Leo Chiosso (1920-2006)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2006
  • Data di nascita: 8 Agosto 1920
  • Professione: Scrittore
  • Luogo di nascita: Torino (TO)
  • Nazione: Italia
  • Leo Chiosso in Rete:

  • Wikipedia: Leo Chiosso su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Leo Chiosso (Chieri, 8 agosto 1920 – Chieri, 25 novembre 2006) è stato un paroliere italiano.

    Biografia
    Principalmente Leo Chiosso è stato il paroliere di Fred Buscaglione: dalla loro collaborazione nacquero quasi quaranta canzoni, e il personaggio pubblico di Buscaglione, il duro con il debole per il whisky e per le donne; dopo la morte del musicista Chiosso ha collaborato con altri compositori, tra cui ricordiamo Lelio Luttazzi e Fiorenzo Carpi.
    Gli inizi
    Nato a Chieri, durante il liceo Chiosso inizia a giocare a rugby nella squadra del Guf; in questo periodo inizia anche a scrivere poesie pubblicate sul Lambello, il mensile dei giovani universitari fascisti.

    L'incontro tra Chiosso e Buscaglione avvenne nel 1936: Buscaglione studia contrabbasso con il maestro Gino Filippini presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, e per sbarcare il lunario si esibisce nei night come cantante e musicista jazz, genere musicale di cui Chiosso è appassionato.

    Nel 1938 Chiosso debutta come attore comico nella rivista Giovanotti in aula, di Arnaldi e Cavour, e in quest'occasione conosce Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, già autori celeberrimi per la trasmissione radiofonica I Quattro Moschettieri, grosso successo degli anni '30, con i quali inizia a collaborare scrivendo alcune scenette.

    Laureatosi intanto in giurisprudenza, viene chiamato alle armi: si ritrova sottotenente degli alpini a Bassano del Grappa, ed è qui che, l'8 settembre 1943, viene catturato di tedeschi ed è deportato in Polonia (dove conosce e diventa amico di Giovanni Guareschi, mentre Buscaglione è internato dagli Americani in Sardegna.

    Fu grazie alla radio che Chiosso ebbe notizie dell'amico: Buscaglione era stato assegnato alla band della radio alleata di Cagliari, e sentendolo suonare Chiosso capì che era ancora vivo.

    Chiosso e Buscaglione si ritrovarono a Torino, dopo la fine della guerra, ed iniziarono a scrivere canzoni: i testi traevano ispirazione dai romanzi polizieschi americani, di cui Chiosso era un avido lettore, ma anche dall'attualità e dalla cronaca, parlavano con ironia di bulli e pupe, di New York e di Chicago, di duri spietati con i nemici ma sempre in balia delle donne, e calzavano a pennello al personaggio di simpatico spaccone che Buscaglione si stava costruendo.

    Le canzoni però non vengono valorizzate dai discografici dell'epoca, anche perché distanti dal gusto comune; è Gino Latilla che per primo ha fiducia in loro, decidendo nel 1953 di cantare una loro canzone, Tchumbala Bey, e di farne fare l'arrangiamento allo stesso Buscaglione; il successo di questo brano fa sì che Latilla riesca nel 1954 a far firmare a Buscaglione un contratto con la Cetra, producendogli un extended play (disco a 45 giri con quattro canzoni): è l'inizio della carriera dei due artisti.
    I successi
    Il primo grande successo della coppia Buscaglione-Chiosso fu Che bambola del 1956, la canzone che portò Buscaglione alla celebrità; a questa ne seguirono molte altre, tra cui Che notte, Criminalmente bella, Il dritto di Chicago, Eri piccola così, Lontano da te, Love in Portofino, Porfirio Villarosa, Sgancia e pedala, Teresa non sparare, Whisky facile.

    La loro ultima collaborazione fu il film Noi duri del 1960, interpretato da Buscaglione e Totò; Chiosso fu autore del soggetto e della sceneggiatura del film, nonché di due canzoni della colonna sonora, Noi duri e Ninna nanna del duro.

    Il film era ancora in lavorazione quando Buscaglione morì improvvisamente in un incidente d'auto.
    Dopo Buscaglione
    Dopo la morte dell'amico, Leo Chiosso proseguì la sua carriera firmando altri successi: in campo musicale, fu il paroliere di canzoni famose come Parole, parole, parole, Torpedo blu, Montecarlo.

    È stato autore di moltissimi programmi televisivi, tra cui Canzonissima (con Dario Fo e Vito Molinari), La tintarella (con Italo Terzoli e Gino Bramieri), Stasera Rita(con Lina Wertmuller e Antonello Falqui),Teatro 10 e Buonasera con.

    Inoltre ha scritto molti spettacoli teatrali, come Scusa mi presti tua moglie per Nino Taranto e Il marito in collegio.

    . Ha lavorato anche per il cinema come sceneggiatore e soggettista, e come giornalista ha collaborato con La Stampa, Paese Sera e Il Messaggero.

    Ha inoltre pubblicato libri per l'infanzia come Piccoli e scuri nostri fratelli castori (premio Andersen nel 1974) e Kuore, il libro di racconti Fiat blues, ambientato a Torino, e la raccolta di poesie Tempo stracciato.

    Dopo aver vissuto per più di trent'anni a Roma, negli ultimi anni è ritornato al suo paese, Chieri, dove è morto nel 2006; pochi mesi dopo è stato pubblicato dalla Mondadori un volume su cui stava lavorando nell'ultimo periodo della sua vita, Fred Buscaglione.
    Curiosità
    Nel 1964 il cantante torinese Riz Samaritano, amico di Buscaglione, ha pubblicato su 45 giri Johnny Vitamina, una canzone inedita scritta da Chiosso e da Fred, non incisa a causa della morte prematura dell'artista.
    Le principali canzoni scritte da Leo Chiosso
    Collegamenti esterni
    Noi duri
    Portale Biografie
    Portale Musica

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Chiosso"
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