Manuel Noriega (72)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Manuel Antonio Noriega
  • Data di nascita: 11 Febbraio 1938
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Città di Panama
  • Nazione: Panamá
  • Manuel Noriega in Rete:

  • Wikipedia: Manuel Noriega su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Noriega durante il processo a Miami
    Manuel Antonio Noriega (Panamá, 11 febbraio 1938) è un militare e politico panamense.
    È stato generale di Panama e de facto un leader militare del paese dal 1983 al 1989. Egli inizialmente fu supportato dalla CIA, dagli anni '50 al 1986. Ma dal 1987 circolarono accuse contro di lui per commercio di droga e finì per trovarsi in conflitto con gli Stati Uniti, i quali nel dicembre 1989 avviarono l'Operazione Giusta Causa e Noriega si rifugiò nella nunziatura vaticana. Nel 1990 però si consegnò agli americani e nel 1992 venne processato e condannato a 40 anni di carcere per spaccio di droga e violazione dei diritti umani.

    Biografia
    Noriega percorse la carriera di soldato, studiando e ricevendo l'educazione nella Scuola Militare di Chorrillos a Lima, capitale del Perù e alla scuola americana di Fort Benning, in Georgia. Egli entrò nella Guardia Nazionale nel 1967 e venne promosso Luogotenente nel 1968. Ebbe un ruolo importante nel Colpo di Stato militare che rimosse Arnulfo Arias dal potere; secondo quello che disse Noriega, né lui né il suo aiutante Omar Torrijos furono coinvolti. Nella lotta di potere che seguì il colpo di stato, che includeva un fallito attentato nel 1969, Noriega aiutò Torrijos. Egli ricevette la promozione a luogotenente-colonello e ricevette il comando dei servizi segreti militari (polizia segreta) di Torrijos, Comandante delle Forze Armate del nuovo governo. Con questo incarico, egli condusse una brillante campagna contro i guerriglieri contadini nell'ovest di Panama, e ci furono dichiarazioni secondo cui egli orchestrò la "scomparsa" di alcuni oppositori politici. Comunque, Noriega stesso affermò, che seguendo le istruzioni di Torrjos, negoziò un'amnistia per 400 guerriglieri sconfitti, mettendoli in grado di tornare dall'esilio in Honduras e in Costa Rica.
    Omar Torrijos morì in un incidente aereo nel 1981 (in un libro intitolato Confessioni di un sicario dell'economia, pubblicato nel 2004, l'autore, John Perkins dichiara che una bomba fu messa a bordo dell'aereo da interessi americani). Gli successe Rubén Darío Paredes, mentre Noriega diventò Capo di Stato Maggiore. Noriega incrementò la sua posizione come leader de facto con la sua promozione a generale nell'agosto 1983. Noriega propose un'alleanza agli Stati Uniti. Malgrado il trattato del canale, egli permise che gli USA istituissero dei posti d'ascolto a Panama, agì come intermediario diplomatico con il presidente cubano Fidel Castro, e accettò una richiesta del governo statunitense di dare rifugio allo Shah dell'Iran. Noriega aiutò le forze filo-statunitensi in El Salvador e in Nicaragua agendo come canale per i soldi statunitensi, e secondo alcune fonti, per le armi. Comunque, Noriega sostiene che la sua politica durante quel periodo fu essenzialmente neutrale, permettendo ai partigiani di ambo le parti dei vari conflitti, libertà di movimento a Panama, fintanto che non cercavano di usare Panama come base per operazioni militari. Egli respinse le richieste dell'esponente della destra salvadoregna Roberto D'Aubuisson, di limitare i movimenti dei capi dell'FMLN (insorti salvadoregni di sinistra) a Panama, e similarmente respinse le richieste del tenente colonnello statunitense Oliver North di fornire assistenza militare ai Contras del Nicaragua. Noriega insiste nel dire che il suo rifiuto di andare incontro alle richieste di North sta alla base della campagna statunitense per estrometterlo.
    Deposizione
    Nell'ottobre 1984, si tennero le prime elezioni presidenziali dal 1972, vinte da Nicolas Ardito Barletta, tra sospetti di frode, con un piccolo margine di 1.723 voti. Barletta era stato uno studente del Segretario di Stato degli Stati Uniti George Schultz, ed era appoggiato dagli USA e da Noriega. Barletta si ritirò dalla carica nel settembre 1985 e gli successe il vicepresidente, Eric Arturo Delvalle.
    Secondo dichiarazioni rilasciate nel 1988 dall'ex direttore della CIA, Ammiraglio Stansfield Turner, Noriega era sul libro-paga della CIA fin dai primi anni '70, e mantenne l'appoggio statunitense fino al 5 febbraio 1988, quando la DEA lo incriminò per traffico di droga in relazione alle sue attività precedenti al 1984. Il 25 febbraio Delvalle emanò un decreto, dichiarando che Noriega era stato sollevato dai suoi incarichi. Noriega ignorò il decreto, che egli sostiene non avere basi legali, e Delvalle partì per gli USA. Noriega sostiene che il 18 marzo 1988, si incontrò con funzionari del Dipartimento di Stato degli USA William Walker e Michael Kozak, i quali gli offrirono 2 milioni di dollari perché andasse in esilio in Spagna. Noriega sostiene di aver rifiutato l'offerta.
    A questo punto, l'amministrazione Reagan fece una campagna per la deposizione di Noriega. I media USA davano retta alle accuse che sostenevano che Noriega aveva avuto un ruolo nell'assassinare il critico Hugo Spadafora. Noriega soffrva di una grave forma di acne e venne soprannominato "faccia d'ananas" dalla stampa statunitense, a causa del suo aspetto butterato.
    Gli USA incoroggiarono la formazione della Crociata Civica, che Noriega sostiene essere la creazione dell'incaricato d'affari dell'ambasciata statunitense John Maisto, che organizzò il viaggio dei capi della Crociata Civica nelle Filippine per apprendere le tattiche del movimento appoggiato dagli USA per rovesciare Ferdinand Marcos. I sostenitori di Noriega facevano riferimento alla Crociata Civica come alla creatura dei rabiblancos (le "code bianche"), l'elite benestante di estrazione europea che dominava il mondo degli affari panamense. Noriega, come Torrijos, diceva di rappresentare la maggior parte della popolazione panamense (egli stesso era meticcio) che era povera e di discendenza mista spagnola, amerinda e aricana. I sostenitori di Noriega sbeffeggiavano le dimostrazioni della Crociata Civica come "le proteste della Mercedes Benz", deridendo le signore benestanti che percuotevano pentole e padelle rivestite in Teflon (invece che le più rozze e rumorose pentole e padelle tradizonalmente usate dai poveri nelle proteste in Sud America), o che mandavano le loro donne di servizio a protestare al posto loro. La stampa statunitense comunque mostrò molta simpatia per queste dimostrazioni.
    Le elezioni del 1989 furono molto controverse. Un americano, Kurt Muse, venne apprezzato dalle autorità panamensi, dopo che mise in piedi una sofisticata installazione con radio e computer, studiata per disturbare le radio panamensi e trasmettere falsi risultati elettorali. Il governo panamense decise di far continuare le elezioni; il candidato di Noriega perse per il 37% dei voti contro il candidato degli USA, Guillermo Endara Galimany. Ci furono accuse di irregolarità elettorali da entrambe le parti, ma le elezioni vennero dichiarate legittime dall'ex presidente statunitense Jimmy Carter e da un alleato statunitense, il Vescovo Marcos McGrath. Noriega cancellò le elezioni e usò le sue truppe per reprimere le dimostrazioni.
    Gli USA imposero delle sanzioni economiche, e le truppe USA fecero grandi esercitazioni e manovre, che Noriega sostenne essere provocatorie e in violazione del Trattato del Canale di Panama. Il 15 dicembre 1989, la stampa statunitense riportò che Noriega aveva dichiarato lo stato di guerra contro il governo USA. Noriega contesta duramente questa caratterizzazione, sostenendo che le sue dichiarazioni si riferivano alle azioni statunitensi contro Panama, e non rappresentavano una dichiarazione di ostilità da parte di Noriega. Le sue forze uccisero un Marine a Città di Panama. Si disse anche che le sue forze si impegnarono in diffuse molestie nei confronti di altri soldati statunitensi, tra cui almeno un caso di abuso sessuale.
    Il 20 dicembre 1989 gli USA invasero Panama con 27.000 soldati nell'Operazione Giusta Causa, e Guillermo Endara Galimany prestò giuramento come presidente in una installazione militare USA (cinque anni dopo, nell'elezione successiva, Endara perse contro Ernesto Pérez Balladares del Partito Democratico Rivoluzionario di Noriega.) Gli scontri tra soldati USA e forze della difesa panamense durarono per cinque giorni. Secondo fonti governative USA, diverse centinaia di panamensi rimasero uccisi (principalmente civili), e morirono 23 soldati statunitensi. Fonti latino-americane e internazionali hanno stimato il tributo di sangue dei civili nell'ordine delle 3.000 unità, oltre a 20.000/30.000 senzatetto. Noriega trovò rifigio nella Nunziatura Vaticana, e le truppe americane usarono la guerra psicologica, suonando musica rock ad altissimo volume, per far uscire Noriega dal rifugio. (documento PDF) Il Vaticano protestò con il Presidente Bush a causa di ciò e le truppe statunitensi cessarono il baccano. A seguito di una dimostrazione avvenuta pochi giorni dopo, da parte di migliaia di panamensi che ne chiedevano il processo per violazione dei diritti umani, Noriega si arrese il 3 gennaio 1990.
    Noriega venne trasportato in aereo negli USA e processato con otto capi d'imputazione tra cui traffico di droga, estorsione e riciclaggio di denaro sporco, nell'aprile 1992. Noam Chomsky, critico nei confronti dell'amministrazione USA, ha sostenuto che questi sapevano del coinvolgimento di Noriega nel traffico di droga almeno fin dal 1972, e sapevano che Noriega aveva falsato le elezioni precedenti, ma permisero che tutto questo accadesse per anni, mantenendo Noriega sul libro-paga della CIA, fino a quando nel 1989 fu chiaro che questi non era più controllabile dagli USA. Il suo processo si tenne a Miami, in Florida.
    L'accusa presentò un caso che è stato criticato da molti osservatori. L'impianto accusatorio venne rivisto completamente diverse volte, man mano che si sviluppavano problemi con i testimoni, le cui storie si contraddicevano l'un l'altra. Il procuratore statunitense trattò con 26 diversi trafficanti, tra cui Carlos Lehder, che ottennero riduzioni di pena, pagamenti in contanti, e il permesso di tenersi i proventi della droga, in cambio della testimonianza contro Noriega. Diversi di questi testimoni erano stati arrestati da Noriega per traffico di droga a Panama. Alcuni testimoni in seguito ritrattarono le loro deposizioni, e agenti di CIA, DEA, DIA, e del Mossad israeliano, che erano a conoscenza del traffico di droga in Centro America, hanno dichiarato pubblicamente che il processo era una messinscena. Noriega venne trovato colpevole e condannato il 16 settembre 1992, a 40 anni di prigione per traffico di droga e estorsione. La condanna venne ridotta a 30 anni nel 1999, rendendo Noriega candidato alla libertà condizionata entro il 2007.
    Nel 1999 il governo panamense cercò di ottenere l'estradizione di Noriega per affrontare delle accuse di omicidio a Panama, essendo stato trovato colpevole in contumacia nel 1995.
    Pochi giorni prima della scarcerazione, alla fine di agosto 2007, il giudice americano William Turnoff ha concesso il via libera all'estradizione in Francia dell'ex dittatore, che deve scontare una ulteriore condanna del tribunale francese, respingendo così la richiesta degli avvocati di Noriega di permettergli il ritorno a Panama.
    Bibliografia
    Manuel Noriega e Peter Eisner, America's Prisoner -- The Memoirs of Manuel Noriega, Random House, 1997.
    Ronald Cole, Grenada, Panama, and Haiti. United States of America: Joint History Office – Defense Technical Information Center, US Department of Defense. 1998, 1999.
    Collegamenti esterni
    (EN) Rapporto del 1989 sulla situazione dei diritti umani a Panama - Inter-American Commission on Human Rights
    (EN) U.S. Marshals mugshot of Noriega
    (EN) Noriega colpito da un leggero attacco di cuore, ricoverato a Miami (CNN.com)
    (EN) School of the Americas Watch
    (EN) Newsmaker Profiles: Manuel Noriega. Profilo di Noriega della CNN.
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_Noriega"
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