Mario Andretti (70)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 28 Febbraio 1940
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: Montona
  • Nazione: Croazia
  • Mario Andretti in Rete:

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  • Biografia:

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    Mario Andretti
    Mario Andretti (Montona d'Istria, 28 febbraio 1940) è un ex pilota automobilistico italiano naturalizzato statunitense, attivo sia negli Stati Uniti che in Europa.
    Biografia
    Giunto in Italia esule dall'Istria si stabilisce a Lucca. Nel 1964 ottiene la cittadinanza americana e comincia a correre nella categoria USAC, antenata della Cart e dell'odierna ChampCar. Ottiene subito risultati ottimi conquistando il titolo sia nel 1965 che nel 1966. Nel 1967 passa al campionato NASCAR, vincendo la 500 miglia di Daytona e per tre volte la 12H di Sebring.
    L'anno seguente fa il suo esordio in Formula 1 con la Lotus. Iscritto non partecipa al Gran Premio d'Italia, conquista la pole position nella sua prima apparizione al Gran Premio degli Stati Uniti. Anche nel 1969 corre con la Lotus per tre Gran Premi ma senza riuscire mai a vedere la bandiera a scacchi. Nella stagione affronta anche il campionato USAC, che vince, aggiudicandosi anche la 500 miglia di Indianapolis.
    Nel 1970 passa alla March con cui corre 5 Gran Premi e conquista il suo primo podio (terzo) nel Gran Premio di Spagna. La Ferrari lo ingaggia per la stagione 1971. Andretti ottiene subito la vittoria nel Gran Premio d'apertura in Sud Africa, condita con il giro più veloce. Anche nella stagione successiva il pilota italoamericano correrrà per il cavallino, ottenendo 4 vittorie in gare riservate per vetture sport.
    Dopo un anno di riposo, il 1973, Andretti torna alle corse nel '74 con una scuderia statunitense, la Parnelli. Con questa scuderia nel 1975 conquista punti in Svezia (quarto) e Francia (quinto), nonché il giro più veloce in Spagna.
    Dopo un gran premio con la Lotus (Brasile) e due con la Parnelli (Sud Africa e Gran Premio degli Stati Uniti-Est in cui conclude sesto), Andretti nel 1976 conclude la stagione con la scuderia di Champman. Ottiene una vittoria nell'ultima gara (Gran Premio del Giappone), interrompendo un digiuno per la case inglese che durava da 31 gare; una pole position (sempre in Giappone) e due podi (Gran Premio del Canada e Gran Premio d'Olanda).
    Nel 1977 la Lotus lancia il modello 78, la prima vettura da Gran Premio che sfrutta l'effetto suolo. Andretti conquista 4 vittorie, sette pole, 4 giri veloci e chiude terzo nel campionato mondiale. Con il modello 79 la Lotus diventa imbattibile l'anno seguente, che incoronerà Andretti Campione del mondo. 6 vittorie, 3 giri più veloci e 8 pole position dimostrano la superiorità del pilota italoamericano (agevolata anche dagli ordini di scuderia che impongono al suo compagno Ronnie Peterson di non attaccarlo) e della Lotus. La vittoria sarà amara in quanto coinciderà con Gran Premio d'Italia in seguito al quale proprio il compagno Peterson perirà.
    Le due rimanenti stagioni con la Lotus saranno deludenti. Nel 1979 Andretti saprà lottare per il titolo solo nelle prime gare, conquistando l'unico podio in Spagna. Nel 1980 addirittura conquisterà un solo punto all'ultima gara (Gran Premio degli Stati Uniti-Est).
    Passa con l'Alfa Romeo l'anno seguente, conquistando un quarto posto nella gara d'esordio (Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest). Chiude la sua carriera in Formula 1 nel 1982, correndo un Gran Premio per la Williams e gli ultimi due per la Scuderia Ferrari, orfana di Didier Pironi. Il grande ritorno sarà positivo: Andretti conquisterà la pole position nel Gran Premio di Monza, chiudendo terzo e contribuendo alla vittoria del titolo costruttori della scuderia italiana. Chiude la sua carriera in Formula 1 a Las Vegas con un ritiro.
    In carriera nella Formula 1 ha vinto in tutto 12 Gran Premi validi per il campionato del mondo, ha conquistato 180 punti e ha condotto in testa per 799 giri (3.577 km).
    Abbandonata la massima serie ha continuato per molti anni nelle serie nordamericane vincendo nuovamente il titolo CART nel 1984.
    È capostipite di una vera e propria dinastia di piloti. Il figlio Michael è pure stato un campione CART (mentre la sua unica stagione in F1 è stata molto negativa) così come sono stati o sono tuttora piloti professionisti l'altro figlio Jeff, il nipote John (figlio del fratello di Mario) e il figlio di Michael, Marco. Quest'ultimo nell'inverno 2006 ha svolto dei test di Formula 1 con una Honda.
    Dal 2005 ha l'onore di essere stato inserito nell'Automotive Hall of Fame che raggruppa le più importanti personalità distintesi in campo automobilistico. Nel 2006 è stato nominato commendatore della Repubblica Italiana. Nel 2007 è stato nominato sindaco del libero Comune di Montona in esilio.
    Vittorie in Formula 1
    1971: Sud Africa
    1976: Giappone
    1977: Stati Uniti-Ovest, Spagna, Francia, Italia
    1978: Argentina, Belgio, Spagna, Francia, Germania, Olanda
    Collegamenti esterni
    Istria on the Internet, Prominent Istrians - Mario Andretti


    Portale Sport
    Portale F1

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Andretti"
    Categorie: Biografie | Piloti automobilistici italiani | Piloti automobilistici statunitensi | Nati nel 1940 | Nati il 28 febbraio | Piloti di Formula 1 statunitensi | Istriani | Esuli giuliano-dalmati | Sportivi italoamericani | Automotive Hall of FameCategoria nascosta: BioBot

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