Magdi Allam (58)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 22 Aprile 1952
  • Professione: Giornalista
  • Luogo di nascita: Il Cairo
  • Nazione: Egitto
  • Magdi Allam in Rete:

  • Wikipedia: Magdi Allam su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    File:Magdi allam.jpg
    Magdi Cristiano Allam
    Magdi Cristiano Allam (arabo مَجْدِي علام, Maǧdī ʿAllām; Il Cairo, 22 aprile 1952) è un giornalista e scrittore egiziano naturalizzato italiano.

    Biografia
    L'infanzia e il trasferimento in Italia
    Per volontà della madre Safeya, che lavorava come baby sitter per una famiglia italiana, i Caccia, studiò presso il collegio cattolico delle suore comboniane al Cairo.

    Dal 1962 fino al 1970 studiò in un collegio salesiano guidato da Don Carlo Moroni. Imparò la lingua italiana e acquistò familiarità con la cultura italiana e occidentale e la religione cattolica (che tuttavia allora non abbracciò).

    A vent'anni emigra in Italia per proseguire gli studi; si iscrive all'università a Roma.
    Allam, che aveva avuto già due figli da un'unione precedente (Sofia di 28 anni e Alessandro di 24), ha avuto un altro figlio, Davide, da sua moglie, Valentina Colombo, traduttrice di opere di letteratura araba, con cui è sposato civilmente dal 22 aprile 2007..
    L'attività giornalistica in Italia
    È laureato in sociologia all'Università La Sapienza di Roma e si occupa di tematiche legate al Vicino Oriente e ai rapporti tra questo e l'Occidente.

    Dopo avere collaborato con i quotidiani Il Manifesto e La Repubblica, è entrato al Corriere della Sera (il primo articolo è datato 3 settembre 2003), di cui è stato - fino al 30 novembre 2008 - editorialista e vicedirettore ad personam (cioè senza incarichi di responsabilità sulla linea politica del giornale).
    Giornalista di fama nazionale, Magdi Allam è uno dei partecipanti più influenti ed in vista al dibattito italiano sul rapporto tra Occidente e mondo arabo, argomento al quale ha dedicato diversi libri e del quale discute spesso come invitato ai principali talk-show politici. Le sue posizioni, spesso molto vicine a quelle dei critici più severi del mondo islamico (dura condanna di numerose associazioni islamiche da lui ritenute estremiste, proposta del divieto di costruire nuove moschee, elaborate teorie riguardanti asseriti rapporti occulti tra moschee e gruppi terroristici che ne avrebbero in alcuni casi anche finanziato la costruzione) gli hanno apportato critiche ma anche il sostegno di una parte dell'opinione pubblica oltre che di opinionisti e politici.
    I suoi ammiratori lo citavano spesso come modello di musulmano moderato e di arabo perfettamente integrato nel mondo, nella cultura e nel sistema di valori propri dell'Occidente; per i suoi detrattori si tratta invece di un personaggio inattendibile che diffonde odio e sospetti, riportando notizie non documentate, non verificate o addirittura deliberatamente false.
    Nel 2006, Allam ha vinto, congiuntamente a tre altri giornalisti, il premio giornalistico Dan David, istituito dall'omonima fondazione israeliana in onore di un imprenditore israeliano. Il premio, dotato di 1 milione di dollari, gli è stato assegnato per "il suo incessante lavoro mirante a favorire la comprensione e la tolleranza fra le culture".
    La conversione al Cattolicesimo
    Magdi Cristiano Allam in un'immagine del 2008
    Il 22 marzo 2008, durante la Veglia pasquale, ha ricevuto il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia in San Pietro da papa Benedetto XVI, abbandonando l'Islam del quale ha detto: "al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale".
    A riguardo di Benedetto XVI ha dichiarato:
    Con la conversione ha preso il nome di Cristiano. Già nel libro Grazie Gesù ha preso l'abitudine di firmarsi come Magdi Cristiano Allam.
    Padrino del giornalista è stato Maurizio Lupi, membro di Comunione e Liberazione e deputato di Forza Italia.
    Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente dell'organizzazione islamica italiana della CorEiS, ha dichiarato all'ANSA di rispettare la scelta di Allam, pur avanzando qualche "perplessità" per il momento e il luogo «di così grande valore simbolico» scelto per la conversione: «Se Allam realmente è stato spinto da una forte ispirazione spirituale, forse sarebbe stato meglio procedere con delicatezza, magari con un prete a Viterbo, dove egli vive».
    L'UCOII, associazione islamica con la quale Allam ha sempre fortemente polemizzato (v. oltre), ha invece dichiarato per bocca del suo portavoce, l’imam ‘Izz al-Din al-Zir, di rispettare la scelta di Allam: «L'importante è che ogni persona viva la sua religiosità in modo pacifico e rispettando le altre religioni».
    La creazione di un nuovo partito
    Il 30 novembre 2008 Magdi Allam abbandona il giornalismo e annuncia la fondazione del partito Protagonisti per l'Europa Cristiana. In un'intervista al Corriere della Sera Allam dichiara di aver creato questo nuovo soggetto politico per la tutela e l'affermazione in politica delle radici cristiane dell'Europa.
    Opere
    Vincere la paura
    In Vincere la paura Magdi Allam ha portato testimonianze della sua vita sotto scorta, assegnatagli dal Ministero dell'Interno italiano a seguito delle minacce che avrebbe ricevuto da parte della dirigenza di Ḥamās per via delle critiche ripetute mosse da Allam medesimo al terrorismo suicida palestinese. Nello stesso libro, Allam ha inoltre accusato Roberto Piccardo, ex-segretario dell'UCOII, di averlo segnalato ad Ḥamās ai fini di farne decretare la condanna a morte, di complicità nei sequestri in Iraq nonché di «fomentare odii e incitare alla morte». A seguito della pubblicazione del libro, Piccardo ha sporto querela contro Allam.
    Io amo l'Italia. Ma gli Italiani la amano?
    Nel suo libro Io amo l'Italia. Ma gli Italiani la amano? Allam scrive di come l'UCOII e la IADL (Islamic Anti-Defamation League) avrebbero assoldato un "plotone di esecuzione" composto da estremisti di destra e di sinistra con la finalità di assassinarlo e di "spargere veleni sulla credibilità ed onorabilità": questo per dare esecuzione al già citato mandato ad uccidere che sarebbe stato emesso dalla dirigenza di Ḥamās nei suoi confronti. Osserva tuttavia il sen. Luigi Malabarba (PRC) che «non risultano aperti procedimenti penali a carico dell'Ucoii o della Iadl, tanto meno per l'istigazione all'omicidio del sig. Magdi Allam», e che lo stesso Ministro dell'Interno che ha assegnato la scorta ad Allam ha ritenuto di «nominare l'Ucoii nella Consulta per l'Islam in Italia». A quest'ultima considerazione del sen. Malabarba l'ex Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu (principale promotore della citata Consulta) ha in seguito ribattuto sostenendo che sarebbe stato impensabile escludere fin dall'inizio l'UCOII, la principale organizzazione islamica presente in Italia, dal nuovo organo nato per rappresentare l'Islam italiano.
    Viva Israele
    Nel suo libro Viva Israele, Allam, oltre a celebrare la sacralità della vita, con tutti i valori ad essa connessi, critica in modo veemente alcuni noti studiosi della realtà arabo-islamica contemporanea, primo fra tutti il prof. Massimo Campanini dell'Università degli studi di Napoli "L'Orientale". Allam accusa Campanini di antisemitismo, di minimizzare colpevolmente il "pericolo islamista" - un abito mentale tipico, secondo Allàm, della grande maggioranza dei docenti universitari italiani - e di sottovalutare, nei suoi libri, editi da prestigiose case editrici italiane e anche straniere, il ruolo dei Fratelli Musulmani nella realizzazione di atti di violenza di stampo fondamentalista nel mondo. Tale accusa completa un coerente lungo tragitto di Magdi Allam ostile al mondo universitario dell'orientalismo italiano che, nel corso del 2007, aveva ad esempio già condannato con la massima severità dalle pagine de Il Corriere della Sera l'antica e prestigiosa Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", specializzato sulle culture extra-europee - nonché la Georgetown University di Washington D.C., rinomata università cattolica statunitense - per aver invitato tra gli altri relatori (fra cui Tariq Ramadan) un personaggio quale Rashid Ghannushi - in esilio a Londra dove egli esprime le sue tesi senza censura alcuna e senza che siano state mai registrate reazioni di sdegno nell'opinione pubblica britannica - per il convengo internazionale Giving Voice to Muslim Democrats tenutosi a Napoli. Ghannushi, a causa di questo articolo, non sentendosi garantito nella libera espressione delle sue idee, preferì declinare l'invito.
    Note


      ^ Con il battesimo del 22 marzo 2008, ha scelto come secondo nome: "Cristiano".
      ^ La famiglia Caccia pagò le spese scolastiche.
      ^ In un'intervista a Grazia, Allam descrisse così le proprie convinzioni in materia di religione: «Sono un musulmano laico. Non mi sono mai convertito al Cristianesimo. Un giorno molti anni fa, sono entrato in una chiesa e ho fatto la Comunione. Non era un gesto di fede. Ma un bisogno, profondo e confuso, di appartenenza a una cultura che volevo diventasse mia»
      ^ «Devo andarmene, l'Egitto è una grande prigione e io voglio vivere in libertà» (Vincere la paura, p. 46)
      ^ "Viva Israele", Milano, Mondadori, 2007, Ringraziamenti, p. 201
      ^ Stefano Lorenzetto. "Io, condannato a morte perché denuncio i terroristi". Il Giornale, 16 dicembre 2007. URL consultato il 24-3-2008.
      ^ Moschee-mania, serve uno stop (Corriere della Sera, 29 settembre 2005)
      ^ Intervista di Magdi Allam all'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu riguardante gli asseriti rapporti fra alcune moschee italiane e il terrorismo islamico (Corriere della Sera, 25 settembre 2003)
      ^ Un ammiratore di Magdi Allam
      ^ Un detrattore di Magdi Allam
      ^ Il premio Dan David
      ^ Dan David Prize laureate.
      ^ "Approdo di un lungo cammino. Decisivo l’incontro con il Papa", Lettera al direttore di Magdi Allam, Corriere della Sera del 23 marzo 2008.
      ^ Corriere della Sera, «Approdo di un lungo cammino. Decisivo l’incontro con il Papa» di Magdi Cristiano Allam.
      ^ Anche per evitare strumentalizzazioni politiche Allam ha dichiarato, nel suo libro Grazie Gesù, di non amare il partito di Lupi essendo, per definizione del suo fondatore Silvio Berlusconi, un partito "monarchico nelle decisioni e anarchico nei valori".
      ^ "Il Corriere della Sera", 23-3-2008, p. 8.
      ^ "Il Corriere della Sera", 23-3-2008, p. 8.
      ^ http://www.corriere.it/politica/08_novembre_30/magdi_5717eb40-bebd-11dd-b8e9-00144f02aabc.shtml
      ^ Anteprima del libro Vincere la paura
      ^ La Stampa, 06/09/2005
      ^ Un'associazione fondata e diretta da Dacia Valent fin dal luglio del 2005, nota soprattutto per aver denunciato Oriana Fallaci per i suoi libri caratterizzati da fortissima ostilità all'islamismo
      ^ L'Ucoii è spesso indicata come associazione islamica legata ai Fratelli Musulmani, organizzazione ampiamente finanziata dall'Arabia Saudita. Impossibile fornire dati numerici affidabili che la riguardino, vista la diffusa autoreferenzialità dei movimenti islamici in Italia che non sono riusciti a identificare un loro portavoce in grado di siglare con lo Stato italiano un accordo concordatario.
      ^ Interrogazione parlamentare del sen. Malabarba, 18 luglio 2006, seduta n.19
      ^ Docente di Storia contemporanea dei Paesi Arabi.
      ^ Nel suo Viva Israele, Milano, Mondadori, 2007, p. 168, il giornalista-scrittore afferma in toni apodittici: «... (il) mondo accademico italiano, che è perlopiù ideologicamente schierato a sinistra e nutre (...) simpatie filoislamiche».
      ^ Il motivo del duro attacco mediatico di Allam (che definì "terrorista" l'esponente fondamentalista tunisino) erano gli scritti giovanili di Ghannushi che un trentennio prima aveva in effetti usato espressioni incitanti alla violenza per abbattere il regime autocratico tunisino. Tuttavia da circa un ventennio Ghannushi esprime ufficialmente la sua contrarietà all'uso della violenza, nella convinzione progressivamente formatasi che il libero e "democratico" consenso dei musulmani avrebbe comunque infine consentito alle popolazioni islamiche di affrancarsi dai loro numerosi tiranni e dittatori, talora in grado di sopravvivere essenzialmente grazie a non lievi "complicità" internazionali ("Intervista a Ġannūšī" (di M. Guida). Oriente Moderno, LXXXIV (2004), pp. 685-696.)

    Bibliografia
    Opere pubblicate
    Diario dall'Islam, Mondadori, Milano, 2002, ISBN 880-45-04-781
    Bin Laden in Italia. Viaggio nell'Islam Radicale, Mondadori, Milano, 2002, ISBN 880-45-14-167
    Jihad in Italia. Viaggio nell'Islam Radicale, Mondadori, Milano, 2002, ISBN 880-45-24-219
    Saddam. Storia Segreta di un Dittatore, Mondadori, Milano, 2002, ISBN 880-45-27-560
    Kamikaze made in Europe, Mondadori, Milano, 2004, ISBN 880-45-44-49X
    Vincere la paura, Mondadori, Milano, 2005, ISBN 880-45-56-056
    Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?, Mondadori, Milano, 2006, ISBN 880-45-56-552
    Viva Israele, Mondadori, Milano, 2007, ISBN 978-88-04-56777-6
    Grazie Gesù, Mondadori, Milano, 2008, ISBN 978-88-04-57850-5
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
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    Pagina di Magdi Cristiano Allam sul sito del Corriere della Sera
    Presentazione del libro "Viva Israele" ad Otto e Mezzo
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