Leonardo Manera (42)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 17 Ottobre 1968
  • Professione: Comico
  • Luogo di nascita: Velasca (MI)
  • Nazione: Italia
  • Leonardo Manera in Rete:

  • Wikipedia: Leonardo Manera su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Leonardo Manera (Salò, 20 aprile 1967) è un comico e cabarettista italiano.


    Leonardo Bonetti, in arte Leonardo Manera, è nato a Salò, in provincia di Brescia, il 20 aprile 1967; è un comico e un cabarettista che deve la sua popolarità soprattutto al programma televisivo Zelig, andato in onda sulla televisione privata italiana.
    Il suo nome d’arte è un omaggio al disegnatore , idolo del comico quando era bambino.
    Leonardo inizia la sua carriera da giovane, improvvisandosi giocoliere, mago, intrattenitore e girando per l’Italia con le sue esibizioni.
    Ottiene i suoi primi impieghi quando ha diciassette anni: si tratta principalmente di serate di prova all’interno di ristoranti, hotel, discoteche e feste. La gavetta, come per molti altri comici, non è stata semplice; Manera ha dovuto lavorare per molti anni prima di ottenere il consenso del grande pubblico e prima di poter iniziare a guadagnare. All’inizio i lavori erano sottopagati e doveva ricoprire i ruoli più impensabili: comico-cameriere, intrattenitore di bambini alle feste, tappabuchi, e il guadagno era minimo.
    Il comico ha studiato mimo, dizione e recitazione al teatro Olmetto; nel 1996 ha vinto il Festival nazionale del Cabaret, nel 1997 il premio sezione giovani Ugo Tognazzi al Festival di cabaret Città di Cremona e il premio della critica alla Zanzara d’oro.
    Oltre al cabaret, Leonardo ha partecipato a spettacoli teatrali, a film e a programmi televisivi.
    Sul piccolo schermo, ha partecipato a Seven show, Paperissima Sprint, Ciro, Quelli che il calcio…; e poi è approdato a . E’ stato il primo attore degli spettacoli teatrali Se non m’illudo mi chiudo, Abbracciati da sola che c’ho d’andar via, con Paolo Migone e Diego Parassole per la regia di Giancarlo Bozzo, e Aspetto e spero della regista Paola Galassi. Ha recitato nei film La grande prugna di Claudio Malaponti (1999) e Ma femme s’appelle Maurice di Jean Marie Poiret (2001).
    Nel 2003 è uscito il suo libro Sole cuore e fluoro, edito dalla casa editrice milanese i. Il libro è diviso in due parti: nella prima, il comico scrive della sua vita e della sua gavetta, mentre la seconda riporta i testi delle sue scene comiche.
    Leonardo Manera, probabilmente il più longevo tra i comici di Zelig, è riuscito a trasformarsi, a rinnovarsi e a proporre sempre nuovi e ottimi personaggi. Nel suo percorso a Zelig, il comico ha presentato diverse gag che hanno riscosso molto successo: dal personaggio di “energia pura” che esordiva con «Un saluto festoso a tutti», al comico in analisi che ha creato diversi tormentoni, dallo stralunato e surreale Piter da Brescia al “duetto” del cinema polacco con la comica .
    Manera scrive i pezzi che presenta al pubblico; dunque, oltre ad essere cabarettista, comico e attore è anche uno scrittore. Il modo in cui si muove sul palco e riempie la scena e la bravura che dimostra in ogni momento, anche di fronte agli imprevisti, fanno di lui un vero e proprio attore.
    Leonardo è salito alla ribalta con «la sua vasta galleria di personaggi, le svariate soluzioni comiche, l’ironia sempre attuale» Il comico è stato in grado di ideare quasi quaranta personaggi differenti, ma al pubblico televisivo ne ha presentati soltanto sei o sette.
    Manera ha partecipato al programma televisivo Belli dentro, andato in onda in televisione per alcuni anni. L’idea è nata da alcuni detenuti del carcere San Vittore e la peculiarità del programma è l’aver voluto riproporre in scena una cella fisicamente uguale a quelle del carcere di Milano. I detenuti, attraverso una comunicazione auto-ironica, raccontano la vita “dietro le sbarre” al di là dello schema noto e già super frequentato di luogo di violenza, ingiustizia e isolamento sociale. La collaborazione dei detenuti con la sceneggiatrice Giovanna Koch ha prodotto il soggetto della sit-com. Tre donne (Geppi Cucciari, Brunella Andreoli e Alessandra Ierse) e tre uomini (Claudio Batta, Stefano Chiodaroli e Leonardo Manera) sono i protagonisti del programma. Ciascuno di loro ha un passato diverso alle spalle che li ha portati a vivere insieme. Una telecamera fissa, al posto della finestra, spia la vita quotidiana di due celle della stessa prigione, una maschile e l’altra femminile. Un ritmo incalzante e battute pungenti caratterizzano ogni episodio.




    TRATTO dalla tesi di Alberto Ferrari (allberto@hotmail.it), intitolata: Le forme del comico nel cabaret moderno. Il caso Leonardo Manera, un ringraziamento particolare a Francesca Frigeni.
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Manera"
    Categorie: Biografie | Comici italiani | Cabarettisti italiani | Nati nel 1967 | Nati il 20 aprileCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 17 Ottobre


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre