Lino Banfi (74)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Pasquale Zagaria
  • Data di nascita: 11 Luglio 1936
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Andria (BA)
  • Nazione: Italia
  • Lino Banfi in Rete:

  • Wikipedia: Lino Banfi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Banfi in una famosa scena del film "Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio" (1983)
    Lino Banfi, pseudonimo di Pasquale Zagaria (Andria, 11 luglio 1936) è un attore italiano.
    Reso popolare per la sua parlata con forte accento pugliese, è tra gli attori italiani più caratteristici e distintivi del dopoguerra.
    Lino Banfi, insieme a Lando Buzzanca, Renzo Montagnani, Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Aldo Maccione e Alvaro Vitali, rappresenta il gruppetto di mostri sacri delle commedie erotiche degli anni '70, che furono criticate a quel tempo per le scene di nudo e per i linguaggi volgari, ma che sono state rivalutate negli ultimi anni da alcuni poiché considerate un'analisi critica dei difetti della società italiana non solo di quel periodo, ma anche dei giorni nostri.
    Oltre alle commedie sexy, la sua filmografia comprende altre pellicole di successo come L'allenatore nel pallone, Fracchia la belva umana, Vieni avanti cretino ed Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.
    Lino è sposato con Lucia dal 1962 e ha due figli, Walter e Rosanna, anch'ella attrice.

    Biografia
    Gli inizi
    Nato ad Andria (Bari), l'11 luglio 1936, vive l'infanzia e l'adolescenza a Canosa di Puglia fino alla maggior età.
    La sua famiglia cattolica lo spinge a provare l'esperienza del seminario, ma lui si sente portato nel fare spettacolo ed esordisce come cantante nelle feste musicali della sua cittadina.
    A diciotto anni, nel 1954, periodo del dopoguerra e soprattutto delle migrazioni interne verso il triangolo industriale (Milano, Torino e Genova), tenta l'avventura nel teatro di varietà emigrando così a Milano.
    Proprio qui, dopo essere entrato nella compagnia di Arturo Vetrani, inizia il suo percorso di comico, portando in scena elementi tipici del suo paese come detti, modi di dire, giochi ecc.
    Il suo primo pseudonimo fu Lino Zaga, dalle abbreviazioni di nome (da Pasqualino) e cognome, ma Totò gli consigliò il cambiamento di cognome in Banfi, cognome preso da un registro di classe: un'altra motivazione che spinse Totò a consigliare al giovane comico di cambiare nome, fu perché i diminutivi del proprio nome anagrafico si diceva portassero fortuna nel mondo dello spettacolo, mentre per i cognomi si credeva avvenisse il contrario.
    Come farà anche in seguito, egli affida le risorse della sua comicità irruente ed immediata al suo dialetto canosino, oltre che alla sua parlata buffa ed originale.
    Successivamente si trasferisce a Roma dove ottiene i primi successi con il cabaret al Sancarlino insieme a Carletto Sposito e Anna Mazzamauro nel 1972, continuò successivamente con Enrico Montesano e Lando Fiorini.
    La carriera
    La sua simpatia colpisce anche i produttori cinematografici che lo scritturano per diverse commedie accanto a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, come, ad esempio, L'esorciccio (1975), che scritto, diretto e interpretato dal solo Ciccio Ingrassia con un minimo budget è considerato un cult per gli amanti di quel tipo di cinema.
    Nello stesso anno debutta in televisione con la trasmissione Senza Rete con Alberto Lupo.
    È quindi protagonista di molti varietà, tra i quali Arrivano i mostri (1977).
    In questo decennio diventa un emblema della commedia sexy all'italiana, dove spesso si trova a recitare al fianco di altri esponenti del genere come Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Gloria Guida, Jimmy il Fenomeno e Nadia Cassini in molte pellicole come La liceale seduce i professori, L'onorevole con l'amante sotto il letto, La moglie in bianco... l'amante al pepe, L'infermiera di notte e L'insegnante va in collegio.
    Tra le sue migliori interpretazioni sono da considerare Vieni avanti cretino (1982), diretta da Luciano Salce, nella quale Banfi si produce in esilaranti scenette tipiche dell'avanspettacolo (ad esempio la famosa canzone anglo-iberico-pugliese Filomeña) e L'allenatore nel pallone (1984) di Sergio Martino, ove interpreta il famoso allenatore calcistico Oronzo Canà.
    Altra pellicola cult della sua filmografia è Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, film in due episodi incentrato sul tema dell'occulto (l'altro vede protagonista Johnny Dorelli).
    Rientrato in RAI dopo una breve parentesi a Canale 5, gli viene affidata la conduzione di Domenica in (1987-88), Stasera Lino (1989) e Aspettando Sanremo (1990), in cui emergono le sue innate doti di intrattenitore e di attore misurato ed equilibrato.
    Al periodo televisivo segue una sua breve ma intensa parentesi teatrale con la sua interpretazione nel Vespro della Beata Vergine (1995) di Antonio Tarantino e diretto da Chérif.
    Nel 1997 interpreta il suo primo ruolo drammatico da protagonista nel film per la televisione Nuda proprietà vendesi, assieme agli attori: Annie Girardot, Alessandro Gassman e Charlotte Kady.
    Banfi dimostra al pubblico televisivo di saper recitare anche come attore non comico.
    Dal 1999 riscontra un grande successo nella fiction Un medico in famiglia, in cui interpreta il ruolo di Libero, un nonno simpatico e disponibile, personaggio completamente diverso da quelli bizzarri interpretati negli anni '70 e '80.
    Grazie proprio a questo ruolo, Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell'UNICEF e nello stesso periodo prende parte a numerose fiction tra cui Un difetto di famiglia (2002) e Un posto tranquillo (2003), entrambe interpretate insieme a Nino Manfredi.
    Nel 2003 riceve il Telegatto alla carriera e l'anno dopo girerà per la RAI la fiction Raccontami una storia.
    Gli anni recenti
    Nel 2005 interpreta il ruolo di Babbo Natale nella fiction per Canale 5 Il mio amico Babbo Natale, prodotta da Pietro Valsecchi e interpretata anche da Gerry Scotti e Vittoria Belvedere; l'anno dopo girerà il seguito.
    Ultima fiction Rai (novembre 2006) è la commedia Il padre delle spose in cui interpreta il padre di una lesbica che si sposerà in Spagna con una compagna indigena madre di una bambina, e tornerà poi in Italia.
    La scelta della dirigenza Rai di far interpretare da un così noto attore italiano, amato soprattutto dalle famiglie e dai giovani, una fiction sul tema dell'amore omosessuale, nonché di trasmetterla sulla rete ammiraglia, scatena polemiche da parte di numerose associazioni, Moige in testa.
    Raiuno decide comunque di mandare in onda la contestatissima fiction sollevando un vespaio di polemiche e conseguendo 7 milioni di ascolti.
    In questa fiction Banfi rispolvera alcuni suoi modi di fare risalenti ai suoi film degli anni '80.
    Banfi è stato ospite, per tutto il mese di dicembre 2007, del programma televisivo di Italia 1 Guida al campionato condotto da Mino Taveri.
    A Gennaio 2008, a distanza di 24 anni dall'uscita nelle sale de L'allenatore nel pallone, e dopo una lontananza dal cinema durata 20 anni, Banfi riveste i panni del celeberrimo Oronzo Canà nel sequel del famoso film dal titolo L'allenatore nel pallone 2.
    L'episodio è ambientato in pieno scandalo calciopoli e vede, oltre alla conferma dietro la macchina da presa del regista di allora, Sergio Martino, la presenza di quasi tutto l'intero cast tra cui Andrea Roncato e l'ingresso di Anna Falchi.
    Segue la partecipazione al film di Carlo Vanzina Un'estate al mare, nelle sale cinematografiche dal 27 giugno 2008.
    La critica
    Negli anni '70 e '80 Banfi veniva considerato poco piu' che un caratterista, seppur di alto livello e di molta fama. Piu' avanti però si è ritenuto di avvicinare Banfi alla caratura di attore o, meglio, artista della commedia, poiché, a tutti gli effetti e a totale unanimità, egli ha inventato di sana pianta un genere, un personaggio, dei modi e una intera situazione socio-culturale tipica di una grossa fetta d'Italia, in maniera molto simile a quello che fece Alberto Sordi negli anni tra il 1950 e il 1960.
    Oltre ad avere una presenza scenica difficilmente contenibile e difficilmente malleabile, Banfi aveva necessità anche di soggetti ideati sul suo tipo fisico e sulla sua origine meridionale, e anche qui le similarità con Sordi si fa avanti sommando, per alcuni versi, la caratteristica che fu anche dei film di Toto', i quali venivano disegnati sul personaggio, poiché essi non potevano essere prestati a soggetti pensati per altri attori. Pur riducendo, così, il numero di possibilità lavorative, fece sì che il caratterismo di Banfi saltasse molto al di sopra di quello di tutti i suoi pari e comprimari. Non c'è paragone, oggi, nel successo e nella riconoscibilità di Banfi rispetto, ad esempio, ad altri attori di quel genere e di quell'epoca, per quanto validi e preparatissimi, quali Lando Buzzanca, Renzo Montagnani, Mario Carotenuto, Gianfranco D'Angelo, Aldo Maccione, Alvaro Vitali.
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 27 dicembre 1998
    Filmografia
    Cinema
    Urlatori alla sbarra (1960) regia di Lucio Fulci
    Sedotti e bidonati (1964) regia di Giorgio Bianchi
    I due evasi di Sing Sing (1964) regia di Lucio Fulci
    Due mafiosi contro Goldginger (1965 - non accreditato) regia di Giorgio Simonelli
    Come inguaiammo l'esercito (1965) regia di Lucio Fulci
    00-2 Operazione Luna (1965) regia di Lucio Fulci
    I due parà (1966) regia di Lucio Fulci
    Due marines e un generale (1966) regia di Luigi Scattini
    A suon di lupara (1968) regia di Luigi Petrini
    I due pompieri (1968) regia di Bruno Corbucci
    I nipoti di Zorro (1968) regia di Marcello Ciorciolini
    Zum Zum Zum la canzone - Che mi passa per la testa (1968) regia di Bruno Corbucci
    I due deputati (1968) regia di Giovanni Grimaldi
    Indovina chi viene a merenda? (1969) regia di Marcello Ciorciolini
    Lisa dagli occhi blu (1969) regia di Bruno Corbucci
    Gli infermieri della mutua (1969) regia di Giuseppe Orlandini
    Il suo nome è Donna Rosa (1969) regia di Ettore Maria Fizzarotti
    Franco e Ciccio sul sentiero di guerra (1969) regia di Aldo Grimaldi
    Zum Zum Zum n 2 (1969) regia di Bruno Corbucci
    Certo, certissimo... anzi probabile (1969) regia di Marcello Fondato
    Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue (1969 - non accreditato) regia di Luciano Salce
    Quelli belli... siamo noi (1969) regia di Giorgio Mariuzzo
    Don Franco e Don Ciccio nell'anno della contestazione (1970) regia di Marino Girolami
    Nel giorno del Signore (1970) regia di Bruno Corbucci
    Mezzanotte d'amore (1970) regia di Ettore Maria Fizzarotti
    Io non scappo... fuggo (1970) regia di Franco Prosperi
    Amore Formula 2 (1970) regia di Mario Amendola
    Ninì Tirabusciò la donna che inventò la mossa (1970) regia di Marcello Fondato
    Mazzabubù... Quante corna stanno quaggiù? (1971) regia di Mariano Laurenti
    Detenuto in attesa di giudizio (1971) regia di Nanni Loy
    Il clan dei due Borsalini (1971) regia di Giuseppe Orlandini
    Scusi, ma lei le paga le tasse? (1971) regia di Mino Guerrini
    Io non spezzo... rompo (1971) regia di Bruno Corbucci
    Il furto è l'anima del commercio...?! (1971) regia di Bruno Corbucci
    Venga a fare il soldato da noi (1971) regia di Ettore Maria Fizzarotti
    Riuscirà l'avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il pretore Ciccio De Ingras? (1971) regia di Mino Guerrini
    Il terrore con gli occhi storti (1972) regia di Steno
    Continuavano a chiamarli i due piloti più matti del mondo (1972) regia di Mariano Laurenti
    Boccaccio (1972) regia di Bruno Corbucci
    Il prode Anselmo e il suo scudiero (1972) regia di Bruno Corbucci
    Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia (1973) regia di Luca Davan
    Peccato veniale (1973) regia di Salvatore Samperi
    L'altra faccia del padrino (1973) regia di Franco Prosperi
    4 marmittoni alle grandi manovre (1974) regia di Franco Martinelli
    Il trafficone (1974) regia di Bruno Corbucci
    Sesso in testa (1974) regia di Sergio Ammirata
    L'esorciccio (1975) regia di Ciccio Ingrassia
    Colpo in canna (1975) regia di Fernando Di Leo
    Stangata in famiglia (1976) regia di Franco Nucci
    L'affittacamere (1976) regia di Mariano Laurenti
    Basta che non si sappia in giro (1976) - episodio "Il superiore" regia di Luigi Magni
    La compagna di banco (1977) regia di Mariano Laurenti
    Orazi e Curiazi 3 - 2 (1977) regia di Sergio Ammirata
    Kakkientruppen (1977) regia di Marino Girolami
    L'insegnante balla... con tutta la classe (1978) regia di Giuliano Carnimeo
    L'insegnante va in collegio (1978) regia di Mariano Laurenti
    La liceale nella classe dei ripetenti (1978) regia di Mariano Laurenti
    La soldatessa alle grandi manovre (1978) regia di Nando Cicero
    L'insegnante al mare con tutta la classe (1979) regia di Michele Massimo Tarantini
    L'infermiera di notte (1979) regia di Mariano Laurenti
    Sabato, domenica e venerdì (1979) - episodio "Sabato" regia di Sergio Martino
    La liceale, il diavolo e l'acquasanta (1979) regia di Nando Cicero
    Tutti a squola (1979) regia di Pier Francesco Pingitore
    La liceale seduce i professori (1979) regia di Mariano Laurenti
    La poliziotta della squadra del buon costume (1979) regia di Michele Massimo Tarantini
    L'insegnante viene a casa (1979) regia di Michele Massimo Tarantini
    L'infermiera nella corsia dei militari (1979) regia di Mariano Laurenti
    La ripetente fa l'occhietto al preside (1980) regia di Mariano Laurenti
    La moglie in vacanza... l'amante in città (1980) regia di Sergio Martino
    La moglie in bianco... l'amante al pepe (1980) regia di Michele Massimo Tarantini
    Zucchero, miele e peperoncino (1980) regia di Sergio Martino
    La dottoressa ci sta col colonnello (1980) regia di Michele Massimo Tarantini
    Spaghetti a mezzanotte (1981) regia di Sergio Martino
    L'onorevole con l'amante sotto il letto (1981) regia di Mariano Laurenti
    Cornetti alla crema (1981) regia di Sergio Martino
    Fracchia la belva umana (1981) regia di Neri Parenti
    Vieni avanti cretino (1982) regia di Luciano Salce
    Dio li fa e poi li accoppia (1982) regia di Steno
    Pappa e ciccia (1982) regia di Neri Parenti
    Vai avanti tu che mi vien da ridere (1982) regia di Giorgio Capitani
    Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982) regia di Sergio Martino
    Al bar dello sport (1983) regia di Francesco Massaro
    Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983) regia di Sergio Martino
    L'allenatore nel pallone (1984 - anche sceneggiatura) regia di Sergio Martino
    I pompieri (1985) regia di Neri Parenti
    Grandi magazzini (1986) regia di Castellano & Pipolo
    Scuola di ladri (1986) regia di Neri Parenti
    Roba da ricchi (1987) regia di Sergio Corbucci
    Il commissario Lo Gatto (1987) regia di Dino Risi
    Missione eroica - I pompieri 2 (1987) regia di Giorgio Capitani
    Bellifreschi (1987) regia di Enrico Oldoini
    Com'è dura l'avventura (1988) regia di Flavio Mogherini
    L'allenatore nel pallone 2 (2008 - anche sceneggiatura) regia di Sergio Martino
    Un'estate al mare (2008) regia di Carlo Vanzina
    Maria, ihm schmeckt's nicht (2009) regia di Neele Vollmar
    Televisione
    Il giornalino di Gian Burrasca (1964)
    Il triangolo rosso, nell'episodio "La chiave" (1969)
    Arrivano i mostri (1977)
    Il Superspia (1977)
    Se Parigi... (1982)
    Il vigile urbano (1989, Rai Uno)
    Aspettando Sanremo (1990, Rai Uno)
    Un inviato molto speciale (1991, Rai Due)
    Nuda proprietà vendesi (1997, Rai Uno)
    Vola Sciusciù (2000, Rai Uno - anche soggetto)
    Piovuto dal cielo (2000, Rai Uno)
    Angelo il custode (2001, Rai Uno)
    Un difetto di famiglia (2002, Rai Uno)
    Il destino ha 4 zampe (2002, Rai Uno)
    Un posto tranquillo (2003, Rai Uno)
    Raccontami una storia (2004, Rai Uno)
    Il mio amico Babbo Natale (2005, Canale 5)
    Il padre delle spose (2006, Rai Uno)
    Il mio amico Babbo Natale 2 (2006, Canale 5)
    Un medico in famiglia (1998-2007, Rai Uno)
    Bibliografia
    Una parola è troppa...Nonno Libero racconta (Editore Gremese - 2004)
    C'era una volta Nonno Libero (Editore Gremese - 2004)
    Ti racconto una storia. Ricordi di vita e di scena (Rizzoli - 2006)
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Lino Banfi
    Collegamenti esterni
    Blog Ufficiale di Lino Banfi
    Scheda su Lino Banfi dell'Internet Movie Database
    Pasquale Zagaria Alias Nino Banfi - Dossena, Tiziano Thomas, L'Idea Magazine N.11, Vol.II, 2002, Brooklyn, NY
    Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Lino_Banfi"
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