Luigi Longo (1900-1980)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1980
  • Data di nascita: 15 Marzo 1900
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Fubine Monferrato (AL)
  • Nazione: Italia
  • Luigi Longo in Rete:

  • Wikipedia: Luigi Longo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Luigi Longo nel 1969
    Luigi Longo detto Gallo (Fubine, 15 marzo 1900 – Roma, 16 ottobre 1980) è stato un politico e antifascista italiano e segretario del PCI.

    Biografia
    Studente del Politecnico di Torino, diventa attivo nell'organizzazione giovanile del PSI dedicandosi alla pubblicistica politica su posizioni marxiste. Frequenta la sede di Ordine nuovo e conosce Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti. Nel 1921 è uno dei fautori dello scisma dal PSI al congresso di Livorno e passa nelle file del Partito Comunista d'Italia, poi PCI, insieme, tra gli altri, a Gramsci e Togliatti.
    Fervente antifascista, con l'inizio della dittatura fascista emigra in Francia e diventa uno dei massimi dirigenti del PCI. Nel 1922 è membro di una delegazione che si reca a Mosca per il congresso dell'Internazionale, dove incontra Lenin. A Mosca torna varie volte, a partire dal congresso di Lione; nel 1926 ci va portando con sé il figlioletto di tre anni, che ha avuto da Teresa Noce, sua compagna da qualche anno; qui incontra Stalin e tutti i vertici del Cremlino.
    Nel 1933 è membro della commissione politica del Komintern e nel 1934 firma il patto di unità d'azione tra PCI e PSI. Partecipa alla guerra civile spagnola nelle Brigate internazionali guidate dal repubblicano Randolfo Pacciardi in qualità di ispettore delle truppe repubblicane, con il nome di battaglia Gallo. Dopo la sconfitta della Repubblica spagnola ad opera del generale Francisco Franco ritorna in Francia.
    Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e la costituzione del governo di Vichy collaborazionista guidato dal maresciallo Philippe Pétain, viene arrestato e internato dai nazisti in un campo di concentramento a Vernet dal 1939 al 1941. Qui, tra gli altri, conosce Leo Valiani. Nel 1941 viene consegnato alle autorità fasciste italiane e viene confinato a Ventotene.
    Dopo il 25 luglio 1943 viene liberato e successivamente all'armistizio dell '8 settembre 1943 entra a far parte del Comando generale delle Brigate Garibaldi, le formazioni partigiane di orientamento comunista, con Pietro Secchia, Gian Carlo Pajetta Giorgio Amendola e Antonio Carini . Diventa poi vicecomandante del Corpo volontari della libertà e stretto collaboratore di Ferruccio Parri (basandosi su questa esperienza, nel 1947 pubblicherà il libro Un popolo alla macchia). Nell'aprile del 1945 è tra i protagonisti dell'insurrezione dell'Italia settentrionale: secondo il partigiano Urbano Lazzaro detto Bill, fu anzi proprio Luigi Longo a dare il colpo di grazia a Benito Mussolini dopo la sua fucilazione, ma su quel mai chiarito del tutto episodio esistono versioni contrastanti.
    Dopo la guerra fa parte della Consulta nazionale e nel 1946 dell'Assemblea Costituente; viene poi eletto alla Camera dei deputati nelle liste del PCI e successivamente viene sempre rieletto e fa parte del gruppo dirigente del Partito. Nel 1964, in seguito al decesso di Palmiro Togliatti, diventa segretario del PCI, dichiarando di essere "un segretario e non un capo".
    In questa veste, egli prosegue la linea togliattiana nota come "via italiana al socialismo", allentando l'alleanza tra i comunisti italiani e quelli sovietici. Sostenne tra l'altro Alexander Dubcek e la Primavera di Praga, il movimento di rinnovamento da questi diretto (era a Praga per partecipare al Congresso del Partito Comunista Cecoslovacco il giorno prima dell'invasione sovietica). Tentò di aprire un dialogo con il movimento del '68, ma il suo tentativo trovò la dura ostilità della burocrazia del PCI. Longo fu l'unico dirigente comunista italiano ad avere citato Lev Trockij in una relazione congressuale ed era abbastanza nota la sua avversione per i metodi stalinisti: questo fatto provocò risentimenti da parte del PCUS, che rappresentava un riferimento nella linea politica del PCI. Longo è il primo ad intuire le capacità di Enrico Berlinguer di cui nel 1972, a seguito di problemi di salute, sostiene la candidatura a suo successore alla guida del Partito. Da quell'anno, fino alla morte, viene nominato presidente onorario del partito. Nei confronti dell'atteggiamento della "Solidarietà nazionale" ha modo di esprimere obiezioni e contrarietà.
    Luigi Longo (a sinistra) insieme a Palmiro Togliatti durante l'VIII Congresso del PCI
    Il ruolo nel partito
    Luigi Longo era circondato nel suo ambito politico da un'aura di particolare autorevolezza derivatagli certamente dal ruolo di primo piano ricoperto durante la guerra di Spagna e nella Resistenza, ma soprattutto dalla sua statura intellettuale. Spesso veniva chiamavano il comandante Gallo, sebbene non tutti fossero abituati alle nomenclature rivoluzionarie. Si sapeva comunque che contava molto nel Partito in una linea gerarchica non corrispondente a quella ufficiale.
    Così come Togliatti, Luigi Longo non frequentava il Transatlantico né dava troppa confidenza a persone estranee alla sua cerchia. Certamente Luigi Longo aveva un ruolo molto importante all'interno del gruppo parlamentare: spettava a lui dare il via libera per manifestazioni di dissenso, corali, di cui governava anche l'intensità e la durata. Nessun apporto forniva invece ai dibattiti: andando a ricercare gli estratti dei suoi discorsi si può notare come Luigi Longo avesse preso la parola in aula una volta soltanto in difesa dei vini del Monferrato.
    Nella base del PCI aveva grandissima popolarità per lo stile modesto e fraterno con cui intratteneva rapporti anche con piccole sezioni e singoli militanti; questa popolarità ebbe peso rilevante per la sua elezione a segretario.
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 2 giugno 1959


    L'11 marzo 1980 il presidente della RFSJ Josip Broz Tito ha insignito Luigi Longo dell'onorificenza di Eroe popolare jugoslavo:
    Ordine di Eroe Popolare della Jugoslavia
    «per i meriti ottenuti nel corso della lotta al nazifascismo, e per il contributo dato allo sviluppo dei rapporti italo-jugoslavi.»
    — Belgrado, 11 marzo 1980
    Note


      ^ Luigi Longo, "I centri dirigenti del PCI nella Resistenza", Editori Riuniti, Roma, 1973, p.38

    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Luigi Longo
    Collegamenti esterni
    Biografia nel sito Antifascismo.
    Omaggio a Luigi Longo
    Portale Biografie
    Portale Comunismo
    Portale Politica

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Longo"
    Categorie: Biografie | Politici italiani del XX secolo | Antifascisti italiani | Nati nel 1900 | Morti nel 1980 | Nati il 15 marzo | Morti il 16 ottobre | Personalità legate alla Resistenza italiana | Cavalieri di Gran Croce OMRI | Brigate Garibaldi | Corpo volontari della libertà | Resistenza italianaCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 15 Marzo


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre