Luca Coscioni (1967-2006)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2006
  • Data di nascita: 16 Luglio 1967
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Orvieto (TR)
  • Nazione: Italia
  • Luca Coscioni in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Luca Coscioni
  • Wikipedia: Luca Coscioni su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Luca Coscioni
    Luca Coscioni (Orvieto, 16 luglio 1967 – 20 febbraio 2006) è stato un economista e politico italiano, docente e ricercatore universitario di Economia Ambientale presso l'Università di Viterboe, soprattutto, figura attiva nel sociale e nella politica con l'Associazione Luca Coscioni e i Radicali Italiani, di cui fu presidente tra il 2001 ed il 2006.
    La sua vita è stata tragicamente segnata dalla sclerosi laterale amiotrofica che lo ha portato alla morte nel 2006 a soli 38 anni.

    Gli studi e la carriera universitaria
    Dopo una maturità classica al Liceo-Ginnasio Statale F.A. Gualterio di Orvieto, sceglie di iscriversi ad Economia e Commercio presso "La Sapienza" di Roma; qui si laurea nel 1991, in corso e con il massimo dei voti, con tesi sui rapporti commerciali e agricoli fra occidente e paesi in via di sviluppo. È ammesso per concorso pubblico al Dottorato di Ricerca in "Economia Montana e dei Sistemi Foresta-Legno-Ambiente", all'Università degli studi di Trento, dove così, nel 1992, lavora in qualità di ricercatore.
    Prosegue brillantemente su questa strada, tenendo un seminario al Dipartimento di Scienze Economiche ed Estimative dell'Università degli Studi della Tuscia a Viterbo sulla contabilità forestale ed agraria, mentre tra il 1992 ed il 1993 è ricercatore sempre a Viterbo.
    In questi anni, il suo interesse si sposta pian piano verso la sociologia e la politica, pur se in ambito prettamente economico. Infatti, tiene prima un corso a Trento sulle linee comportamentali dei consumatori e quindi due cicli di approfondimento per studenti di Economia Politica a Viterbo nel 1994, giungendo ad essere "cultore della materia" e membro delle relative commissioni di esame. Tiene numerosi corsi di Economia politica ed internazionale e collabora anche come ricercatore in un importante istituto francese con sede a Nancy.
    Un anno dopo è Dottore di Ricerca a Viterbo ed ha la cattedra in Politica Economica. Allo stesso tempo, decide di impegnarsi politicamente e viene eletto consigliere comunale ad Orvieto, sua città natale.
    La malattia
    Nel 1995 viene colto dalla sclerosi laterale amiotrofica, e decide di dimettersi dagli incarichi pubblici. Inizia per lui un periodo doloroso, dove viene visitato in vari ospedali, ma senza beneficio apparente. La sclerosi è certa, e lo condanna ad una lunga e progressiva degenerazione dei muscoli, provocandogli sempre più problemi al movimento, alla nutrizione, alla parola.
    Tuttavia, le sue capacità intellettive sono ancora intatte e nel 1999 reagisce alla malattia, vi si oppone, e ritrova la sua voglia di vivere. Decide così di riprendere la vita pubblica e di ritornare alla politica, da cui la malattia l'aveva costretto ad allontanarsi quattro anni prima.
    L'impegno politico
    Luca Coscioni con Marco Pannella
    Si candida alle elezioni amministrative, e scopre - tramite internet - i Radicali Italiani. Le iniziative del partito lo attirano fin da subito, e scopre di condividerne ideali e valori; le battaglie libertarie, da sempre segno distintivo dell'organismo politico creato da Marco Pannella, sono vicine ai temi che più stanno a cuore a Coscioni: le libertà di ricerca. Un anno dopo viene candidato dalla Lista Bonino alle elezioni regionali in Umbria, ma il successo tra i radicali arriva quando, nell'agosto 2000, vengono indette elezioni interne (per la prima volta on-line) per eleggere il proprio Comitato di Coordinamento; Luca Coscioni è infatti tra gli eletti.
    Nel febbraio 2001, partecipando al comitato, munito per la prima volta di un sintetizzatore vocale che gli permette di esprimersi, espone le sue idee sulla ricerca scientifica, e il resto del Comitato reagisce entusiasticamente, approvando una mozione che iscrive l'impegno in questo senso nelle carte del movimento. La sua voce artificiale pronuncierà un altro discorso importante poco dopo, durante la Commissione Temporanea del Parlamento Europeo sulla Genetica Umana e le Biotecnologie, istituita proprio per dare voce su questo tema a chi ne è toccato più direttamente: i malati. Coscioni apre così un dibattito che vede opposti i due schieramenti di chi sostiene la libertà scientifica "sempre e comunque" e di chi invece intende regolarne l'applicazione, specialmente su quegli argomenti eticamente rilevanti di cui la Chiesa Cattolica e la principale sostenitrice.
    Le elezioni politiche del 2001 si avvicinano, ed il popolo radicale vede in Luca Coscioni un simbolo delle proprie lotte; così, diviene - con voto all'unanimità - Presidente dei Radicali Italiani, ed accetta l'offerta di Emma Bonino e Marco Pannella di proporsi come capolista della Lista Bonino nel proporzionale. La campagna elettorale punta molto sul ruolo che Coscioni vuole per la ricerca, ed in favore di questa posizione si esprimono oltre cinquanta premi Nobel di tutto il mondo e più di 500 tra scienziati e ricercatori. Nonostante tutto questo però, la campagna elettorale ha ben poco successo, e i radicali non trovano posto per loro nelle due Camere.
    Per rimediare a questo scarso successo, e per continuare a porre agli occhi dell'opinione pubblica quelle che lui considera come istanze di libertà, egli - con il supporto dei Radicali Italiani - da' vita, il 20 settembre 2002 all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. L'associazione fu molto attiva nel 2004 a riguardo del Referendum abrogativo sulla Legge 40, la quale poneva seri limiti alla ricerca nell'ambito della genetica, ma che - dopo un mese di lotte politiche e ideologiche anche molto aspre - si risolse con una sconfitta, e con un mantenimento della legge in vigore, a causa del mancato raggiungimento del quorum. Un anno dopo, Luca Coscioni si era fatto promotore di una lista a lui omonima, appoggiata dai Radicali, per le Elezioni Regionali, ma che non fu però mai presentata.
    La morte
    Nonostante il suo medico gli avesse consigliato la tracheotomia, Coscioni rifiutò per non dover vivere attaccato ad una macchina. La sua morte, avvenuta la mattina del 20 febbraio 2006 alle 11:20 nella sua abitazione di Orvieto, in seguito a una crisi respiratoria, fu comunicata agli italiani da Marco Pannella su Radio Radicale. Questi l'apprese direttamente dalla moglie Maria Antonietta; con lei e Luca ogni mattina i vertici del partito organizzavano una riunione affinché la sua lotta potesse ogni giorno rinnovarsi e continuare.
    Per molti di costoro, Luca Coscioni ha rappresentato fuor di dubbio un simbolo ed un ideale. Emma Bonino l'ha definito "la persona che più di tutti in questi anni ha incarnato l’idea per la vita del diritto e per il diritto alla vita"; per Walter Veltroni, egli "ha messo il proprio amaro destino e il proprio dolore al servizio di una causa della quale è stato coerente protagonista"; Marco Pannella ha parlato di un "leader sempre in prima linea".
    Coerentemente con la sua volontà, il suo corpo fu cremato e le ceneri sparse in mare il 20 giugno 2006, nei pressi di Porto Santo Stefano sul Monte Argentario, vicino all'Isola del Giglio, un luogo che Coscioni amava moltissimo e frequentava con la sua barca a vela, prima che la malattia lo colpisse.
    Note


      ^ a b Articolo sul sito ufficiale dell'associazione
      ^ Il percorso accademico, dal sito ufficiale dell'associazione
      ^ a b Biografia ufficiale

    Collegamenti esterni
    Associazione Luca Coscioni
    Il maratoneta: il libro scritto da Luca Coscioni, liberamente scaricabile da Internet
    Portale Biografie
    Portale Politica

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Coscioni"
    Categorie: Biografie | Economisti italiani | Politici italiani del XXI secolo | Nati nel 1967 | Morti nel 2006 | Nati il 16 luglio | Morti il 20 febbraio | Politici dei Radicali Italiani | Politici del Partito Radicale | Personalità legate all'Università La SapienzaCategoria nascosta: BioBot

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