Marco Pannella (80)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Giacinto Pannella
  • Data di nascita: 2 Maggio 1930
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Teramo (TE)
  • Nazione: Italia
  • Marco Pannella in Rete:

  • Wikipedia: Marco Pannella su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Marco Pannella con l'ex ministro della salute ceceno Oumar Khanbiev.
    Giacinto Pannella detto Marco (Teramo, 2 maggio 1930) è un politico italiano, che si definisce radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, nonviolento, e gandhiano.
    Membro della Gioventù liberale e poi leader dell' Unione goliardica italiana negli anni dell'università, Marco Pannella è tra i fondatori nel 1955 del Partito radicale dei democratici e dei liberali, la formazione politica promossa dalla sinistra liberale fuoriuscita dal Partito liberale italiano, e raccolto intorno al settimanale diretto da Mario Pannunzio Il Mondo.
    Il nuovo Partito Radicale riprende il nome della storica formazione della Estrema Sinistra nel Parlamento post-unitario ma in più occasioni, nel corso della propria lunga carriera politica, il carismatico leader di gran parte del radicalismo italiano lascerà intendere pubblicamente di guardare anche ai valori della Destra storica del paese. Tra i suoi riferimenti ideologici, vanno inoltre annoverati l'ambientalismo ecologista, il cattolicesimo liberale di Romolo Murri, e il socialismo.
    Marco Pannella rivendica a sé l'eredità politica del defunto premier Bettino Craxi. L'ampiezza dello spettro politico e ideologico al quale negli anni il politico italiano ha fatto riferimento, porta i suoi estimatori a vedere in lui un uomo che cerca di porsi al di là delle ideologie, mentre i suoi oppositori leggono nel suo operato una dose di ambiguità, e lo accusano spesso di inaffidabilità.
    Tra i più longevi personaggi della scena politica (è deputato fin dal 1976), Marco Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni Settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica. La sua azione politica lo ha portato ad essere noto, come leader politico italiano, per aver costantemente ricorso ai metodi della lotta politica nonviolenta (quali scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in, satyagraha, ecc.) resi popolari dal Mahatma Gandhi e dal reverendo Martin Luther King. In quest'ottica, ha praticato decine di quasi scioperi della sete e della fame (ha ingerito solo qualche cappuccino), con l'intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il "diritto alla vita e la vita del diritto".
    Ha altresì operato attivamente nella vita politica italiana attraverso l'intensa applicazione dello strumento referendario, promuovendo, nel corso di tre decenni, la raccolta di quasi cinquanta milioni di firme necessarie alla promozione delle varie campagne referendarie. Nel 1977 fu anche tra i fondatori di Radio Radicale.

    Biografia
    Inizio della carriera politica
    Nato da padre abruzzese (Leonardo Pannella) e madre svizzera (Andrée Estachon), Pannella inizia precocemente con la politica, iscrivendosi nel 1945 al PLI. Intanto compie gli studi classici al liceo Giulio Cesare di Roma. In passato gli è stata attribuita anche una giovanile simpatia per i monarchici, che però egli ha smentito..
    Nel 1950 diviene incaricato nazionale universitario del Partito liberale; due anni dopo è Presidente dell'UGI (Unione Goliardica Italiana, associazione delle forze laiche studentesche), divenendo poi anche Presidente dell'Unione nazionale degli studenti universitari (UNURI).
    Fondazione del Partito Radicale
    Nel 1955 si laurea in giurisprudenza all'Università di Urbino, dopo una discussione della tesi durata più di due ore (voto 66/110) e fonda il Partito Radicale assieme a Ernesto Rossi, Leo Valiani, Mario Pannunzio ed Eugenio Scalfari. In vista delle elezioni politiche del 1958 si decide di fare liste unite con i repubblicani: la coppia PR-PRI ottiene l'1,37% dei voti (e 6 seggi) alla Camera.
    Nel 1959, su Paese Sera, propone l'alleanza di tutte le sinistre e l'ipotesi di un governo che comprenda anche il PCI. Nell'articolo egli scrisse che per combattere il "regime democristiano" socialisti, radicali e repubblicani dovevano creare uno schieramento unitario, coinvolgere i comunisti e a tracciare un programma di governo alternativo a quello scudocrociato . Inoltre rivolse anche una critica ai comunisti ("Cessate di proporre mirabolanti politiche che nemmeno da soli potreste attuare (...). Rivolgetevi come interlocutori ai laburisti inglesi e alla socialdemocrazia tedesca, e non agli sparuti gruppi comunisti belgi, olandesi, scandinavi, inglesi, che non rappresentano nessuna reale posizione democratica e popolare nei loro Paesi") a cui rispose Togliatti in persona . Successivamene, i due leader politici ebbero un cordiale scambio di battute.
    Sempre nel 1959 rimuoverà Craxi dalla guida degli Universitari Italiani. Il seguento è un anno di difficoltà economiche: viene dal Belgio, dove ha lavorato in una fabbrica di scarpe ma non ha il permesso per rimanere. Si presenta quindi alla redazione de Il Giorno a Parigi, divenendone corrispondente.
    Quando il Partito Radicale entra in crisi e rischia lo scioglimento, torna a raccogliere, assieme a pochi amici e aderenti alla corrente di "sinistra radicale", la difficile eredità e nel 1963 ne assume la segreteria. Nel 1966 fonda la LID (Lega Italiana Divorzio) che contribuirà in maniera determinate, nel 1970, a far approvare la legge Fortuna-Baslini.
    Intanto sviluppa un intenso dialogo con Aldo Capitini sul significato e le forme della nonviolenza, per il rinnovamento della politica, non solo in Italia. Nel 1968 è imprigionato a Sofia per avere protestato contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Nel 1972 contribuisce a ottenere, anche con uno sciopero della fame, la legalizzazione dell'obiezione di coscienza.
    La battaglia per la legge sul divorzio
    Il 1° ottobre 1965, il deputato socialista Loris Fortuna presentò una proposta di legge volta ad introdurre, in casi limitati, lo scioglimento del matrimonio. I Radicali si resero conto che era possibile trasformare quello che per lunghi anni era stato un fatto privato in un problema di carattere sociale. Infatti, sommando i seicentomila separati legali con il milione e mezzo circa di separati di fatto, e con le altre migliaia di persone coinvolte nelle separazioni, complessivamente si arrivava ad almeno un dieci/dodici per cento della popolazione italiana in un modo o nell'altro direttamente interessata. Sicché tutte queste persone avrebbero potuto rappresentare un vasto potenziale di mobilitazione politica.
    Una tale situazione si presentava perciò come il terreno ideale per la sperimentazione della concezione che i radicali, guidati da Marco Pannella, avevano della politica e del partito: fare appello ai diretti interessati alle singole battaglie, individualmente, assicurando loro attraverso movimenti organizzati, o anche attraverso un vero e proprio partito, un modo per esprimersi politicamente. I Radicali pensavano infatti che, nella società italiana, i costumi erano ormai, a metà degli anni Sessanta, molto variati rispetto al diritto vigente.
    Dopo la presentazione del progetto di legge Fortuna, i Radicali suggerirono dunque di organizzare un sostegno da parte dell'opinione pubblica, unico modo per evitare l'insabbiamento della questione. A questo punto furono decisamente aiutati dal fatto che il settimanale popolare ABC appoggiò subito l'iniziativa, assicurando così una vasta eco tra il pubblico, proprio lo scopo che i radicali si proponevano. Nel gennaio del 1966 Marco Pannella e l'avvocato Mauro Mellini annunciarono la costituzione della Lega Italiana Divorzio o, più semplicemente, LID (Lega italiana per l'introduzione del divorzio). La struttura della Lega era disegnata come centro di coordinamento delle attività svolte in tutto il Paese, un organismo assai aperto e informale, la cui novità principale stava nel fatto che i componenti della direzione nazionale, pur provenienti da partiti diversi, ne facevano parte a titolo personale e non come delegati della forza politica di appartenenza.
    La Lega, per riuscire nei suoi intenti, da una parte usò strumenti volti ad assicurare l'informazione sulle proprie attività e ad ampliare le adesioni, dall'altra si valse di pressioni dirette sui singoli parlamentari affinché si prodigassero per accelerare l'iter parlamentare della legge sul divorzio. Allo scopo furono pubblicati alcuni fogli, senza periodicità fissa, fino ad una tiratura di centocinquantamila copie: "Battaglia divorzista", organo ufficiale della Lega, "Il divorzio" e "Notizie LID". La LID nazionale organizzò poi alcune manifestazioni di massa con i rappresentanti dei partiti laici, riuscendo a raccogliere varie migliaia di partecipanti. Nel 1970, una maggioranza parlamentare che comprendeva il PCI, il PSI e il PLI, approvò la legge sul divorzio, ricordata anche con il nome di "legge Fortuna-Baslini".
    Parlamentare
    Nel 1973 Pannella fonda e dirige il quotidiano "Liberazione", che uscirà dall'8 settembre 1973 al 28 marzo 1974. Nel 1974 contribuisce al mantenimento del divorzio, con la vittoria dei NO nel referendum, tenutosi nel maggio di quell'anno (promosso da movimenti d'ispirazione cattolica). Nel 1978 viene sconfitto in quello contro il finanziamento pubblico dei partiti ma il PR, unico partito a sostenerlo con una forza elettorale del 2%, riesce a ottenere il 40% di SI, contro tutti gli altri partiti coalizzati per il NO all'abolizione del finanziamento pubblico.
    A partire da questo periodo Pannella sviluppa la riflessione sulla depenalizzazione dell'uso delle droghe. Nel 1975 si fa arrestare per aver fumato uno spinello e, da allora, chiede la legalizzazione delle droghe, sostenendo il paragone tra il proibizionismo sull'alcool degli anni Venti, alimento economico della criminalità mafiosa (erano i tempi di Al Capone), e il proibizionismo sulle droghe, fiorente business per tutte le mafie mondiali.
    Nel 1976 è entrato in Parlamento. In questi anni sostiene una linea di forte opposizione alla amplissima maggioranza parlamentare incentrata sull'accordo tra DC e PCI, che definisce polemicamente "ammucchiata", o "monopartitismo imperfetto". A questo periodo risale anche la nascita, e la successiva diffusione sull'intero territorio nazionale, di Radio Radicale, prima emittente nazionale a trasmettere in diretta i dibattiti del Parlamento, i congressi dei partiti politici e delle associazioni sindacali e i più importanti processi penali.
    Marco Pannella con Giovanni Paolo II e Emma Bonino
    Dal 1979 è europarlamentare e, fino al 1985, si batte contro la fame nel mondo. Ha organizzato, con altre forze politiche, i referendum anti-caccia e anti-nucleari. Nel 1985 ha contribuito alla nascita delle Liste Verdi, anche mettendo gratuitamente a disposizione del movimento ambientalista il simbolo elettorale del Sole che ride. Verso la fine degli anni Ottanta è stato il promotore della trasformazione del Partito Radicale in partito "transnazionale" e "transpartito", partito che da allora in poi concentrerà la sua azione politica verso gli obiettivi dell'abolizione della pena di morte in tutto il mondo, dell'affermazione universale di alcuni diritti umani e della democrazia, dell'istituzione di un tribunale internazionale, in ambito ONU, in grado di sanzionare i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità.
    Dal 1986 chiede leggi elettorali maggioritarie e uninominali. Ha sostenuto l'elezione, effettivamente conseguita, dei deputati Leonardo Sciascia, Toni Negri (campagna per la giustizia sul c.d. processo "7 aprile"), Enzo Tortora (campagna per la "giustizia giusta"), Cicciolina (con la collaborazione decisiva di alcuni quotidiani alla ricerca di sensazionalismo, in particolare La Repubblica di Eugenio Scalfari) e Domenico Modugno.
    Non tutte queste candidature portano fortuna al suo partito. Toni Negri ne approfittò per fuggire in Francia, e Cicciolina si limitò a dare scandalo senza contribuire realmente alla causa radicale. Nell'elezione successiva Cicciolina fondò, con altre pornostar e sotto la supervisione del regista Riccardo Schicchi, il Partito dell'Amore, che non ottenne deputati.
    Nel 1992-1993 ha promosso e vinto, insieme con il parlamentare democristiano Mario Segni e con altri rappresentanti politici, il referendum sulla Legge elettorale. Tale successo politico ha determinato il passaggio dal sistema elettorale proporzionale puro ad un sistema elettorale ibrido, per tre quarti maggioritario uninominale, per la parte restante ancora proporzionale. In quegli stessi anni, ulteriore significativa vittoria è stata ottenuta da Pannella con la amplissima prevalenza dei sì nel referendum, sempre promosso dal movimento Radicale, per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (lo stesso quesito referendario era stato sottoposto come già detto al voto degli elettori nel 1978), ma tale finanziamento è stato sostanzialmente reintrodotto pochi anni dopo dalla grande maggioranza delle forze politiche.
    Il nuovo millennio
    Le posizioni interventiste assunte in numerose occasioni hanno fortemente incrinato il rapporto con il mondo pacifista, che ne ha spesso criticato la deriva militarista. Va sottolineato che Marco Pannella e i Radicali non si definiscono pacifisti a oltranza, ma nonviolenti, in quanto utilizzano questi metodi per portare avanti le loro battaglie politiche. Pannella ha sempre rivendicato che il padre della nonviolenza, il Mahatma Gandhi, sosteneva che il nonviolento si batte ad oltranza per evitare la guerra, ma nel momento in cui la guerra scoppia, "ha il dovere di schierarsi", distinguendosi dall'imbelle "anima bella".
    Attualmente è deputato al Parlamento europeo, per la "Lista Bonino" dei Radicali italiani, subentrato nel 2004 in seguito alla rinuncia di Emma Bonino che ha accettato l'incarico in un'altra circoscrizione. Pannella ha ricevuto, in tutta Italia, circa 66.000 voti. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa.
    È membro della Commissione per gli Affari esteri; della Commissione per il controllo dei bilanci; della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Delegazione per le relazioni con Israele; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Sud-Est asiatico e l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN). Sempre degli ultimi anni ha sostenuto la campagna contro la pena di morte, insieme all'associazione Nessuno tocchi Caino.
    La "Rosa nel Pugno"
    Dopo aver avuto occasioni di convergenza elettorale con il centrodestra nel 1994 e aver collocato il movimento radicale fuori dai poli nel 1996 e nel 2001, alle elezioni politiche del 2006 passa al centrosinistra. È coautore della convergenza politica ed elettorale dei Radicali Italiani con i Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli che, insieme, danno vita alla Rosa nel Pugno e ad una piattaforma politica che viene sintetizzata dallo slogan, proposto da Pannella, "Blair, Fortuna, Zapatero". La lista, nonostante i migliori auspici, raggiunge il 2,6%, non discostandosi troppo dai precedenti risultati elettorali dei due Partiti.
    Alle elezioni 2006 è candidato in tale lista al Senato ma, in seguito della interpretazione data alla Legge elettorale che prevede sbarramenti regionali al 3%, la Rosa nel Pugno non riesce ad eleggere nemmeno un Senatore e lo stesso Pannella non entra in Parlamento. Fa ricorso al Senato per l'attribuzione di otto seggi: quattro di essi, secondo i ricorrenti, sarebbero spettati alla Rosa nel Pugno; tra di essi, uno sarebbe dovuto essere assegnato a Pannella.
    Le nuove campagne
    Ha poi lanciato, nel solco delle sue precedenti iniziative internazionali come quella per la fame nel mondo, una iniziativa per un Grande Satyagraha per la Pace, una proposta di accoglimento di Israele nell'Unione Europea, campagne ormai abituali come il sostengo al Tibet (ha spesso incontrato il Dalai Lama Tenzin Gyatso) e l'iniziativa per la moratoria, da lui più volte contrapposta all'abolizione della pena di morte a suo parere revocabile dagli stati non democratici e comunque secondo lui non realisticamente conseguibile a breve termine. La richiesta di moratoria è stata presentata dal governo italiano all'ONU) e ratificata dalla sua Assemblea Generale il 18 dicembre 2007.
    Marco Pannella assieme al XIV Dalai Lama
    Il 21 luglio 2007 ha annunciato di essere disposto a candidarsi alla segreteria del Partito Democratico. La sua candidatura è stata tuttavia respinta in quanto il partito radicale e/o la Rosa nel Pugno non risultano essere confluiti all'interno del nascente Partito, ma si pongono piuttosto come alternativa ad esso. Come nel caso analogo che ha coinvolto Antonio Di Pietro, il comitato elettorale del costituendo Partito Democratico pose come presupposto per l'accettazione della candidatura l'entrata del partito di appartenenza nel PD.
    Successivamente il PD si è detto contrario anche a candidarlo nelle proprie liste alle elezioni politiche del 2008, dopo che Pannella si era detto disponibile ad un'alleanza del gruppo dei Radicali con i democratici, visto il regolamento interno che vieterebbe di superare un certo numero di legislature; Pannella invece sostiene che su di lui ci sia un "veto politico". Ciò nonostante, nove candidati radicali sono stati comunque eletti nelle liste democratiche.
    Disobbedienza civile e problemi giuridici
    Pannella, a causa delle sue ripetute proteste civili e delle provocazioni, che egli, in accordo con lo spirito del Partito Radicale, considera azioni nonviolente di disobbedienza civile, è incorso in diversi processi penali dagli esiti che qui si elencano:
    27 agosto 1995
    Roma, Porta Portese (1° troncone) Imputato: Marco Pannella 13/06/01: condannato definitivamente in Cassazione a 8 mesi di libertà vigilata o, in alternativa, 4 mesi di reclusione. Pena eseguita.
    28 dicembre 1995
    Roma, Piazza Navona Imputato: Marco Pannella 18/01/99: condannato in primo grado a 2 mesi e 20 giorni di reclusione. Riconosciuto il fatto di lieve entità perché l’azione è stata commessa per motivi di particolare valore sociale. 12/02/02: assolto in appello “perché il fatto non costituisce reato”
    28 dicembre 1995
    Roma, Rai-TV - Cessione in diretta TV ad Alda D'Eusanio Imputato: Marco Pannella 18/06/01: assolto in appello
    12 ottobre 1997
    Roma, Piazza Navona Imputati: Marco Pannella, Rita Bernardini, Olivier Dupuis, Pigi Camici, Alessandro Caforio, Cristiana Pugliese, Mauro Zanella 12/10/01: Marco Pannella e Rita Bernardini condannati in primo grado a 3 mesi e 700 € di multa, pena convertita in 4.186 € di multa 12/10/01: Olivier Dupuis, Pigi Camici, Alessandro Caforio, Cristiana Pugliese, Mauro Zanella, condannati in primo grado a 2 mesi e 20 giorni e 520 € di multa, pena convertita in 3.168 € di multa 14/02/2005: assolti in appello “perché i fatti loro ascritti non costituiscono reato”
    20 ottobre 1997
    Milano, Piazza Scala Imputati: Marco Pannella, Rita Bernardini, Lucio Bertè (Pannella non era presente alla manifestazione) 10/12/99: Gip, non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”
    ottobre - novembre 1997
    Roma, 1) Piazza San Carlo 2) Piazza San Carlo 3) Largo Goldoni – tre disobbedienze che hanno dato origine ad un maxi processo Imputati: Marco Pannella, Rita Bernardini, Anna Autorino, Alessandro Caforio, Sergio Stanzani, Mauro Zanella, Pigi Camici, Antonio Borrelli, Cristiana Pugliese, Clotilde Buonassisi, Veronica Orofino, Olivier Dupuis, Gianfranco Dell'Alba, Paolo Pietrosanti, Giorgio Cusino, Alexandre De Perlinghi, Michel Sancisse, Thierry Meyssan, Rolando Parachini, Eric Picard, Michel Sit Bon 17/10/2001: Marco Pannella, condannato in primo grado a 8 milioni di multa e 10 giorni di carcere da aggiungersi con il vincolo della continuazione ai 2 mesi e 20 giorni per una vicenda analoga avvenuta a Piazza Navona per la quale però è stato assolto il 12 febbraio 2002 29/01/2004: Marco Pannella, posizione stralciata in appello per impegni al Parlamento Europeo. Da fissare nuovo ruolo
    28 gennaio 2002
    Manchester (GB), Stazione di Polizia di Stockport,detenzione di cannabis e hashish in solidarietà con i deputati Davies e Cappato Protagonista: Marco Pannella; nessun intervento da parte delle forze dell’ordine
    Vita privata
    Pannella vive a Roma da moltissimi anni e ha convissuto per trent'anni (dal 1974) con la ginecologa Mirella Parachini, oggi dirigente dell'Associazione Luca Coscioni.
    Curiosità
    La canzone "Il Signor Hood" (ispirata al "bandito buono" John Wesley Harding, cantato anche da Bob Dylan nell'album omonimo) di Francesco De Gregori, con la dedica "A M. con autonomia", che spicca sulla copertina del disco Rimmel, si riferisce proprio a Marco Pannella, del quale il cantautore romano fu negli anni '70 un fervente ammiratore.
    La versione originale di "Ohi Maria", fortunata canzone degli Articolo 31, contiene un esplicito riferimento alla battaglia antiproibizionista di Marco Pannella ("...le vacanze le farò in Giamaica, dalla mia maria bella, aspetto, intanto voto Pannella e canto...").
    Nel 1995 durante una delle sue campagne non violente, regalò alla conduttrice Alda D'Eusanio un panetto di hashish da 200 g in diretta televisiva.
    Nel gennaio del 2007, Marco Pannella ha avuto uno scontro con Vittorio Sgarbi durante una puntata della trasmissione Buona Domenica. Nel corso della lite, i due si sono reciprocamente accusati di aver preso soldi da Berlusconi, in riferimento alla loro vecchia comune alleanza col "Cavaliere", nel 1996.
    Alla fine di marzo del 2007 la Kaos Edizioni ha pubblicato "A sinistra del PCI", volume che raccoglie gli interventi parlamentari più importanti del leader radicale tra il 1976 e il 1979. Nel novembre dello stesso anno è seguita la pubblicazione di "Contro i crimini di regime", volume sempre edito dalla Kaos, che raccoglie gli interventi pronunciati fra il 1980 e il 1986. Entrambi i volumi sono a cura di Lanfranco Palazzolo, giornalista di Radio Radicale.
    Note


      ^ http://www.radioradicale.it/exagora/il-ragionevole-sregolamento-dei-sensi
      ^ «Sempre più necessaria quella aggregazione alternativa di sinistra liberale e di destra storica per la quale entrammo in parlamento dicendo che la sinistra sarebbe potuta essere "di alternativa" solo una volta acquisito il senso dello "stato di diritto" appannaggio della destra storica»; "Il “quasi-testamento” di Marco Pannella", Fai notizia, dal sito di Radio Radicale,
      ^ «Pannella precisa: "Con il centro destra non abbiamo certo in comune la destra storica, ma sicuramente l'elettorato del 1994"»; conferenza stampa di Marco Pannella a Milano, 15/01/05.
      ^ da Il Riformista, "«Craxi mi voleva come suo erede» Pannella apre le braccia ai socialisti", 1 luglio 2005
      ^ http://radicali.radicalparty.org/view.php?id=19085
      ^ a b c Dal sito Eclettico.org
      ^ Pena di morte. Pannella, moratoria grande vittoria su fondamentalismo abolizionista: "Abbiamo scelto l’obiettivo della moratoria perche' esigere l'abolizione della pena di morte tout court sarebbe stato inutile"; "È stata la vittoria del buon senso contro l'imbecillità intollerante dell'abolizionismo"
      ^ radicali.it
      ^ http://www.emmabonino.it/press/about_emma_bonino/6229
      ^ http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200712articoli/28424girata.asp

    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Marco Pannella
    Articolo su Wikinotizie: Pannella sarà ricoverato 4 gennaio 2007
    Collegamenti esterni
    Scheda personale al Parlamento europeo
    Dichiarazione di interessi finanziari
    Scheda su openpolis.it di Marco Pannella
    Pannella-Bonino S.p.A.
    Registrazioni audiovideo integrali di Marco Pannella sul sito di Radio Radicale
    Gli amici di Aldo Capitini denunciano la deriva violenta di Marco Pannella e chiedono che non usi più l'immagine di Gandhi
    Perdo&Stravinco: la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE (1988). Com'è nata, quanto è cresciuta, perché non è stata accolta. (A cura di Gaetano Dentamaro )
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