Moses Malone (55)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 23 Marzo 1955
  • Professione: Cestista
  • Luogo di nascita: Petersburg
  • Nazione: Stati Uniti
  • Moses Malone in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Moses Eugene Malone (Petersburg, 23 marzo 1955) è un ex cestista statunitense, professionista nella ABA e nella NBA.
    Centro di 2,08 metri, strepitoso a rimbalzo e completo in quasi tutti i fondamentali di gioco, è considerato uno dei più forti di sempre nella storia di questo sport.
    Campione NBA nel 1983 ed MVP delle finali nello stesso anno, 3 volte MVP della stagione (1979, 1982, 1983) e 11 volte nel team dell'NBA All-Star Game.

    Carriera
    Prime esperienze cestistiche
    Dopo aver frequentato la Petersburg High School, Moses, che si era dapprima segnato all'università del Maryland, decise di essere sufficientemente maturo per approdare direttamente al mondo del basket professionistico, diventando il primo giocatore della storia della pallacanestro americana a saltare la carriera al college prima di iniziare a giocare fra i professionisti.
    Malone venne rapidamente ingaggiato dagli Utah Stars, squadra militante nel campionato ABA, la lega allora concorrente della NBA. Il suo anno da rookie (stagione 1975) fu immediatamente un successo, chiudendo con medie da 18,8 punti, 14,6 rimbalzi e 1,5 stoppate a partita, con una straordinaria percentuale al tiro del 57,1%. L'anno seguente passò alla franchigia degli Spirits of St. Louis, dove, a causa della fittissima concentrazione di grandi giocatori (quali Maurice Lucas, Caldwell Jones e Marvin Barnes), vide ridursi notevolmente il minutaggio.
    Al termine della stagione 1976 la ABA, all'apice della sua popolarità, fallì improvvisamente, ed ai giocatori (Malone compreso) fu offerta la possibilità di proseguire la carriera professionistica, approdando nella NBA tramite il "dispersal draft".
    NBA

    Esordi


    Scelto dai Portland Trail Blazers ed immediatamente girato ai Buffalo Braves, fece il suo arrivo agli Houston Rockets a metà stagione 1976-77, dove sarebbe rimasto per altri 5 anni. Malone si dimostrò anche nella NBA fra i migliori giocatori in circolazione; perfetta fusione di agilità e potenza, in attacco fu devastante sia per le ottime doti di tiro dal post basso, sia per la capacità unica nel catturare rimbalzi offensivi, specialità nella quale è ricordato come il migliore di sempre. In difesa si dimostrò in grado di tenere a bada qualunque avversario, anche molto superiore fisicamente di lui, e ciò ha contribuito a lasciarne il ricordo di miglior centro degli anni '80 nella Eastern Conference, e, secondo alcuni, anche nell'intera NBA.

    Houston Rockets


    Con l'arrivo di Moses, Houston si trasformò in breve tempo in una delle franchigie protagoniste del panorama americano, raggiungendo nel 1977 le finali di Conference. Nel 1979 Malone vinse il titolo di MVP ed ottenne la prima inclusione nel 1° quintetto ideale. Nel 1981, portando a termine una stagione da favola, Malone guidò letteralmente i suoi Rockets fino alle Finals, dove furono però ricacciati indietro in 6 partite dai Boston Celtics.
    Nel 1982 ottenne per la seconda volta in carriera il premio di MVP, e ricevendo ancora una volta l'inserimento nell'NBA All-First Team. Al termine di quell'ottima stagione, si chiusero i rapporti fra Moses ed i Rockets, ed il campione da Petersburg approdò ai Philadelphia 76ers, allora testa di serie numero 1 della Eastern Conference.

    Philadelphia 76ers


    A Filadelfia Malone trovò al suo arrivo una squadra ottimamente costruita e ricca di talento, ma che, dopo essere arrivata ad un passo dall'anello nel 1977, 1980 e 1982, rischiava ora di aver lasciato sfuggirsi definitivamente l'occasione buona per la consacrazione a campioni NBA. I Sixers fondavano la maggior parte del suo valore sul super-talento Julius Erving e sull'ottimo playmaker Maurice Cheeks.
    L'arrivo di Malone completò in maniera oltremodo esauriente anche il reparto lunghi, fino a quel momento occupato da giocatori discreti ma nulla più, rafforzandono moltissimo la consistenza senza però stravolgere la chimica di squadra. Coach Billy Cunningham fu infatti in grado di garantire a tutte e tre le stelle in maglia Sixers spazio e minuti, accordando a pari livello due giocatori (Malone ed Erving) entrambi abituati al ruolo di leader di squadra. Il risultato fu devastante: Philadelphia concluse la stagione col miglior record della lega (65 vittorie e 17 sconfitte), tutt'ora imbattuto nella storia della franchigia, e Malone si aggiudicò per la terza stagione in carriera (la seconda consecutiva) il titolo di MVP. Ai playoff il cammino di Phila fu inarrestabile: 4-0 contro New York, 4-1 contro i Milwaukee Bucks nelle finali di conference ed un umiliante 4-0 nelle Finals rifilato ai Lakers dello Showtime, che li avevano sempre respinti nelle 2 occasioni precedenti. A coronamento di una stagione indimenticabile, Malone si aggiudico anche il premio di MVP delle finali.
    Tale varietà di successi, anche per via di problemi legati agli infortuni, non sarà più ripetuta negli anni successivi. Nel 1985, con l'arrivo del talentuosissimo rookie Charles Barkley, i 76ers raggiunserò nuovamente le finali di conference, ma stavolta non seppero avere la meglio sui Boston Celtics della celebre frontline Bird-McHale-Parish. Al termine della stagione 1985, Malone conquistò il suo 6° ed ultimo titolo di miglior rimbalzista. La stagione 1985-86 sarà l'ultima di Malone in maglia Sixers.

    Gli ultimi anni


    Gli ultimi anni della carriera di Malone furono caratterizzati da spostamenti piuttosto frequenti in squadre senza troppe pretese. Dal 1987 al 1988 giocò per i Washington Wizards, mantenendo ancora statistiche più che invidiabili (28,3 punti e 13,2 rimbalzi per partita nel 1987).
    In seguito militò per 3 stagioni di fila negli Atlanta Hawks, che avevano in quel periodo il loro leader in Dominique Wilkins, rivestendo un ruolo di prim'ordine in squadra.
    Seguirono 2 anni a Milwaukee ed un nostalgico ritorno a Philadelphia, per concludere a San Antonio nel 1995 per fare da chioccia a David Robinson, uno dei centri di maggior rilievo degli anni '90.
    Statistiche e premi
    Al termine della carriera Malone si ritira con:
    20,6 punti, 12,2 rimbalzi, 1,4 assist, 1,3 stoppate e 0,8 palle rubate a partita.
    5° nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi.
    5° nella classifica dei migliori rimbalzisti di tutti i tempi.
    1° nella classifica dei migliori rimbalzisti offensivi di tutti i tempi.
    2° nella classifica dei tiri liberi segnati.
    8° nella classifica delle partite giocate in NBA.
    3 volte Most Valuable Player.
    11 volte NBA All-Star (più 1 in ABA).
    4 volte selezionato nell' All-First Team e 4 volte nell All-Second Team.
    1 volta MVP delle Finals.
    6 titoli di miglior rimbalzista.
    9 titoli di miglior rimbalzista offensivo.
    Introdotto nella Basketball Hall of Fame nel 2001.
    Selezionato fra i 50 migliori giocatori del primo cinquantennio della NBA.
    Collegamenti esterni
    (EN) Biografia su NBA.com
    (EN) Statistiche su basketball-reference.com
    Portale Biografie
    Portale Pallacanestro
    Portale Sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Moses_Malone"
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