Nanni Moretti (57)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 19 Agosto 1953
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Brunico (BZ)
  • Nazione: Italia
  • Nanni Moretti in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Nanni Moretti
  • Wikipedia: Nanni Moretti su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Nanni Moretti
    Giovanni Moretti detto Nanni (Brunico, 19 agosto 1953) è un regista, attore e produttore cinematografico italiano.
    Le sue opere sono caratterizzate inizialmente da una visione, in chiave ironica e sarcastica, dei luoghi comuni e delle problematiche del mondo giovanile del tempo, per poi indirizzarsi verso una critica più sostanziale della società italiana e dei suoi costumi.

    Biografia
    Nasce a Brunico, dove la famiglia è in vacanze estive, da genitori entrambi insegnanti: la madre Agata Apicella professoressa di lettere al liceo classico, il padre Luigi docente universitario di epigrafia greca (comparve in quasi tutte le opere del figlio fino a Palombella rossa). Il fratello maggiore Franco è invece docente di letteratura comparata. Trascorre la sua infanzia a Roma e fin da adolescente inizia a curare le sue due grandi passioni, la pallanuoto, dove si mette in mostra per le sue doti come tesserato con la S.S. Lazio Nuoto, e il cinema.
    Dopo aver studiato al liceo classico Manara di Roma ed iniziato a frequentare il DAMS di Bologna, nel 1973 gira il cortometraggio La sconfitta, con una cinepresa super 8 acquistata vendendo la sua collezione di francobolli; il film rivisita in chiave comica la crisi di un ex-militante sessantottino. A questa prima opera seguirà un secondo cortometraggio, Pâté de bourgeois, nel quale sono trattate alcune storie di amici e di una coppia in crisi (il titolo è un gioco di parole fra paté de foie gras ed épater les bourgeois, che in francese significa "sorprendere, sbalordire i borghesi").
    Nel 1974 gira il mediometraggio Come parli frate?, parodia de I promessi sposi, in cui interpreta il personaggio di Don Rodrigo.
    Nel dicembre del 1976 esce Io sono un autarchico, suo primo lungometraggio, girato ancora in super 8, nel quale appare per la prima volta il personaggio di Michele Apicella, da lui poi interpretato in altri quattro film (il cognome è quello della madre di Moretti). Nel 1977 riesce a farsi notare dai registi Paolo e Vittorio Taviani, che gli offrono una parte nel film Padre padrone: è il commilitone del pastore Ledda, quello che più di ogni altro lo spinge a mettersi a studiare.
    Io sono un autarchico ottiene un buon successo di pubblico, rimanendo in programmazione per molto tempo al Filmstudio di Roma. Il film è successivamente ristampato in 16 mm e proiettato in altri cineclub romani, e a Berlino e Parigi in occasione dei rispettivi festival cinematografici, iniziando a suscitare l'interesse di alcuni critici (tra cui Alberto Moravia, su L'espresso del 9 gennaio 1977).
    L' 8 marzo 1978 esce a Roma Ecce Bombo, il suo primo prodotto professionale. Il film, girato in 16 mm e - fatto raro per l'epoca - in presa diretta, viene presentato in concorso al Festival di Cannes e raggiunge un inaspettato successo di pubblico (costato 180 milioni di lire, incassa 2 miliardi), imponendo l'autore all'attenzione della critica. Il film scatena una controversia con quello che è forse l'icona del cinema italiano, Alberto Sordi. In una scena ormai divenuta celebre Moretti attacca duramente Sordi per non aver mai preso posizione politica e aver sempre rappresentato in tutti i suoi film un certo qualunquismo (I due, molti anni dopo, si ritrovarono alla premiazione per il David di Donatello a dover dividere lo stesso palco, con un visibile e comprensibile imbarazzo).
    Nel 1981 esce Sogni d'oro, il primo film girato in 35 mm, con il quale Moretti partecipa alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ottenendo il Leone d'Argento - Gran Premio della giuria, ma che non raccoglie lo stesso successo di pubblico dei due film precedenti.
    Nel 1984 esce Bianca, il cui soggetto propone, oltre agli elementi tipici dei film di Moretti, anche un intreccio da film giallo.
    Nel 1985 è la volta di La messa è finita in cui Moretti, smessi i panni di Michele Apicella, veste quelli del prete don Giulio; il film, che si avvale della presenza di ineccepibili comprimari come Marco Messeri e Ferruccio De Ceresa, si aggiudica l'Orso d'Argento al Festival di Berlino del 1986.
    Nel 1987 fonda con Angelo Barbagallo la Sacher Film, casa di produzione cinematografica, con l'intento di dare spazio ad un cinema impegnato realizzato da autori nuovi. Il nome si ispira ad uno dei suoi dolci preferiti, la Sacher-Torte, citata prima in Sogni d'oro e poi nel film Bianca, nel quale Michele Apicella durante una cena apostrofa uno dei commensali che afferma di non conoscere la Sacher torte con la frase divenuta famosa: "Continuiamo così, facciamoci del male!"
    Nel 1987 la Sacher Film produce il suo primo film, il riuscito Notte Italiana, con la regia di Carlo Mazzacurati e con Marco Messeri protagonista. Segue nel 1988 Domani accadrà di Daniele Luchetti, nel quale Moretti interpreta una piccola parte.
    Nel 1989 Moretti gira Palombella rossa, film nel quale i contenuti politici non appaiono più sottintesi, ma costituiscono una parte integrante della storia; nel titolo si fa riferimento alla palombella, termine usato nel gioco della pallanuoto per indicare un tiro analogo al pallonetto nel gioco del calcio. Nel film inserisce alcuni spezzoni tratti dal suo primo cortometraggio (La sconfitta).
    Nel 1990 realizza un mediometraggio sotto forma di documentario, La Cosa (il titolo fa riferimento alla definizione di Achille Occhetto del futuro organo politico derivante dalla trasformazione del Partito Comunista Italiano). Il documentario illustra il dibattito interno tra i militanti comunisti nell'ambito della rifondazione del Partito.
    Nel 1991 partecipa come co-protagonista al film Il portaborse di Daniele Luchetti, dove interpreta l'infame ministro Cesare Botero.
    Nello stesso anno prende in gestione e fa ristrutturare una vecchia sala cinematografica nel quartiere romano di Trastevere, il Nuovo Cinema, con l'intenzione di creare uno spazio di nuovo tipo nell'ambito delle sale cinematografiche (proiezione di prodotti impegnati, centro dibattiti, libreria a tema, ecc.). Il 1° novembre 1991 il cinema Nuovo Sacher è inaugurato con la proiezione del film Riff Raff di Kenneth Loach, esempio di quel cinema impegnato che Moretti ricerca per la sua sala e il suo pubblico.
    Nel 1993 realizza Caro diario, film costituito da tre episodi (In vespa, Le isole, Medici) di carattere autobiografico, girato quasi sotto forma di documentario, in cui Moretti interpreta per la prima volta se stesso e non più l'alter-ego Michele Apicella o altri personaggi. Il film ottiene il premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 1994. In un cameo appare Jennifer Beals.
    Inizia in questo periodo, l'accentuarsi dell'impegno politico di Moretti, che coordina e produce L'unico paese al mondo, cortometraggio composto da nove episodi caratterizzati da una visione critica e pessimistica del futuro del paese nel caso di affermazione elettorale della coalizione di centrodestra; Nanni Moretti dirige l'ultimo episodio.
    Nel 1995 produce e interpreta La seconda volta, opera prima di Mimmo Calopresti, incentrata sulla storia dell'incontro casuale fra la vittima di un attentato terroristico, il professor Alberto Sajevo, ed una degli attentatori (interpretata da Valeria Bruni Tedeschi); il soggetto è probabilmente ispirato ad una storia vera.
    Nel 1996 gira il cortometraggio Il giorno della prima di Close-Up, in cui descrive la sua preoccupazione per un eventuale esito negativo della prima visione nel cinema Nuovo Sacher di un film non propriamente commerciale (il citato Close-Up del regista iraniano Abbas Kiarostami). Sempre nel 1996 recita nel film Tre vite e una sola morte del regista cileno Raul Ruiz.
    Nel 1997 fonda, insieme a Roberto Cicutto e Luigi Musini, la società di distribuzione 'Tandem', che pochi mesi più tardi, dopo aver distribuito il film Aprile, prenderà il nome di "Sacher Distribuzione".
    Nel 1998 esce il film Aprile, strutturato ancora una volta in forma di diario e in cui Moretti continua a interpretare se stesso; il film è dedicato alla nascita del figlio Pietro, avuto da Silvia Nono (figlia del compositore Luigi Nono e di Nuria, figlia del compositore Arnold Schönberg) il 18 aprile 1996, tre giorni prima che la coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi vincesse le elezioni politiche. In alcune scene, compare anche la madre Agata Apicella. Il film viene spesso citato per la frase "D'Alema, di' qualcosa di sinistra!", che in realtà è "D'Alema, di' una cosa di sinistra" e viene pronunciata da Moretti mentre guarda un dibattito televisivo in cui Massimo D'Alema tace di fronte agli interventi dell'avversario politico Silvio Berlusconi.
    Nel 2001 è la volta de La stanza del figlio, in cui vengono descritti gli effetti che la morte accidentale di un figlio provoca in una famiglia medio borghese. Il film riceve nel 2001 la Palma d'Oro al Festival di Cannes e il David di Donatello.
    Nel 2002 gira il cortometraggio The Last Customer, documentario in cui viene descritta la storia di una famiglia di New York costretta a chiudere la farmacia che gestisce da due generazioni a causa dell'imminente abbattimento del palazzo in cui si trova.
    Nello stesso anno, facendosi portavoce di una diffusa posizione critica sia nei confronti del governo di centrodestra che degli esponenti del centrosinistra, è tra i promotori del movimento dei girotondi. È di questo periodo il famoso "urlo di Piazza Navona".
    Nel 2003 gira il cortometraggio Il grido d'angoscia dell'uccello predatore – Tagli d'Aprile, documentario realizzato con spezzoni tratti dal film "Aprile".
    Nel 2006 torna al lungometraggio girando Il caimano, ispirato alla figura di Silvio Berlusconi. Il film, presentato nel pieno della campagna elettorale per le Elezioni Politiche di quello stesso anno, ha suscitato numerose polemiche presentando scenari apocalittici che sarebbero seguiti a un rifiuto del leader di Forza Italia di abbandonare il potere. Nel film sono inoltre presenti brani di apparizioni televisive di Berlusconi.
    Il 27 dicembre 2006 Nanni Moretti ha accettato la nomina di nuovo direttore artistico del Torino Film Festival. Ma due giorni più tardi, in seguito ad una polemica da parte di alcuni ideatori della manifestazione, ha deciso di rinunciare all'incarico. Dopo un mese di polemiche, contestazioni e dopo il suo rifiuto, il 25 gennaio 2007 il regista ha accettato la direzione della rassegna torinese.
    A febbraio 2007 si separa dal socio Angelo Barbagallo con cui ha fondato la Sacher Film; è lo stesso Angelo Barbagallo che sul sito di Cinecittà dice: "La separazione tra me e Nanni c'è, ma si tratta di una separazione serena e consensuale, senza traumi e dissapori, da vecchi amici".
    È infine protagonista e sceneggiatore del film Caos calmo, tratto dall'omonimo libro di Sandro Veronesi e diretto da Antonello Grimaldi, la cui uscita nelle sale è avvenuta l'8 febbraio 2008.
    Filmografia
    Regista, attore, produttore

    Cortometraggi


    La sconfitta (1973)
    Pâté de bourgeois (1973)
    L'unico paese al mondo (1994)
    Il giorno della prima di Close-Up (1996)
    The Last Customer (documentario) (2002)
    Il grido d'angoscia dell'uccello predatore – Ritagli d'Aprile (2003)
    Diario di uno spettatore (2007) (episodio di Chacun son cinéma)

    Mediometraggi


    Come parli frate? (1974)
    La cosa (1990)

    Lungometraggi


    Io sono un autarchico (1976)
    Ecce Bombo (1978)
    Sogni d'oro (1981)
    Bianca (1983)
    La messa è finita (1985)
    Palombella rossa (1989)
    Caro diario (1994)
    Aprile (1998)
    La stanza del figlio (2001)
    Il caimano (2006)
    Attore e produttore
    Domani accadrà, regia di Daniele Luchetti (1988)
    Il portaborse, regia di Daniele Luchetti (1991)
    La seconda volta, regia di Mimmo Calopresti (1996)
    Attore
    Oltre ai film da lui diretti e/o prodotti, Nanni Moretti ha recitato nei film seguenti:
    Padre padrone , regia di Paolo e Vittorio Taviani (1977)
    Riso in bianco: Nanni Moretti atleta di se stesso (1984)
    Tre vite e una sola morte , regia di Raul Ruiz (1996)
    Caos calmo , regia di Antonello Grimaldi (2008)
    Produttore
    Oltre ai suoi film, Nanni Moretti ha prodotto:
    Notte Italiana, regia di Carlo Mazzacurati (1977)
    Te lo leggo negli occhi, regia di Valia Santella (2004)
    Bibliografia
    Memmo Giovannini, Enrico Magrelli, Mario Sesti, Nanni Moretti (1986), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane
    Paola Ugo e Antioco Floris (a cura di), Facciamoci del male – Il cinema di Nanni Moretti (1990), Cagliari, CUEC/Tredicilune
    Flavio De Bernardinis, Nanni Moretti (2001), Milano, Il Castoro Cinema
    Roberto De Gaetano, La sincope dell'identità - Il cinema di Nanni Moretti (2002), Torino, Lindau
    Giuseppe Coco, "Nanni Moretti, cinema come diario" (2006), Milano, Bruno Mondadori
    Carlo Chatrian, Eugenio Renzi "Conversations avec Nanni Moretti" (2008), Paris, Editions des Cahiers du cinéma
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Nanni Moretti
    Collegamenti esterni
    Scheda su Nanni Moretti dell'Internet Movie Database
    L'urlo di Piazza Navona da La Repubblica
    Portale Biografie
    Portale Cinema

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