Luigi Agnolin (65)
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Biografia:
(estratta da Wikipedia)Luigi Agnolin (Bassano del Grappa, 21 marzo 1943) è un arbitro di calcio, nonché moviolista e direttore sportivo italiano.
Associato fino al 1992 dell'Associazione Italiana Arbitri è stato considerato uno degli arbitri migliori del mondo a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Aveva esordito tra gli allievi nel 1961.
Appartenente alla sezione di Bassano del Grappa, dopo le dimissioni ha ricoperto il ruolo di direttore generale dell'A.S Roma, poi è stato amministratore delegato del Venezia e successivamente del Verona. Fino al 28 agosto 2007 è poi stato presidente del settore giovanile e scolastico della FIGC: in quella data si è dimesso ed è stato sostituito dall'allenatore Massimo Giacomini.
Ha diretto 226 gare in serie A dove esordì il 18 marzo 1973 con Fiorentina-Cagliari 3-0, mentre in serie B il suo esordio è in Como-Monza del 1968. Internazionale dal 1978, ha rappresentato la federazione ai mondiali di calcio di Italia'90, insieme a Tullio Lanese, oltre che a quelli di Messico'86, dove diresse URSS-Ungheria 6-0, il "derby" sudamericano Argentina-Uruguay (1-0) e la semifinale di Guadalajara tra Germania Ovest e Francia (2-0). In carriera ha diretto anche la finale di Coppa delle Coppe del 13 maggio 1987 ad Atene tra Ajax Amsterdam e Lokomotive Leipzig (1-0 in virtù della rete di Van Basten) e, coadiuvato dai guardalinee Tullio Lanese e Sergio Coppetelli, la finale di Coppa dei Campioni 1988 a Stoccarda tra Psv Eindhoven e Benfica: 0 a 0 dopo 120' e vittoria per 6 a 5 ai calci di rigore degli olandesi allenati da Guus Hiddink.
Ha diretto anche le finali di Coppa Italia nel 1985 e nel 1988.
È stato nominato recentemente commissario dell' AIA dopo le dimissioni di Lanese stesso, durante lo scandalo Calciopoli.
Essendo fuori dall'associazione da oltre dieci anni, il suo mandato non è stato rinnovato e non è stato eletto alla presidenza dell' A.I.A. stessa. Ha mantenuto però l'incarico di osservatore degli arbitri UEFA.
Curiosità
Durante un derby Juventus-Torino Agnolin rispose a Roberto Bettega che stava protestando, «che gli avrebbe fatto un c... così!» A seguito delle polemiche nate sui quotidiani sportivi Agnolin si prese la nomea di "arbitro anti-juve", e venne sospeso per quattro mesi. L'osservatore arbitrale di quella partita era Pasturenti, appartenente alla sezione arbitri di Voghera, di cui l'attuale presidente è Giovanni Risetti, ex arbitro in serie C1.
È intervenuto al dibattito "Conversazioni sullo sport" tenutosi a Cesena il 16 aprile 2007. È stato intervistato dal giornalista Tedeschini del quotidiano Voce di Romagna ed ha risposto alle numerose domande della platea a riguardo delle problematiche legate al mondo del calcio giovanile e dell'approccio dei giovani verso questo sport. In questa sede gli è stato conferito un riconoscimento dalla Sezione A.I.A. di Cesena, consegnatogli dal Presidente della stessa Daniele Lambertini. Un secondo riconoscimento gli è stato consegnato dal sindaco di Cesena, Giordano Conti, per la sua attività dirigenziale al servizio della cultura sportiva in ambito giovanile.
Il 13 aprile 1980 in un acceso derby Monza-Como si rese protagonista negativo. Il Como, sotto per 3-1, cerca di recuperare e segna al 73' con Pozzato. I lariani, riversati nell'area monzese, vogliono il pareggio. All'ultimo disperato tentativo Corti serve con un diagonale Nicoletti, tampinato alle spalle da Giusto. L'attaccante ospite si aggiusta il pallone con una mano e l'arbitro, Luigi Agnolin, fischia clamorosamente un calcio di rigore che fa rimanere esterrefatti gli oltre diecimila presenti: nessuno capiva come mai un arbitro internazionale non avesse sanzionato un vistoso fallo di mano. Nel dopopartita si scatena l'ira dei tifosi, dei giocatori e persino dei dirigenti. Il direttore di gara viene aggredito da un consigliere brianzolo ed è costretto a lasciare lo stadio dopo le 20.00, tra due ali di gente inferocita, scortato dalla polizia.
Ha avuto un'esperienza politica: nel 1996 si è candidato, sostenuto dal centrodestra, come senatore nel collegio di Bassano del Grappa, ma raccolse solo il 26,1% dei voti e fu preceduto sia dal rappresentante dell'Ulivo sia da quello della Lega Nord, risultato poi vincitore.
Durante una partita di campionato a lui affidata, si rese protagonista di un episodio pressoché comico: dagli spalti lanciarono un'arancia. Agnolin la raccolse tranquillamente e se la mangiò durante la partita.
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