alberto Lionello, Nino Manfredi, Raffaele Pisu, Elio Pandolfi, 14 ottobre 1954, Teatro Nuovo, Milano.
    Gli italiani sono fatti così!, di Marcello Marchesi, Vittorio Metz, regia di Marcello Marchesi, musiche di Lelio Luttazzi, con Mario Riva, Riccardo Billi, Alba Arnova, Diana Dei, Isa Di Marzio, Paolo Ferrari, Nino Manfredi, Gianni Bonagura, Mariolina Bovo, 6 marzo 1957, Teatro Lirico, Milano.
    La commedia musicale
    Un trapezio per Lisistrata , di Garinei e Giovannini, musiche di Gorni Kramer, con Delia Scala, Nino Manfredi, Paolo Panelli, Mario Carotenuto, Eliana Silli, Ave Ninchi, Quartetto Cetra, 24 ottobre 1958, Teatro Sistina, Roma.
    Rugantino, di Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Luigi Magni, musiche di Armando Trovajoli, con Nino Manfredi, Lea Massari, Aldo Fabrizi, Bice Valori, Marisa Belli, Toni Ucci, Fausto Tozzi, Carlo Delle Piane, Lando Fiorini, Luciano Bonanni, 15 dicembre 1962, Teatro Sistina, Roma..... - Renzo Tian sul Il Messaggero di Roma, " E' doveroso iniziare le citazioni da Nino Manfredi senza di lui, senza il suo ritorno al palcoscenico, dopo la lunga assenza, Rugantino non sarebbe quello che è sulla scena: un personaggio inesauribile per comunicativa, estro, forza comica...".
    Filmografìa
    Attore cinematografico
    Monastero di Santa Chiara, regìa di Mario Sequi (1949)
    Torna a Napoli, regìa di Domenico Gambino(1949)
    Anema e core, regìa di Mario Mattòli(1951)
    Viva il cinema!, regìa di Enzo Trapani(1952)
    La prigioniera della torre di fuoco, regìa di Giorgio Walter Chili(1952)
    Ho scelto l'amore, regìa di Mario Zampi(1952)
    La domenica della buona gente, regìa di Anton Giulio Majano(1953)
    Ridere, ridere, ridere, episodio Al Night Club Bar Zellette, regìa di Edoardo Anton(1954)
    Gli innamorati, regìa di Mauro Bolognini(1955)
    Prigionieri del male, regìa di Mario Costa(1955)
    Non scherzare con le donne, regìa di Giuseppe Bennati(1955)
    Lo scapolo, regìa di Antonio Pietrangeli(1955)
    Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo, regìa di Mauro Bolognini(1956)
    Totò, Peppino e la... malafemmina, regìa di Camillo Mastrocinque(1956)
    Tempo di villeggiatura, regìa di Antonio Racioppi e Luigi Zampa(1956)
    Susanna tutta panna, regìa di Stefano Vanzina(1957)
    Camping, regìa di Franco Zeffirelli (anche soggetto e sceneggiatura)(1957)
    Femmine tre volte, regìa di Steno (1957)
    Guardia, ladro e cameriera, regìa di Steno(1958)
    Caporale di giornata, regìa di Gianni Puccini(1958)
    Adorabili e bugiarde, regìa di Nunzio Malasomma(1958)
    Pezzo, capopezzo e capitano, regìa di Wolfgang Staudte(1958)
    Carmela è una bambola, regìa di Gianni Puccini(1958)
    Venezia, la luna e tu, regìa di Dino Risi(1958)
    I ragazzi dei Parioli, regìa di Sergio Corbucci(1959)
    Audace colpo dei soliti ignoti, regìa di Nanni Loy(1959)
    L'impiegato, regìa di Gianni Puccini (anche soggetto e sceneggiatura) (1960)
    Le pillole di Ercole, regìa di Luciano Salce(1960)
    Crimen, regìa di Mario Camerini(1960)
    Il giudizio universale, regìa di Vittorio De Sica(1961)
    A cavallo della tigre, regìa di Luigi Comencini(1961)
    Il carabiniere a cavallo, regìa di Carlo Lizzani(1961)
    Anni ruggenti, regìa di Luigi Zampa (1962)
    I motorizzati, regìa di Camillo Mastrocinque(1962)
    L'amore difficile, episodio L'avventura di un soldato, regìa di Nino Manfredi, Luciano Lucignani, Alberto Bonucci, Sergio Sollima(1962)
    La parmigiana, regìa di Antonio Pietrangeli(1962)
    La ballata del boia (El Verdugo), regìa di Luis Garcia Berlanga(1963)
    I cuori infranti, episodio E vissero felici..., regìa di Gianni Puccini, Vittorio Caprioli(1963)
    Alta infedeltà, episodio Scandaloso, regìa di Franco Rossi, Luciano Salce, Elio Petri, Mario Monicelli(1963)
    Le bambole, episodio La telefonata, regìa di Dino Risi, Mauro Bolognini, Luigi Comencini, Franco Rossi(1964)
    Controsesso, episodi Cocaina di domenica, "Una donna d'affari" regia di Franco Rossi, Renato Castellani, Marco Ferreri(1964)
    Questa volta parliamo di uomini, regìa di Lina Wertmüller(1964)
    Il gaucho, regìa di Dino Risi(1964)
    Io, io, io... e gli altri, regìa di Alessandro Blasetti(1965)
    Made in Italy, regìa di Nanni Loy(1965)
    Thrilling, episodio Il vittimista, regìa di Ettore Scola, Gian Luigi Polidoro, Carlo Lizzani(1965)
    I complessi, episodio Una giornata decisiva, regìa di Dino Risi, Franco Rossi, Luigi Filippo D'Amico(1965)
    Io la conoscevo bene, regìa di Antonio Pietrangeli(1965)
    Una rosa per tutti, regìa di Franco Rossi (anche soggetto e sceneggiatura)(1966)
    Operazione San Gennaro, regìa di Dino Risi(1966)
    Adulterio all'italiana, regìa di Pasquale Festa Campanile(1966)
    Italian Secret Service, regìa di Luigi Comencini(1967)
    Il padre di famiglia, regìa di Nanni Loy(1967)
    Straziami, ma di baci saziami, regìa di Dino Risi(1968)
    Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?, regìa di Ettore Scola(1968)
    Nell'anno del Signore, regìa di Luigi Magni(1969)
    Vedo nudo, regìa di Dino Risi(1969)
    Rosolino Paternò soldato, regìa di Nanni Loy(1970)
    Contestazione generale, episodio Concerto a tre pifferi, regìa di Luigi Zampa(1970)
    Per grazia ricevuta, regìa di Nino Manfredi(1971)
    La Betia ovvero in amore per ogni gaudenzia ci vuole sofferenza, regìa di Gianfranco De Bosio (anche sceneggiatura)(1971)
    Roma bene, regìa di Carlo Lizzani(1971)
    Trastevere, regìa di Fausto Tozzi(1971)
    Le avventure di Pinocchio, regìa di Luigi Comencini (proiettato in televisione in una versione più lunga)(1972)
    Girolimoni, il mostro di Roma, regìa di Damiano Damiani(1972)
    Lo chiameremo Andrea, regìa di Vittorio De Sica(1973)
    Pane e cioccolata, regìa di Franco Brusati (anche soggetto e sceneggiatura)(1974)
    C'eravamo tanto amati, regìa di Ettore Scola(1974)
    Attenti al buffone, regìa di Alberto Bevilacqua(1975)
    Brutti, sporchi e cattivi, regìa di Ettore Scola(1975)
    Basta che non si sappia in giro...!, episodi Il superiore e L'equivoco regia di Luigi Magni, Luigi Comencini, Nanni Loy(1976)
    Quelle strane occasioni, episodio Il cavalluccio svedese, regìa di Luigi Magni, Nanni Loy, Luigi Comencini(1976)
    Signore e signori, buonanotte, episodio Il Santo Soglio, regìa di Luigi Magni, Age, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli, Ettore Scola(1976)
    In nome del Papa Re, regìa di Luigi Magni (1977)
    La mazzetta, regìa di Sergio Corbucci (1978)
    Cocco mio (Gros calin), regìa di Jean-Pierre Rowson(1979)
    Il giocattolo, regìa di Giuliano Montaldo (anche soggetto e sceneggiatura) (1979)
    Café Express, regìa di Nanni Loy(1980)
    Nudo di donna, regìa di Nino Manfredi(1981)
    Spaghetti House, regìa di Giulio Paradisi(1982)
    Testa o croce, episodio Il figlio del beduino, regìa di Nanni Loy (anche sceneggiatura)(1982)
    Questo e quello, regìa di Sergio Corbucci (anche soggetto e sceneggiatura)(1983)
    Grandi magazzini, regìa di Castellano e Pipolo(1986)
    Il tenente dei carabinieri, regìa di Maurizio Ponzi(1986)
    Secondo Ponzio Pilato, regìa di Luigi Magni(1987)
    I picari, regìa di Mario Monicelli(1987)
    Napoli-Berlino, un taxi nella notte (Helsinki-Napoli all night long), regìa di Mika Kaurismaki (1988)
    In viaggio con Alberto (Alberto Express), regìa di Albert Joffé(1990)
    In nome del popolo sovrano, regìa di Luigi Magni (1991)
    Mima, regìa di Philippe Esposito(1991)
    L'olandese volante (Der flegende Hollander), regìa di Jos Stelling (1995)
    Colpo di luna, regìa di Alberto Simone(1995)
    Grazie di tutto, regìa di Luca Manfredi(1998)
    La carbonara, regìa di Luigi Magni (1999)
    Una milanese a Roma, regìa di Diego Febbraro(2001)
    Apri gli occhi e... sogna, regìa di Rosario Errico(2002)
    La notte di Pasquino, regìa di Luigi Magni(2002)
    La fine di un mistero (La luz prodigiosa), regìa di Miguel Hermoso (2003)
    Attore televisivo
    La vita di Gesù (1975)
    Julianus barát, regìa di Gábor Koltay (1991)
    Un commissario a Roma, regìa di Ignazio Agosta e Luca Manfredi (serie telefilm) (1992)
    Linda e il brigadiere, regìa di Gianfrancesco Lazotti e Roberto Giannarelli (serie telefilm) (1997)



      Padre e figlia
      Caccia e pesca
      La porta chiusa
      La turista scomparsa
      La bellezza dell'asino
      L'asciugamano scomparso
      La morale della formica
      La dottoressa della USL


    Linda e il brigadiere 2, regìa di Gianfrancesco Lazotti (serie telefilm) (1998)


      Il fratello di Linda
      Il cappotto scambiato
      La pensione rubata
      L'occhio discreto


    Dio ci ha creato gratis, regìa di Angelo Antonucci (1998)
    Linda, il brigadiere e..., regìa di Alberto Simone (serie telefilm) (1999)
    Meglio tardi che mai, regìa di Luca Manfredi (1999)
    Una storia qualunque, regìa di Alberto Simone (2000)
    Un difetto di famiglia, regìa di Alberto Simone (2002)
    Chiaroscuro, regìa di Tomaso Sherman (2003)
    La notte di Pasquino, regìa di Luigi Magni (2003)
    Un posto tranquillo, regìa di Luca Manfredi (2003)
    Regista e sceneggiatore
    L'amore difficile, episodio L'avventura di un soldato (anche sceneggiatura) (1962)
    Per grazia ricevuta (anche soggetto e sceneggiatura) (1970)
    Nudo di donna (iniziato da Alberto Lattuada, anche soggetto e sceneggiatura) (1981)
    Prosa radiofonica
    RAI
    Angeli e colori commedia di Carlo Linati regia Pietro Masserano Taricco, con Salvo Randone, Nino Manfredi, Giovanni Cimara, Nella Maria Bonora, Anna Maestri, giovedì 15 maggio 1950, rete azzurra, ore 21,15.
    Varietà radiofonici
    RAI
    Rosso e nero n° 2, varietà di Faele, Amurri, Ricci e Romano, presentano Nino Manfredi, Paolo Ferrari, Gianni Bonagura con Corrado orchestra diretta da Riz Ortolani regia Riccardo Mantoni, i venerdì sera 1955 1956, secondo programma ore 21.
    Varietà televisivi
    RAI
    Canzonissima di Garinei e Giovannini con la collaborazione di Dino Verde, Lina Wertmuller, con Delia Scala, Nino Manfredi, Paolo Panelli, coreografie Don Lurio, orchestra Bruno Canfora, regia di Antonello Falqui, i mercoledì 1959 1960.
    Spettacolo di Varietà, presenta Nino Manfredi , dal Teatro Impero di Varese orchestra di Gorni Kramer regia Antonello Falqui mercoledì 31 maggio 1961, ore 22,05.
    Note
    Targa del viale nel Giardino degli Aranci a Roma
    L'osservatorio astronomico di Campo Catino, con una cerimonia svoltasi il 5 febbraio 2007 presso il salone dell'Amministrazione provinciale di Frosinone, ha ribattezzato l'asteroide 2002 NJ34 col suo nome, 73453 Ninomanfredi, in sua memoria.
    La città di Roma gli ha dedicato un viale nel Giardino degli Aranci
    Nel 1994 pubblicò la sua autobiografìa, Nudo d'attore, che ottenne un buon successo editoriale.
    Nel suo ultimo lavoro televisivo interpreta un frate: Manfredi accetta il ruolo spinto dalla sua amicizia con il co-protagonista Lino Banfi. Nel sequel della fiction, girata dopo la morte di Manfredi, anche il personaggio da lui interpretato è nel frattempo morto, ma viene ricordato in un flashback.
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 16 marzo 1994.
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Nino Manfredi
    Collegamenti esterni
    Scheda su Nino Manfredi dell'Internet Movie Database
    Intervista a Manfredi del 2002 - Dossena, Tiziano Thomas, Nino Manfredi. L'Idea Magazine N.14, Vol II, 2002, Brooklyn, NY
    Official Site - Sito Ufficiale - NinoManfredi.it Sito Ufficiale - Official Site
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