Luciano Pavarotti (1935-2007)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2007
  • Data di nascita: 12 Ottobre 1935
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Modena (MO)
  • Nazione: Italia
  • Luciano Pavarotti in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Luciano Pavarotti
  • Wikipedia: Luciano Pavarotti su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007) è stato un tenore italiano.
    È stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo, sia per le indubbie qualità vocali quanto per l'impegno profuso in campo sociale. Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo de Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras), ha consolidato una popolarità che, anche al di fuori dell'ambito musicale, lo ha condotto in tutto il mondo.

    Vita e carriera
    Matrimonio con Adua Veroni (1961)
    Il padre Fernando (1912 - 2002), fornaio nell'esercito, era un cantante amatoriale nella «Corale Gioachino Rossini» di Modena e trasmise al figlio la passione per l'opera lirica, trovando nel giovane altrettanto interesse.
    Il giovane Pavarotti decise di non intraprendere fin da subito una carriera musicale vera e propria, evitando così il conservatorio di musica. Per un lungo periodo invece dedicò i suoi studi all'insegnamento, per diventare un maestro di educazione fisica ed insegnare in seguito alle scuole elementari per due anni, dopo essersi iscritto nell'istituto magistrale di Modena (la stessa scuola frequentata anche da Francesco Guccini).
    Pur proseguendo la sua carriera nell'insegnamento, non aveva abbandonato gli studi di canto con il tenore Arrigo Pola (di cui manterrà canoni e principi nella sua futura carriera) e alla partenza di quello per il Giappone, tre anni dopo, proseguì la sua preparazione con il maestro Ettore Campogalliani, con il quale perfezionò la tecnica del fraseggio e della concentrazione. Per sua stessa ammissione, i due sono restati per sempre i suoi unici e onorati maestri.
    Negli anni successivi, entrato a pieno regime nel mondo della lirica e sempre continuando i suoi studi canori, il giovane tenore ottenne un primo successo musicale in una delle sue esibizioni con il padre in Galles, nel corso del festival di Llangollen dove si aggiudicò il primo premio.
    L'affermazione
    Il 29 aprile 1960 ottenne la sua consacrazione artistica salendo sul palcoscenico del teatro dell'opera di Reggio Emilia per interpretare il ruolo di Rodolfo ne La Bohème di Puccini, diretta da Francesco Molinari Pradelli.
    Per ammissione dello stesso tenore, l'opera pucciniana è rimasta quella più rappresentativa del suo repertorio, tanto che Rodolfo sarebbe divenuto nel corso della sua carriera una sorta di suo alter-ego sul palco.

    Sempre al 1961 risalgono anche il primo riconoscimento personale - nel concorso internazionale Achille Peri - e il matrimonio con Adua Veroni, con la quale era fidanzato da 8 anni.
    La messa in scena de La Bohème fu riproposta in diverse città d'Italia ed ebbe addirittura alcune richieste all'estero; Pavarotti interpretava inoltre il ruolo del Duca di Mantova nel Rigoletto, a Carpi, a Brescia e al Teatro Massimo di Palermo, dove, sotto la direzione del maestro Tullio Serafin, ottenne un buon successo e consacrò la sua figura di tenore in tutta Italia.
    I loggioni stranieri
    Consolidata ormai la sua fama in patria, il passo successivo fu l'avvicinamento all'estero; nonostante qualche richiesta nei primi anni '60, il tenore fuori d'Italia era ancora poco conosciuto e difficilmente riceveva menzioni da critici.
    La svolta arrivò di nuovo con La Bohème, che gli permise di mostrarsi al pubblico Inglese. Pavarotti ebbe molte richieste per delle repliche dell'opera Pucciniana alla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, prima dell'arrivo di Giuseppe Di Stefano, ma a causa di un'improvvisa malattia del tenore siciliano fu costretto a sostituirlo (era il 1963) nella parte di Rodolfo. Lo rimpiazzò in teatro e anche al Sunday Night at the Palladium, un noto spettacolo televisivo inglese seguito da più di 15 milioni di telespettatori, il mezzo perfetto per affermarsi sulla scena mondiale.
    Le prime incisioni dell'artista vennero presentate da li a poco, per la casa discografica Decca Records, poco prima che egli venisse avvicinato dal giovane direttore d'orchestra Richard Bonynge, il quale gli richiese di esibirsi a fianco alla moglie, Joan Sutherland.
    Con questo soprano, nel 1965, mise piede per la prima volta negli Stati Uniti, a Miami, dove ricoprì il ruolo di Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti sotto la direzione dello stesso Bonynge. La Sutherland lo accompagnò successivamente ne La sonnambula di Bellini alla Royal Opera House di Covent Garden e ne La traviata di Verdi.
    La Scala
    Sempre del 1965 la sua interpretazione de L'elisir d'amore di Donizetti, e ancora nello stesso anno si ebbe il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano, dove il tenore fu espressamente richiesto da Herbert von Karajan per la La Bohème di Puccini; visto il successo, l'anno seguente Pavarotti fu chiamato nuovamente per la Messa da Requiem in memoria di Arturo Toscanini.
    Nel periodo 1965-1966 sono da ricordare le interpretazioni de I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini sotto la direzione di Claudio Abbado e del Rigoletto di Verdi, diretto da Gianandrea Gavazzeni.
    Dello stesso 1966 è l'esibizione alla Royal Opera House di Pavarotti e la Sutherland ne La Fille du régiment di Donizetti, opera che permetterà al tenore di trasformarsi in leggenda sei anni più tardi.
    La conquista dell'America, dai palchi ai parchi
    L'exploit arriva il 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York, dove in occasione dell'esecuzione dell'opera sopracitata esegue nove Do di petto, difficilissimi da emettere a voce piena, in maniera sciolta e naturale nell'aria "A mes amìs". Riceve una standing ovation senza precedenti che lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record finora imbattuto.
    Il nome di Pavarotti divenne noto al grande pubblico grazie alle esecuzioni sempre più di frequente riprese dalla televisione, come nel ruolo di Rodolfo ripreso dal vivo al Metropolitan nel marzo 1977, che raccolse le percentuali di audience più alte del tempo per un'opera teletrasmessa. All'artista sono andati diversi Grammy Award e dischi di platino e d'oro.
    Negli anni novanta, Pavarotti ha curato molto i concerti all'aperto, che si sono rivelati dei buoni successi. Il concerto in Hyde Park a Londra è stato il primo concerto di musica classica nella storia del parco, ed ha attirato oltre 150.000 spettatori.
    Nel giugno 1993, in più di 500.000 si sono radunati per ascoltarlo a Central Park (New York), mentre in milioni seguivano lo spettacolo alla televisione.
    A settembre dello stesso anno, all'ombra della Torre Eiffel a Parigi, ha cantato davanti a circa 300.000 persone.
    I Tre Tenori
    Il 7 luglio 1990, in occasione della finale del campionato del mondo di calcio svoltasi a Roma, i «Tre Tenori» Luciano Pavarotti, José Carreras e Placido Domingo tennero un concerto alle Terme di Caracalla, diretti dal maestro indiano Zubin Mehta. L’orchestra di 180 elementi era un ensemble di professori provenienti dalle orchestre del Teatro dell’Opera di Roma e dell'orchestra del «Maggio Fiorentino». Il successo si preannunciava clamoroso: furono richiesti per l'evento più di 200.000 biglietti sebbene le Terme di Caracalla avessero una capienza di circa 6.000 posti. I «Tre Tenori» cantarono in modo magistrale arie liriche tratte da opere famose, ma anche brani provenienti dal repertorio musicale di tutto il mondo (Cielito lindo, Oci Ciornie, La vie en rose, Memory, Amapola, Torna a Surriento, ‘O sole mio, Core 'ngrato). Dopo tale evento i tre grandi artisti hanno cantato ancora insieme in numerose altre occasioni; tra le più importanti si ricordano i concerti del 17 luglio 1994 a Los Angeles (finale del campionato mondiale di calcio USA '94; durante tale esibizione, poiché fra gli spettatori vi erano Frank Sinatra e Gene Kelly, i tre tenori dedicarono loro My Way e Singin' in the rain); nel 1998 si esibirono a Parigi (Francia ’98); nel 2002 a Yokohama (Giappone-Corea '02).
    Luciano Pavarotti ha ricevuto i Kennedy Center Honors nel 2001.
    Pavarotti & Friends
    Dal 1992 al 2003 ha tenuto a Modena dei concerti a cadenza quasi annuale a scopo benefico. Si chiamavano Pavarotti & Friends e riunivano sul palco i più famosi artisti della scena musicale pop italiana ed internazionale, chiamati a duetti con il tenore: nelle varie edizioni si sono cuceduti Anastacia, Sting, Brian May, Zucchero, Lucio Dalla, Mike Oldfield, Bob Geldof, Suzanne Vega, Neville Brothers, Aaron Neville, Patricia Kass, Bryan Adams, Giorgia, Andrea Bocelli, Anita Baker, Nancy Gustafson, Andreas Vollenweider, Bono Vox degli U2, The Edge, Brian Eno, Jovanotti, Dolores O'Riordan, Michael Bolton, Simon Le Bon, Meat Loaf, Chieftains, Gam Gam, Nenad Bach, Elton John, Eric Clapton, Ligabue, Liza Minnelli, Piero Pelù, Sheryl Crow, Edoardo Bennato, Joan Osborne, Kelly Family, Paco de Lucia, Al Di Meola, John McLaughlin, Jon Secada, Eros Ramazzotti, Spice Girls, Céline Dion, The Corrs, Pino Daniele, Jon Bon Jovi, Stevie Wonder, Natalie Cole, Vanessa Williams, Florent Pagny, Trisha Yearwood, B.B. King, Joe Cocker, Ricky Martin, Laura Pausini, Renato Zero, Alex Britti, Gianni Morandi, Lionel Richie, Mariah Carey, Gloria Estefan, Boyzone, George Michael, Eurythmics, Biagio Antonacci, Irene Grandi, Skunk Anansie, Enrique Iglesias, Tracy Chapman, Caetano Veloso, Aqua, Savage Garden, Monica Naranjo, Barry White, Anastacia, Deep Purple, Tom Jones, Fiorella Mannoia, Patty Pravo, Morcheeba, Jarabe de Palo, Celia Cruz, Bond, George Benson, Lou Reed, James Brown, Gino Paoli, Raf, Grace Jones, Augusto Enriquez & su mambo band, Elisa, Deep Purple, Queen,Maná. Grazie al Pavarotti & Friends oltre 100 cantanti hanno potuto duettare con il Maestro.
    Vita privata e ultimi anni
    Nel 1993 conosce casualmente, durante la manifestazione ippica Pavarotti International, la giovane studentessa di Scienze Naturali, Nicoletta Mantovani, di 34 anni più giovane di lui, e le offre un lavoro da segretaria, per poi farne una vera e propria organizzatrice di molti eventi a lui collegati, a cominciare dal Pavarotti & Friends. La storia d'amore fra Pavarotti e la Mantovani fa scoppiare un vero e proprio scandalo, che culmina con un divorzio miliardario di Pavarotti dalla prima moglie e madre delle sue figlie, Adua Veroni.
    Il 19 giugno 1994 il Comune di Portomaggiore (FE) gli conferì la Cittadinanza Onoraria in occasione della sua visita nella cittadina emiliana per l'inaugurazione di un busto a Mafalda Favero, soprano portuense che il Maestro ebbe modo di conoscere agli inizi della sua carriera..
    Nel 2000, Pavarotti provvedeva a regolarizzare la sua posizione con il Fisco, dal momento che in precedenza aveva eletto domicilio a Monaco nel tentativo di sfruttare le esenzioni fiscali. Colpevole di evasione fiscale per una cifra superiore ai 40 miliardi di lire, il 27 luglio 2000 nelle stanze del ministero delle Finanze all'Eur, il tenore decise di saldare il debito con il fisco versando 24 miliardi di lire in rate da 500 milioni. “È come se mi fossi tolto un pugnale dallo stomaco – dichiarò Pavarotti ai giornalisti che lo aspettavano fuori dal dicastero - però io resto dell'idea di averle pagate le tasse. Ma se il governo, sovrano, sostiene che ne ho pagate un po' meno di quanto avrei dovuto, io come Garibaldi obbedisco e pago”. Sulla soluzione del patteggiamento commenterà il Ministro delle Finanze dell'epoca, Ottaviano Del Turco: “Ho chiesto all'amministrazione di avviare il dialogo con Pavarotti per chiudere questa vicenda quando mi sono reso conto che la persona era in buona fede e cercava di uscire fuori da una situazione nella quale lui stesso aveva dichiarato di non sentirsi a suo agio. Pavarotti ora ha sanato questa situazione e io credo che questo mostri anche la duttilità dell'amministrazione fiscale” . Risolto il contenzioso con la magistratura tributaria, restò in piedi il processo penale che cominciò a Modena nel settembre 2001. Il 19 ottobre 2001 il giudice di Modena Carla Ponterio assolse Pavarotti perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato. Infine, nel 2004, la seconda sezione della Corte di Appello di Bologna sentenziò che non si doveva procedere nei confronti del tenore perché i reati contestati erano comunque estinti per prescrizione ma i giudici scrivono che la condotta di Pavarotti, "che ha trasferito la sua residenza anagrafica in un paradiso fiscale e che conta i giorni di permanenza negli Stati Uniti per non rischiare di dover ivi pagare le imposte sui redditi mondiali, non pare compatibile con la descrizione dell'artista distante e scevro da interessi materiali. La sua condotta e le sue scelte non paiono per niente affidate al caso, anzi sembrano, almeno in parte, sorrette da strategie mirate e non proprio nobili" .
    Pavarotti a fine anni Sessanta
    Tra le numerose amicizie di Luciano Pavarotti, la Principessa Diana del Galles, moglie del principe Carlo, erede al Trono d'Inghilterra, con cui condusse una raccolta di fondi per la messa al bando delle mine antiuomo. Invitato a cantare in occasione della cerimonia funebre della principessa, egli declinò l'invito, dal momento che riteneva che non avrebbe avuto la possibilità di cantare appropriatamente «col dolore in gola».
    Nel 2003 la compagna di Pavarotti, Nicoletta Mantovani, dà alla luce Alice Pavarotti, unica sopravvissuta ad un parto gemellare, in cui invece muore il figlio Riccardo. Il 13 dicembre 2003 Pavarotti sposa Nicoletta Mantovani con una sontuosa cerimonia nel teatro Comunale di Modena alla presenza di Bono, Zucchero e molti altri artisti.
    Nel 2004, in occasione dell'addio ufficiale alle scene, al Metropolitan dove recitava la «Tosca» ha ricevuto molte ovazioni e all'Associated Press che chiedeva notizie e conferme sul suo ritiro ha risposto lapidariamente «Penso che sia l'ora». Nello stesso anno ha tenuto un concerto all'Arena di Pola in Croazia, dove due anni prima aveva anche cantato con Placido Domingo e José Carreras.
    A febbraio del 2006 ha cantato durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Torino e nel luglio dello stesso anno è stato operato d'urgenza in un ospedale di New York per l'asportazione di un tumore maligno al pancreas.
    Nel 2007 si era stabilito nella sua villa di Modena, in cui cercava di condurre la sua lotta personale contro il cancro. Alcune affermazioni di quel periodo sembravano essere orientate verso un futuro positivo, ma una delle sue figlie rilasciò un'intervista a un settimanale affermando che il padre si stava ormai preparando all'ineluttabile decorso della malattia, peggiorata nell'agosto 2007, per la quale era stato anche ricoverato in ospedale.
    Il 4 settembre aveva ricevuto il Premio per l'Eccellenza nella cultura, alla prima assegnazione e destinato alle massime personalità della cultura italiana.
    La morte e i funerali
    Pavarotti si spense serenamente il 6 settembre 2007, alle cinque del mattino, all'età di quasi 72 anni (che avrebbe compiuto il mese dopo). Il cordoglio viene espresso dai giornali quotidiani di tutto il mondo. Ai suoi funerali, celebrati nel Duomo di Modena dall'Arcivescovo Metropolita Mons. Benito Cocchi, erano presenti 50 000 persone, fra cui membri di istituzioni nazionali e internazionali. Poco prima dell'inizio della cerimonia religiosa il soprano Raina Kabaivanska ha intonato l'"Ave Maria" di Verdi. Al momento della distribuzione della Comunione, Andrea Bocelli ha cantato l'"Ave Verum Corpus" di Mozart. Viene poi diffuso il canto del "Panis Angelicus" di Cesar Frank, che Luciano Pavarotti con il padre Fernando intonarono la Notte di Natale del 1986 in un Duomo gremito di fedeli, durante la solenne celebrazione della Natività officiata dall'allora Arcivescovo Mons. Bartolomeo Santo Quadri. Prima del rito di commiato, l'on. Romano Prodi, all'epoca Presidente del Consiglio, tiene l'orazione funebre. Il giorno precedente aveva reso omaggio al feretro e colloquiato con i famigliari il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. All'uscita della salma, gli rendono omaggio le Frecce Tricolori dipingendo il Tricolore italiano nel cielo di Modena. Per sua espressa volontà, è stato sepolto nel cimitero di Montale Rangone, accanto ai genitori e al piccolo figlio Riccardo.
    Nel suo buen retiro emiliano Pavarotti ha continuato quasi fino all'ultimo a tenere lezioni di canto con alcuni allievi, riceveva amici e parenti, anche se costretto su di una carrozzina, e visibilmente dimagrito.
    Il suo sito web riporta la richiesta di «essere ricordato come cantante d'opera, ovvero come rappresentante di una forma d'arte che ha trovato la sua massima espressione nel mio Paese, e spero inoltre che l'amore per l'opera rimanga sempre di importanza centrale nella mia vita».
    Celebrazioni
    Il comune di Modena gli ha intitolato, il 6 dicembre 2007 con una cerimonia pubblica, il Teatro cittadino intitolandolo teatro comunale Luciano Pavarotti.
    Il 12 ottobre 2008 (giorno del suo compleanno) si è tenuto Salute petra, un concerto in onore del maestro a Petra (Giordania) e trasmesso in televisone. Hanno partecipato a questo appuntamento molti artisti fra cui i colleghi Placido Domingo e José Carreras (per la prima volta riuniti senza Pavarotti), Jovanotti, Sting, Zucchero, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu, Robero Alagna, Andrea Griminelli, Cynthia Lawrence, e molti altri. Il concerto si è svolto per iniziativa della principessa Haya Hussein di Giordania e dellla vedova del maestro, Nicoletta Mantovani, entrambi presenti all'evento assieme alla figlioletta del maestro, Alice Pavarotti, al re Abd Allah II di Giordania con la moglie Rania, Regina di Giordania, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al ministro Andrea Ronchi, a Caterina Caselli e a molte altre autorità e amici del tenore.
    L'eredità
    Si è ipotizzato che il patrimonio lasciato da Pavarotti agli eredi si aggiri sui 200 milioni di euro, l'inventario è in corso e servirà a stimare ufficialmente i beni. Il tenore ha redatto diversi testamenti, al vaglio per stabilire l'entità reale dell'eredità ed i beneficiari ma anche causa di vertenze e polemiche: 1) Testamento redatto a New York nell'estate 2006; 2) Testamento olografo del 4 dicembre 2006 ; 3) Testamento del 13 giugno 2007 e depositato a Modena; 4) Testamento datato 29 luglio 2007 e redatto a Pesaro .
    Dopo la morte di Pavarotti scoppiano continui scoop e ipotesi sulla sua eredità; un'amica del tenore accusa la seconda moglie Nicoletta Mantovani di averlo raggirato a fini ereditari, di avergli impedito i contatti con i vecchi amici e con le figlie, di aver ricevuto questa disperata confessione da Pavarotti stesso, che le avrebbe chiesto di parlare solo dopo i suoi funerali. Nicoletta Mantovani risponde pubblicamente solo una volta, il 27 ottobre 2007, nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, in cui confessa anche di essere da 13 anni malata di sclerosi multipla.
    Repertorio
    L'elenco seguente riporta la lista del lungo repertorio di Luciano Pavarotti:
    Opere liriche
    Vincenzo Bellini
    Beatrice di Tenda (Orombello) 1966
    I Capuleti e i Montecchi (Tebaldo) 1966
    I Capuleti e i Montecchi (Tebaldo) 1967
    I Capuleti e i Montecchi (Tebaldo) 1968
    Norma (Pollione) 1984
    I puritani (Arturo) 1968
    I puritani (Arturo) 1969
    I puritani (Arturo) 1969
    I puritani (Arturo) 1972
    I puritani (Arturo) 1974
    La sonnambula (Elvino) 1980
    Arrigo Boito
    Mefistofele (Faust) 1980
    Mefistofele (Faust) 1982
    Gaetano Donizetti
    L'elisir d'amore (Nemorino) 1969
    L'elisir d'amore (Nemorino) 1970
    L'elisir d'amore (Nemorino) 1989
    La Favorite (Fernando) 1973
    La Favorite (Fernando) 1974
    La Favorite (Fernando) 1977
    La Fille du régiment (Tonio) 1967
    La Fille du régiment (Tonio) 1969
    La Fille du régiment (Tonio) 1973
    Lucia di Lammermoor (Edgardo) 1967
    Lucia di Lammermoor (Edgardo) 1970
    Lucia di Lammermoor (Edgardo) 1971
    Maria Stuarda (Roberto) 1974
    Maria Stuarda (Roberto) 1975
    Umberto Giordano
    Andrea Chénier (Chénier) 1982
    Andrea Chénier (Chénier) 1984
    Ruggero Leoncavallo
    Pagliacci (Canio) 1977
    Pagliacci (Canio) 1992
    Pietro Mascagni
    L'amico Fritz (Fritz) 1968
    Cavalleria rusticana (opera) (Turiddu) 1976
    Jules Massenet
    Manon (des Grieux) 1969
    Wolfgang Amadeus Mozart
    Idomeneo, Re di Creta (Idamante) 1964
    Idomeneo, Re di Creta (Idomeneo) 1983
    Amilcare Ponchielli
    La Gioconda (Enzo) 1980
    Giacomo Puccini
    La bohème (Rodolfo) 1961
    La bohème (Rodolfo) 1969
    La bohème (Rodolfo) 1969
    La bohème (Rodolfo) 1970
    La bohème (Rodolfo) 1972
    La bohème (Rodolfo) 1979
    La bohème (Rodolfo) 1979
    La bohème (Rodolfo) 1996
    Madama Butterfly (Pinkerton) 1974
    Manon Lescaut (des Grieux) 1992
    Tosca (Cavaradossi) 1978
    Tosca (Cavaradossi) 1990
    Turandot (Calaf) 1972
    Turandot (Calaf) 1977
    Gioachino Rossini
    Guillaume Tell (Arnoldo) 1979
    Giuseppe Verdi
    Aida (Radamès) 1985
    Aida (Radamès) 1986
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1970
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1971
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1972
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1982
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1983
    Un ballo in maschera (Gustavo III) 1986
    Don Carlos (Don Carlo) 1992
    Ernani (Ernani) 1988
    I Lombardi alla prima crociata (Oronte) 1969
    Luisa Miller (Rodolfo) 1969
    Luisa Miller (Rodolfo) 1975
    Macbeth (Macduff) 1970
    Otello (Otello) 1991
    Rigoletto (Il Duca) 1966
    Rigoletto (Il Duca) 1967
    Rigoletto (Il Duca) 1971
    Rigoletto (Il Duca) 1989
    La traviata (Alfredo) 1965
    La traviata (Alfredo) 1965
    La traviata (Alfredo) 1970
    La traviata (Alfredo) 1979
    La traviata (Alfredo) 1991
    Il trovatore (Manrico) 1975
    Il trovatore (Manrico) 1977
    Il trovatore (Manrico) 1990
     
    Filmografia
    Yes, Giorgio (1982) di Franklin J. Schaffner
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 2 giugno 1988.
    Gli è stato dedicato un asteroide, 5203 Pavarotti .
    Note


      ^ Il sito ufficiale di Luciano Pavarotti
      ^ Frase comparsa in lingua inglese ed in lingua italiana sul sito ufficiale il 6 settembre 2007, giorno della sua morte.
      ^ Il sito della «Corale Gioachino Rossini».
      ^ Insieme a Verdi uno degli autori più amati da Pavarotti.
      ^ Fonte: Ilgiornale.it.
      ^ Fonte: Media televisivi, 6 settembre 2007.
      ^ Fonte: RaiNews 24 “Pavarotti e il Fisco”
      ^ Fonte: La Repubblica “Cosa scrisse il magistrato”
      ^ Fonte: Il Resto del Carlino "Pavarotti è gravissimo - sotto terapia di supporto"
      ^
      ^ Fonte: La Repubblica “Testamento newyorkese - estate 2006”
      ^ Fonte: la Repubblica "Testamento olografo - 4 dicembre 2006"
      ^ Fonte: La Repubblica "Testamento modenese - 13 giugno 2007"
      ^ Fonte: La Repubblica "Testamento pesarese - 29 luglio 2007"
      ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luciano Pavarotti
      ^ (EN) (5203) Pavarotti = 1984 SF1

    Voci correlate
    Plácido Domingo
    José Carreras
    James Levine
    Mirella Freni
    Leone Magiera
    Joan Sutherland
    Andrea Bocelli
    Raina Kabaivanska
    Tenore
    Mariella Adani
    Giorgio Tadeo
    Teatro comunale Luciano Pavarotti
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    (IT, EN) Sito ufficiale dell'artista
    (EN) Biografia del Kennedy Center Honors
    (IT) Repubblica.it "Dossier Pavarotti"
    VIDEO NESSUN DORMA - Ultima esibizione pubblica alle Olimpiadi di Torino 2006
    (IT) Sito tributo a Luciano Pavarotti
    (IT) Luciano Pavarotti, una voce così grande
    Video Che gelida manina - due versioni a confronto interpretate da Luciano Pavarotti:
    Video 1: Metropolitan Opera di New York (1977), con stralci di critiche dell'epoca tradotte in italiano.
    Video 2: Teatro Regio di Torino (1996), per le celebrazioni del centenario di Boheme.
    Portale Biografie
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