Mario Riva (1913-1960)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Mario Bonavolontà
  • Scomparso nel: 1960
  • Data di nascita: 26 Gennaio 1913
  • Professione: Presentatore
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Mario Riva in Rete:

  • Wikipedia: Mario Riva su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Mario Riva
    Mario Riva - pseudonimo di Mariuccio Bonavolontà - (Roma, 26 gennaio 1913 – Verona, 1 settembre 1960) è stato un conduttore televisivo e attore italiano, che raggiunse vasta popolarità negli anni '50.

    Gli esordi
    Figlio del compositore napoletano Giuseppe Bonavolontà, ancora oggi Riva viene ricordato come uno dei pionieri della televisione italiana. Era attore di varietà, rivista, commedia musicale, cinema, ed iniziò la sua carriera durante la seconda guerra mondiale, facendo spettacoli per le truppe.
    In seguito, per una curiosa coincidenza, incontrò un altro famoso attore di varietà, Riccardo Billi, con il quale creò "Billi e Riva", una della coppie comiche più famose del suo tempo (solo in seguito altri seguirono il loro esempio come Tognazzi e Vianello e Franco e Ciccio).
    Radio, palcoscenico e grande schermo
    Dal 1938 partecipa, in parti secondarie, a diverse commedie e radiodrammi per l'EIAR.
    Nel 1949 presentò alla radio Oplà, programma che in seguito agli impegni cinematografici del conduttore fu affidato all'esordiente Corrado, ritenuto suo erede.
    Negli anni cinquanta avvenne l'incontro con i due giovani autori Garinei e Giovannini, con i quali, sempre assieme a Billi, interpretò alcune delle più famose e importanti riviste dell'epoca, assieme ad artisti come Wanda Osiris, Gino Bramieri, Walter Chiari, Carlo Campanini, Totò e Peppino De Filippo. Riva lavorò molto anche in campo cinematografico, comparve in più di cinquanta pellicole a fianco ad attori del calibro di Totò, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Walter Chiari, Aldo Fabrizi, ed altri grandi interpreti, compresa la sua compagna Diana Dei e il solito Billi, col quale nel 1955 fu protagonista del film di Lattuada Scuola elementare e con cui aveva partecipato un anno prima alla trasmissione televisiva di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello di varietà Un due tre.
    Domenica è sempre domenica
    La piastrella autografata da Mario Riva sul muretto di Alassio
    Alla fine degli anni cinquanta, con l'avvento della neonata Televisione (allora in bianco e nero e con un solo canale), tentò un nuovo linguaggio di spettacolo (sempre con la collaborazione di Garinei e Giovannini, diventati la firma più prestigiosa del varietà italiano) con lo spettacolo musicale "Il Musichiere" (primo quiz musicale televisivo della storia della TV), trasmessa dal 7 dicembre 1957 fino al 1960 dalla RAI, con circa 90 puntate.
    La trasmissione all'epoca registrava un ascolto di ben 19 milioni di ascoltatori, paralizzando di fatto l'Italia televisiva: si ricorda che nei cinema di Roma e Milano, i gestori dovettero mettere gli apparecchi TV per evitare che le sale in quel giorno e in quell'orario andassero deserte. Oltre a condurre la competizione tra i concorrenti, che si sfidavano per provare la loro conoscenza musicale, Mario Riva, che grazie a questa trasmissione può a buon diritto essere considerato il papà del sabato sera televisivo italiano, appariva al fianco degli ospiti d'onore, molto spesso celebrità internazionali, con i quali talvolta si produceva in inaspettati duetti (famoso quello con Josephine Baker).
    Riva interpretava inoltre la sigla finale della trasmissione "Domenica è sempre domenica", che rimase per molto tempo una delle canzoni più popolari. Sue vallette nella trasmissione sono state attrici in seguito divenute famose quali Lorella De Luca, Alessandra Panaro, Carla Gravina, Patrizia Della Rovere, Marilù Tolo, Brunella Tocci.
    La tragica scomparsa
    Nel 1960 Mario Riva era all'apice della sua carriera ed amatissimo dagli italiani. Il 21 agosto di quell'anno era impegnato nelle prove di una rappresentazione teatrale all'Arena di Verona durante la quale sarebbe dovuto entrare in scena portando una torcia finta che sembrasse quella olimpica. Non si avvide della presenza di una botola aperta nel palcoscenico e cadde rovinosamente da un'altezza di cinque metri riportando numerose fratture molto gravi.
    Prontamente ricoverato in ospedale veniva sottoposto alle cure più urgenti, ma sopraggiunte complicazioni polmonari e cardiache concorsero ad aggravare il quadro clinico, ponendo fine prematuramente alla sua vita il 1° settembre. Con lui scomparve una delle figure più familiari dello spettacolo, singolare per la bonomia e l'arguzia che lo contraddistinguevano. Ad un detrattore che diceva che lui aveva "gli occhi storti" replicava: "Gli occhi storti ce l'hanno tanti, ma io ho lo strabismo di Venere"
    Filmografia
    È arrivata la parigina (1960)
    Policarpo, ufficiale di scrittura (1959)
    Fantasmi e ladri (1959)
    Perfide ma belle (1959)
    Prepotenti più di prima (1959)
    Il raccomandato di ferro (1959)
    I zitelloni (1958)
    I prepotenti (1958)
    Ladro lui, ladra lei (1958)
    Mia nonna poliziotto (1958)
    Sergente d'ispezione (1958)
    Il terribile Teodoro (1958)
    Totò, Peppino e le fanatiche (1958)
    Arrivano i dollari! (1957)
    A sud niente di nuovo (1957)
    Gente felice (1957)
    I giorni più belli (1956)
    Serenata per sedici bionde (1956)
    Racconti romani (1955)
    Bravissimo (1955)
    Accadde al penitenziario (1955)
    Il campanile d'oro (1955)
    La moglie è uguale per tutti (1955)
    Motivo in maschera (1955)
    Scuola elementare (1954)
    Accadde al commissariato (1954)
    Ridere! Ridere! Ridere! (1954)
    Tripoli, bel suol d'amore (1954)
    Anni facili (1953)
    Il paese dei campanelli (1953)
    Siamo tutti Milanesi (1953)
    Abracadabra (1952)
    Altri tempi (1952)
    Bellezze in moto-scooter (1952)
    Accidenti alle tasse!! (1951)
    Anema e core (1951)
    Arrivano i nostri (1951)
    Domani è un altro giorno (1951)
    Il padrone del vapore (1951)
    Vendetta... sarda (1951)
    I cadetti di Guascogna (1950)
    Adamo ed Eva, regia di Mario Mattoli (1949)
    Yvonne la Nuit (1949)
    I pompieri di Viggiù (1949)
    Ho sognato il paradiso (1949)
    Se fossi deputato (1949)
    Totò cerca casa (1949)
    Il barone Carlo Mazza (1948)
    Totò al giro d'Italia (1948)
    Due cuori sotto sequestro (1941)
    Prosa radiofonica
    EIAR e RAI
    Anima allegra di Gioacchino e Serafino Alvarez Quintero, con Franco Becci, Leo Garavaglia, Mario Riva, Felice Romano, regia di Luigi Maggi, 13 novembre 1939.
    La damigella di Bard di Salvator Gotta regia Luigi Maggi, 25 novembre 1939.
    La locanda alla luna di Guido Cantini regia Nunzio Filogamo, 21 febbraio 1941.
    Programmi radio
    Ventiquattresima ora , programma in 2 tempi (domenica) e (lunedì) presentato da Mario Riva regia di Silvio Gigli 1958 1959.
    Collegamenti esterni
    Scheda Rai International
    (EN) Internet movie database
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Riva"
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