Marco Materazzi (37)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 19 Agosto 1973
  • Professione: Calciatore
  • Luogo di nascita: Lecce (LE)
  • Nazione: Italia
  • Marco Materazzi in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Marco Materazzi
  • Wikipedia: Marco Materazzi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un calciatore italiano, difensore centrale dell'Inter e della Nazionale italiana. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006, nella finale del 9 luglio contro la Francia ha segnato il gol del pareggio ed uno dei rigori finali.

    Carriera
    Club

    Esordi ed esperienza inglese


    Nasce a Lecce nel 1973 durante il soggiorno dei genitori (mamma Anna e papà Giuseppe) nella città salentina dovuto alla professione del padre, che all'epoca giocava con l'US Lecce.
    Inizia la carriera nei campionati minori del calcio italiano. Comincia in serie B con il Messina senza però giocare. Veste le maglie di Tor di Quinto (1991-1992), Marsala (1993-1994) e il Trapani (1994-1995).
    Viene poi acquistato dal Perugia, con una presenza in Serie B, nel 1995, ma trascorre parte della stagione 1996-1997 nel Carpi, squadra allora militante in Serie C. Nella stagione seguente torna al Perugia. Esordisce in serie A il 2 febbraio 1997, in Perugia-Inter 0-0. Al termine del campionato la squadra perugina retrocede in serie B. Nel 1998-1999 milita nella squadra inglese dell'Everton (27 presenze, 1 gol e 4 espulsioni).

    Ritorno in Italia e record di gol


    Terminata la fallimentare e breve parentesi inglese, Materazzi fa ritorno in Italia, ancora al Perugia. Nella stagione 2000-2001 segna 12 gol, record per un difensore della massima divisione italiana. È quello il suo ultimo anno nella squadra umbra. In estate infatti, si trasferisce all'Inter, squadra in cui milita tuttora.

    Gli anni all'Inter


    Giunto all'Inter, guadagna immediatamente il posto da titolare e archivia la sua prima stagione in nerazzurro collezionando 32 presenze stagionali (23 in campionato) segnando 2 gol (uno in coppa Uefa) e sfiorando la vittoria dello scudetto. Nella stagione seguente (2002-2003), grazie alle sue ottime prestazioni, diventa uno dei calciatori più schierati dall'allenatore Cuper, al punto da farsi preferire a Fabio Cannavaro. Totalizza così altre 33 presenze (tra campionato e coppe) e segna un gol. A metà della stagione 2003-2004, con l'arrivo di Alberto Zaccheroni, Materazzi conserva il posto da titolare, segna 4 gol e si afferma definitivamente come un beniamino dei tifosi.
    Il 2 febbraio 2004 al termine della partita di campionato con il Siena (vinta dall'Inter per 4-0), Materazzi aggredisce il giocatore avversario Bruno Cirillo procurandogli una ferita al labbro. Ad aggravare il gesto la situazione del giocatore dell'Inter che, non convocato, non doveva essere presente nei pressi del campo ma si doveva accomodare in tribuna. Il risultato fu: squalifica fino al 29 marzo per Marco Materazzi, all'Inter è stata inflitta una multa di 5.000 € per aver permesso la presenza di Materazzi a bordo campo anche se non figurava sulla lista dei convocati. Lo stop per Materazzi comprendeva 8 giornate di campionato, le semifinali di Coppa Italia, l'eventuale finale e chiaramente anche le partite della nazionale.
    Nell'estate 2005 l'arrivo di Walter Samuel all'Inter sembra segnare la fine della carriera nerazzurra di Materazzi. Tuttavia alcune buone prestazioni convincono il tecnico Roberto Mancini a riconsegnargli la maglia da titolare, a scapito dello stesso Samuel.
    Con l'Inter ha vinto tre scudetti (uno d'ufficio in seguito allo scandalo del calcio italiano del 2006), due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane.
    Come già successo nel campionato del mondo 2006 vinto dall'Italia, anche nella stagione 2006-2007 della Serie A Materazzi ricopre un ruolo fondamentale per la vittoria finale. Con una serie di prestazioni eccellenti è tra gli artefici della conquista del 15° scudetto dei nerazzurri. Il 22 aprile, nella partita giocata in trasferta contro il Siena, segna la doppietta decisiva per il 2-1 finale che decreta la vittoria matematica del titolo con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Ha segnato 10 gol in Serie A.
    Ancor prima dell'inizio della stagione 2007-2008 subisce un grave infortunio in Nazionale che lo tiene lontano dal campo di gioco per diverse giornate, superato il quale riprende, grazie anche ai gravi infortuni di Samuel e Córdoba, il ruolo di titolare al centro della difesa di Mancini, non mostrando, comunque, un grande stato di forma fisica. Vince il suo terzo scudetto con la maglia nerazzurra.
    Inizia la stagione 2008-2009 con il nuovo mister José Mourinho. Dopo aver giocato spesso nel primo precampionato, subisce un infortunio muscolare che lo tiene fuori fino alla prima di campionato, influendo in negativo sulla sua preparazione. Al rientro in campo non mostra grande condizione atletica e alcune prestazioni non proprio eccellenti, oltre ad altri continui guai muscolari, gli fanno perdere il posto a favore di Samuel, rientrato dopo l'infortunio. Nonostante ciò segna comunque la sua prima rete stagionale a Nicosia, contro l'Anorthosis Famagosta in occasione della quarta giornata di Champions League.
    Nazionale
    Esordisce in azzurro a 27 anni, il 25 aprile 2001 in Italia-Sudafrica (1-0), sotto la direzione del CT Giovanni Trapattoni.
    Con la Nazionale Materazzi partecipa ai Mondiali 2002, agli Europei 2004, ai Mondiali 2006 e agli Europei 2008.
    Ai Mondiali 2006 parte come riserva, ma diventa titolare a causa dell'infortunio di Alessandro Nesta nel terzo incontro delle fase a gironi. In seguito segna due gol (con Luca Toni, capocannoniere degli Azzurri), uno contro la Repubblica Ceca (la sua prima marcatura in nazionale), all'esordio, appena subentrato, e una in finale contro la Francia.
    Il 26 giugno viene espulso durante la partita degli ottavi di finale contro l'Australia per una decisione arbitrale che lo vede colpevole di un fallo inesistente; saltata per squalifica la partita dei quarti di finale contro l'Ucraina torna al centro della difesa per la semifinale Italia-Germania del 4 luglio 2006 e per la finale tra Italia e Francia, vinta dall'Italia dopo i calci di rigore.
    Dopo pochi minuti della finale di Berlino, l'arbitro fischia un rigore in favore della Francia per un fallo di Materazzi, che però si riscatta segnando il gol del pareggio pochi minuti dopo, con un colpo di testa. Nei tempi supplementari, a seguito di un confronto verbale, provoca una reazione del campione francese Zinédine Zidane, che lo colpisce con una testata in pieno petto; il gesto costa al francese l'espulsione. Segna poi il secondo rigore della sequenza finale.
    Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, ha comminato a Materazzi due giornate di squalifica e Zidane con tre (le quali peraltro dovranno essere scontate presso la FIFA, essendosi il francese ritirato alla fine di quel torneo).
    Il 18 agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha spiegato cosa sia realmente accaduto nell'episodio della finale dei Mondiali 2006: Zinédine Zidane, infastidito dalla stretta marcatura del difensore italiano, avrebbe chiesto a Materazzi se per caso volesse la sua maglietta e, nel caso, di aspettare la fine del match, ricevendo come risposta da parte dell'interista:
    Durante un'amichevole contro l'Ungheria il 22 agosto 2007 rimedia un brutto infortunio alla coscia che lo tiene lontano dai campi di calcio per 3 mesi. Dopo una stagione non brillante nel suo club, Materazzi viene comunque inserito dal CT Roberto Donadoni nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008.
    Nelle intenzioni del tecnico, Materazzi doveva partire dietro i titolari Cannavaro e Barzagli, ma l'infortunio del capitano Fabio Cannavaro a una settimana dalla partita d'esordio lo riporta nell'undici iniziale. Il 9 giugno 2008 è titolare nella prima partita del girone, Olanda-Italia (3-0). Il risultato negativo e la prestazione incolore della difesa fanno sì che Materazzi (cosi come Barzagli, suo partner nella prima partita) non venga più schierato per il resto del torneo, che per la Nazionale si conclude ai quarti di finale.
    In vista dei Mondiali 2010, il c.t. Lippi ha fatto capire che molto probabilmente non verrà scelto per la spedizione azzurra.
    Vita privata
    È figlio d'arte. Il padre Giuseppe giocava in Serie B negli anni Settanta e ha allenato varie squadre. La madre venne a mancare quando Marco aveva 15 anni. Ha due fratelli: Monia e Matteo. È sposato con Daniela e ha 3 figli: Gianmarco, Davide e Anna.
    Il 4 settembre 2007 ha pubblicato un'autobiografia (scritta insieme ai giornalisti Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport e a De Ponti del Corriere della Sera) intitolata Una vita da guerriero, che parte dalle famose "6 parole" pronunciate verso Zidane durante la finale del Mondiale e ripercorre tutta la sua vita.
    Statistiche
    Cronologia presenze e reti nei club
    Statistiche aggiornate al 22 novembre 2008
    Cronologia presenze e reti in Nazionale
     Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale -  Italia
    Palmarès
    Club
    Campionato italiano: 3

    Inter: 2005-2006 (a tavolino), 2006-2007, 2007-2008

    Coppa Italia: 2

    Inter: 2004-2005, 2005-2006

    Supercoppa italiana: 3

    Inter: 2005, 2006, 2008

    Nazionale
    Campionato del mondo: 1

    2006

    Individuale
    Oscar del calcio AIC: 1

    Migliore difensore: 2007

    Onorificenze
    Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
    Curiosità
    Il 27 marzo 2007, in occasione della partita Italia-Scozia del giorno seguente giocata nello Stadio San Nicola di Bari, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del capoluogo pugliese.
    Si è fatto tatuare sul corpo ben 25 tatuaggi.
    È testimonial del canale all-news France 24.
    Il Times lo ha classificato al 45° posto nella classifica dei 50 giocatori più cattivi della storia del calcio.
    Nella lega di calcio statunitense MPSL c'è una squadra di nome Dirty Ducks, che precedentemente si chiamava Materazzi's Chest.
    Il suo numero è il 23 perché si è sposato il 23 luglio, il primo figlio è nato il 23 dicembre e perché è fan di Michael Jordan.
    Durante la partita Germania-Italia semifinale del mondiale 2006, è stato protagonista di un episodio singolare: infatti dopo il gol di Grosso ha curiosamente abbracciato l'arbitro Benito Archundia.
    Note

      ^ Lippi: per il 2009 la mia speranza è Amauri in azzurro sport.sky.it
      ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi
      ^ Marco Materazzi testimonial per 'France 24'
      ^ Articolo su timesonline.co.uk

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    Collegamenti esterni
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    (EN) Statistiche su Footballdatabase.com



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