Mario Merola (1934-2006)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2006
  • Data di nascita: 6 Aprile 1934
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Napoli (NA)
  • Nazione: Italia
  • Mario Merola in Rete:

  • Wikipedia: Mario Merola su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Mario Merola (Napoli, 6 aprile 1934 – Castellammare di Stabia, 12 novembre 2006) è stato un cantante e attore italiano.
    La sua attività artistica non si è limitata all'interpretazione vocale di brani del repertorio della canzone napoletana, ma è stata anche fondamentale nella rivalutazione del genere musicale-teatrale della sceneggiata, in auge ai primi del Novecento.

    Biografia
    Figlio di un ciabattino, fin da ragazzo, nell'immediato dopoguerra, lavora come stivatore (come lui stesso raccontava con orgoglio) al porto di Napoli. Anche su incoraggiamento dei colleghi, che apprezzano le sue doti canore, inizia a esibirsi come cantante nel repertorio classico della canzone napoletana, raggiungendo nel giro di pochi anni un notevole successo, dapprima a Napoli e successivamente in Italia e all'estero.
    Esordisce con la canzone Malu figlio ma, tra i suoi 'cavalli di battaglia', sono già da ricordare "Guapparia" e "Zappatore". In un'irrefrenabile attività lavorativa negli anni '60 realizza dischi, si esibisce in spettacoli, matrimoni e feste di piazza. È un "talent-scout" (contribuisce tra l'altro alla prima popolarità del giovane Massimo Ranieri). Tra gli anni '70 e '80 rilancia la tradizionale sceneggiata napoletana, un canovaccio teatrale ispirato a una canzone del repertorio popolare e di solito basato sulla triangolazione "isso, essa e 'o malamente" (cioè: lui, lei e il mascalzone). Parallelamente inizia un'attività di attore cinematografico in produzioni ispirate perlopiù a storie di cronaca nera (Sgarro alla camorra) o alle consuete sceneggiate (Lacreme napulitane). Nei film d'azione (che intrecciano il nuovo filone del poliziottesco alla tradizione della sceneggiata teatrale) interpreta ruoli di boss e di guappo, mentre nei drammi più tradizionali incarna le figure di padri e mariti alle prese con tradimenti di vario genere.
    Continuano intanto sia le apparizioni televisive, sia gli spettacoli all'estero, in Europa e Nord America, in particolare per il pubblico di origine italiana. Degli anni '80 è il particolare successo del brano "Chiamate Napoli 081". In occasione del Festival di Sanremo 1994 fece parte del gruppo Squadra Italia, appositamente cosituito per l'evento, cantando il brano Una vecchia canzone italiana. Nel resto degli anni '90 è poi vicino alle prime esperienze canore di Gigi D'Alessio che gli dedicherà poi la canzone "Cient'anne!" ("Cento anni!"), e interpreta il brano "Futteténne" ("Fregatene") insieme al cantautore Cristiano Malgioglio. Nel 2000 partecipa come attore al film di Roberta Torre Sud Side Stori, interpretando il ruolo di Re Vulcano, duellando "musicalmente" con Little Tony, il quale interpreta il ruolo di King of Rock'n Roll. Nel 2001 prende parte al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal, casinò di Atlantic City, insieme al figlio Francesco, Anna Calemme, Mino Reitano e Little Tony. Nel 2003 dà la voce al personaggio di Vincenzone nel film di animazione Totò Sapore e la magica storia della pizza di Maurizio Forestieri. In questi anni inizia a esibirsi sempre più spesso insieme al figlio Francesco Merola, anch'egli interprete e musicista.
    A fine 2004 torna dopo 20 anni ad interpretare una sceneggiata: debutta infatti a Napoli con 'I figli' di Libero Bovio. Il 26 novembre del 2005, insieme ai colleghi Bruno Venturini, Mario Trevi ed Antonello Rondi, viene nominato Cavaliere dell'Ordine di Malta, nella cornice del Grand Hotel La Sonrisa. Nello stesso anno, affiancato dal figlio Francesco, è a teatro con il recital "Il lungo viaggio continua", una rivisitazione del grande repertorio della canzone napoletana. Il "lungo viaggio" prosegue nel 2006 prima di interrompersi per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.
    Il 7 novembre 2006 Mario Merola viene ricoverato in rianimazione presso l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per un edema polmonare. Muore il 12 novembre per arresto cardiocircolatorio, nello stesso ospedale.
    I funerali si svolgono due giorni dopo nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore (la stessa dove Merola si era sposato e anche la stessa in cui venne celebrato nel 1967 il funerale di Totò). Presenti le autorità politiche, i colleghi e, nella piazza antistante la chiesa, circa 20.000 persone, almeno metà delle quali seguono in processione il feretro fino al Cimitero Monumentale di Napoli dove l'artista è sepolto.
    Nel manifesto funebre affisso nelle strade di Napoli si è potuto leggere: «È mancato l'artista del popolo, il grande Mario Merola».
    Curiosità
    Una volta Mario Merola invitò i napoletani a giocare l'ambo secco 5 e 90 sulla ruota di Napoli: l'ambo fu davvero estratto. Merola non riuscì, negli anni successivi, a ripetere le sue fortunate divinazioni e pare anzi abbia perso al gioco cifre consistenti (sembrerebbe addirittura qualche miliardo delle vecchie lire).
    Filmografia
    Sgarro alla camorra, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1973)
    L'ultimo guappo, regia di Alfonso Brescia (1978)
    Napoli... serenata calibro 9, regia di Alfonso Brescia (1978)
    Il mammasantissima, regia di Alfonso Brescia (1979)
    Napoli... la camorra sfida, la città risponde, regia di Alfonso Brescia (1979)
    Lo scugnizzo, regia di Alfonso Brescia (1979)
    I contrabbandieri di Santa Lucia, regia di Alfonso Brescia (1979)
    Da Corleone a Brooklyn, regia di Umberto Lenzi (1979)
    Sbirro, la tua legge è lenta... la mia no!, regia di Stelvio Massi (1979)
    Zappatore, regia di Alfonso Brescia (1980)
    La tua vita per mio figlio, regia di Alfonso Brescia (1980)
    Carcerato, regia di Alfonso Brescia (1981)
    Lacrime napulitane, regia di Ciro Ippolito (1981)
    Napoli, Palermo, New York il triangolo della camorra, regia di Alfonso Brescia (1981)
    Tradimento, regia di Alfonso Brescia (1982)
    Giuramento, regia di Alfonso Brescia (1982)
    Core mio, regia di Stefano Calanchi (1982)
    I figli... so' pezzi 'e core, regia di Alfonso Brescia (1982)
    Torna, regia di Stelvio Massi (1984)
    Guapparia, regia di Stelvio Massi (1984)
    Corsia preferenziale, film TV, regia di Luigi Maria Gallo (1995)
    Un posto al sole, serie TV, regia di Giambattista Avellino e Gabriele Muccino (1996)
    Cient'anne,con Gigi D'Alessio, regia di NInì Grassia (1999)
    Sud Side Stori, regia di Roberta Torre (2000)
    Totò Sapore e la magica storia della pizza, solo voce, regia di Maurizio Forestieri (2003)
    Libri
    2005- Napoli solo andata...il mio lungo viaggio, Sperling & Kupfer, 134 pp.
    Note


      ^ scena tratta dal film Sud Side Stori, dove appare Mario Merola
      ^ locandina dell'evento
      ^ "I Cavalieri Crociati approdano al Gran Hotel La Sonrisa" La Repubblica, 29 novembre 2005, pag. 14

    Collegamenti esterni
    Articolo su Wikinotizie: Morto il cantante Mario Merola
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Merola"
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